Autore: Daniela Mesini

Povertà e disuguaglianze

Povertà sanitaria minorile: chi se ne cura?

Quando si parla di povertà, per sua natura multidimensionale, non ci si può riferire solo ad una carenza di reddito, ma soprattutto se si tratta di minori, anche di povertà sanitaria, educativa e relazionale. Presentiamo di seguito i principali risultati della ricerca, realizzata da IRS per conto e in collaborazione con Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa ‘In farmacia per i bambini’, che dal 2013 aiuta i minori che vivono in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby care. Le analisi sul grado di utilizzo dei prodotti raccolti e distribuiti, il valore prodotto e il bisogno coperto, insieme a riflessioni più generali sul tema della tutela dei diritti dell’infanzia e della salute dei bimbi, sono state approfondite e discusse lo scorso 24 gennaio a Roma in occasione di un convegno organizzato ad hoc presso il Ministero della Salute. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo (anche) per il sociale

Da qualche mese, dopo una fase di latenza iniziale, il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo anche per il sociale. Tanti i fronti aperti, le procedure amministrative da avviare e gli adempimenti da assolvere, in un quadro che permane fluido e soggetto a frequenti modifiche, dettate da quanto definito via via dal susseguirsi dei provvedimenti attuativi. La ri-programmazione del PON-Inclusione, la nuova piattaforma informatica per la gestione delle verifiche sui requisiti di residenza e soggiorno e l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale sono solo alcune delle novità introdotte. Vediamole nel dettaglio. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà e disuguaglianze. A che punto siamo

Il Punto di Welforum In materia di contrasto alla povertà, il Reddito di Cittadinanza rappresenta il cavallo di battaglia dell’attuale Governo. In queste ore, con apposito provvedimento in uscita entro il corrente mese di gennaio e collegato alla Legge di Bilancio 2019, si sta mettendo a punto la sua configurazione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza: contrasto alla povertà o sussidio di disoccupazione?

Sembra che il Reddito di Cittadinanza stia abbracciando sempre più un approccio lavoristico. L’obiettivo principale è l’inserimento lavorativo di disoccupati poveri attraverso misure di politica attiva da realizzarsi grazie al rafforzamento dei Centri per l’Impiego, che con la nuova misura acquisirebbero un ruolo centrale. Ma siamo proprio sicuri che l’unico bisogno dei poveri sia il lavoro? E che il lavoro sia sempre garanzia di fuoriuscita dalla povertà? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Sfide e opportunità dall’introduzione del REI

È uscito, edito da Maggioli, il nuovo libro a cura di Daniela Mesini, vicedirettore di welforum.it. Ve ne proponiamo una breve presentazione.

I servizi e le professioni acquisiscono con il REI un ruolo centrale e l’inclusione delle persone e delle famiglie rappresenta la vera sfida della nuova misura e una grande opportunità per il sistema dei servizi nel suo complesso. È questo l’assunto di base del recentissimo libro curato da Daniela Mesini.

Il volume propone analisi, attenzioni attuative e indicazioni per la delicata messa in opera del Reddito di Inclusione. Spunti e riflessioni possono essere validi più in generale per l’attuazione di una politica di contrasto alla povertà che dal REI trae origine e al REI si ispira, magari ampliandolo e migliorandolo. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il rafforzamento dei servizi territoriali contro la povertà

La vera rivoluzione del ReI, oltre all’introduzione per la prima volta in Italia di una misura unitaria di contrasto alla povertà, è l’impostazione di una strategia di sviluppo del welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della Legge 328/2000. Sono state messe a disposizione risorse ingenti sia di fonte nazionale che europea, che mai prima d’ora erano state stanziate, a riconoscimento del ruolo centrale dei servizi e delle professioni nell’inclusione delle persone e delle loro famiglie. Il Piano Nazionale Povertà è il documento di programmazione nazionale volto ad individuare le priorità nell’utilizzo delle risorse afferenti al Fondo Povertà, cui seguiranno a breve i Piani Regionali e poi apposite sezioni dei documenti di programmazione zonale. Si aprono opportunità considerevoli ma anche sfide programmatorie, ricompositive e poi di capacità di spesa ed attuative. Ma andiamo per ordine, a partire dagli adempimenti richiesti alle Regioni. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà e disuguaglianze. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Con la XVII legislatura la povertà è entrata a pieno titolo nell’agenda politica e l’accelerazione data, specialmente nell’ultimo biennio, all’evoluzione normativa che la riguarda non ha precedenti nel nostro paese. Dopo la sperimentazione della Social Card nelle 12 Città, con la Legge di Stabilità 2016 ed il successivo DDL Delega, nella previsione di un riordino complessivo dei trasferimenti sottoposti alla prova dei mezzi, viene introdotto il SIA, la misura ponte che ha aperto la strada al nuovo REI, attivo dal dicembre 2017. Un’attenzione particolare, a cui vengono destinate specifiche risorse, è anche data alla povertà estrema ed alla condizione dei senza fissa dimora e viene istituito un Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile alimentato dai versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Ripercorriamo di seguito i principali provvedimenti. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Inclusione: che cosa cambia rispetto al SIA?

A pochi giorni dal comunicato di Inps circa l’avvio, a partire dal 27 gennaio, delle prime erogazioni del REI, presentiamo una scheda di sintesi delle principali caratteristiche della nuova misura di contrasto alla povertà, confrontata con il SIA (2016 e 2017), che continuerà ad essere erogato ai beneficiari in corso fino alla naturale scadenza, fatta salva la possibilità di passare al REI, se di maggior favore. Se la ratio di entrambe le misure è quella di abbinare un contributo economico ad un progetto di attivazione, il REI si caratterizza innanzitutto per essere una misura strutturale e non più sperimentale, per avere una durata più lunga e per un diverso calcolo dell’ammontare del contributo spettante. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche distintive riferite in particolare alla configurazione della componente passiva delle due misure. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Contrasto alla povertà: REI, riforma da attuare

Il REI rappresenta insieme una grande sfida e una grande opportunità. A vent’anni dalla Commissione Onofri, e dopo una serie di misure sperimentali, finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale rivolta ai poveri. Certo non è ancora un vero reddito minimo come nei paesi europei più avanzati, ma l’impalcatura è ormai realizzata.

Ne hanno discusso i relatori della sessione povertà del primo convegno di welforum.it, introdotta e coordinata da Daniela Mesini. Sono intervenuti nell’ordine: Stefano Sacchi, presidente dell’INAPP; Ileana Piazzoni,relatrice alla Camera dei Deputati della Legge Delega sul contrasto alla povertà; Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio; Roberto Rossini, portavoce Alleanza contro la povertà e presidente Acli; Edi Cicchi, presidente Commissione welfare dell’Anci; Maurizio Motta, collaboratore Welforum.it e Irs, Raffaele Tangorra, Direttore Generale per l’Inclusione e le Politiche Sociali del MLPS. Di seguito sono disponibili le videoregistrazioni dei singoli interventi e le relative sintesi curate da Daniela Mesini ed Eleonora Gnan. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il REI: attenzione all’attuazione

È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 240), il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 che ha reso attuativo il Reddito di Inclusione. Si tratta di un risultato indubbiamente rilevante per l’Italia, salutato con favore da tecnici e politici, seppur, come noto, ci troviamo ancora distanti da una misura di reddito minimo compiuta perché di natura categoriale e contenuta nell’ammontare del beneficio corrisposto. Ma al di là della configurazione generale, quello che preme ora ai territori è capire come attuarla. Il nuovo REI potrà essere richiesto tra poco più di un mese, a partire dal 1° dicembre prossimo, e le prime erogazioni avranno luogo da gennaio 2018. È tutto pronto per la sua messa in opera? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Inclusione è legge

Il 29 agosto, dopo l’esame delle Commissioni parlamentari competenti, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il Reddito di Inclusione. Si tratta del decreto che attua la Delega approvata al Senato il 9 marzo e segue il Memorandum d’intesa firmato ad aprile tra Governo ed Alleanza contro la Povertà. Il REI andrà progressivamente a sostituire il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e l’Asdi, cioè l’assegno di disoccupazione erogato dopo la NASpi a coloro che si trovano ancora senza lavoro ed in condizioni di particolare disagio economico. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà: stabilità solo apparente, preoccupazione in aumento

Gli ultimi dati sulla povertà in Italia pubblicati dall’Istat il 13 luglio scorso evidenziano una stabilizzazione del fenomeno più apparente che reale, alcune conferme di tendenze e l’aggravarsi del disagio per diverse categorie di popolazione ed alcune aree del Paese. 8 milioni e mezzo di poveri relativi e quasi 5 milioni di poveri assoluti nel 2016 indicano una situazione molto critica che non accenna a migliorare. Misure di contrasto diventano a questo punto non solo necessarie, ma urgenti ed indifferibili. Leggi >