Autore: Franco Pesaresi

Povertà e disuguaglianze

RdC: il percorso per l’avvio al lavoro

I beneficiari del Rdc che saranno invitati a presentarsi ai Centri per l’impiego saranno da 628.000 a 800.000 persone. Un numero imponente tenendo conto che questo dovrebbe avvenire in un tempo relativamente breve. Quale è il percorso di ricerca di lavoro per i beneficiari che è stato previsto dal D.L. 4/2019? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

RdC: chi si rivolge al Centro per l’impiego?

Quante sono le famiglie che entro 30 giorni dal riconoscimento del RdC saranno invitate a presentarsi al Centro per l’impiego? La relazione allegata al Decreto legge non lo spiega. Ci sono però due stime autorevoli dell’Ufficio Parlamentare di bilancio (UPB) e dell’Istituto Nazionale per le Politiche Pubbliche (INAPP) che stimano rispettivamente nel 26% e nel 22% le famiglie che verranno avviate prontamente al Centro per l’impiego. C’è pertanto una notevole sintonia fra le due fonti che lasciano intendere che circa un quarto delle famiglie verranno avviate verso il percorso della  ricerca del lavoro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Pensione di cittadinanza solo al 3% delle pensioni sotto ai 780 euro

Il Punto di Welforum Il decreto legge n.4/2019 prevede, come è noto, l’istituzione della Pensione di cittadinanza (PdC) al fine di contrastare la povertà degli anziani. La norma prevede che per “i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni”, il Reddito di cittadinanza assuma la denominazione di Pensione di cittadinanza e che “i requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del RdC, salvo dove diversamente specificato”. Ma chi potrà accedere alla Pensione di cittadinanza? Leggi >

Anziani

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

Migrazioni

Nel 2017 gli stranieri in Italia sono diminuiti

Nel 2017, gli stranieri presenti a vario titolo in Italia sono diminuiti. A questa conclusione si è giunti dopo una valutazione complessiva che ha tenuto conto di tutte le tipologie e cioè degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti, degli stranieri sbarcati ed infine anche degli irregolari. Vediamo i dati. Leggi >

Anziani

I centri diurni Alzheimer

Il Piano nazionale demenze, approvato nel 2014, prevede la creazione, riorganizzazione e potenziamento di una rete di servizi e funzioni integrate in grado di garantire la diagnosi  e  la  presa  in  carico tempestiva, la continuità assistenziale  ed  un  corretto  approccio alla persona ed alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia e dei diversi contesti di vita  e  di  cure. Fra i servizi da garantire ci sono anche i Centri diurni demenze/Alzheimer. Nonostante la previsione nazionale e l’inserimento dei servizi semiresidenziali nei Livelli Essenziali di Assistenza, i centri diurni Alzheimer stentano a diffondersi nel territorio nazionale. Leggi >

Migrazioni

Immigrazione e previdenza

Gli stranieri pensionati sono pochi. Su 16 milioni di pensionati, gli stranieri sono circa 130.000, meno dell’1% del totale, per una spesa complessiva di circa 700 milioni di euro (2015).  Per quel che riguarda invece i contributi previdenziali, 2,4 milioni di lavoratori stranieri versano all’Inps oltre 10,9 miliardi di euro l’anno. Nel momento attuale, dunque, gli stranieri danno un grande beneficio al sistema previdenziale, utile per il pagamento delle pensioni attuali per tutta la popolazione anziana. Leggi >

Migrazioni

Quanti sono gli stranieri in Italia

Quanti sono gli stranieri in Italia? Per rispondere in modo corretto occorre tener conto degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti,  degli stranieri richiedenti asilo ed infine anche degli irregolari. Inoltre, non si può non tenere conto della grande distanza tra la percezione della popolazione che sente il peso di una dimensione fortemente crescente della presenza degli stranieri e il dato di quelli effettivamente presenti. Dato che nel 2016, in realtà, ha registrato una crescita piuttosto moderata. Leggi >

Anziani

Come definire le rette delle strutture residenziali per anziani

In Italia, di norma, l’ospite della struttura residenziale fa fronte alla retta alberghiera con tutte le proprie risorse. Il comune di residenza dell’anziano interviene solo nel caso in cui il suo reddito risulti insufficiente a coprire l’intera retta. Come si può regolamentare la compartecipazione alla spesa dell’utente nelle strutture residenziali per anziani? Come si può determinare la retta alberghiera di una struttura residenziale per anziani nel rispetto del Decreto legislativo n. 159/2013 sull’Isee? Leggi >