Autore: Franco Pesaresi

Migrazioni

Italia 2018: stranieri stabili ma aumentano gli irregolari

Nel 2018, la popolazione straniera presente a vario titolo nel territorio italiano è aumentata dell’1% rispetto al 2017. A fronte di una riduzione radicale del numero degli sbarchi che è passato dai 119.369 del 2017 ai 23.370 del 2018 è aumentato in modo molto significativo il numero degli stranieri residenti. L’altro elemento caratterizzante il 2018 è l’aumento degli stranieri irregolari che supera la cifra del mezzo milione con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Tutte le risorse per il Reddito di cittadinanza

La Legge di bilancio 2019 e la legge sul Reddito di cittadinanza (D.L. 4/2019 convertito in L. 26/2019), per il 2019,  hanno stanziato, nel complesso, 6.969 milioni per il Reddito di cittadinanza (Rdc). In realtà, per il Rdc  lo stanziamento è di 6.312 milioni di euro, circa 4 miliardi in più dello stanziamento annuo   destinato l’anno precedente al Reddito di inclusione. Lo stanziamento per il Rdc è destinato a salire nei prossimi  anni fino a 8 miliardi di euro previsti nel 2021 (cfr. tab.1). Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di cittadinanza e l’assegno di ricollocazione

In base al D.L. 4/2019, i beneficiari del RdC, fino al 31 dicembre 2021, riceveranno in automatico l’Assegno di ricollocazione (AdR).

Istituito dall’art. 23 del D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act), si tratta di uno strumento riconosciuto ai soggetti disoccupati percettori della NASpI (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego), la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi, e, in base a quanto disposto dalla legge di bilancio per il 2018 (art. 1, c. 136, L. 205/2017), anche ai lavoratori coinvolti negli Accordi di ricollocazione rientranti negli ambiti e profili a rischio di esubero previsti dall’Accordo stesso. L’AdR consiste in una somma graduata in funzione del profilo personale di occupabilità. L’importo non viene percepito dal beneficiario ma è spendibile presso i centri per l’impiego o i servizi accreditati scelti dal disoccupato titolare dell’assegno di ricollocazione per ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro. Il servizio ha una durata di sei mesi (prorogabile per altri sei nel caso non sia stato consumato l’intero suo ammontare) e deve essere richiesto dal disoccupato, a pena di decadenza dallo stato di disoccupazione e dalla prestazione a sostegno del reddito, entro due mesi dalla data di rilascio dell’assegno. Il servizio di assistenza alla ricollocazione deve prevedere una serie di attività indicate nella tabella 1. Con delibera 14/2018, il CdA dell’Anpal ha definito l’ammontare dell’assegno, compreso tra 250 e 5.000 euro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

RdC: il percorso per l’avvio al lavoro

I beneficiari del Rdc che saranno invitati a presentarsi ai Centri per l’impiego saranno da 628.000 a 800.000 persone. Un numero imponente tenendo conto che questo dovrebbe avvenire in un tempo relativamente breve. Quale è il percorso di ricerca di lavoro per i beneficiari che è stato previsto dal D.L. 4/2019? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

RdC: chi si rivolge al Centro per l’impiego?

Quante sono le famiglie che entro 30 giorni dal riconoscimento del RdC saranno invitate a presentarsi al Centro per l’impiego? La relazione allegata al Decreto legge non lo spiega. Ci sono però due stime autorevoli dell’Ufficio Parlamentare di bilancio (UPB) e dell’Istituto Nazionale per le Politiche Pubbliche (INAPP) che stimano rispettivamente nel 26% e nel 22% le famiglie che verranno avviate prontamente al Centro per l’impiego. C’è pertanto una notevole sintonia fra le due fonti che lasciano intendere che circa un quarto delle famiglie verranno avviate verso il percorso della  ricerca del lavoro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Pensione di cittadinanza solo al 3% delle pensioni sotto ai 780 euro

Il Punto di Welforum Il decreto legge n.4/2019 prevede, come è noto, l’istituzione della Pensione di cittadinanza (PdC) al fine di contrastare la povertà degli anziani. La norma prevede che per “i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni”, il Reddito di cittadinanza assuma la denominazione di Pensione di cittadinanza e che “i requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del RdC, salvo dove diversamente specificato”. Ma chi potrà accedere alla Pensione di cittadinanza? Leggi >

Anziani

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

Migrazioni

Nel 2017 gli stranieri in Italia sono diminuiti

Nel 2017, gli stranieri presenti a vario titolo in Italia sono diminuiti. A questa conclusione si è giunti dopo una valutazione complessiva che ha tenuto conto di tutte le tipologie e cioè degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti, degli stranieri sbarcati ed infine anche degli irregolari. Vediamo i dati. Leggi >

Anziani

I centri diurni Alzheimer

Il Piano nazionale demenze, approvato nel 2014, prevede la creazione, riorganizzazione e potenziamento di una rete di servizi e funzioni integrate in grado di garantire la diagnosi  e  la  presa  in  carico tempestiva, la continuità assistenziale  ed  un  corretto  approccio alla persona ed alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia e dei diversi contesti di vita  e  di  cure. Fra i servizi da garantire ci sono anche i Centri diurni demenze/Alzheimer. Nonostante la previsione nazionale e l’inserimento dei servizi semiresidenziali nei Livelli Essenziali di Assistenza, i centri diurni Alzheimer stentano a diffondersi nel territorio nazionale. Leggi >

Migrazioni

Immigrazione e previdenza

Gli stranieri pensionati sono pochi. Su 16 milioni di pensionati, gli stranieri sono circa 130.000, meno dell’1% del totale, per una spesa complessiva di circa 700 milioni di euro (2015).  Per quel che riguarda invece i contributi previdenziali, 2,4 milioni di lavoratori stranieri versano all’Inps oltre 10,9 miliardi di euro l’anno. Nel momento attuale, dunque, gli stranieri danno un grande beneficio al sistema previdenziale, utile per il pagamento delle pensioni attuali per tutta la popolazione anziana. Leggi >

Migrazioni

Quanti sono gli stranieri in Italia

Quanti sono gli stranieri in Italia? Per rispondere in modo corretto occorre tener conto degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti,  degli stranieri richiedenti asilo ed infine anche degli irregolari. Inoltre, non si può non tenere conto della grande distanza tra la percezione della popolazione che sente il peso di una dimensione fortemente crescente della presenza degli stranieri e il dato di quelli effettivamente presenti. Dato che nel 2016, in realtà, ha registrato una crescita piuttosto moderata. Leggi >

Anziani

Come definire le rette delle strutture residenziali per anziani

In Italia, di norma, l’ospite della struttura residenziale fa fronte alla retta alberghiera con tutte le proprie risorse. Il comune di residenza dell’anziano interviene solo nel caso in cui il suo reddito risulti insufficiente a coprire l’intera retta. Come si può regolamentare la compartecipazione alla spesa dell’utente nelle strutture residenziali per anziani? Come si può determinare la retta alberghiera di una struttura residenziale per anziani nel rispetto del Decreto legislativo n. 159/2013 sull’Isee? Leggi >