Autore: Marco Arlotti

Anziani

Editoriale: Discutendo la proposta di riforma

Il Punto di Welforum La riforma dell’Indennità di accompagnamento proposta dal Punto di welforum ha fatto discutere. In quest’ultima puntata del Punto di welforum ricostruiamo il dibattito e gli interventi del primo convegno nazionale di welforum.it. Tra opinioni autorevoli e punti di vista differenti riportiamo, in chiusura un’intervista alla sociologa Chiara Saraceno sulla proposta di riforma. Leggi >

Persone con disabilità

Roberto Speziale: una disponibilità al confronto da parte delle associazioni dei disabili

Il Punto di Welforum Roberto Speziale è presidente nazionale ANFASS, l’associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità. Nel suo intervento pone il punto di vista di chi tutela da anni i disabili. Rispetto alla riforma dell’Indennità di accompagnamento presentata nel Punto di welforum, conferma la disponibilità delle associazioni all’avvio di un confronto, seppur delimitato da alcuni “paletti” specifici. Leggi >

Anziani

Elena Carnevali: la proposta di riforma dell’Indennità di accompagnamento

Il Punto di Welforum L’On. Elena Carnevali, relatrice della legge sul cosiddetto “Dopo di Noi”, ha evidenziato alcuni punti di forza rilevanti che, da un punto di vista politico, caratterizzano la proposta presentata nel Punto di welforum, nonché le principali sfide sul versante del sistema dei servizi e delle misure di incentivazione all’emersione e di qualificazione del lavoro di cura. Leggi >

Anziani

Una proposta di riforma dell’Indennità di Accompagnamento

Il Punto di Welforum I bisogni crescenti della popolazione rendono strategica una riforma volta a migliorare il grado di equità, efficacia ed efficienza della principale misura di sostegno ai bisogni della popolazione non autosufficiente: l’Indennità di Accompagnamento. Il documento presenta una proposta imperniata su due innovazioni: a) una graduazione degli importi che renda la misura più adeguata ai bisogni dei soggetti più gravi; b) un’opzione che consenta, con un importo maggiorato, di acquistare servizi di cura, anche assumendo in modo regolare l’assistente familiare. La spesa per queste riforme è senz’altro sostenibile. Leggi >

Anziani

Toscana: il progetto «Pronto badante»

Il Punto di Welforum A partire dal 2016, Regione Toscana ha avviato il progetto «Pronto badante»: un progetto innovativo volto a sostenere le strategie di cura delle famiglie. Attraverso un apposito numero verde e con un ampio coinvolgimento del terzo settore, l’obiettivo è quello di fornire una risposta immediata ai bisogni delle famiglie, attraverso un’azione di informazione rispetto ai servizi pubblici e privati presenti nel territorio, e il supporto nella gestione dei vari passaggi che riguardano il potenziale coinvolgimento di un’assistente familiare: dall’individuazione al tutoraggio nella fase di ingresso in famiglia. Leggi >

Anziani

Emilia-Romagna: interventi per regolarizzare il lavoro di cura

Il Punto di Welforum La presenza delle badanti, e il loro impiego irregolare nel settore della cura, è un fenomeno largamente diffuso anche in Emilia-Romagna. Per favorire la regolarizzazione e la qualificazione del lavoro privato di cura, è stato adottato un specifico mix di policy regionali basato su incentivi monetari e interventi «leggeri» di qualificazione, meglio attrezzati a cogliere i diversi progetti migratori e di vita delle badanti. Leggi >

Anziani

Regolarizzare il lavoro di cura: il caso dell’Austria

Il Punto di Welforum L’Austria è un paese che presenta diversi tratti comuni con l’Italia, incluso un forte sviluppo (almeno fino al 2007) di un mercato privato della cura prevalentemente sommerso costituito da lavoratori stranieri provenienti dai vicini paesi del Centro-Est Europa. Tale configurazione è stata oggetto di importanti interventi di policy, che hanno favorito l’emersione anche se rimangono irrisolti alcuni nodi cruciali che riguardano la qualità del lavoro di cura. Ne parliamo con August Österle, fra i massimi esperti a livello internazionale di politiche di cura per la non autosufficienza. Leggi >

Anziani

Editoriale: Per una riforma dell’Indennità di Accompagnamento

Il Punto di Welforum In questa seconda tappa del Punto di Welforum, continuiamo il percorso di approfondimento dedicato al lavoro di cura e alle misure e interventi da mettere in campo per far fronte ai bisogni delle persone disabili e non autosufficienti. Presentiamo un’intervista ad August Österle (docente di politiche sociali alla Business School di Vienna) nella quale si descrive la soluzione austriaca rispetto al “nodo” della regolazione e della qualificazione delle lavoratrici prevalentemente straniere coinvolte nel settore della cura. Tre approfondimenti sono dedicati rispettivamente ai casi regionali dell’Emilia-Romagna e della Toscana, e all’esperienza della “badante di condominio”. Presentiamo infine una proposta operativa di riforma dell’Indennità di Accompagnamento, che segue l’analisi tecnica sviluppata nel documento “La sfida dell’Indennità di Accompagnamento. Le politiche di tutela della disabilità e della non autosufficienza in Italia”, già pubblicato nel Punto di Welforum. Leggi >

Anziani

La sfida dell’Indennità di Accompagnamento

Il Punto di Welforum In questo documento viene presentata un’analisi dell’istituto dell’Indennità di Accompagnamento, finalizzata ad identificarne le principali criticità e ad evidenziare le possibilità di miglioramento. Oltre a descrivere lo sviluppo storico della misura, il documento confronta l’Indennità con le altre misure di long-term care adottate nei principali paesi europei e analizza le principali proposte di cambiamento. Questa analisi è propedeutica allo sviluppo di una nuova ipotesi di riforma. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Nidi e disuguaglianze sociali

Dopo la pausa estiva riaprono i nidi. Questi servizi hanno registrato nel corso degli anni un certo grado di espansione, con l’obiettivo di sostenere i bisogni di conciliazione e di sviluppare il capitale umano. Diversi studi, tuttavia, hanno messo in evidenza come questi servizi possano paradossalmente avere un impatto negativo sulle diseguaglianze, in particolare quando ne beneficiano più famiglie di classe medio-alta che le altre. Fra i fattori che possono determinarne l’impatto, vi sono le scelte delle istituzioni in merito ai criteri di accesso e compartecipazione al costo di questi servizi. Leggi >