Autore: Maurizio Ambrosini

Migrazioni

C’è anche chi aiuta immigrati e rifugiati

Gli esiti delle recenti elezioni politiche hanno indubbiamente confermato che la maggioranza degli italiani ha un atteggiamento negativo contro l’immigrazione e l’accoglienza dei richiedenti asilo. C’è però una minoranza che in vario modo si mobilita a sostegno degli immigrati e dei rifugiati, e non manca neppure chi, pur essendo contrario sul piano generale e politico, non rifiuta simpatia e aiuto a qualche caso personale e concreto. Le politiche migratorie, e segnatamente dell’asilo, possono quindi essere definite come un campo di battaglia, a cui prendono parte diversi attori. Leggi >

Migrazioni

Immigrati e rifugiati sul territorio: le motivazioni dell’ostilità

La cosiddetta crisi dei rifugiati degli ultimi anni ha esercitato un vasto impatto sul dibattito politico nell’Unione Europea e segnatamente in Italia. Anche le recenti elezioni generali ne hanno certamente risentito. Tuttavia, mentre la percezione della maggior parte dell’opinione pubblica è quella di un flusso enorme e sregolato di esseri umani, l’84% dei rifugiati sono accolti in paesi del cosiddetto Terzo Mondo (UNHCR, 2017). L’Unione Europea ne accoglie meno del 10%. Leggi >

Migrazioni

Gli scenari dell’immigrazione nel 2018

I migranti internazionali, secondo le statistiche delle Nazioni Unite, sono oggi 243,7 milioni nel mondo. Aumentano nel tempo in valore assoluto (erano 175 milioni nel 2000), ma crescendo nello stesso tempo la popolazione mondiale, che ha superato i 7 miliardi, il rapporto resta sostanzialmente stabile da parecchi decenni: poco più del 3%. Sul piano internazionale, escludendo migrazioni interne, il dato di fondo è che il 97% degli esseri umani non si sposta dal paese in cui è nato e cresciuto, per male che ci viva. In Italia, contrariamente a ciò che comunemente si pensa, il volume della popolazione immigrata è da anni stazionario. Poco sopra i 5 milioni di persone, compresi 1,2 milioni di cittadini rumeni e altri immigrati dall’interno dell’UE. La lunga crisi economica ne è la spiegazione principale. Sono diminuite persino le nascite da genitori stranieri: erano quasi 80.000 nel 2012, sono scese a 69.000 nel 2016, il 14,7% del totale. Gli immigrati patiscono la crisi, hanno rallentato i ricongiungimenti familiari e ridotto o differito i progetti genitoriali. Subiscono i vincoli strutturali, ma tendono anche ad adeguarsi agli stili di vita italiani. Dunque non ci salveranno dal declino demografico, ma neppure sono avviati a sostituire la cosiddetta “razza bianca”. Leggi >

Migrazioni

Un volto nascosto dell’immigrazione

Il dibattito sull’immigrazione è spesso appiattito sulle dimensioni più drammatiche e anche patologiche, quando non su voci enfatiche e persino false. Basti pensare alla confusione tra immigrati e rifugiati, all’equazione tra sbarcati e richiedenti asilo, alla sbrigativa spiegazione dell’immigrazione in termini di fuga dalla povertà. L’immigrazione è invece un fenomeno articolato e sempre più differenziato, in cui non mancano gli aspetti inattesi. Leggi >

Migrazioni

I minori stranieri non accompagnati. Un effetto delle politiche migratorie?

Come ogni anno, puntualmente in autunno il Dossier immigrazione curato dall’IDOS fornisce una serie di dati aggiornati su molti aspetti del fenomeno migratorio. Dati utilissimi per chi desidera discuterne con cognizione di causa, verificando la consistenza di molti luoghi comuni sull’argomento. Uno dei temi più sensibili affrontati dal rapporto è quello dei minori stranieri non accompagnati (MSNA). Il Dossier rileva che nel 2016 in Italia sono arrivati 25.846 MSNA, quasi raddoppiati rispetto ai 13.026 del 2014. Leggi >

Migrazioni

Aiutiamoli a casa loro?

È uscito puntualmente a fine ottobre il Dossier Immigrazione curato da Idos, sotto la guida di Franco Pittau: uno strumento utilissimo per conoscere i numeri e le dinamiche dell’immigrazione nel nostro paese. Spiega alcuni dati importanti: il primo è che l’immigrazione in Italia nel complesso è sostanzialmente stazionaria, anzi in molti territori è diminuita. In secondo luogo che gli immigrati rappresentano più del 10% dell’occupazione complessiva. In terzo luogo, che non vengono dai paesi più poveri del mondo. È inevitabile collegare questi dati con il dibattito politico in corso, in modo particolare con il discusso slogan “aiutiamoli a casa loro”. Leggi >

Migrazioni

Immigrazioni e asilo tra realtà e rappresentazioni

Il dibattito su immigrazione e asilo è prigioniero di stereotipi e narrazioni ansiogene. Si confondono immigrati e rifugiati, si parla di flussi epocali quando invece il volume dell’immigrazione in Italia è stazionario, si immagina che l’Europa sia invasa da torme di rifugiati quando invece l’84% di essi trova asilo nel Terzo Mondo. Anche l’idea di uno stretto legame tra emigrazione e povertà non trova sostegno nei dati: gli immigrati non arrivano dai paesi più poveri del mondo, e non sono i più poveri dei loro paesi. Forse una migliore conoscenza del fenomeno, a partire dai dati, aiuterebbe a prendere decisioni migliori. Leggi >