Autore: Maurizio Motta

Politiche e governo del welfare

20 anni dalla legge 328/2000: nodi aperti per gestire il welfare locale

La Legge 328 compie vent’anni. Il modo migliore per celebrare quella che voleva essere una cruciale riforma del welfare è di guardare al futuro, per chiedersi che cosa c’è oggi da fare per migliorare i meccanismi che consentono di gestire i servizi sociali. E non pochi sono gli snodi che meriterebbero azioni, sia a livello locale che nazionale. L’autore ne affronta alcuni in questo articolo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Servizi territoriali: insegnamenti dall’emergenza sanitaria?

Il Punto di Welforum Il prossimo autunno sarà per il welfare territoriale un tempo di scelte cruciali con opportunità del tutto inedite, se non altro perché occorre definire l’uso di importanti nuove risorse. E dunque non è più il momento di “appelli” e dichiarazioni, ma di provvedimenti legislativi e dispositivi con ricadute operative, e capaci di ampio respiro e disegni strategici. Quali temi sarebbe opportuno includere in una agenda di riordino dei servizi sociali e sociosanitari territoriali, alla luce di ciò che si è imparato nella pandemia? Ne proponiamo alcuni, con azioni opportune sia a livello nazionale che locale. Leggi >

Anziani

Come potenziare l’assistenza domiciliare per i non autosufficienti?

Il Punto di Welforum Con l’esperienza del Covid-19 si è diffuso il consenso sul potenziamento dei servizi territoriali. Devono tuttavia includere non solo interventi sanitari per patologie in atto, ma anche sostegni affinché i non autosufficienti possano vivere presso il proprio domicilio, se vogliamo ridurre ricoveri in Rsa e ospedale. Quali interventi potenziare , e con quali meccanismi? Non solo far crescere l’Adi, ma introdurre un più articolato sistema delle cure sociosanitario. Leggi >

Anziani

Quali RSA vogliamo?

Il Covid-19 ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione delle strutture residenziali per non autosufficienti (RSA) per la concentrazione di infezioni e decessi provocati dal virus. Ma ha anche aperto un dibattito su come riorganizzare questi servizi. E la fragilità dimostrata nel fronteggiare l’epidemia ha tra l’altro fatto crescere proposte per incardinare più robustamente le RSA nel SSN. Ma come si può concretizzare questa ipotesi? E, soprattutto, che cosa deve essere una RSA, visto che i riordini devono avere come scopo un modello di servizio che si ritenga adeguato? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Emergenza (REM): che cosa imparare?

Il Punto di Welforum Tra le misure introdotte per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia, il Decreto Rilanci introduce con l’articolo  82 un intervento straordinario contro la povertà denominato Reddito di Emergenza (REM). Discutiamone alcune criticità, soprattutto per riflettere come se ne possano ricavare spunti per futuri riordini nel contrasto alla povertà. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Come riorganizzare i servizi ai tempi del coronavirus? Raccogliamo buone pratiche

Il coronavirus impone riorganizzazioni ai servizi che non saranno di breve durata. Quali attenzioni e snodi merita gestire? Possiamo sviluppare uno scambio di esperienze concrete che possa essere utile da socializzare in questi tempi di emergenza, che forse diventerà ordinarietà nei prossimi mesi? Leggi >

Politiche e governo del welfare

Qualche riflessione e proposta sul decreto legge “Cura Italia”

Il Punto di Welforum Il Decreto “Cura Italia” contiene una serie di misure di sostegno per fronteggiare le difficoltà economiche derivanti dal Coronavirus. Di seguito si propongono sia esigenze di chiarimento che possibili proposte rispetto al testo del decreto, considerando che deve muoversi tenendo presente contestualmente due difficili orizzonti: rendere efficaci gli interventi con rapidità, ed evitare che non riescano ad accedervi le persone/famiglie più deboli. Richiamiamo qui alcuni articoli del decreto raggruppandoli intorno a diverse tematiche. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

ISEE 2020: meglio o peggio?

È ben evidente l’importanza di misurare in modo appropriato la condizione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate, per garantire equità nelle erogazioni e nelle contribuzioni a tutela sia dei cittadini sia della spesa pubblica. Poiché l’ISEE è il principale (ed obbligatorio) strumento in proposito, ed ha subito reiterate modifiche non semplici da ricostruire, si discutono qui gli aspetti positivi e negativi dei cambiamenti di questo indicatore introdotti nel 2020, nonché le criticità che non sono state oggetto di modifica. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Uno strumento per l’accesso ai diritti per contrastare la povertà

Le prestazioni contro la povertà sono molte e caotiche, e dunque è assai vivo il rischio che le famiglie in difficoltà non riescano ad esserne informate, e quindi perdano diritti ed opportunità. L’articolo presenta uno strumento realizzato per consentire di informare in modo efficace sugli interventi esistenti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La non autosufficienza riguarda il servizio sanitario nazionale?

Pochi problemi del welfare sono oggi così diffusi e rilevanti come quelli connessi alla tutela negli atti della vita quotidiana dei non autosufficienti. Ma un nodo sul tema consiste nel definire più chiare competenze del SSN nell’assistenza domiciliare tutelare: l’articolo espone i pro e i contro delle possibili tesi sul punto. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Uno strumento per leggere la distribuzione di risorse per il welfare ai Comuni

Le modalità per distribuire risorse statali ai Comuni sono ancora lontane dal poggiare su livelli essenziali di prestazioni che andrebbero garantiti ovunque ai cittadini. La Fondazione Openpolis ha costruito uno strumento per analizzare questi flussi finanziari. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Piano Nazionale per la Non autosufficienza: possibili miglioramenti?

Nei prossimi giorni va al parere della Commissione Unificata Stato Regioni la proposta di  “Piano per la non autosufficienza 2019-2021″ con un decreto abbinato il cui obiettivo principale è di  muovere verso più solidi livelli essenziali di assistenza, pur nei limiti del Fondo per le non autosufficienze (FNA) che è l’oggetto da regolare con questo Piano. L’obiettivo è sicuramente importante, ma è proprio questa intenzione che richiede di approfondire possibili miglioramenti del Piano per dare consistenza a quell’obiettivo. Discutiamone alcuni, senza intenzioni polemiche ma per riflettere su possibili migliorie, a partire da questa considerazione: il welfare pubblico per la non autosufficienza si articola in molti segmenti spesso disarticolati, e dunque è proprio un “Piano” ciò che occorre, ma con un orizzonte ampio, che non dimentichi snodi cruciali. Leggi >