Autore: Nicola Orlando

Persone con disabilità

Politiche per l’integrazione lavorativa: il punto della situazione e le prospettive in Italia

Il Punto di Welforum In Italia, come nel resto del mondo e in Europa, la condizione lavorativa delle persone con gravi condizioni di salute è sicuramente peggiore di quella della popolazione residente considerata nel suo complesso. I dati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat mostrano infatti come la situazione lavorativa delle persone peggiora all’aggravarsi delle condizioni di salute. Tra le persone con disabilità, rispetto al totale della popolazione residente, è più bassa la quota di persone che partecipano al mercato del lavoro e di occupati ed è più alta la quota di inattivi, ritirati dal lavoro o inabili al lavoro. Leggi >

Persone con disabilità

Disabilità in movimento

Il 27 settembre Welforum promuove a Bari un nuovo seminario nazionale sulle politiche per la disabilità. Un campo di interventi dove si è fatto molto negli ultimi anni, e tuttavia oggi incerto nei suoi sviluppi. Le persone con una qualche forma di disabilità in Italia sono stimate essere almeno tre milioni e mezzo (Istat). Per la maggior parte si tratta di anziani ultra 65enni, circa l’80 per cento, mentre sono oltre 730.000 i disabili giovani e adulti. Concentriamoci su questi ultimi. Che tipo di aiuti, sostegni e assistenza ricevono? Qual è il grado di inclusione nella vita attiva, nella scuola, nel lavoro, nelle opportunità di socialità che i territori offrono? Sono domande cui è difficile dare una risposta certa e uniforme per tutto il Paese, dove le differenze territoriali marcano la stessa possibilità di accesso e fruizione dei servizi, e dove ancora tanta parte del bisogno sfugge dalle “maglie” del sistema dei servizi e finisce per autoprodursi risposte e aiuti. Vogliamo in particolare fare il punto su due, tra i tanti, temi su cui si giocano oggi fortemente le possibilità di un’inclusione attiva: quella nel mondo del lavoro, e quella di un’autonomia che possa realizzarsi nel “durante” e “dopo di noi”. Leggi >

Persone con disabilità

Collocamento mirato e inserimento lavorativo: il Jobs Act ha già prodotto effetti?

La buona notizia è che nel biennio 2014-2015 si è registrata una ripresa nell’occupazione delle persone con disabilità. Raggiunto nel 2013 il minimo storico dall’introduzione della legge 68/1999, gli avviamenti fanno segnare incrementi rilevanti. Nella VIII Relazione al Parlamento, curata dal Ministero del Lavoro e da INAPP, i dati sono riportati distinguendo prima e dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 151/2015. Una vera e propria valutazione degli effetti occupazionali e contrattuali del Jobs Act per le persone con disabilità avrà tuttavia bisogno di metodologie di ricerca più complesse e una prospettiva temporale di medio-lungo termine. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Automazione, disuguaglianze e rischio povertà

Le nuove tecnologie digitali sono tra i principali fattori di competitività e comportano nuovi modi di produzione, erogazione, consumo, trasporto e commercializzazione di prodotti e servizi. Questi cambiamenti stanno portando sempre più alla diffusione di forme di lavoro non standard ed all’aumento della polarizzazione dell’occupazione, generando a loro volta un crescente rischio di povertà e la persistenza di bassi redditi, specie per quegli individui caratterizzati da minori competenze tecniche o con difficoltà nell’acquisizione di nuovi skills. Leggi >