Autore: Paola Milani

Famiglia, infanzia e adolescenza

Non si metta la scuola (superiore) fra parentesi

Il ritorno generalizzato alla didattica a distanza (DAD) nella scuola superiore da fine ottobre 2020 è stato improvviso, non conseguente a precisi calcoli sui dati della pandemia e alla reale presenza di focolai nelle scuole. Nonostante l’annunciata riapertura, seppur non completa, dopo la pausa natalizia, sono di fatto tornati in classe solo gli studenti di poche regioni, mentre il destino di tutti gli altri resta ancora incerto. Tutto questo nonostante lo stesso Comitato Tecnico Scientifico abbia più volte ribadito l’importanza del ritorno alla didattica in presenza, rimarcando gli effetti negativi di un prolungamento eccessivo della DAD sul rendimento scolastico, sulla socialità e la salute, sia fisica che psicologica, dei ragazzi. Ma si può o non si può riaprire? L’articolo affronta la questione, riassumendo alcune fra le più recenti acquisizioni scientifiche. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Allontanamenti dei bambini dalle famiglie di origine

Assistiamo in questi giorni ad un acceso dibattito sulla questione degli allontanamenti dei bambini. Affinché tale dibattito possa condurre a scelte politiche rafforzative del sistema dei servizi per la protezione dell’infanzia del nostro Paese, in questo articolo gli autori intendono mettere a disposizione una sintesi ragionata delle acquisizioni provenienti dalla letteratura scientifica di settore, dalla frequentazione assidua dei servizi e dall’analisi di best practices ampiamente diffuse nei servizi territoriali italiani. La ricerca costituisce, infatti, un’importante risorsa per l’innovazione delle politiche e delle prassi e consente di fondare le decisioni su letture approfondite e rigorose di fenomeni complessi di interesse pubblico. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

L’intervento con le famiglie beneficiarie del RdC

Il Reddito di Cittadinanza ha fatta salva la logica di attivazione del REI e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno delle famiglie vulnerabili. La suddetta modalità di valutazione partecipata e trasformativa si inserisce nel solco del programma nazionale P.I.P.P.I e si basa sull’analisi non solo delle criticità, che hanno dato luogo a fragilità, ma anche delle risorse e potenzialità di resilienza delle persone e delle famiglie. Approfondiamo di seguito l’approccio culturale e metodologico che sta alla base delle Linee guida e degli strumenti per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) e da cui discende uno specifico programma di alta formazione per case-manager a livello nazionale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

P.I.P.P.I. Programma di Intervento Per Prevenire l’Istituzionalizzazione

P.I.P.P.I., il cui acronimo si ispira alla resilienza di Pippi Calzelunghe, come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita, è un programma sperimentale a sostegno delle famiglie vulnerabili in prospettiva preventiva e a supporto della qualificazione dei servizi sociosanitari titolari di questo compito. Leggi >