Autore: Roberto Artoni

Politiche e governo del welfare

Ricorre una descrizione distorta della realtà economica del nostro paese

Il Punto di Welforum La violenza della crisi sanitaria sembra avere portato a una convergenza sovranazionale nelle scelte di politica economica. Tutti riconoscono la necessità e l’urgenza di sostenere i redditi dei lavoratori che sono stati coinvolti nella crisi. Tutti poi ritengono necessari interventi finalizzati alla conservazione delle capacità produttive del sistema, evitando fenomeni di avvitamento difficilmente reversibili. Probabilmente una rivisitazione delle politiche rooseveltiane del new deal, caratterizzate dalla difesa dei livelli occupazionali e retributivi, dalla creazione di un moderno sistema di sicurezza sociale, oltre che da un forte impulso alla domanda pubblica, sarebbe istruttivo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Alcune informazioni sul welfare state italiano in un quadro comparato

Oggi in Italia paghiamo circa 25 anni di sviluppo inferiore a quello dei maggiori Paesi europei, anche come conseguenza di politiche economiche non particolarmente avvedute. Il fatto stesso che la spesa sociale in termini di PIL si collochi a un livello simile agli altri Paesi europei, nonostante che, ad esempio, il reddito medio pro capite italiano negli ultimi decenni sia caduto di un quarto rispetto a quello tedesco, lascia intendere che gli interventi di sicurezza sociale sono stati fortemente compressi. Da un lato, questi interventi non hanno svolto in maniera adeguata la funzione di stabilizzazione della domanda aggregata (com’è testimoniato dal tasso di sviluppo sistematicamente inferiore a quello degli altri Paesi europei); dall’altro, la crescita inadeguata nei suoi riflessi sulla funzionalità del sistema di sicurezza sociale, con i connessi fenomeni di polarizzazione del reddito, ha innescato non pochi problemi di difficile soluzione per il futuro. Leggi >