Autore: Sergio Pasquinelli

Anziani

Covid nelle Rsa: la strage silenziosa

Il Punto di Welforum Rischia di essere un’ecatombe, quella che sta avvenendo nelle RSA e nelle case di riposo, di cui non si conoscono i numeri esatti, solo informazioni frammentarie e aneddotiche su situazioni particolarmente e tristemente colpite. Ma se mettiamo in fila i molti segnali il contagio sembra essersi diffuso in modo rilevante. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione assieme a Luca Degani, responsabile di Uneba Lombardia, organizzazione del settore che riunisce centinaia di Rsa in tutta Italia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Solitudini

Il Punto di Welforum Ci sono i bambini e i ragazzi che non vanno più a scuola (in Lombardia da un mese), c’è chi è a casa senza lavoro e si chiede se lo riavrà, c’è chi è in quarantena e vive giornate buie di attesa, ci sono i genitori single con figli piccoli, c’è chi non ha un tetto dove dormire, dove stare, ci sono le persone con disabilità che vedono chiusi i servizi che frequentavano, ci sono gli anziani soli. È stato detto che il distanziamento sociale ci sta rendendo tutti un po’ più uguali. Mica tanto vero. Queste condizioni sembrano dimostrare il contrario. Perché divaricano chi ha risorse di cura, educazione, relazione da chi non ne ha. Leggi >

Professioni sociali

L’impatto del virus sui servizi sociali

Il Punto di Welforum Intervista a Mirella Silvani, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia.

 

Come sta impattando il coronavirus sulle famiglie? Quali nuovi bisogni stanno emergendo? Come i servizi sociali stanno fronteggiando questa emergenza, che si configura molto più lunga di quanto pensassimo? Giriamo queste domande a Mirella Silvani, che lavora in una ATS lombarda ed è attuale presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia. Leggi >

Mese sociale. Ma l’emergenza non è solo sanitaria

C’è qualcosa di paradossale in queste lunghe giornate di confino domestico. Da un lato la verità amara di un’emergenza lunga che ci obbliga a rintanarci, chiudere, prendere le distanze. Dall’altro la necessità vitale di sentirci parte di una comunità, di una società: di essere legati gli uni agli altri, perché è da questo sentire che discendono comportamenti responsabili, la sopportazione di questa condizione, e il contagio potrà calare. Leggi >

Mese sociale. Tra utopia e quotidiano

Procedere per inerzia: se c’è un rischio per il welfare sociale questo è tra i più seri. Perché l’inerzia porta rapidamente alla obsolescenza, di fronte a bisogni che cambiano senza tregua. C’è un welfare dei servizi che assimila poco i molti sforzi di innovazione, che considera il cambiamento teoricamente importante ma praticamente evitabile, che si compiace di amministrare l’esistente. Senza uno sguardo “oltre”, uno sguardo “altro”. Leggi >

Mese sociale. 2020 sociale: ripartiamo da tre numeri

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Quest’anno per la prima volta la popolazione mondiale con più di 30 anni supererà quella con un’età inferiore. Un valore che in Europa corrisponde a 43 anni e in Italia si attesterà quest’anno a 47: una misura di quanto siamo sbilanciati, nel bene e nel male. Secondo: il numero di persone sole sta sorpassando quello delle coppie con figli. Terzo: continua a crescere il numero dei giovani inattivi, i cosiddetti Neet. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Se vince la logica dei bonus

Nella galleria dei bonus una tantum, l’ultimo arrivato è stato quello per il latte artificiale, 400 euro alle mamme che non possono allattare al seno. Una misura discutibile rientrata nella infinita gestazione della legge di Bilancio 2020, ormai arrivata in porto. E così, al posto di ricomporre e semplificare, si protrae anche nel sociale il cumulo disordinato dei contributi, delle elargizioni riservate a una certa condizione o all’uso di certi servizi. Leggi >

Mese sociale. Lo strano caso dei bonus che non piacciono alle famiglie

C’è il bonus mamma domani, il bonus bebè, il bonus nido e così via. Poi saliamo con l’età e arriviamo a quelli che riguardano gli anziani, come gli assegni di cura, oppure interventi più canalizzati in termini di utilizzo. E qui il vento cambia. È il caso del cosiddetto “bonus badanti”, un contributo economico alle famiglie che assumono regolarmente un’assistente familiare, introdotto da alcune regioni e un anno fa anche da Regione Lombardia. Con un esito inaspettato. Leggi >

Mese sociale. Gli invisibili

Più di 3 milioni in Italia, solo in Lombardia se ne contano quasi mezzo milione: sono i caregiver, chi si prende cura di un familiare disabile o non autosufficiente, affetto da malattia cronica, con un bisogno di assistenza a lungo termine. Sono anche questi gli invisibili, come lo sono i caregiver professionali. Una realtà sempre più sommersa, perché bloccata dall’azzeramento dei flussi regolari di ingresso nel nostro paese.

Altre importanti ricerche sono state presentate di recente. Leggi >

Mese sociale. Pacchetto famiglia: in cerca dell’isola che non c’è

Si avvicina la legge di bilancio 2020 e per il welfare la coperta diventa sempre più corta. Con 16 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva e una lunga lista di auspici e promesse: l’intervento sul cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti, l’abolizione del super-ticket nella sanità, nuovi investimenti nella scuola. Intanto il mondo associativo si è fatto avanti, in particolare quello legato alla disabilità, con un appello contenente una serie di richieste al Presidente del consiglio. Nelle passate settimane si è anche parlato di interventi per la famiglia, per i giovani e per contrastare la denatalità che, ad oggi, configurano un quadro assai frammentato e caotico. Leggi >

Mese sociale. Più welfare all’orizzonte?

Le aspettative di cambiamento che si addensano sul nuovo governo sono molte, troppe. Ma sacrosante se prese una ad una, non foss’altro per il tanto tempo atteso, su molti fronti. A cominciare dalla gestione dei rifugiati, che attende una svolta radicale ma anche politiche migratorie degne di questo nome: la programmazione annuale di flussi di ingresso realistici, collegati ai fabbisogni di manodopera di questo paese. Saranno più “sociali” i mesi che ci attendono? Leggi >

Mese sociale. Sarà assegno unico?

In collaborazione con Redattore Sociale

 

È Alessandra Locatelli il nuovo ministro della Famiglia e Disabilità, in sostituzione di Lorenzo Fontana, passato alla guida del Ministero degli Affari Europei. L’auspicio è quello che l’assegno unico alle famiglie con figli – previsto dal disegno di legge di riforma proposto dall’ex ministro – rimanga una priorità per il Governo. E poi, innovazione sociale nelle Regioni, silver economy, studenti stranieri e Benessere Italia, la Cabina di regia per monitorare e migliorare le politiche pubbliche.

 

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