Autore: Ugo De Ambrogio

Altre politiche

L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti. Chi opera nel sociale oggi è quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi. Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Leggi >

Istituzioni e governance

Agilità, flessibilità, cooperazione nel welfare in “cantiere”

Questo articolo, guardando alla storia recente delle politiche sociali in Italia, sottolinea come  da un’idea di Welfare sociale universale, pubblico, “sistema integrato”, inclusivo e di sviluppo della coesione sociale (le parole d’ordine pre-crisi) siamo oggi in un contesto nel quale si parla di un welfare sociale “agile”, “generativo”, “collaborativo”, “secondo”, “flessibile”, di “stimolo della responsabilità sociale della società civile”, un welfare che  non ha più pretese di cambiamento strutturale e di sistema, ma che riesce ad operare grazie ad una pragmatico orientamento “modesto”.  L’autore si chiede se si tratta solo di una inversione di rotta terminologica o di un sostanziale e non più reversibile processo di cambiamento e, propendendo per questa seconda ipotesi, identifica alcuni punti di attenzione per chi programma politiche sociali pubbliche. Leggi >