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Altre politiche

Il carcere al tempo del coronavirus

Il Punto di Welforum È uscito il 22 di maggio il XVI Rapporto sulle condizioni di detenzione, “Il carcere al tempo del coronavirus” dell’Associazione Antigone presentato sui social network. Abbiamo colto l’occasione, in prossimità dell’uscita del report, per intervistare Perla Allegri, una delle autrici del rapporto, e farci raccontare cosa è successo in questi mesi di lockdown all’interno degli istituti penitenziari. Leggi >

Anziani

Covid nelle Rsa: la strage silenziosa

Il Punto di Welforum Rischia di essere un’ecatombe, quella che sta avvenendo nelle RSA e nelle case di riposo, di cui non si conoscono i numeri esatti, solo informazioni frammentarie e aneddotiche su situazioni particolarmente e tristemente colpite. Ma se mettiamo in fila i molti segnali il contagio sembra essersi diffuso in modo rilevante. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione assieme a Luca Degani, responsabile di Uneba Lombardia, organizzazione del settore che riunisce centinaia di Rsa in tutta Italia. Leggi >

Professioni sociali

L’impatto del virus sui servizi sociali

Il Punto di Welforum Intervista a Mirella Silvani, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia.

 

Come sta impattando il coronavirus sulle famiglie? Quali nuovi bisogni stanno emergendo? Come i servizi sociali stanno fronteggiando questa emergenza, che si configura molto più lunga di quanto pensassimo? Giriamo queste domande a Mirella Silvani, che lavora in una ATS lombarda ed è attuale presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Covid-19 – Ranci Ortigosa: “Sanità pubblica essenziale. Reinvestire è priorità”

Il Punto di Welforum Sistema sanitario nazionale sotto stress per l’emergenza coronavirus, ma pesano anni di definanziamenti e carenze di personale. L’analisi del direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie e di Welforum.it. “Un sistema sanitario efficiente ed efficace è cruciale. Bisogna essere in grado di fronteggiare le emergenze” Leggi >

Anziani

Gli anziani soli del Giambellino, se la famiglia è la badante

Il Punto di Welforum Nelle case popolari, lontani dalla loro famiglia e spesso accuditi solamente dalle badanti. Sono gli anziani del Giambellino, quartiere nella periferia ovest di Milano dove un abitante su tre ha più di 65 anni. Qui l’assistente familiare non è un’opzione:  i cosiddetti «anziani soli» sono il 20 per cento dei residenti secondo un rapporto di Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano. Per capire come vivono e si relazionano tra loro anziani e badanti abbiamo bussato alla porta di due caseggiati. Conosciamo così Diana, 78 anni, seguita da Daniela, 46, e Liliana, 88, da tempo con Patrizia originaria dell’Ecuador. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Come rendere conveniente il Budget di cura. Intervista a Chiara Saraceno

Il Punto di Welforum Chiara Saraceno è una nota sociologa e studiosa della famiglia e dei sistemi di welfare. Nell’intervista riflette attorno alla proposta di riforma dell’Indennità di Accompagnamento presentata sul Punto di Welforum. Il colloquio ha consentito di evidenziare i punti di forza e di debolezza della proposta, e anche di identificare possibili integrazioni. Leggi >

Anziani

Regolarizzare il lavoro di cura: il caso dell’Austria

Il Punto di Welforum L’Austria è un paese che presenta diversi tratti comuni con l’Italia, incluso un forte sviluppo (almeno fino al 2007) di un mercato privato della cura prevalentemente sommerso costituito da lavoratori stranieri provenienti dai vicini paesi del Centro-Est Europa. Tale configurazione è stata oggetto di importanti interventi di policy, che hanno favorito l’emersione anche se rimangono irrisolti alcuni nodi cruciali che riguardano la qualità del lavoro di cura. Ne parliamo con August Österle, fra i massimi esperti a livello internazionale di politiche di cura per la non autosufficienza. Leggi >

Anziani

Ludmilla, da badante a homeless: «L’Italia era la mia America»

Il Punto di Welforum Una vita passata ad accudire «gli anziani degli altri» per poi perdere il lavoro e finire in strada con «chi soffre per davvero». La storia di Ludmilla, 48 enne ucraina, è una storia di disoccupazione e smarrimento. Una testimonianza della difficoltà di reinventarsi dopo gli anni trascorsi come badante. Dalla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci di Milano, dove risiede temporaneamente, Ludmilla racconta dei contributi pagati, della casa dove viveva in affitto e dei soldi mandati al paese per far studiare medicina al figlio. Tra le righe spunta l’immagine di un’Italia mitica, vista come l’America del sogno anni Cinquanta. Leggi >