Istituzioni e governance

I fondi sociali nella legge di bilancio 2018

Verso la costruzione di un sistema dei servizi alla persona?

L’approvazione del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 permette di raccogliere informazioni sui fondi stanziati dallo Stato per i prossimi tre anni, evidenziandone l’andamento. L’analisi di seguito si concentrerà dapprima sull’andamento dei fondi sociali di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), per poi estendersi ad altri fondi a sostegno dei diritti sociali, allocati nell’ambito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

 

Tabella 1. Fondi sociali nazionali (MLPS), miliardi di €, 2018-2020

2018 2019 2020 Variazione
2020/2018
ReI 2.059,0 2.545,0 2.745,0 33,3%
Fondo per le politiche sociali 275,9 280,9 280,9 1,8%
Fondo per le non autosufficienze 450,0 450,0 450,0 0,0%
Caregiver 20,0 20,0 20,0 0,0%
Dopo di noi 51,1 51,1 56,1 9,8%
Sostegno donne vittime di violenza di genere 11,9 12,1 12,3 3,4%
Fondo infanzia e adolescenza (comuni riservatari) 28,3 28,8 28,8 1,8%
Totale 2.896,2 3.387,9 3.593,1 24,1%

Fonte: elaborazione da analisi legge di bilancio 2018

 

Le risorse che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali stanzia per il sostegno alle politiche sociali ammontano nel 2018 a poco meno di 2.900 milioni di euro (tabella 1)Non è semplice stabilire con precisione il confine dell’analisi dei fondi destinati alle politiche sociali, per due motivi. Il primo riguarda il confine rispetto agli altri settori di attività, come il diritto allo studio e le politiche legate all’istruzione  o le misure a sostegno dell’occupazione; il secondo motivo riguarda la tipologia degli interventi ai quali le risorse sono destinate: in questa sede, l’analisi si è principalmente concentrata su quelle tipologie di fondi che sviluppano il sistema dei servizi alla persona attraverso la presa in carico del servizio sociale territoriale. Tali fondi sono per la maggior parte previsti nel bilancio del Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali e nel Ministero dell’Economia e delle Finanze.. Si tratta di risorse in crescita nei due anni successivi; l’aumento nel triennio dei fondi complessivamente stanziati è pari al 24,1%. Il fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (finalizzato all’erogazione del ReI, istituito con il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017) è quello con la dotazione più alta, pari a oltre due miliardi di euro nel 2018 e a oltre 2,7 miliardi di euro nel 2020, con una crescita nel triennio pari al 33,3%. Rispetto al fondo povertà, una quota delle risorse complessive è destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi socialiRispetto allo sviluppo ed al rafforzamento degli interventi e servizi sociali, alle risorse previste dal ReI si affiancano quelle del Fondo Sociale Europeo – PON “Inclusione”, riferite a interventi da realizzare nel periodo 2016-2019, che complessivamente ammontano a 486,9 milioni di euro.; tale quota è pari a 297 milioni di euro nel 2018, 347 milioni di euro nel 2019 e a 470 milioni di euro annui a decorrere dal 2020Art. 1, comma 195, Legge 27 Dicembre 2017, n. 205..

 

Nel corso del triennio 2018-2020, anche altri fondi previsti dalla Legge di stabilità evidenziano un aumento, come il Fondo per le politiche sociali, che passa da una dotazione di 275,9 milioni nel 2018 a 280,9 milioni nel 2020 (+1,8%), del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (“Dopo di noi”), che passa da una dotazione di 51,1 milioni di euro nel 2018 ad una dotazione di 56,1 milioni nel 2020 (+9,8%), del Fondo per il sostegno alle donne vittime di violenza di genere, che nel triennio aumenta del 3,4%,  Fondo infanzia e adolescenza (destinato solo ai Comuni riservatari), che aumenta dell’1,8%.

Il Fondo per le non autosufficienze e il Fondo a sostegno dei caregiver presentano un andamento costante nel corso del triennio. Nell’ambito della non autosufficienza, tuttavia, al finanziamento dello Stato si affianca quello dell’INPS, attraverso le iniziative “Home Care Premium” e “Long Term Care” che garantiscono un significativo ulteriore ammontare di risorseSi vedano, su questo sito: Bertoni, F., “Home Care Premium dell’INPS a favore di persone non autosufficienti e disabili”; Castegnaro, C., “Home care premium: il nuovo bando INPS.”; Bertoni, F., “Il bando Long Term Care INPS”.

Accanto ai fondi sopra considerati se ne possono considerare altri, previsti nel bilancio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, anch’essi destinati allo sviluppo dei servizi alla persona (tabella 2).

 

Tabella 2. Fondi sociali nazionali (MEF), miliardi di €, 2018-2020

2018 2019 2020 Variazione
2020/2018
Politiche per la famiglia 4,5 4,9 4,9 8,9%
Promozione e garanzia pari opportunità 69,2 67,3 62,3 -10,0%
Sostegno al reddito tramite carta acquisti 201,9 168,1 168,1 -16,7%
Politiche giovanili 7,1 7,5 7,5 5,6%
Servizio civile nazionale 179,8 152,2 147,1 -18,2%
Totale 462,5 400,0 389,9 -15,7%

Fonte: elaborazione da analisi legge di bilancio 2018

 

Solo il Fondo politiche per la famiglia e il Fondo politiche giovanili registrano un lieve aumento nel corso del triennio; gli altri interventi vedono invece ridurre gli stanziamenti nel periodo considerato.

Pertanto, se si sommano gli stanziamenti dei due ministeri considerati, le risorse stanziate per lo sviluppo del sistema dei servizi alla persona ammontano per il 2018 a poco più di 3,3 miliardi di euro, con un andamento crescente che porterebbe nel 2020 tali fondi ad ammontare a poco meno di 4 miliardi.

 

Tabella 3. Fondi sociali nazionali, MLPS e MEF, miliardi di €, 2018-2020

2018 2019 2020 Variazione
2020/2018
MLPS 2.896,2 3.387,9 3.593,1 24,1%
MEF 462,5 400,0 389,9 -15,7%
Totale 3.358,7 3.787,9 3.983,0 18,6%

Fonte: elaborazione da analisi legge di bilancio 2018

 

La quota complessiva dei finanziamenti previsti per il 2018 può essere confrontata con quanto accaduto nel corso degli scorsi dieci anni (Grafico 1).

 

Grafico 1. Andamento dei fondi sociali nel periodo 2008-2018, miliardi di €

Fonte: Misiani, 2011; Misiani, 2014; analisi legge di stabilità 2018

 

Il grafico evidenzia che nel 2008 i finanziamenti statali per i fondi sociali ammontavano a circa 2,5 miliardi di euro; nel 2018 i finanziamenti destinati allo sviluppo dei servizi locali risultano pertanto più elevati rispetto a dieci anni fa.

Il grafico testimonia inoltre la forte sofferenza che il sistema dei servizi alla persona, costruito da regioni ed enti locali a partire dalla legge 328 dell’8 Novembre 2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, ha dovuto affrontare durante gli anni della crisi economica e delle manovre economiche di spending review.

Infatti, da un totale di circa 2,5 miliardi di euro nel 2008, i fondi hanno subito ridimensionamenti che la legge finanziaria per il 2011 aveva portato quasi ad azzerare. La somma dei fondi statali di carattere sociale che la legge finanziaria stanziava per il 2011 era infatti pari a 349,1 milioni di euro. Gli anni successivi hanno visto un graduale rifinanziamento e stabilizzazione dei fondi statali di carattere sociale che, pur di importo decisamente inferiore al 2008, avevano raggiunto stanziamenti complessivi intorno al miliardo di euro.

 

L’approvazione del Decreto Legislativo 147 del 15 settembre 2017 (che ha introdotto il ReI) ed il finanziamento del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale permettono di garantire, per il prossimo triennio, un ammontare di risorse che potrebbe mettere gli enti locali in condizione di costruire un reale sistema di sostegno a contrasto della povertà e di potenziare l’infrastruttura dei servizi sociali, che storicamente nel nostro paese risultava sottofinanziata.

L’aspetto del sottofinanziamento storico del sistema dei servizi alla persona è confermato dal rapporto ISTAT sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali nel 2015. La principale fonte di finanziamento della spesa sociale rilevata sono, infatti, le risorse proprie dei Comuni (60,5%) e le associazioni dei Comuni (7,1%). Il Fondo Nazionale per le politiche sociali, nell’anno di riferimento considerato da ISTAT, copriva solo il 9,2% delle spese rilevate. L’implementazione del ReI, in questo quadro delineato da ISTAT, costituisce una prima inversione di tendenza.

 

Tale inversione di tendenza deve tuttavia essere confermata nei prossimi anni. E’ pertanto auspicabile che i finanziamenti nazionali per la strutturazione del sistema dei servizi alla persona (e per la realizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali) si consolidino, mantenendo l’andamento crescente sopra evidenziato, nella speranza che gli eventuali mutamenti nello scenario politico nazionale non incidano negativamente sul percorso intrapreso.

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