Coprogettazione e non solo

A cura dell’Istituto per la Ricerca Sociale

Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

Pubbliche amministrazioni e terzo settore tra competizione e collaborazione

Ferme restando le caratteristiche fondamentali che ispirano l’azione della pubblica amministrazione, innanzi agli Enti pubblici con responsabilità istituzionali nell’ambito del welfare si aprono due strade rispetto a come relazionarsi con gli Enti di Terzo settore: quella della gara d’appalto, e quindi competizione tra soggetti tra loro concorrenti; oppure l’ambito di relazioni collaborative, dando vita ad un lavoro comune tra Enti pubblici e Enti di Terzo settore per giungere alla progettazione e alla realizzazione dei concreti interventi da attivare. Leggi >

Coprogettazione: a che punto siamo?

Il tema della coprogettazione riscuote in questo momento un particolare interesse. L'intervento si costruisce intorno a tre capitoli: l’origine storica della coprogettazione, integrata da alcune definizioni di contesto; a che punto siamo con la coprogettazione; quali sfide pone la coprogettazione pensata in senso ampio, ovvero come interazione tra pubblico e terzo settore.

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Promuovere la collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni private

Prima di entrare nel merito della strumentistica amministrativa, l'autore dichiara l’intento dell’intervento e la tesi che lo sottende: la coprogettazione non è un modo comodo e più veloce di affidare i servizi al posto del D.lgs. 50/2016, che ha complicato enormemente la vita delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore, ma è uno strumento in corso di sviluppo per provare a lavorare sulla qualità e sull’appropriatezza dei servizi, attraverso un più intenso scambio di idee e visioni. Leggi >

L’articolo 55 del Codice del terzo settore come opportunità

 

L’art. 55 del Codice del terzo settore serve a chi fa propria una visione come quella presentata in questo articolo, relativa all'esperienza del Comune di Brescia, e concepisce quindi la pubblica amministrazione come il soggetto leader che deve innervare, orientare, rendere efficace e più produttivo il sistema complessivo del welfare, in primo luogo garantendo equità e universalismo. Il pubblico deve quindi imparare a lavorare come sviluppatore e animatore di un sistema di produzione molto complesso, il distretto del benessere appunto. Leggi >

Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A.

L’interesse pubblico può essere perseguito tanto con strumenti basati sulla competizione, come gli appalti, tanto con strumenti fondati sul principio di collaborazione, come nel caso della coprogettazione. Si tratta di due possibili opzioni da valutare a seconda delle caratteristiche degli interventi sociali realizzate e che saranno analizzate in questo articolo. Leggi >

Dalla competizione alla collaborazione: dalla teoria alla pratica

La necessità di ancorare l’approccio della coprogettazione al dettato costituzionale, già evidenziata da Scalvini, è un tema che per il Forum Nazionale del Terzo Settore è stato al centro dell’interlocuzione con il governo per la costruzione del nuovo Codice del Terzo settore. L’art. 55 riconosce il valore del Terzo settore per quello che è il suo apporto caratteristico: l'iniziativa volontaria e organizzata dei cittadini nella costruzione di progresso sociale nelle proprie comunità. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento della Regione Piemonte

Nel parlare di politiche pubbliche e nello specifico dei temi della coprogettazione è importante mettere bene a fuoco il ruolo delle regioni, come istituzioni cui è affidato il compito di coniugare l’unità dell’indirizzo di matrice europea e nazionale con la valorizzazione della pluralità dei sistemi locali. È necessario fare in modo che la programmazione regionale sia il luogo vitale e dinamico in cui l’unità e la pluralità riescano a coniugarsi e a trovare un punto di equilibrio virtuoso. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento della Regione Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna sta lavorando da un paio di anni alle Linee guida sulla coprogettazione, non ancora approvate in Giunta, nell’ottica di fornire ai territori uno strumento in grado di valorizzare le esperienze già in atto. Infatti, la domanda che giunge dai soggetti del territorio, sia pubblici che del terzo settore, è di costruire uno strumento che aiuti a definire quando è utile attivare la coprogettazione e come attuarla. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento del Comune di Lecco

Per Lecco la coprogettazione non è un mero strumento, è innanzitutto una scelta politica. Nel territorio di Lecco già nel 2006, quando poi si è scelto di adottare la coprogettazione, la capacità di condivisione con il mondo associativo del Terzo settore era molto ampia. È stato questo ad indurre l'amministrazione a consolidare l’alleanza strategica con il terzo settore attraverso lo strumento della coprogettazione per costruire un assetto di welfare comunitario. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Confcooperative Liguria

In Liguria una decina di anni fa è stato avviato un importante percorso mirato a disegnare strumenti normativi utili a sviluppare un rapporto collaborativo tra pubblica amministrazione e terzo settore valorizzando le specificità e i punti di forza di entrambi. Questo ha significato l’approvazione di alcuni atti regionali che hanno portato a definire uno strumento specifico che dà forma alla collaborazione tra Enti pubblici e Terzo settore in Liguria, denominato Patti di sussidiarietà. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo è un soggetto radicato nel proprio territorio di intervento, che è esteso e ad alta intensità abitativa in quanto comprende tutti i territori della Lombardia e quelli di due province piemontesi. Storicamente ha assunto il ruolo di soggetto innovatore e anticipatore individuando specifiche tematiche e obiettivi di cambiamento chiari su cui costruire progetti di innovazione. A un certo punto però ci si è resi conto che in realtà l’aspetto da rafforzare spesso non riguarda una specifica area settoriale, ma è l’intero sistema di welfare che fatica a rispondere ai cambiamenti della società. Da questa considerazione è scaturita l’dea di attivare uno strumento di nuovo, mirato a costruire una sorta di framework di attivazione e facilitazione per rafforzare il welfare locale. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Fondazione CRC

Fondazione CRC lavora nella provincia di Cuneo, che conta 590 mila abitanti e in cui il 69% di territorio montano. Si tratta di un territorio con un’enorme ricchezza in termini di welfare locale, ma anche con elevati rischi di frammentazione e parcellizzazione. Da diversi anni si è al lavoro per mettere in pratica processi di progettazione partecipata e coprogettazione, che sono adottati come metodo di lavoro per la Fondazione e al tempo stesso sono richiesti ai soggetti con cui la Fondazione collabora. Leggi >

Coprogrammazione, coprogettazione e gli anticorpi della conservazione

Il primo segnale che qualcosa di importante sta accadendo sul fronte della coprogettazione (o, più in generale, dell’amministrazione collaborativa) lo si scorge da un’anomala reazione di allarme da parte di soggetti istituzionali che, in ottica conservativa, vogliono perpetuare, nel welfare come negli altri settori di interesse generale, il paradigma di mercato, che vuole i rapporti tra enti pubblici e terzo settore basati sul controinteresse (cliente vs. fornitore) e quelli tra Enti di terzo settore improntati alla competizione attraverso gare di appalto. Leggi >

Coprogettazione: ed ora?

ANAC ha chiesto il 6 luglio al Consiglio di Stato di dirimere “dubbi interpretativi” concernenti “posizioni contrastanti da parte di vari stakeholder e del Ministero del lavoro, che teorizzano l’esclusione dall’applicazione del Codice dei contratti pubblici di ampi settori di attività affidati agli organismi del terzo settore…”. La Commissione speciale del Consiglio di Stato, in data 26 luglio 2018 ha rilasciato al proposito un parere “in ordine alla normativa applicabile agli affidamenti di servizi sociali alla luce del d. lgs. n. 50/2016 e del d. lgs. n. 117/2017”: limitandosi “a riaffermare, nella sostanza, che il welfare è un settore economico e che dunque, coerentemente con la lettura che viene proposta degli indirizzi comunitari, va sottoposto ai procedimenti di mercato e conseguentemente, quando si tratta di coinvolgere soggetti terzi, implica il ricorso ad appalti e (quasi) null’altro”. Leggi >

La coprogettazione dopo il parere del Consiglio di Stato

Nei giorni scorsi sia su Welforum.it sia su altri siti è stato segnalato e commentato il parere del Consiglio di Stato in materia coprogettazione e più in generale sull’utilizzo degli strumenti, derivanti dall’art. 55 del d.lgs. 117/2017 (il Codice del Terzo settore). Ma al di là di deprecare quanto scritto dal Consiglio di Stato, la domanda che emerge in questi giorni da parte dagli amministratori locali è molto diretta: stante questa situazione, possiamo continuare a coprogettare o deve fermarsi tutto? Leggi >

Lecco. Una storia di coprogettazione

L’esperienza di coprogettazione di Lecco è tra le più radicate e conosciute del nostro paese. Formalizzata a partire dal 2006, affonda in realtà le proprie radici in anni ancora precedenti, ereditando una lunga storia di collaborazione tra il Comune di Lecco e gli attori del Terzo settore locale, in particolare il consorzio di cooperative sociali Consolida. Sino al 2006, da un punto di vista formale, tale relazione si basava su affidamenti in appalto, ma già in quella fase il soggetto pubblico e di terzo settore avevano avuto modo di sperimentare modalità di lavoro comuni. Leggi >

Comune di Bra, Terzo Settore e politiche di contrasto alla povertà

In un contesto nuovo in cui la povertà si presenta nelle sue differenti declinazioni, alimentare e abitativa, qualitativamente e quantitativamente differenti a quanto il Comune avesse dovuto affrontare precedentemente, si sviluppa la collaborazione tra Comune di Bra ed Organizzazioni del Terzo Settore nelle azioni di contrasto al fenomeno della povertà. Leggi >

Lucca. Come si infrastruttura la collaborazione

L’articolo ripercorre alcune esperienze di collaborazione tra amministrazioni locali e Terzo settore nel territorio di Lucca. A fronte del perdurante impoverimento a seguito della crisi economica, nascono infatti in quell’area esperienze collaborative che si sviluppano in più direzioni, sia con specifici interventi nell’ambito del contrasto della povertà, sia con azioni di animazione di comunità. Leggi >

REI e Terzo settore. L’esperienza della Caritas di Benevento

Il REI, come sappiamo, chiama in causa alleanze ed accordi anche con il Terzo settore. In questo contributo si descriveranno le esperienze di collaborazione tra Servizi pubblici, Caritas diocesana, ed altri soggetti del territorio, nell’area di Benevento, che si sono consolidate negli ultimi anni con particolare riferimento al tema della povertà. Leggi >