Fino a poche settimane fa, solo la fantasia cinematografica più apocalittica avrebbe potuto farci piombare da un giorno all’altro in una tale situazione di precarietà, impotenza, paura e isolamento. Eppure la stiamo vivendo, qui ed ora. E non è una guerra, non un asteroide che ha colpito la Terra tramite una roboante esplosione, ma è qualcosa di più subdolo, silenzioso, inafferrabile, che si è appropriato, senza chiedere permesso, delle nostre abitudini, delle nostre relazioni, delle nostre vite. Siamo in emergenza, non c’è dubbio, si naviga a vista e sono necessari i sacrifici di tutti. Serve unità, seppur nella distanza. Leggi >

Covid nelle Rsa: la strage silenziosa

Rischia di essere un’ecatombe, quella che sta avvenendo nelle RSA e nelle case di riposo, di cui non si conoscono i numeri esatti, solo informazioni frammentarie e aneddotiche su situazioni particolarmente e tristemente colpite. Ma se mettiamo in fila i molti segnali il contagio sembra essersi diffuso in modo rilevante. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione assieme a Luca Degani, responsabile di Uneba Lombardia, organizzazione del settore che riunisce centinaia di Rsa in tutta Italia. Leggi >

Emergenza Covid-19 e immigrazione

Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo. Leggi >

Ne usciamo?

Siamo in guerra, anzi ne abbiamo due, una con il coronavirus e l’altra con la peggiore recessione mai vista. Ciò impone decisioni veloci e drastiche, incompatibili con le normali procedure democratiche e limitative di diritti civili. Per difendere il massimo possibile di libertà e democrazia in circostanze eccezionali occorre che i cittadini comprendano bene gli aspetti tecnici di quanto accade. Così la loro adesione alle misure eccezionali potrà essere consapevole e critica, e non perderanno del tutto il controllo. Devono essere aiutati da qualche contributo didattico, possibilmente non ostico. Leggi >

Filantropia e Terzo settore: più che mai partner per risollevarsi

Intervista a Carola Carazzone, segretario generale di Assifero- Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale.

 

La pandemia Covid-19 sta tenendo sotto scacco il mondo intero e avrà un impatto profondo a livello sociale, economico, culturale, oltre che sanitario, con prospettive ancora difficili da decifrare. In questo scenario le organizzazioni del Terzo Settore, parte fondamentale del tessuto sociale e in prima linea nel proteggere le persone più vulnerabili, possono trovarsi in grande difficoltà nel realizzare le proprie attività e nel reperire risorse finanziarie adeguate. A partire dalla gestione della crisi sanitaria, è iniziato un movimento europeo che ci porti a prendere consapevolezza della necessità di un diverso tipo di relazione tra Enti pubblici e Terzo settore. Leggi >

Epidemie e globalizzazione

C’è stato un momento nella storia della sanità – localizzabile alla fine degli anni 70 del secolo scorso – in cui si considerò definitivamente esaurita la stagione delle malattie infettive. Una vittoria simbolicamente segnata dall’eradicazione del vaiolo, solennemente annunciata dall’OMS nel 1978 a conclusione di una campagna vaccinale planetaria. Nei paesi sviluppati a quel tempo le malattie infettive rappresentavano una minima porzione del totale delle cause di mortalità. Nei paesi in via di sviluppo ci si aspettava – in un lasso di tempo ragionevole – la stessa evoluzione dei paesi più ricchi, avvenuta grazie al miglioramento delle condizioni di vita (in primis alimentazione e igiene) e all’utilizzazione di vaccini e antibiotici. Ma l’idea di essere in procinto di liberarsi dal fardello di quelle malattie che da sempre avevano pesantemente afflitto il genere umano era destinata ben presto a sfumare. Leggi >

Qualche riflessione e proposta sul decreto legge “Cura Italia”

Il Decreto “Cura Italia” contiene una serie di misure di sostegno per fronteggiare le difficoltà economiche derivanti dal Coronavirus. Di seguito si propongono sia esigenze di chiarimento che possibili proposte rispetto al testo del decreto, considerando che deve muoversi tenendo presente contestualmente due difficili orizzonti: rendere efficaci gli interventi con rapidità, ed evitare che non riescano ad accedervi le persone/famiglie più deboli. Richiamiamo qui alcuni articoli del decreto raggruppandoli intorno a diverse tematiche. Leggi >

L’importanza di preservare l’infrastruttura sociale del paese

In questi giorni, accanto all’angoscia per la diffusione del Covid-19 e per le conseguenze sulla salute delle persone, è iniziata un’altra partita, quella delle azioni da intraprendere per limitare l’impatto economico e sociale del virus e delle misure che si rendono necessarie per contrastare una recessione economica che rischia di essere devastante. Mentre a livello europeo e mondiale inizia a emergere un certo consenso sulla necessità di un massiccio e coordinato intervento pubblico che metta in campo un’entità di risorse che non avrà probabilmente pari nella storia, con il DL 18/2020, meglio conosciuto come “Cura Italia”, anche il Governo italiano ha compiuto un primo passo in questa direzione. Leggi >

Solitudini

Ci sono i bambini e i ragazzi che non vanno più a scuola (in Lombardia da un mese), c’è chi è a casa senza lavoro e si chiede se lo riavrà, c’è chi è in quarantena e vive giornate buie di attesa, ci sono i genitori single con figli piccoli, c’è chi non ha un tetto dove dormire, dove stare, ci sono le persone con disabilità che vedono chiusi i servizi che frequentavano, ci sono gli anziani soli. È stato detto che il distanziamento sociale ci sta rendendo tutti un po’ più uguali. Mica tanto vero. Queste condizioni sembrano dimostrare il contrario. Perché divaricano chi ha risorse di cura, educazione, relazione da chi non ne ha. Leggi >

Un nuovo “farmaco”: il comportamento sociale

Per tanti anni abbiamo commentato e denunciato la medicalizzazione del disagio sociale (pensiamo all’uso sempre crescente di ansiolitici e di antidepressivi o, in passato, alla psichiatrizzazione del dissenso). Per molti  problemi sociali, si era trovata una “medicina” creando così un “biopotere” sui molti aspetti del sociale. Oggi per una criticità di un pericolo che nasce e si sviluppa solo nel “bios” non ci sono invece delle possibili medicine, né preventive nè curative, e l’unica terapia collettiva possibile sono i comportamenti sociali. Leggi >

Gli eroi dimenticati nell’emergenza da Covid19

Nello straordinario periodo di emergenza che stiamo vivendo alcuni dettagli, piccoli fatti, hanno reso evidente la gerarchia del lavoro sociale ed educativo presente in Italia. Una gerarchia che divide i lavoratori pubblici dagli operatori del Terzo settore, attribuendo ai primi diritti, tutele e protezioni negate ai secondi. Il Coronavirus ha tolto il velo su una realtà, conosciuta da molti, con la quale però sino ad oggi in pochi hanno voluto confrontarsi, in cui i lavoratori pubblici sono al vertice della scala gerarchica nei servizi educativi, sociali e sanitari mentre i lavoratori del Terzo settore sono alla base di questa scala gerarchica. Leggi >

Cura Italia: i provvedimenti che riguardano il Terzo settore

Sono numerose in questi giorni le disposizioni dei provvedimenti di contrasto alla diffusione del Covid-19 che toccano aspetti relativi al Terzo settore, in particolare contenute nel DL 18/2020 del 17 marzo 2020, “Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Si prova di seguito a offrire una panoramica ragionata a partire dalle criticità evidenziate nei giorni scorsi. Leggi >

ll Terzo settore nei giorni del Covid-19

In questi giorni difficili gli aspetti sanitari e le decisioni delle istituzioni per contrastare la diffusione del virus assorbono da una parte tutto lo spazio comunicativo, dall’altra le energie organizzative degli Enti di Terzo settore, impegnati, come altri soggetti, a misurarsi con quanto la situazione richiede; per questo motivo non deve stupire se, con qualche eccezione, gli aspetti qui trattati tendono a restare sottotraccia; ma ciò non significa che da una parte il Terzo settore non abbia un ruolo importante nella tenuta del Paese e dall’altra che la situazione in atto non lo stia colpendo duramente. Leggi >

Le ONG al tempo del Covid-19

In questi giorni di emergenza sanitaria, alcune Organizzazioni Non Governative (ONG) hanno offerto il loro aiuto al Governo italiano, mettendo a disposizione personale ed expertise maturata sul campo. Tuttavia, forse non sempre sono chiari i contorni giuridici delle ONG, la loro importanza “strategica” e il loro ruolo, specie nel comparto sociosanitario. Leggi >

Prepariamoci per quando scoppierà la “salusdemia”!

L’epidemia da Covid-19 purtroppo durerà ancora per molte settimane e forse mesi e i segnali favorevoli di questi giorni ci dicono solo che potremo un giorno controllarla o forse anche debellarla ma certo non che la fine sia così prossima. E una situazione come l’attuale di globale confinamento domiciliare e di esteso blocco produttivo di certo non sarà facile governarlo sia a livello sociale sia economico. Ma prima o poi, auspicando più prima che poi, l’epidemia terminerà e “scoppierà la salute”! Possiamo illuderci che quel giorno termineranno i problemi, ma invece rendiamoci conto che ne sorgeranno di altri molto gravi di cui forse oggi non ci rendiamo conto o non volgiamo prendere in considerazione. a stessa situazione in giorni che invece dovranno segnare una importante ripresa del nostro paese. Leggi >

Covid-19 – Ranci Ortigosa: “Sanità pubblica essenziale. Reinvestire è priorità”

Sistema sanitario nazionale sotto stress per l’emergenza coronavirus, ma pesano anni di definanziamenti e carenze di personale. L’analisi del direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie e di Welforum.it. “Un sistema sanitario efficiente ed efficace è cruciale. Bisogna essere in grado di fronteggiare le emergenze” Leggi >

L’impatto del virus sui servizi sociali

Intervista a Mirella Silvani, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia.

 

Come sta impattando il coronavirus sulle famiglie? Quali nuovi bisogni stanno emergendo? Come i servizi sociali stanno fronteggiando questa emergenza, che si configura molto più lunga di quanto pensassimo? Giriamo queste domande a Mirella Silvani, che lavora in una ATS lombarda ed è attuale presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia. Leggi >

Considerazioni provvisorie sull’operare nei servizi sociali ai tempi del coronavirus

In questi giorni terribili la fragilità umana è sotto gli occhi di tutti, ripetuta e ripetuta con il numero dei letti di terapia intensiva occupati, con il numero dei morti ed anche, per fortuna, con il numero dei guariti. In questo scenario, chi opera nel sociale come può mettersi a disposizione? Non si può continuare con le stesse modalità di sempre, questo è ovvio, bisogna contemperare la tutela della salute pubblica con la tutela della salute dei lavoratori con la vicinanza alle persone. Una sfida inedita, mai sperimentata. Leggi >

Morire di fattanza al tempo del siamo tutti reclusi

Sono almeno 26 le rivolte nelle carceri italiane consumatesi nel giro di 48 ore dove si sono verificati gravi incidenti. Si contano dodici morti, decine di detenuti evasi a Foggia, sommosse a Modena, all’Ucciardone, a San Vittore, Rebibbia e Regina Coeli. In Basilicata, a Melfi agenti di custodia e sanitari son o stati presi in ostaggio dai rivoltosi. Ciò che ha scatenato il caos è stata per l’opinione pubblica la decisione del Ministero della Giustizia di sospendere dal 9 al 22 marzo 2020 i colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati. Leggi >

L’impresa sociale di fronte all’emergenza

Come stanno reagendo le imprese sociali all’emergenza in atto? Sui media di settore si sono lette molte dichiarazioni di rappresentanti del Terzo settore e della cooperazione sociale che evidenziano con allarme le possibili conseguenze di questa situazione sulle imprese e sui lavoratori; e queste fatiche costituiscono senz’altro un aspetto caratterizzante della fase che stiamo vivendo. Leggi >

La lettera di un medico sul campo

Volentieri condividiamo questa questa lettera aperta di Amedeo Capetti, medico della prima divisione di Malattie infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano. La pubblichiamo per l’efficacia con cui con poche frasi da conto della realtà che vive, che porta a interrogarsi quasi increduli su quello che si ha, a scoprire il loro valore, a cercare un perché, un senso di questo accadimento. A cogliere anche i mutamenti relazionali che esso genera, a chiedersi dove questo ci potrà portare. Il tutto in poche righe, dense di pensiero e di sentimento. Leggi >

Covid-19: punti di vista

Da quando il Consiglio dei Ministri ha decretato l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 nel nostro Paese, abbiamo assistito al proliferare di notizie e opinioni sul tema. Riportiamo di seguito alcuni articoli che esprimono le voci autorevoli di esperti e studiosi che stanno analizzando questa nuova emergenza dal punto di vista sanitario e sociale. Leggi >

Covid-19: prese di posizione

Riportiamo di seguito alcune prese di posizione da parte di esperti, associazioni e parti sociali rispetto alle implicazioni che l’emergenza Coronavirus sta avendo su temi prettamente sociali, quali infanzia, disabilità, terzo settore, grave marginalità e carcere – solo per citarne alcuni – e sulla tutela dei diritti. Leggi >

Coronavirus: riflessioni di un osservatore dal proprio domicilio

Le notizie sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus, in particolare in alcune zone della Lombardia,  hanno progressivamente reso consapevole la popolazione della gravità della situazione e del costo in termini di vite umane. Nella città di Milano, dopo una prima fase di scarsa consapevolezza dei rischi effettivi di evoluzione dell’epidemia, contenuta in una zona limitata della nostra regione, una seconda fase, caratterizzata dall’estensione della zona rossa e dalla percezione dell’importanza dell’isolamento domiciliare e del nostro ruolo di cittadini nel contribuire con un comportamento responsabile al contenimento del contagio, prevale in questi giorni lo sgomento di fronte al crescere del numero di contagiati e di morti e la percezione della presenza reale del virus in mezzo a noi. Leggi >

Il ruolo delle professioni sociali nell’emergenza Coronavirus

In un momento di crisi e di emergenza come quello del Coronavirus, che tutti stiamo vivendo, anche le professioni sociali si trovano a dover affrontare situazioni imprevedibili fino a poche settimane fa. La quotidianità lavorativa ci dice che tanti professionisti che operano nel sistema dei servizi sociali si stanno mettendo in gioco, stanno fronteggiando le difficoltà di queste settimane, ognuno con le proprie competenze, con il proprio impegno, con il proprio spirito d’iniziativa. Leggi >