Mese sociale

Se il lavoro domestico entra nel RdC

In collaborazione con Redattore Sociale

 

C’è un possibile aggancio tra RdC e lavoro domestico, che renderebbe la misura, oltre che uno sbocco occupazionale potenzialmente rilevante, una leva di emersione dal mercato irregolare. Ma per il RdC ci si auspica anche l’attivazione di un sistema di coordinamento a livello nazionale, regionale e locale, con il coinvolgimento del terzo settore, per migliorare le politiche di contrasto della povertà. E poi, riconoscimento dei caregiver, il discusso disegno di legge delle telecamere in scuole e ospedali, e housing sociale a Firenze. Sono i temi di questo nuovo Mese Sociale. Leggi >

Ma il “sociale” non è solo lotta alla povertà

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Al Reddito di cittadinanza Welforum ha dedicato molta attenzione e continuerà a farlo. Per il 14 maggio abbiamo promosso un seminario nazionale che ha analizzato a fondo le luci e le ombre di questo intervento. Ma l’attenzione pubblica verso questa misura rischia di distrarre rispetto ad altri ambiti di politiche che attendono interventi di sostanza. Leggi >

Scelte diverse sull’accoglienza e la riforma del terzo settore

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Il nuovo Mese Sociale si concentra innanzitutto sull’accoglienza migranti presentando il successo del Ministero dell’Interno di fronte alla denuncia di violazione del codice degli appalti da parte di tre grosse realtà dell’accoglienza friulana.  Sempre su questo tema, si evidenzia come la cooperazione sociale si divida tra chi decide di continuare a partecipare per senso di responsabilità verso chi ha bisogno di aiuto, e chi decide che i nuovi bandi non rispondono ai valori di buon accoglienza. Altro tema all’ordine del giorno è l’insediamento della Cabina di Regia sul Terzo settore, avvenuta il 7 marzo. Leggi >

(In)sicurezza e incertezze

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con il moltiplicarsi delle chiusure di centri di accoglienza, rischia di impennarsi il numero di immigrati che diventano improvvisamente fuorilegge, con una protezione umanitaria che scade, la revoca del diritto d’asilo e di conseguenza del permesso di soggiorno. Ma ci sono anche buone notizie: sempre più Comuni “aprono le porte” e i “corridoi umanitari” continuano a funzionare.

In questo Mese Sociale si parla anche di Reddito di Cittadinanza da migliorare prima dell’avvio e di ragazzi adottati alla ricerca dalla madre biologica. Leggi >

L’aiuto sociale tra frammenti e prestazioni

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con l’approvazione della legge di Bilancio, sul filo di lana degli ultimi giorni di dicembre, si sono finalmente scoperte le carte “sociali” dell’attuale governo, le misure e gli stanziamenti, spesso positivamente incrementati rispetto al passato, ma ancora molto frammentati. La frammentazione è un rischio che si presenta in ambiti diversi. Vediamo quali. Leggi >

Brexit, migranti, violenza sulle donne e spese mediche

In collaborazione con Redattore Sociale

 

In questo nuovo Mese Sociale:

Una Brexit senza accordi. Quali le conseguenze “sociali”?

I titolari della protezione umanitaria, abolita dal decreto Salvini, cercano nuove strade per rimanere in Italia legalmente.

Quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza nel 2017.

Rapporto 2018 della Fondazione Banco Farmaceutico onlus sulla spesa sanitaria del paese. Leggi >

Novembre 2018

In collaborazione con Redattore Sociale

Una nuova impostazione alla rubrica a cura di Sergio Pasquinelli, che da questo mese esce in collaborazione con Redattore Sociale.

In questo numero si parla di gioco d’azzardo e di temi attualmente molto caldi su cui welforum sicuramente tornerà: gli ultimi aggiornamenti sul Reddito di cittadinanza e le nuove linee guida degli appalti per i servizi d’accoglienza.

E poi l’anticipazione al nuovo Punto di Welforum, presto online. Leggi >

Politiche per la disabilità: le sfide davanti a noi

Che tipo di aiuti, sostegni e assistenza ricevono le persone con disabilità nel nostro paese? Qual è il grado di inclusione nella vita attiva, nella scuola, nel lavoro, nelle opportunità di socialità che i territori offrono? In Italia le differenze territoriali marcano la stessa possibilità di accesso e fruizione dei servizi, dove ancora tanta parte del bisogno sfugge alle “maglie” del sistema dei servizi e finisce per auto-prodursi le risposte.

Abbiamo fatto il punto su questi temi a Bari lo scorso 27 settembre, con materiali che stiamo caricando ora su questo sito sotto forma di slides, e con interventi e video che andranno a comporre un prossimo “Punto di welforum” sulle politiche per la disabilità.

Vediamo i temi trattati. Leggi >

Cento giorni interlocutori

E così siamo arrivati ai cento giorni del governo Conte. Sul sociale quali primi passi possiamo registrare? Finora pochi, con l’eccezione della gestione dei flussi migratori. Prendiamo in considerazione alcuni dei principali ambiti di intervento: quello dei migranti appunto, poi la riforma del terzo settore, la lotta alla povertà, la disabilità e non autosufficienza. Molti altri attendono poi di essere affrontati. Speriamo che l’attesa non sia vana. Leggi >

Ma la domanda sociale si aggrega poco

L’aggregazione della domanda di servizi è un tema aperto. Non solo in chiave di autotutela, di mutue solidaristiche, ma anche dal punto di vista dei produttori: unire la domanda produce economie di scala, riduce la frammentazione, crea massa critica. Qui si gioca una partita importante, perché i bisogni sono di per sé dispersi e saperli canalizzare può creare nuovi spazi per l’impresa sociale e la sharing economy. Eppure, dietro molta narrazione ottimistica, rimangono ostacoli importanti. Leggi >

Cosa manca nel contratto di governo

Il programma Lega/M5S ha, nel sociale, una priorità: il Reddito di cittadinanza. Ma su questo come su diversi altri fronti ci troviamo davanti a un misto di vaghezze, quasi nessuna cifra, e omissioni. Ciò vale per il previsto ministero per la disabilità, le politiche per la famiglia, e le misure sull’immigrazione, dove la parola d’ordine è “chiusura”. Altri capitoli sono assenti: la riforma del terzo settore, le pari opportunità, i livelli essenziali di assistenza nel sociale, il riordino delle misure a favore delle famiglie. Leggi >