#fuoridalcoro

Natalità: che cosa resta da fare

Siamo a meno di 400mila nuovi nati all’anno. Con questi numeri e nel lungo periodo la popolazione italiana rischia di dimezzarsi. La scommessa è quella di far lavorare il “combinato disposto” del cosiddetto Family Act: assegno universale, riforma dei congedi parentali, sostegno al lavoro femminile, aumento dei permessi retribuiti, assieme alle misure previste dal PNRR. Fare in modo che queste diverse misure siano rese operative in tempi brevi, con accessi trasparenti e semplici, aiuterà a non rendere vano il tentativo di ridurre la denatalità. Leggi >

Non autosufficienza: una riforma anche per le badanti

L’Inps certifica un lieve aumento di colf e badanti a fine 2021 rispetto all’anno precedente: di tredicimila unità le prime, di cinquemila le seconde. È evidente che la spinta alla regolarizzazione provocata dalla pandemia si è pressoché esaurita, così come risibile si sia rivelato l’effetto della sanatoria di due anni fa. Si riafferma la proporzione “60/40”, la stima elaborata da chi scrive secondo cui sono in regola solo circa il 40 per cento delle assistenti familiari. Leggi >

Servizi, personale, costi: uscire dal gorgo

Secondo la retorica mainstream il welfare sociale ha oggi bisogno di valorizzare le risorse umane per contrastare la carenza di figure professionali, il deficit di capitale sociale e lavorativo, la grande disaffezione e le ripetute dimissioni che stanno affliggendo il settore. E così tutti d’accordo con espressioni tanto generiche quanto compiacenti come “rimettere al centro la persona”, e con buoni propositi come quello di puntare sulla qualità del lavoro, la motivazione del personale, sul Terzo settore da “valorizzare”, perno di una prossimità dal basso. Peccato che ci troviamo davanti a dinamiche che vanno in direzione totalmente opposta. Leggi >

Il non impatto delle valutazioni d’impatto

Da anni si fa un gran parlare di impatto. Termine ampio, ambiguo, usurato. Preferiamo qui parlare di cambiamenti generati da un intervento, un servizio, una politica. Di effetto, inteso come “ciò che accade in presenza dell’azione e non sarebbe invece accaduto in sua assenza”. Da cui derivano, a cascata, una serie di interrogativi: quali benefici vengono effettivamente prodotti? I cambiamenti generati corrispondono ai cambiamenti desiderati? I costi sostenuti sono commisurati ai risultati raggiunti? Leggi >

Gentrification: l’altra faccia della rigenerazione urbana

Gentrificazione è la “trasformazione di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio, con conseguente cambiamento della composizione sociale e dei prezzi delle abitazioni”. Dopo due anni e mezzo di pandemia, di narrazioni sulle cose belle e positive che questa avrebbe portato, scopriamo i rovesci della medaglia. Dinamiche già in atto prima, che sembrano avere messo l’acceleratore. Uno di questi rovesci è proprio la gentrificazione di paesi, quartieri, intere città italiane. Quali effetti ha sull’abitare e il piccolo commercio locale la speculazione immobiliare legata ai processi del turismo e della rigenerazione urbana? Leggi >

Se il sociale non è più una “vocazione”

Sulle professioni d’aiuto, sociali e sanitarie, l’Italia ha un problema. Servono duemila nuovi assistenti sociali all’anno, per tenere il passo con i nuovi livelli essenziali che hanno stabilito la presenza di un assistente ogni cinquemila abitanti, e non ci sono. Nella sanità il quadro è drammatico: il PNRR prefigura servizi per cui ci vorrebbero decine di migliaia di infermieri in più, che siamo lontanissimi da poter formare; i medici di famiglia attraversano da anni un’emorragia in termini di pensionamenti che solo in minima parte viene rimpiazzata da nuovi ingressi; concorsi per infermieri di comunità sono andati deserti; le RSA sono in affanno a ricercare operatori sociosanitari. Leggi >

Integrazione sociosanitaria bye bye?

Oggetto di dibattito per molti mesi, al centro delle aspettative di rilancio del sistema Italia, del PNRR abbiamo oggi informazioni frammentarie. Dopo la fase degli annunci e delle promesse, è arrivata quella dell’attuazione. E su questo i mezzi di comunicazione e la stampa nostrana non sono mai stati forti, cercando sempre la notizia piuttosto che restituire conoscenze ad ampio spettro. Se c’è un terreno su cui il Piano aveva creato delle aspettative, che oggi si stanno sciogliendo come neve al sole, è quello dell’integrazione tra sanità e sociale. Un tema di cui si parla da trent’anni, su cui ogni Regione ha preso la sua strada, ma dove la traduzione operativa della Missione 6, componente 1 del PNRR, raffredda completamente le attese. Leggi >

L’aiuto e il non aiuto del welfare digitale

Caricato di aspettative, narrazioni, sviluppi reali e auspicati, il welfare digitale si trova dopo due anni di pandemia in pole position per diventare il campione del nuovo welfare. Un campo di interventi eterogeneo, che va dalle piattaforme digitali ai dispositivi domotici, dalla telemedicina fino all’intelligenza artificiale e ai robot che sono oggetto di iniziale, e discussa, sperimentazione. Nuove tecnologie che hanno fatto passi da gigante nell’industria e importanti progressi in sanità, sono ancora poco sviluppate nel welfare sociale, dove l’aiuto è solo in parte tecnologizzabile. Leggi >

Ma un assegno non fermerà la denatalità

Con il mese di marzo arriva il nuovo Assegno unico universale per i figli: uno strumento che modernizza il nostro sistema di welfare, ma sul fatto che riuscirà a raddrizzare la curva discendente delle nascite in Italia è lecito avanzare qualche dubbio. Intanto perché sono poche le famiglie che l’hanno richiesto, finora. In secondo luogo, perché la nuova misura riassorbe prestazioni precedenti, frammentate tra loro, e per chi beneficiava di quelle l’effetto aggiuntivo netto del nuovo assegno è relativo. Infine, la misura è progressiva sulla base delle condizioni economiche familiari, viene quindi sottolineata la sua debole componente universalistica. Leggi >

I sanitari russi contro la guerra all’Ucraina

Il British Medical Journal, una testata seria e autorevole a livello internazionale sulle tematiche della salute e della sanità, ha ricevuto, tradotto in inglese, e pubblicato il 1 marzo una lettera aperta di 15.000 medici, infermieri e operatori sanitari russi che prendono posizione sulla guerra in Ucraina a partire dalla missione e dalla cultura della loro professione. Leggi >

Perché non parliamo mai dei fallimenti?

Se c’è un argomento tabù nel welfare sociale (e non solo qui) è quello delle cose andate storte. Dei progetti che non hanno raggiunto gli obiettivi, dei fallimenti veri e propri o dei successi in sedicesimo, molto inferiori alle aspettative. Tanto la narrazione pubblica delle cose condotte a fin di bene, alla fine, copre tutto. Con qualche numero raccolto qua e là, a giustificare l’utile e l’inutile. Leggi >

Orfani del traguardo

L’articolo del “New York Times” più letto nel 2021 ha per oggetto un sentimento: il languore. La Treccani lo definisce uno stato “di estenuazione e di abbattimento fisico e psichico” che ha molto a che fare col languore di foscoliana memoria, ma se ne parla in modo diverso, almeno non associato al pianto. Nel contesto del primo anno pandemico, afferma l’autore Adam Grant, “non era esaurimento, avevamo ancora energia. Non era depressione, non ci sentivamo senza speranza. Ci sentivamo solo senza gioia e senza meta (…). Leggi >