Mese sociale

Più realtà dietro le parole

Nella girandola dei buoni propositi – che dovranno tradursi presto in proposte concrete con tempi, costi e risultati attesi – manca una cosa: la realtà. A livello nazionale, talvolta anche regionale, ci si muove con grande autoreferenzialità, seguendo uno schema centralista top-down. Partire, apprendere dall’esperienza (propria, altrui) fatica ad essere contemplato nel pilastro della ripresa che riguarda l’inclusione sociale. Qualche esempio. Leggi >

Idee senza risorse, risorse senza idee

Da un lato gli annunci, prima sulla fase 2, ora sulla fase 3. Dall’altro gli appelli, mai così numerosi come in queste settimane: lettere aperte, dichiarazioni, manifesti. In questa rincorsa tra promesse più o meno mantenute e richieste più o meno circostanziate non guasterebbe qualche collegamento in più. Così come un allineamento tra le risorse che si stanno rendendo disponibili e i contenuti, i progetti. Qualche esempio. Leggi >

Se il welfare ritorna all’assistenza

Abbiamo fame di futuro. Attraversiamo questo lento guado sforzandoci di capire cosa ci aspetta domani. Il pensiero prevalente, mainstream, auspica una discontinuità che riporti al centro i territori, la prossimità delle relazioni e delle comunità. Bene, ma se guardiamo il decreto Rilancio c’è il rischio che a sostenere le comunità locali prevalgano azioni difensive a corto raggio anziché investimenti che guardino al futuro. Leggi >

Un disperato bisogno di relazione

Un anno. Il distanziamento, le mascherine, una vita diversa usciti di casa dureranno per molti mesi, forse un anno. Ma l’aiuto sociale a distanza è un ossimoro. E allora organizziamoci, organizziamo i nostri servizi di welfare in modo che tengano insieme le nostre parole ma anche i nostri corpi. Se la prospettiva è quella di un sociale a interazione moderata, rendiamo questa moderazione semplice, accessibile, efficace. Ne possiamo beneficiare tutti. Leggi >

Ma l’emergenza non è solo sanitaria

C’è qualcosa di paradossale in queste lunghe giornate di confino domestico. Da un lato la verità amara di un’emergenza lunga che ci obbliga a rintanarci, chiudere, prendere le distanze. Dall’altro la necessità vitale di sentirci parte di una comunità, di una società: di essere legati gli uni agli altri, perché è da questo sentire che discendono comportamenti responsabili, la sopportazione di questa condizione, e il contagio potrà calare. Leggi >

Tra utopia e quotidiano

Procedere per inerzia: se c’è un rischio per il welfare sociale questo è tra i più seri. Perché l’inerzia porta rapidamente alla obsolescenza, di fronte a bisogni che cambiano senza tregua. C’è un welfare dei servizi che assimila poco i molti sforzi di innovazione, che considera il cambiamento teoricamente importante ma praticamente evitabile, che si compiace di amministrare l’esistente. Senza uno sguardo “oltre”, uno sguardo “altro”. Leggi >

2020 sociale: ripartiamo da tre numeri

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Quest’anno per la prima volta la popolazione mondiale con più di 30 anni supererà quella con un’età inferiore. Un valore che in Europa corrisponde a 43 anni e in Italia si attesterà quest’anno a 47: una misura di quanto siamo sbilanciati, nel bene e nel male. Secondo: il numero di persone sole sta sorpassando quello delle coppie con figli. Terzo: continua a crescere il numero dei giovani inattivi, i cosiddetti Neet. Leggi >

Lo strano caso dei bonus che non piacciono alle famiglie

C’è il bonus mamma domani, il bonus bebè, il bonus nido e così via. Poi saliamo con l’età e arriviamo a quelli che riguardano gli anziani, come gli assegni di cura, oppure interventi più canalizzati in termini di utilizzo. E qui il vento cambia. È il caso del cosiddetto “bonus badanti”, un contributo economico alle famiglie che assumono regolarmente un’assistente familiare, introdotto da alcune regioni e un anno fa anche da Regione Lombardia. Con un esito inaspettato. Leggi >

Gli invisibili

Più di 3 milioni in Italia, solo in Lombardia se ne contano quasi mezzo milione: sono i caregiver, chi si prende cura di un familiare disabile o non autosufficiente, affetto da malattia cronica, con un bisogno di assistenza a lungo termine. Sono anche questi gli invisibili, come lo sono i caregiver professionali. Una realtà sempre più sommersa, perché bloccata dall’azzeramento dei flussi regolari di ingresso nel nostro paese.

Altre importanti ricerche sono state presentate di recente. Leggi >

Pacchetto famiglia: in cerca dell’isola che non c’è

Si avvicina la legge di bilancio 2020 e per il welfare la coperta diventa sempre più corta. Con 16 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva e una lunga lista di auspici e promesse: l’intervento sul cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti, l’abolizione del super-ticket nella sanità, nuovi investimenti nella scuola. Intanto il mondo associativo si è fatto avanti, in particolare quello legato alla disabilità, con un appello contenente una serie di richieste al Presidente del consiglio. Nelle passate settimane si è anche parlato di interventi per la famiglia, per i giovani e per contrastare la denatalità che, ad oggi, configurano un quadro assai frammentato e caotico. Leggi >

Più welfare all’orizzonte?

Le aspettative di cambiamento che si addensano sul nuovo governo sono molte, troppe. Ma sacrosante se prese una ad una, non foss’altro per il tanto tempo atteso, su molti fronti. A cominciare dalla gestione dei rifugiati, che attende una svolta radicale ma anche politiche migratorie degne di questo nome: la programmazione annuale di flussi di ingresso realistici, collegati ai fabbisogni di manodopera di questo paese. Saranno più “sociali” i mesi che ci attendono? Leggi >

Sarà assegno unico?

In collaborazione con Redattore Sociale

 

È Alessandra Locatelli il nuovo ministro della Famiglia e Disabilità, in sostituzione di Lorenzo Fontana, passato alla guida del Ministero degli Affari Europei. L’auspicio è quello che l’assegno unico alle famiglie con figli – previsto dal disegno di legge di riforma proposto dall’ex ministro – rimanga una priorità per il Governo. E poi, innovazione sociale nelle Regioni, silver economy, studenti stranieri e Benessere Italia, la Cabina di regia per monitorare e migliorare le politiche pubbliche.

 

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