Segnalazioni

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Campania: DGR 16/2020, Programmazione risorse del fondo per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, 2020

Con riferimento alla Legge 71/2017 ed alla LR 11/2017 sono state approvate le “Disposizioni per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nella Regione Campania”.
Vengono programmate le risorse del Fondo per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo per l’anno 2020 pari ad € 100.000,00, prevedendo, fra l’altro, l’organizzazione della “Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo”.

 

DGR 15 gennaio 2020, n. 16

 

Persone con disabilità

Coronavirus e misure per le persone con disabilità

Il Governo ha approvato il 22 febbraio 2020 un provvedimento per contrastare la diffusione della malattia da coronavirs (COVID-19). Evidenziato che le norme ivi contenute possono avere un forte impatto sulla vita delle persone con disabilità e sull’operatività dei servizi, è intervenuto l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con specifiche raccomandazioni. Il redazionale di Vita.

Anziani

Regione Lazio: Determinazione G18421/2019, Prestazioni assistenziali domiciliari in favore di soggetti in condizione di disabilità gravissima

Riparto e assegnazione in favore dei Comuni Capofila e Enti gestori dei distretti socio sanitari (ai sensi del DM 26 settembre 2016)

Viene data attuazione alla DGR 971/2019, utilizzando risorse dedicate alla Misura 3.2 “disabilità gravissima” pari ad € 27.992.742,50, e i criteri indicati dalla stessa relativi alla popolazione, alla superficie e all’utenza aggiornata al secondo quadrimestre 2019.

Pertanto vengono ripartite, in favore dei distretti sociosanitari, le risorse destinate, per l’annualità 2019, alle prestazioni assistenziali domiciliari sulla base dei criteri relativi alla popolazione per il 50%, alla superficie per il 10% e all’utenza per il 40%.

 

Determinazione 23 dicembre 2019, n. G18421

Altre politiche

Quando per la salute si paga di tasca propria

In Italia, la spesa sanitaria privata out of pocket continua a crescere, come certificato dal sistema dei conti pubblici nazionali. Nel giugno 2019, Istat stima che la spesa privata sia passata da 33,9 miliardi del 2016 (pari al 22,7% della spesa sanitaria corrente) a 35 miliardi. Tale situazione viene confermata anche dal Ministero dell’Economia e Finanze, che ha di recente pubblicato dati sulla spesa sanitaria dei cittadini: da 30,5 miliardi nel 2017 a 32,3 miliardi nel 2018. Leggi il contributo di Carla Collicelli su LaVoce.

Migrazioni

CeSPI: Flussi migratori

Il Centro Studi di Politica Internazionale ha recentemente pubblicato il Focus n. 37 sui flussi migratori, curato da Marco Zupi e riferito al periodo settembre-dicembre 2019. La prima sezione del Focus, a carattere globale, approfondisce il fenomeno degli sfollati interni a causa di conflitti e violenze o di catastrofi meteorologiche e calamità geofisiche. La seconda sezione del Focus, a carattere regionale, è dedicata alla drammatica situazione dei 5,6 milioni di rifugiati siriani. La terza sezione del Focus, a carattere nazionale, si focalizza nello specifico sulla situazione dei rifugiati siriani in Giordania.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Uno sguardo sui care leavers

Nel 2018 erano circa 2.400 i giovani tra i 18 e i 21 anni che stavano uscendo dal sistema di accoglienza in Italia. Si tratta dei cosiddetti care leavers, costretti a precoci percorsi di autonomia, soprattutto se equiparati ai coetanei che vivono in famiglia. Valerio Bellotti e Diletta Mauri, a partire dall’indagine di Agevolando “In viaggio verso il nostro futuro. L’accoglienza fuori famiglia con gli occhi di chi l’ha vissuta”, riflettono su questa popolazione marginale, spesso invisibile al welfare, e sugli esiti ambivalenti dei percorsi che intraprendono nella rete dei servizi per l’accoglienza e la tutela. Leggi l’articolo su Vita.

Politiche europee

Report Caritas Europa: L’accesso ai servizi da parte delle fasce vulnerabili della popolazione

Il 19 febbraio 2020 presso lo European Policy Center è stato presentato il rapporto Europeo Caritas Care relativo all’accesso ai servizi e ai diritti da parte delle persone vulnerabili. Il report comparativo europeo, così come i 16 rapporti nazionali, sono stati realizzati dall’Istituto per la Ricerca Sociale con il coordinamento di Chiara Crepaldi. Lo studio descrive in particolare le barriere e gli ostacoli che impediscono l’accesso alle fasce più deboli della popolazione ai servizi per la prima infanzia, ai servizi per l’impiego, alla casa, al reddito minimo nelle sue varie forme, ed ad una serie di altri servizi tra cui il LTC e i servizi di accoglienza.

Il rapporto europeo può essere scaricato dal sito di Caritas Europa. Qui è inoltre possibile scaricare il rapporto sull’Italia.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Lombardia: DDUO 486/2020, Finanziamento e gestione degli interventi previsti dai piani territoriali di conciliazione vita-lavoro 2020-2023

In attuazione alla DGR 2398/2019 e in relazione alla complessa legislazione della Regione intorno alle politiche familiari, avviata nel 1999 con la LR 23, sono stati approvati i piani territoriali per la conciliazione vita-lavoro, e relative linee guida, e con il presente provvedimento vengono fornite alle ATS specifiche indicazioni per il finanziamento e la gestione degli interventi previsti dai Piani stessi, e vengono assunti impegni a favore dei beneficiari per un importo, per il 2020, pari ad € 900.000,00.

 

Decreto Dirigente Unità organizzativa Giunta regionale 17 gennaio 2020, n. 486

 

Anziani

Regione Lazio: Determinazione G18013/2019, Riparto della quota aggiuntiva del Fondo nazionale per le non autosufficienze 2018

Assegnazione risorse per prestazioni assistenziali domiciliari in favore degli utenti in condizione di disabilità gravissima

Viene ripartita tra i distretti sociosanitari la quota aggiuntiva di risorse di € 1.127.150,00 afferente al FNA 2018, destinata alla copertura dei costi delle prestazioni assistenziali domiciliari in favore delle persone in condizione di disabilità gravissima, con la finalità di ampliare la risposta assistenziale, da parte dei distretti socio sanitari, in termini di scorrimento delle liste di attesa e di presa in carico di nuovi utenti aventi diritto.

 

Determinazione 18 dicembre 2019, n. G18013

Povertà e disuguaglianze

Rapporto ILO: Diseguaglianze salariali e retribuzioni insufficienti

C’è forte discrepanza tra l’offerta e la domanda di lavoro, ma la causa non è attribuibile solo alla disoccupazione. Forza lavoro sottoutilizzata, disuguaglianze di genere, età, posizione geografica e reddito sono fattori determinanti. È quanto afferma il nuovo Rapporto ILO (International Labour Office) del gennaio 2020. Sarebbero 188 milioni i disoccupati, 165 milioni le persone non retribuite adeguatamente e 120 milioni coloro che hanno smesso di cercare lavoro o non vi hanno accesso. Nel 2018, nei Paesi a basso reddito, il reddito pro capite giornaliero è stato inferiore a cinque dollari. Negli ultimi 18 anni la crescita è stata solo dell’1,8% ed il divario rispetto ai Paesi a medio ed alto reddito è aumentato. Sono necessarie, afferma il Rapporto, trasformazioni strutturali, potenziamento tecnologico e diversificazione delle attività lavorative per favorire un’occupazione con più alto valore aggiunto.

Povertà e disuguaglianze

Nota Ministeriale 19.02.2020: Indicazioni relative all’accesso al RdC per senza dimora e alla verifica del possesso del requisito di residenza

L’ultima nota ministeriale fornisce agli operatori comunali indicazioni in merito al trattamento delle verifiche anagrafiche per l’accesso al Reddito di Cittadinanza in caso di cittadini, italiani e non, che non risultano più essere stati iscritti in anagrafe, pur essendolo stati per un periodo superiore ai 10 anni, oppure hanno subito un’interruzione negli ultimi due anni, dovuta a cancellazione per irreperibilità anagrafica. In molti casi, si può ragionevolmente presumere che le persone siano risultate irreperibili in anagrafe per aver perso la disponibilità dell’alloggio in ragione della loro condizione di povertà e/o disagio sociale. Allo stesso modo non si può escludere a priori che queste persone, pur non avendo, o non avendo avuto, la residenza anagrafica, abbiano o abbiano avuto sul territorio nazionale la dimora abituale.