Sezione “Dati e ricerche”

Povertà e disuguaglianze

Povertà sanitaria minorile: chi se ne cura?

Quando si parla di povertà, per sua natura multidimensionale, non ci si può riferire solo ad una carenza di reddito, ma soprattutto se si tratta di minori, anche di povertà sanitaria, educativa e relazionale. Presentiamo di seguito i principali risultati della ricerca, realizzata da IRS per conto ed in collaborazione con Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa ‘In farmacia per i bambini’, che dal 2013 aiuta i minori che vivono in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby care. Le analisi sul grado di utilizzo dei prodotti raccolti e distribuiti, il valore prodotto e il bisogno coperto, insieme a riflessioni più generali sul tema della tutela dei diritti dell’infanzia e della salute dei bimbi, saranno approfondite e discusse il prossimo 24 gennaio a Roma in occasione di un convegno organizzato ad hoc presso il Ministero della Salute. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

In Spagna dodici settimane di congedo di paternità

Nel Marzo 2019 il governo spagnolo ha emesso un decreto “rivoluzionario”, con l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere nel diritto a congedi di maternità e paternità adeguatamente retribuiti entro Gennaio 2021. I movimenti femministi hanno spinto le parti politiche a offrire agli uomini un congedo di 16 settimane, adeguatamente pagato e non trasferibile, per promuovere la parità di genere nella cura e sul mercato del lavoro. La possibilità per le coppie di alternarsi nella cura dei figli promuove nuove pratiche di paternità e protegge l’investimento delle donne nel lavoro. Un esempio interessante per il dibattito per l’Italia (dove il congedo di paternità consiste nel 2020 in soli 7 giorni obbligatori più uno facoltativo”, anche in relazione alla proposta di estendereil congedo di maternità riservando una quota ai padri. Leggi >

Migrazioni

Osservatorio Naga: Lo smantellamento dell’accoglienza

Il report di dicembre 2019 Senza (s)campo – Lo smantellamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Un’indagine qualitativa rappresenta il terzo lavoro di monitoraggio e analisi compiuto dall’Osservatorio del Naga sul sistema di accoglienza italiano, con particolare attenzione all’area di Milano. Questo nuovo report si pone l’obiettivo di comprendere i cambiamenti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati con particolare attenzione all’area di Milano, in cui il Naga opera dal 1987. Da un lato descrive le conseguenze della contrazione dei finanziamenti e delle direttive dei nuovi decreti sulle strutture di accoglienza e, dall’altro, registra le esperienze di centinaia di persone che si ritrovano sul territorio metropolitano senza accoglienza. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La contrattazione sociale territoriale fuori dall’ombra

La contrattazione sociale territoriale contribuisce da tempo all’infrastrutturazione del welfare nei territori e alla promozione del benessere sociale di lavoratori e cittadini. Eppure la sua conoscenza appare ancora limitata, così come sua la piena valorizzazione. I dati dell’Osservatorio sociale sulla contrattazione territoriale della Cisl e Fnp Cisl, raccolti nel Rapporto 2019, offrono l’opportunità di entrare nel merito di questa azione negoziale e di cogliere come oggi essa viva “una finestra di opportunità”. Leggi >

Mese sociale. 2020 sociale: ripartiamo da tre numeri

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Quest’anno per la prima volta la popolazione mondiale con più di 30 anni supererà quella con un’età inferiore. Un valore che in Europa corrisponde a 43 anni e in Italia si attesterà quest’anno a 47: una misura di quanto siamo sbilanciati, nel bene e nel male. Secondo: il numero di persone sole sta sorpassando quello delle coppie con figli. Terzo: continua a crescere il numero dei giovani inattivi, i cosiddetti Neet. Leggi >

Persone con disabilità

L’inclusione sociale delle persone con disabilità: un processo ancora lungo

Il contributo illustra le evidenze raccolte nel Rapporto Istat “Conoscere il mondo della disabilità. Persone, relazioni e istituzionipubblicato il 3 dicembre 2019. In Italia il livello di inclusione delle persone con disabilità, nei vari ambiti di vita, sconta ancora un forte gap rispetto alla popolazione generale. Il cammino per garantire l’esercizio dei diritti fondamentali previsti dalla Convenzione ONU richiede, oltre a un cambiamento a livello culturale, un fattivo impegno da parte delle Istituzioni alla luce dei cambiamenti demografici e delle mutate possibilità di sostegno da parte delle famiglie. Leggi >

Migrazioni

Più integrazione, più sicurezza

Il tema del rapporto fra immigrazione e criminalità è un tema molto delicato perché si presta a facili strumentalizzazioni o a semplificazioni basate su ciò viene percepito piuttosto che su ciò che accade davvero. Ad alimentare la percezione del rapporto fra immigrazione e criminalità è soprattutto il dibattito politico che, senza far riferimento a dati oggettivi, da una parte alimenta ingiustificate paure nella popolazione per suscitare reazioni che favoriscano la propria parte politica e dall’altra parte si nega la più elevata delittuosità degli stranieri dipingendo un mondo ideale che ancora non c’è. La realtà è molto più complessa ed è fatta di fenomeni di segno diverso che è necessario conoscere  se vogliamo comprenderli e governarli. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Fabbisogni standard dei Comuni per il sociale

Dopo aver ripercorso l’iter del processo di determinazione dei fabbisogni standard per i servizi sociali e per gli asili nido, si presentano alcune delle evidenze applicative e si discutono le questioni ancore aperte, alla luce delle particolarità dei servizi sociali rispetto al resto delle funzioni comunali Leggi >

Povertà e disuguaglianze

L’intervento con le famiglie beneficiarie del RdC

Il Reddito di Cittadinanza ha fatta salva la logica di attivazione del REI e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno delle famiglie vulnerabili. La suddetta modalità di valutazione partecipata e trasformativa si inserisce nel solco del programma nazionale P.I.P.P.I e si basa sull’analisi non solo delle criticità, che hanno dato luogo a fragilità, ma anche delle risorse e potenzialità di resilienza delle persone e delle famiglie. Approfondiamo di seguito l’approccio culturale e metodologico che sta alla base delle Linee guida e degli strumenti per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) e da cui discende uno specifico programma di alta formazione per case-manager a livello nazionale. Leggi >

Professioni sociali

Professioni sociali: dissolvenza o integrazione delle competenze?

Nell’ambito del lavoro sociale, la questione delle competenze professionali si pone in termini incerti, a causa di situazioni in cui le stesse si possono presentare come sovrapposte o perlomeno diluite. Se è vero che la complessità dei fenomeni e dei problemi affrontati richiede un sistema altrettanto complesso di natura interprofessionale, è opportuno chiedersi quali competenze distintive entrano in gioco e quali sono, invece, quelle trasversali. La proposta è quella di aprire il dibattito e piste di ricerca i cui esiti possano contribuire ad approfondire e precisare il sistema di profili e competenze professionali, aspetto di particolare interesse anche per la progettazione formativa di base e continua. Leggi >

Mese sociale. Lo strano caso dei bonus che non piacciono alle famiglie

C’è il bonus mamma domani, il bonus bebè, il bonus nido e così via. Poi saliamo con l’età e arriviamo a quelli che riguardano gli anziani, come gli assegni di cura, oppure interventi più canalizzati in termini di utilizzo. E qui il vento cambia. È il caso del cosiddetto “bonus badanti”, un contributo economico alle famiglie che assumono regolarmente un’assistente familiare, introdotto da alcune regioni e un anno fa anche da Regione Lombardia. Con un esito inaspettato. Leggi >

Migrazioni

Gli stranieri nelle carceri

I detenuti nelle carceri italiane al 30 aprile 2019 sono 60.439. Fatta eccezione per la breve parentesi dell’indulto del 2006, la popolazione detenuta è stata tendenzialmente in continuo aumento fino al picco del 2010 per poi ridursi fino al 2015. Dall’inizio del 2016 si inverte nuovamente la tendenza, registrando un continuo aumento del numero dei detenuti. Leggi >