Sezione “Dati e ricerche”

Povertà e disuguaglianze

Rapporto Caritas 2021 su povertà ed esclusione sociale in Italia

Il 16 ottobre Caritas ha pubblicato il suo Rapporto 2021 su povertà ed esclusione sociale in Italia che, oltre a prendere in esame le statistiche ufficiali sulla povertà e i dati di fonte Caritas, si concentra sul tema dell’usura e del sovra-indebitamento, sulla crisi del settore turistico, sullo scenario economico-finanziario e sulle politiche di contrasto alla povertà. L’obiettivo è quello di cogliere e di evidenziare elementi di prospettiva ed esempi di risposta e resilienza delle comunità locali che si sono fatte carico di situazioni di marginalità e vulnerabilità. L’articolo riprende un corposo estratto dell’Executive summary, scaricabile per esteso insieme al Rapporto completo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Convergenze pericolose nell’Edilizia Residenziale Pubblica

Una ricerca mostra la crisi del settore ERP, che origina sull’ipotesi che per finanziare l’offerta di un servizio abitativo pubblico per le fasce di popolazione fuori dal mercato siano sufficienti i proventi della gestione del patrimonio loro affidato alle Aziende Casa. Ipotesi smentita dai bilanci, non solo per un tema di efficienza. Alle Aziende è richiesto di rendere più visibile, anche contabilmente, questa porzione di sottofinanziamento di welfare, spesso erroneamente inquadrata come inefficienza. Leggi >

Anziani

L’impatto della pandemia da Covid-19 sui caregiver informali in Europa

L’articolo presenta i risultati di una survey online (novembre 2020-marzo 2021) cui hanno aderito 2.468 caregiver informali di persone anziane, fragili o disabili in Europa durante la pandemia da COVID-19. I risultati evidenziano che la pandemia ha impattato su vari aspetti della vita dei caregiver e dei loro assistiti e che le conseguenze sono state maggiormente negative per le donne. Sono necessarie politiche per meglio supportare i caregiver in tempi di pandemia e nella fase post-pandemica. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Risorse per il welfare in bilico

Rispetto alle anticipazioni diffuse a primavera sulle scelte di fondo del Governo in materia di interventi finanziati attraverso il PNRR e delle riforme ad esso collegate, nel corso dell’estate, per effetto della pubblicazione di altri documenti istituzionali sul tema, il quadro informativo sul Recovery Plan si è arricchito di nuovi dettagli. Ad esempio, sono stati ufficializzati gli elenchi degli obiettivi intermedi e finali che condizioneranno l’erogazione dei finanziamenti, sono stati individuati i cronoprogrammi per l’erogazione dei fondi, sono state precisate le metodologie con cui sono stati stimati i costi degli interventi finanziati dal PNRR. Questo processo si interseca necessariamente con i più ampi meccanismi di programmazione delle risorse, in particolare con le manovre di bilancio pluriennale e i relativi impatti sulla programmazione per il 2022, nell’ambito della sezione autunnale di bilancio. Leggi >

Migrazioni

Pandemia e migrazioni: discriminazioni, diseguaglianze, resistenze

Il Coronavirus è stato un formidabile acceleratore sociale e un potente fattore d’inasprimento di quei processi già in atto nella nostra società, come la presenza di disuguaglianze tra nativi e stranieri, e di pratiche discriminatorie relative al fenomeno migratorio. Gli autori dell’articolo, curatori della Special Issue The Coronavirus Crisis and Migration, presentano a livello globale le conseguenze della pandemia sulle condizioni sanitarie, lavorative, amministrative e abitative di immigrati, emigranti e richiedenti asilo, con uno specifico approfondimento su India, Bangladesh, Giappone, Grecia, Macedonia del Nord e Italia. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza: il monitoraggio plurale della Caritas

Il Rapporto Caritas sulle politiche contro la povertà, inserito nella tradizione dei rapporti sulle politiche di contrasto al fenomeno, giunge quest’anno alla sesta edizione ed è dedicato al Reddito di Cittadinanza, la misura di contrasto alla povertà in vigore nel nostro Paese da marzo 2019. Del RdC si è molto parlato sin dalla sua gestazione e proprio per questo che richiede un’osservazione ancora più minuziosa di come stiano andando le cose, sgombrando il campo da aneddotica e luoghi comuni e guardando alla realtà a partire dalle testimonianze dei diretti interessati e dai dati raccolti sul campo. Il Rapporto è proprio l’esito di un percorso di studio, ricerca e riflessione partecipata sulla misura, finalizzato a comprenderne a fondo le dinamiche di attuazione e a proporre delle direzioni per un suo sviluppo e miglioramento. Riprendiamo di seguito un corposo estratto dell’Executive summary, scaricabile per esteso insieme al Rapporto completo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Poveri e povertà nell’Italia al tempo del Covid-19

La povertà è sicuramente esplosa in questi mesi, lo dicono le statistiche e lo riportano i media. Ma è tutta colpa della pandemia o il trend, specie per alcuni target di popolazione, era già preoccupante in epoca pre-Covid? L’autore affronta la questione confrontando i dati ISTAT e quelli provenienti dalle fonti Caritas, sia a livello nazionale che locale, con particolare riferimento al territorio di Reggio Emilia. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La scuola italiana viaggia tra la Serbia e la Svezia

La scuola in Italia non è messa bene. Sulla base dei risultati dell’indagine PISA, ci collochiamo in fondo alla graduatoria OCSE in tutte e tre le materie oggetto di quell’indagine (comprensione del testo, matematica e scienze). In questo articolo utilizziamo i dati di questa e di altre indagini per trattare comparativamente con le scuole di altri paesi due aspetti specifici e particolarmente critici della nostra scuola: le disuguaglianze territoriali e le arretratezze su dotazioni e competenze di crescente rilevanza, quali quelle matematiche, informatiche e finanziarie. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà mai così alta negli ultimi 15 anni

Nel 2020 sono oltre 2 milioni le famiglie italiane in povertà assoluta, per un totale di 5,6 milioni di individui, ben un milione in più rispetto al 2019. A dirlo è la versione definitiva delle statistiche sulla povertà pubblicata dall’ISTAT lo scorso 16 giugno, contenente anche i dati inerenti alla povertà relativa assenti nelle stime preliminari di marzo. Nel nostro Paese, la pandemia ha colpito in particolare le condizioni di vita delle famiglie con minori (oltre 767 mila), specie residenti al Nord, di quelle composte da cittadini stranieri (più di 568 mila) e di quelle con abitazione in affitto (oltre 866 mila). Leggi >

Migrazioni

Aumentano ancora i rifugiati nel mondo. Ma li accolgono i paesi in via di sviluppo

Nel 2020 altre cattive notizie, a partire dal Covid, hanno scacciato le guerre dalle prime pagine dei notiziari. Anche di sbarchi e rifugiati si parla meno, a parte sporadici picchi di allarmismo quando si verifica qualche sbarco, e una compassione sempre più stanca e debole in occasione delle tragedie del mare. Si potrebbe pensare che il Covid stesso, bloccando gli spostamenti, abbia abbattuto anche il fenomeno delle migrazioni forzate. Visto dalla sponda europea, in effetti il fenomeno si è molto ridotto. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Lo status sociale degli insegnanti in Italia

La scuola è il posto nel quale un Paese fa il suo più importante investimento sui suoi giovani e quindi sul suo futuro. La rappresentazione che spesso viene fatta in Italia attesta che la scuola italiana è fatta in gran parte di buoni insegnanti la cui bravura viene spesso azzerata nel mare magnum di una organizzazione burocratica centralizzata e antiquata. Io sono più pessimista. Le follie della gestione totalmente burocratica e centralizzata della scuola sono in tutta evidenza. Ma esse si sommano a problemi profondi che riguardano proprio il corpo insegnante, e anche la sua collocazione nel contesto sociale. Status sociale è un concetto spesso ambiguo, ma anche inevitabile. Leggi >