Segnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Anziani

Il valore del lavoro domestico

Colf e badanti: in Italia 865 mila regolari su 2 milioni di lavoratori domestici. Una nuova elaborazione dei dati Istat e Inps sul lavoro domestico regolare viene proposta da dall’Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, in collaborazione con Fondazione Leone Moressa.

Per maggiori dettagli ed infografiche leggi l’articolo su Vita.

Migrazioni

Gli immigrati in Italia lavorano di più dei nativi

Il Rapporto Settling In 2018. Indicators of Immigrant Integration, redatto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e dalla Commissione europea, presenta un bilancio sull’integrazione degli stranieri, intesa come l’abilità di ottenere gli stessi risultati sociali ed economici dei nativi. Secondo il dossier, presentato a Marrakech durante la firma del Global Compact, il 60% degli immigrati residenti in Italia ha un impiego, rispetto al 58% degli italiani, ma svolge un lavoro poco qualificato, temporaneo e che mette a rischio la salute fisica.

Altre politiche

Carceri, che anno è stato il 2018?

Secondo i dati raccolti dall’associazione Antigone, i tratti salienti che hanno caratterizzato il sistema carcerario italiano nel 2018 sarebbero l’aumento dei suicidi, la crescita del sovraffollamento ed una “riformina” dell’ordinamento penitenziario. Nell’ultimo anno i detenuti sono aumentati di circa 2.500 unità rispetto al 2017. Con una capienza complessiva del sistema penitenziario di circa 50.500 posti, attualmente ci sono circa 10.000 persone oltre la capienza regolamentare, per un tasso di affollamento del 118,6%. Al momento la regione più affollata è la Puglia, con un tasso del 161%, seguita dalla Lombardia con il 137%. Se poi si guarda ai singoli istituti, in molti è stata addirittura raggiunta o superata la soglia del 200%.

Istituzioni e governance

Istat pubblica i dati sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali nel 2016

Dal Rapporto Istat La spesa dei Comuni per i servizi sociali risulta che nel 2016 la spesa dei Comuni per i servizi sociali è stata di circa 7 miliardi e 56 milioni di euro, pari allo 0,4% del Pil nazionale, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Al Sud, in cui risiede il 23% della popolazione, si spende solo il 10% delle risorse destinate ai servizi socio-assistenziali. La principale fonte finanziaria sono le risorse proprie dei Comuni (per il 61,8%); seguono i fondi regionali per le politiche sociali (17,8%).

Istituzioni e governance

Annuario statistico italiano 2018

L’Annuario statistico italiano 2018 presenta un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Con il suo apparato di informazioni e metadati, l’Annuario costituisce per esperti, policy maker e cittadini un importante strumento per orientarsi all’interno dell’offerta di dati e fonti. Per i 24 capitoli in cui è suddiviso il documento – tra cui popolazione e famiglie, sanità e salute, protezione sociale, istituzioni pubbliche e non profit – è possibile scaricare il testo con approfondimenti, tavole, prospetti e grafici, e documentazione relativa alle fonti.

Migrazioni

Quanto vale l’effetto Salvini sugli sbarchi?

Su LaVoce Francesco Daveri riflette sui dati mensili dell’Onu sugli sbarchi via mare, che mostrano come gli accordi con la Libia del ministro Minniti abbiano prodotto risultati due volte più grandi rispetto alla chiusura dei porti del ministro Salvini. L’effetto Minniti mostra infatti un calo totale di sbarchi tra il 2016 e il 2018 di 108.865 persone, ossia il 68,9% del totale di 158.065 persone sbarcate in meno nel 2018 rispetto al 2016. L’effetto Salvini ha portato invece ad un calo di sbarchi per 49.200 persone, corrispondente al 31,1% del totale. Ad oggi quindi il calo degli sbarchi rispetto ai picchi del passato è attribuibile per circa due terzi al ministro Minniti e per circa un terzo al ministro Salvini.

Istituzioni e governance

Un percorso di sviluppo sostenibile per l’Italia nel 2019

Il nuovo dossier dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Un percorso di sviluppo sostenibile per l’Italia nel 2019 fa il punto sulla situazione del nostro Paese rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. L’editoriale introduttivo presenta il quadro delle attività dell’ASviS nell’anno che si è chiuso e dei programmi per il 2019. Seguono poi articoli per ciascun asse che raggruppa gli Obiettivi dell’Agenda 2030: clima ed energia; economia circolare; innovazione e lavoro; città, infrastrutture e capitale sociale; capitale umano, salute e istruzione; povertà e diseguaglianze; cooperazione internazionale.

Migrazioni

Inapp: mobilità internazionale e regole globali su migranti e rifugiati

Il paper Inapp n. 15 di recente pubblicazione presenta un’interessante ricostruzione del processo che ha portato all’ambiziosa definizione di accordi internazionali su migranti e rifugiati promossi sotto l’egida delle Nazioni Unite (Global Compact) e alla prefigurazione del possibile rapporto tra gli indirizzi di prossima emanazione e l’ordinamento comunitario. Il contributo ha l’obiettivo di connettere la dimensione globale dei fenomeni migratori alla necessità di una forma di una loro regolazione sovranazionale.

Povertà e disuguaglianze

Banca d’Italia: la tassa sui rifiuti sfavorisce le famiglie più povere

Nel numero 474 di dicembre della serie “Questioni di economia e finanza”, occasional paper di Banca d’Italia, viene presentato un interessante contributo sull’impatto della tassa sui rifiuti (Ta.ri.) sui bilanci delle famiglie italiane. In particolare, i risultati dello studio evidenziano come la tassa in questione, di fatto assimilabile ad un’imposta patrimoniale, presenti effetti redistributivi a sfavore dei nuclei con redditi più bassi. Secondo gli autori, una riconfigurazione del prelievo in chiave tariffaria porterebbe benefici sia in termini di efficienza che di equità. Scarica il report

Povertà e disuguaglianze

Istat – Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie

È di recente pubblicazione il report Istat sulle condizioni di vita delle famiglie italiane. Seppure il reddito netto medio annuo è in leggera crescita rispetto agli anni precedenti, nel 2017 il 28,9% delle persone residenti in Italia continua ad essere a rischio di povertà ed esclusione sociale ed un decimo della popolazione si trova in condizione di grave deprivazione materiale. Ancora una volta le più svantaggiate risultano essere le famiglie numerose e di stranieri, e si conferma accentuata la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. Il 20% più povero della popolazione dispone soltanto del 6,7% delle risorse totali mentre il quinto più ricco ne possiede il 39,3% complessivo.

Persone con disabilità

Disabilità e arretratezza del welfare italiano: alcuni dati comparati

Nonostante la ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, permangono barriere all’esercizio del diritto a partecipare in modo pieno ed effettivo alla società. Angelo Marano, su Menabò di Etica ed Economia, presenta dati comparativi a livello europeo ed evidenzia, quali possibili cause, il sottosviluppo del sistema dei servizi sociali e la tendenza generale del welfare italiano a privilegiare i trasferimenti monetari sui servizi. Qui l’articolo.