Segnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Famiglia, infanzia e adolescenza

La reale relazione tra offerta e domanda di asili nido

La scarsità di offerta di asili nido nel Mezzogiorno e nelle aree interne è spesso giustificata da una limitata domanda locale del servizio. Secondo Openpolis si tratta di un’argomentazione fallace in quanto in realtà sono le zone che registrano maggiore incidenza di anticipatari. Ad esempio, in Campania, Sicilia e Sardegna, a fronte di un’offerta di posti in asili nido pari al 10%, gli anticipatari superano il 20%. Al contrario, la Valle d’Aosta, con 45,7 posti nido ogni 100 bambini, presenta solo il 5,4% di anticipatari.

Persone con disabilità

Covid-19 e strutture sociosanitarie: dati e andamento al 13 giugno 2021

L’ISS ha aggiornato il Report nazionale sull’andamento temporale dell’epidemia Covid-19 a tutto il 13 giugno 2021. Le strutture coinvolte nella sorveglianza sono le strutture residenziali per anziani non autosufficienti e per persone disabili giovani e adulte, le strutture residenziali per persone con patologie psichiatriche e quelle ex art. 26 della legge 833/1978. Nel rapporto vengono presentate le variazioni settimanali osservate su tamponi eseguiti nei residenti, i dati sui nuovi casi di Covid-19 nei residenti e nel personale delle strutture, residenti in isolamento o quarantena per Covid-19, ospedalizzazioni e mortaliltà nei residenti.

Migrazioni

La vulnerabilità delle donne straniere

In Italia le donne straniere sono oltre 2,6 milioni, più della metà della popolazione straniera residente. Queste si trovano in una situazione di particolare vulnerabilità, soprattutto dal punto di vista lavorativo, per la loro condizione doppiamente fragile di donne e di straniere. Esse costituiscono il 16% di tutte le donne disoccupate nel nostro Paese, mentre più del 47% sono inattive. Tale tasso è particolarmente alto tra le donne che provengono da paesi meno secolarizzati e più tradizionalisti nella ripartizione dei ruoli familiari. Nonostante il più alto tasso di inattività, le donne straniere sono spesso più istruite degli uomini: il numero delle laureate è infatti doppio rispetto a quello dei laureati. L’analisi di Openpolis.

Migrazioni

Rapporto Migrazioni e Sviluppo Sostenibile

È stato recentemente presentato il Rapporto Migrazioni e Sviluppo Sostenibile, redatto da FOCSIV con GCAP Italia, Concord Italia, di analisi del raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile e in particolare l’inclusione sociale, economica e politica con riferimento alle migrazioni. Tra gli esiti anche alcune raccomandazioni: firmare il Global Compact sulle migrazioni e dotarsi di un piano di coerenza delle politiche fondato sul rispetto dei diritti umani; investire sul sistema di accoglienza e sull’integrazione, nonché sulla cittadinanza, in un’ottica universalista; programmare canali sicuri e ordinati per le migrazioni; investire nella cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile per valorizzare migrazioni e diaspore.

Migrazioni

Migrazioni 2021, fact-checking dell’ISPI

Sbarchi quintuplicati in due anni, naufragi a poche miglia dalle coste italiane, tentativi di speronamento da parte della Guardia costiera libica. Le notizie che arrivano in questi giorni dal Mediterraneo centrale lo fanno sempre più assomigliare a una zona di guerra. Quanto c’è di vero nella narrazione che racconta l’Italia come “inondata” dagli sbarchi da Tunisia e Libia? L’Italia è lasciata sola dall’Europa? Per rispondere a queste e altre domande, Matteo Villa dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale propone un interessante fact-checking annuale sulle migrazioni, che si arricchisce di riflessioni su flussi irregolari, presenze in Italia e risposte di policy italiane ed europee.

Altre politiche

Relazione annuale sulle dipendenze 2021

È stata recentemente presentata in Parlamento la Relazione annuale sul fenomeno delle tossicodipendenze. Il documento, articolato in sette parti, contiene anche un approfondimento specifico sulle dipendenze nelle nuove generazioni durante la pandemia. Le prime quattro parti sono dedicate al mercato delle sostanze stupefacenti, alle tendenze dei consumi e al sistema dei servizi; la quinta parte raccoglie alcune attività sviluppate in collaborazione con il Gruppo tecnico interregionale Dipendenze, integrate con un approfondimento qualitativo sull’impatto del Covid-19 sul sistema di cura delle dipendenze; la sesta parte evidenzia le attività realizzate dal Dipartimento Politiche Antidroga; la settima parte offre una sintesi trasversale dei dati attraverso la lettura di tematiche rilevanti.

Migrazioni

Accoglienza: i numeri danno torto all’Italia

L’Italia rivendica all’Europa una più equa distribuzione dei migranti tra gli stati membri, ma la richiesta non ha basi reali: nel 2020 il nostro Paese ha ricevuto 21.200 domande di asilo, collocandosi al quinto posto nell’UE dopo Germania, Spagna, Francia, e Grecia. Secondo l’UNHCR a fine 2019 l’Italia accoglieva 3,4 tra rifugiati e richiedenti asilo ogni mille abitanti, contro 25 della Svezia, 18 di Malta, 15 dell’Austria, 14 della Germania, 6 di Danimarca, Grecia e Francia. A partire da tali dati, su La Voce l’articolo di Maurizio Ambrosini mette in evidenza come l’Italia, contrariamente alla percezione diffusa tra cittadini, opinione pubblica e mass media, non sia tra i paesi europei più impegnati nell’accoglienza dei migranti.

Politiche e governo del welfare

Istat: Rapporto annuale 2021

Il 9 luglio il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo ha presentato a Palazzo Montecitorio la XIX edizione del Rapporto annuale 2021 sulla situazione del Paese, che analizza la situazione emersa dall’emergenza sanitaria e ne considera gli effetti sulla società e sull’economia italiana. Il Rapporto dedica un’attenzione particolare all’impatto della pandemia sugli andamenti demografici, con un approfondimento sulla mortalità per cause, e alla tenuta del sistema sanitario in termini di prestazioni per l’insieme delle patologie. Il documento esamina inoltre le tendenze del mercato del lavoro con riferimento alle dimensioni di genere, generazionali e territoriali, che corrispondono agli assi d’intervento del PNRR.

Migrazioni

Nascosti in piena vista: storie di minori migranti

Nel mese di aprile hanno fatto ingresso nel nostro Paese 453 minorenni soli, di cui solo 149 in seguito a sbarchi. Save the Children, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, ha pubblicato il report Nascosti in piena vista. Minori migranti in viaggio (attra)verso l’Europa. Il documento raccoglie e racconta le difficoltà che molti minori stranieri non accompagnati affrontano nei loro viaggi verso l’Europa e l’Italia, attraverso le testimonianze dei diretti interessanti, degli operatori che hanno fornito loro una prima assistenza umanitaria, delle organizzazioni impegnate nella loro presa in carico e delle istituzioni locali che devono gestire un flusso di adolescenti spesso invisibili.

Terzo settore

Euricse: contratti di rete per l’inserimento lavorativo

Presentati gli esiti di una ricerca di Euricse relativa all’utilizzo dei contratti di rete per favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La ricerca esamina 27 contratti di rete stipulati tra sole cooperative sociali, di cui 23 menzionano espressamente tra le finalità anche l’inserimento lavorativo, e 7 contratti stipulati tra cooperative sociali e imprese, di cui 4 con oggetto esplicito l’inserimento lavorativo. Scarica il Rapporto e le Linee Guida.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La povertà educativa in Sicilia

Su Openpolis è disponibile un approfondimento sulla povertà educativa in Sicilia, che riprende i dati disponibili al 2019. Già prima della pandemia il tasso di abbandono scolastico per la fascia 18-24 era pari al 22,4%, a fronte di un dato nazionale al 13,5%. La Regione dispone inoltre di una contenuta offerta di asili nido (10 posti ogni 100 bambini) ed un elevato divario tra famiglie potenzialmente ed effettivamente raggiunte dalla banda larga. L’emergenza sanitaria ha contribuito ad acuire le disparità pre-esistenti.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’indagine UNICEF sui servizi per l’infanzia

Il nuovo rapporto UNICEF dal titolo Where Do Rich Countries Stand on Childcare? indaga la disponibilità dei servizi all’infanzia di qualità e a prezzi accessibili nei paesi ricchi. Viene inoltre analizzato l’accesso ai congedi parentali: 32 settimane di congedo retribuito sono offerte alle madri in meno della metà dei paesi presi in considerazione dall’indagine. Il numero di paesi si riduce per i congedi concessi ai padri. Questi ultimi usufruiscono meno dei congedi anche a causa di barriere culturali o professionali.