Segnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Istituzioni e governance

Istat: Bilancio demografico nazionale 2018

In Italia nel 2018, secondo i dati Istat pubblicati il 3 luglio scorso, la popolazione residente è diminuita di 124mila unità. Si tratta del quarto anno consecutivo di decrescita: dal 2015 sono oltre 400mila i residenti in meno, un ammontare superiore agli abitanti del settimo comune più popoloso d’Italia. Nello stesso anno si registrano un livello minimo di nascite, meno decessi e meno iscrizioni dall’estero rispetto al 2017. Il numero di cittadini stranieri che lasciano il nostro Paese è in lieve flessione (-0,8%), ma è in aumento l’emigrazione di cittadini italiani (+1,9%).

Istituzioni e governance

Rapporto di monitoraggio Isee 2017

È stato recentemente pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Rapporto di Monitoraggio Isee 2017. Il Quaderno di ricerca n. 44 evidenzia come l’uso dell’indicatore si fa più esteso in tutte le aree del paese, ma con una diffusione più omogenea tra Nord e Sud; l’incidenza del valore del patrimonio si conferma più consistente dopo la riforma e si riducono gli Isee nulli, per la prima volta sotto il 10%. Allegata al Quaderno un’appendice con tavole disaggregate per regione e per provincia che articolano i nuclei per classi dimensionali e per tipologie di Isee.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Giovani in calo in Europa, ma non sono tutti uguali

I giovani, a seguito dell’invecchiamento della popolazione, risultano in calo in tutta Europa e sono passati dal 45% nel 2000 al 39%. Questo dato medio comprende l’Irlanda con il 46% di giovani e l’Italia che invece riporta la percentuale più bassa, il 34%. Le differenze più rilevanti si riscontrano però nell’età in cui i giovani escono di casa, nella percentuale di laureati e di occupati, aspetti sui quali l’Italia mostra un forte divario, in negativo, rispetto agli altri paesi UE. Vedi su Neodemos l’articolo di Di Pasquale, Stuppini e Tronchin per una disamina dettagliata dei dati.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I segnali di arretratezza del mercato del lavoro italiano

Chiara Saraceno propone nel suo articolo per Neodemos un’attenta e interessante analisi dei dati Istat dell’indagine Forze di Lavoro. In particolare sottolinea come non vi siano segnali di miglioramento rispetto al 2013 per quanto riguarda il numero di famiglie in cui non vi sono occupati e come l’Italia rimanga un paese in cui le famiglie monoreddito sono più della metà. L’autrice si sofferma poi sull’arretratezza del meridione, sulla condizione delle donne e delle famiglie con figli, concludendo con un’osservazione più generale sull’incidenza della povertà nel nostro paese.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Disuguaglianza e salute nella prima infanzia

Il Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte (Dors) ha prodotto tre report che hanno come obiettivo contrastare le disuguaglianze di salute nella prima infanzia. Agire precocemente infatti ha dei risvolti molto significativi sullo sviluppo cognitivo e fisico dei bambini. A giovare di tali interventi precoci sono soprattutto i bambini che appartengono a famiglie in condizioni di svantaggio socioeconomico. Lavorare, quindi, per diminuire le disuguaglianze anche in termini di salute significa favorire l’equità e l’inclusione sociale. In questa ottica si pongono i rapporti del Dors che trattano di interventi pre-natali e post-natali, supporto alla genitorialità e visite domiciliari.

Istituzioni e governance

Welfare e salute in Toscana 2019

Il rapporto “Welfare e salute in Toscana” ormai da tre anni integra relazione sanitaria, profilo sociale e valutazione del servizio sanitario regionale, fotografando la Regione nel contesto nazionale. La Toscana conferma di avere un sistema sanitario e di welfare tra i più adeguati del Paese e la salute delle persone, intesa come benessere fisico, psicologico e sociale, si mantiene sui livelli più alti osservati. Tuttavia, i cambiamenti demografici, epidemiologici e socio-economici hanno imposto processi riorganizzativi ed innovazione nel sistema di offerta e di presa in carico dei cittadini toscani, al fine di mantenere livelli di cura e di welfare validi ed efficaci. Consulta l’edizione 2019 del Rapporto.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Perché investire nella scuola dell’infanzia?

Diversi documenti internazionali sostengono l’importanza dell’investimento nella scuola per l’infanzia come contrasto alla povertà educativa. Tale investimento risulta particolarmente importante per quei bambini che provengono da contesti famigliari più fragili, sia in termini economici che culturali e sociali. Significativi sarebbero anche i riscontri sul sistema scolastico e sulle chance di crescita economica dell’intera società. Tali considerazioni sono supportate da una serie di dati presentati nel dettaglio dall’articolo per Openpolis.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’effetto lungo della crisi sulle nascite in Europa

Non è solo l’Italia a dover fare i conti con problemi di fecondità, un trend negativo ha colpito anche i paesi nordici, in particolare la Finlandia e la Norvegia. Caltabiano e Comolli nel loro articolo per Neodemos vedono nell’incertezza rispetto al futuro la principale causa di questo declino. Le conseguenze di medio e lungo termine della crisi economico-finanziaria del 2008 si rifletterebbero sulla scelta di avere figli non solo a fronte di condizioni socio-economiche soggettive, ma soprattutto a causa di una percezione poco rosea del futuro. A sostegno di tale tesi, gli autori indicano la tendenza invece positiva che ha investito i paesi in cui sono state messe in atto politiche pro-nataliste, come la Germania.

Altre politiche

Riduzione del danno in Italia, oltre 150 servizi

È stata recentemente presentata a Roma una ricerca promossa dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca) sui servizi di riduzione del danno e limitazione dei rischi. Sono stati censiti in totale 152 servizi con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle caratteristiche qualitative e quantitative degli interventi di riduzione del danno, la rilevazione dei bisogni formativi degli operatori e l’individuazione dei principali fattori di successo delle esperienze al fine di poterle replicare altrove.

Migrazioni

Dinamiche giovanili nel vecchio continente

Sebbene tutta Europa sconti un calo demografico e una diminuzione della componente giovanile, la condizione dei giovani si presenta eterogenea e nettamente peggiore nel Sud Europa rispetto al Nord. Su Neodemos Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin riflettono sulle conseguenze di tali disuguaglianze e in particolare sull’aumento dei flussi migratori intraeuropei da Sud a Nord, spesso sottovalutati perché non registrati dalle anagrafi.

Altre politiche

Gimbe: 4° Rapporto sulla sostenibilità del SSN

L’11 giugno 2019 la Fondazione Gimbe ha presentato il 4° Rapporto sulla sostenibilità del SSN da cui emerge, vista la mancanza di un disegno politico di lungo termine per preservare e potenziare la sanità pubblica, la necessità di adottare un piano di salvataggio e alcune proposte di riforma per costruire una sanità per i cittadini. Negli ultimi 10 anni infatti nessun esecutivo ha messo la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, né i cittadini sono mai scesi in piazza per difendere il loro diritto costituzionale.