Segnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’abbandono scolastico in Italia: le differenze territoriali

I tassi di abbandono scolastico sono molto diversi da regione a regione, evidenziando una forte differenza territoriale che vede un meridione profondamente svantaggiato. Le differenze non emergono però solo tra Nord e Sud, ma divari significativi sembrano manifestarsi anche all’interno delle regioni stesse. Particolarmente significativi sono i casi della Liguria e del Piemonte. Leggi l’articolo di Openpolis per un approfondimento.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La conciliazione lavoro famiglia: un problema culturale

Paolo Riva, in un articolo per Percorsi di SecondoWelfare, prende spunto da un Rapporto di ricerca sulle imprenditrici del territorio di Varese per evidenziare l’assenza di politiche di conciliazione adeguate nel nostro Paese. Varese nello specifico si dimostra un contesto abbastanza favorevole alla conciliazione, ma la famiglia rimane sempre la prima risorsa.

Povertà e disuguaglianze

Più occupazione al sud per battere la disuguaglianza

Ciani e Torrini, in un recente articolo apparso su LaVoce, trattano il tema delle differenze territoriali nella distribuzione dei redditi. I due autori sostengono che i divari tra Centro-Nord e Mezzogiorno siano nettamente superiori a quelle di altri paesi europei, non solo a causa di redditi mediamente più bassi al Sud, ma anche per differenze di reddito più pronunciate tra poveri e ricchi all’interno dell’area meridionale. Tali ritardi sarebbero in larga misura riconducibili a differenti opportunità lavorative; per ridurle sono fondamentali politiche che aumentino il tasso di occupazione al Sud, anche a costo di abbassare le paghe orarie. Di seguito si rimanda al testo esteso, in lingua inglese, del Quaderno di Ricerca da cui è desunta l’analisi.

Povertà e disuguaglianze

Rapporto annuale Inps su disuguaglianze ed iniquità sociali

È stato recentemente presentato il Rapporto annuale dell’Inps sulla situazione del paese. I dati evidenziano pressanti sfide per il prossimo futuro per combattere il progressivo e persistente declino demografico, le diseguaglianze di genere, la deflazione salariale, i bassi tassi di occupazione, in particolar modo giovanile. Due i segnali di pur timida ripresa quali l’aumento del ricorso ai contratti a tempo indeterminato, grazie all’introduzione del Decreto Dignità, ed un iniziale impatto espansivo sui consumi dato dall’integrazione al reddito delle famiglie al di sotto della soglia di povertà, determinato dall’introduzione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza.

Terzo settore

Anci Toscana, un instant book sulle relazioni tra Enti pubblici e Terzo settore

Tra maggio e luglio scorso l’ANAC ha realizzato una consultazione pubblica relativamente alle linee guida «Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali», con la finalità di aggiornare, alla luce delle modifiche normative intervenute (Codice degli appalti, Codice del Terzo settore) le precedenti linee guida del 2016: Welforum ha pubblicato sull’argomento questo articolo. Tra i vari soggetti che hanno preso parte alla consultazione, vi sono stati Anci Toscana e Anci Federsanità Toscana che, oltre alle osservazioni puntuali sugli specifici punti del documento ANAC, hanno pubblicato un documento più articolato, che propone una visione sistematica delle relazioni tra Enti pubblici e Terzo settore. Con tale documento si intendono individuare taluni spazi di relazione governati dal Codice del Terzo settore, altri dal Codice degli appalti, altri ove le due fonti si intrecciano. È questo il caso della coprogettazione che porta alla realizzazione di servizi, e che prevedrebbe una fase di lavoro comune istruttorio, una comparazione delle proposte che ne scaturiscono e un percorso di coprogettazione a partire dalla proposta prescelta. Il documento approfondisce poi altre fattispecie di rapporto, dalla coprogrammazione all’accreditamento, dalle convenzioni con associazioni di volontariato ai servizi di trasporto sanitario.

Migrazioni

Inapp: scenari normativi in materia di immigrazione dopo il Decreto sicurezza

Curato da Inapp, l’approfondimento riguarda le principali novità introdotte in tema di politiche dell’immigrazione dal DL 113/2018, c.d. Decreto sicurezza, e successiva legge di conversione. Il documento si sofferma in particolare su alcuni degli istituti di maggiore rilevanza toccati dalla riforma e viene completato da una rassegna dei nodi interpretativi più controversi.

Altre politiche

Numeri e criticità nelle carceri italiane nell’estate 2019

A fine luglio l’Associazione Antigone ha presentato un rapporto volto a fotografare il nostro sistema penitenziario in questi primi mesi del 2019. L’elemento che emerge maggiormente è quello relativo al perdurare dello stato di sovraffollamento: al 30 giugno i detenuti ristretti nelle 190 carceri italiane sono più di 60 mila, per un tasso di sovraffollamento pari al 119,8%, ossia il più alto nell’area dell’Unione Europea. Altro elementi rilevante riguarda il peggioramento della qualità della vita in carcere: nel 30% delle carceri non vi sono spazi verdi dove incontrare i propri cari, nel 66% dei casi non è possibile avere contatti con i familiari via skype e nell’81% non è mai possibile collegarsi a internet. Il peggioramento della qualità della vita si ripercuote anche sul numero dei suicidi, oggi pari a 27 a partire da gennaio.

Istituzioni e governance

Crisi di governo: il bilancio delle promesse sociali

Su un totale di 100 promesse, 26 sono state mantenute dal Governo giallo-verde: in particolare, la chiusura dei porti per le ONG, l’introduzione di Reddito di cittadinanza, Pensione di cittadinanza e Quota 100, l’istituzione del Ministero per le disabilità e l’emanazione del Decreto dignità. È quanto emerge dal monitoraggio di CheckPoint Promesse, l’osservatorio indipendente nato dall’iniziativa di un gruppo di giovani studenti e professionisti provenienti da tutta Italia. Molti restano però i nodi non ancora sciolti in tema di welfare, istruzione, ambiente e sanità. A titolo esemplificativo, non risultano ancora mantenute le promesse relative all’aumento delle pensioni d’invalidità, all’ampliamento della platea di studenti beneficiari dell’esenzione dal pagamento delle tasse di iscrizione all’università, alla riduzione della dispersione scolastica, alla riduzione e prevenzione del consumo del suolo, e così via.

Leggi l’approfondimento di Redattore Sociale.

Persone con disabilità

Verso l’autonomia: offerta di servizi vs esigenze in provincia di Cuneo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC) ha lanciato nel 2017 il programma “Orizzonte VelA”, volto a promuovere il diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità intellettiva nel territorio cuneese. Nella ricerca valutativa svolta è stato approfondito il confronto tra offerta di servizi ed esigenze manifestate da persone con disabilità e loro familiari. Sono state identificate tre dimensioni a cui ricondurre le diverse situazioni sul campo: lacune, ambiti di sovrapposizione e riallineamenti necessari. L’articolo di Elisabetta Cibinel su Percorsi di SecondoWelfare.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I risultati Invalsi 2019 svelano una scuola in seria difficoltà

Andrea Gavosto e Barbara Romano nell’articolo per LaVoce sottolineano lo stato critico della scuola italiana. A fronte di un miglioramento dello strumento di rilevazione, i test Invalsi, la scuola italiana non ha più alibi. Le opportunità educative risultano essere molto diverse a seconda delle aree del paese, della scuola e della classe frequentate, del genere e della famiglia di provenienza. Le differenze territoriali diventano molto forti dalla scuola media, che rimane l’anello debole del sistema scolastico, poiché non garantisce le competenze minime a tutti, rendendo poi molto arduo il compito delle scuole superiori.

Altre politiche

Il welfare aziendale costa davvero 800 milioni allo Stato?

Un recente articolo uscito su Repubblica sostiene che il ”valore” del welfare aziendale sia di oltre 3 miliardi di euro ma comporti perdite fiscali medie di 270 milioni all’anno per il fisco. Ma come si è arrivati a tali cifre? Possono essere considerate attendibili? Su Percorsi di SecondoWelfare Federico Razetti e Valentino Santoni riflettono su quanto sia complesso produrre stime ragionevoli in un campo delle politiche sociali – quale quello del welfare aziendale – relativamente nuovo e ancora troppo poco studiato.