Sezione “Esperienze”

Altre politiche

L’Agricoltura Sociale nelle Marche: risultati raggiunti e nuove strade

L’agricoltura sociale è un tema di crescente interesse, posto al centro di diverse agende di policy a livello europeo, nazionale e regionale. Un’area di potenziale innovazione sulla quale confluiscono mondi e linguaggi diversi: da una parte la multifunzionalità dell’azienda agricola con l’obiettivo di potenziare il suo reddito e permettere la sua sostenibilità, dall’altra la necessità di ricercare risposte nuove a bisogni sociali sempre più marcati, in una società caratterizzata da crescente povertà e disuguaglianze. Esigenze entrambe chiare, forti e legittime che pongono a confronto due aree di policy e realtà organizzative strutturalmente diverse ma accomunate da elementi di debolezza e povertà. Leggi >

Persone con disabilità

A Parma si costruiscono Progetti di Vita per le persone con disabilità

Il Comune di Parma ha avviato un percorso di analisi partecipata per riorganizzare i servizi per le persone con disabilità. Con il mese di gennaio 2019 dà pieno avvio all’applicazione di due innovativi atti normativi: le Linee di Indirizzo per la Costruzione di Progetti di Vita per le Persone con Disabilità e il collegato Regolamento per il Sostegno Economico ai Progetti di Vita a favore delle Persone con Disabilità. Ne abbiamo parlato con Laura Rossi, Assessore del Comune di Parma con delega al Welfare, e Mattia Salati, Delegato Esecutivo alla Disabilità. Proponiamo qui gli elementi che ci hanno maggiormente colpito, rimandando a un approfondimento futuro che non mancheremo di segnalare. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Promuovere la partecipazione giovanile: uno strumento formativo per youth worker

Elaborato sulla base dei risultati del progetto europeo Partispace sulla partecipazione giovanile, lo strumento formativo per youth worker intende supportare gli attori dell’animazione socio-educativa nella promozione di attività con e per i giovani sui temi della cittadinanza e del coinvolgimento civico e politico. Leggi >

Anziani

Il diritto di invecchiare a casa propria: l’esperienza internazionale

Dalla recente ricerca sul diritto di invecchiare a casa propria, promossa da AUSER e SPI Cgil, emerge l’indicazione che alla domiciliarità non c’è alternativa in quanto, pur realizzando quote consistenti di RSA (che in tutti i casi vanno realizzate), il divario con il fabbisogno rimarrà sempre enorme. In altri Paesi di questa semplice verità da tempo si è preso atto tant’è che il tema dell’abitare viene considerato il vero snodo delle politiche di sostegno alla vecchiaia. Leggi >

Persone con disabilità

Aziende esclusive … o inclusive?

Cosa può rendere un’impresa più o meno inclusiva nei confronti delle persone con disabilità? Quali indicatori connotano una “buona azienda”? L’approfondimento affrontato con il progetto ROAD Rete Occupazione in Azienda di persone Disabili, finanziato come azione di sistema da Regione Lombardia. Leggi >

Altre politiche

Simulatori d’impresa negli istituti di pena: strumenti per l’inclusione sociale

Per far sì che la detenzione negli istituti carcerari divenga un momento di acquisizione di nuove competenze utili a fine pena per una vita dignitosa e produttiva, in Italia diverse associazioni e cooperative sociali stanno sviluppando laboratori e simulatori di impresa che mettono all’opera i soggetti posti in reclusione, con effetti positivi nel contenimento delle recidive. Anche i consumatori finali rivestono una parte importante all’interno di questi percorsi virtuosi e possono intervenire fattivamente affinché abbiano successo, vediamo qui in quale modo. Leggi >

Terzo settore

La coprogettazione in azione. Riflessioni dell’Assessore al Welfare, Regione Piemonte

La coprogrammazione e la coprogettazione costituiscono un processo, che coinvolge una pluralità di attori attorno al perseguimento di obiettivi condivisi. È una operazione inevitabilmente faticosa e con tempi non immediati. Per questo la tentazione, che alligna spesso dentro di noi, è quella di percorrere la strada tecnocratica e neo-centralista. Una tentazione accentuata, soprattutto in questi ultimi anni, dalla necessità di esercitare un controllo più rigoroso sulla spesa e coltivata con la motivazione di dare più efficienza al sistema. Ma è una scorciatoia, che genera illusione e rischia di confinare il ruolo delle istituzioni pubbliche dentro un ambito autoreferenziale, che crea distanza rispetto alle diverse forme, sempre in evoluzione, di rischio e di vulnerabilità sociale. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento del Comune di Lecco

Il Punto di Welforum Per Lecco la coprogettazione non è un mero strumento, è innanzitutto una scelta politica. Nel territorio di Lecco già nel 2006, quando poi si è scelto di adottare la coprogettazione, la capacità di condivisione con il mondo associativo del Terzo settore era molto ampia. È stato questo ad indurre l'amministrazione a consolidare l’alleanza strategica con il terzo settore attraverso lo strumento della coprogettazione per costruire un assetto di welfare comunitario. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo

Il Punto di Welforum Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Fondazione CRC

Il Punto di Welforum Fondazione CRC lavora nella provincia di Cuneo, che conta 590 mila abitanti e in cui il 69% di territorio montano. Si tratta di un territorio con un’enorme ricchezza in termini di welfare locale, ma anche con elevati rischi di frammentazione e parcellizzazione. Da diversi anni si è al lavoro per mettere in pratica processi di progettazione partecipata e coprogettazione, che sono adottati come metodo di lavoro per la Fondazione e al tempo stesso sono richiesti ai soggetti con cui la Fondazione collabora. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento della Regione Emilia Romagna

Il Punto di Welforum La Regione Emilia-Romagna sta lavorando da un paio di anni alle Linee guida sulla coprogettazione, non ancora approvate in Giunta, nell’ottica di fornire ai territori uno strumento in grado di valorizzare le esperienze già in atto. Infatti, la domanda che giunge dai soggetti del territorio, sia pubblici che del terzo settore, è di costruire uno strumento che aiuti a definire quando è utile attivare la coprogettazione e come attuarla. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Fondazione Cariplo

Il Punto di Welforum Fondazione Cariplo è un soggetto radicato nel proprio territorio di intervento, che è esteso e ad alta intensità abitativa in quanto comprende tutti i territori della Lombardia e quelli di due province piemontesi. Storicamente ha assunto il ruolo di soggetto innovatore e anticipatore individuando specifiche tematiche e obiettivi di cambiamento chiari su cui costruire progetti di innovazione. A un certo punto però ci si è resi conto che in realtà l’aspetto da rafforzare spesso non riguarda una specifica area settoriale, ma è l’intero sistema di welfare che fatica a rispondere ai cambiamenti della società. Da questa considerazione è scaturita l’dea di attivare uno strumento di nuovo, mirato a costruire una sorta di framework di attivazione e facilitazione per rafforzare il welfare locale. Leggi >