Sezione “Generale”

Povertà e disuguaglianze

Movimenti intorno al Reddito di cittadinanza

Che il tema del contrasto alla povertà occupi ora uno spazio senza precedenti nell’agenda politica è molto importante e va ascritto a merito del Movimento 5 Stelle che lo ha inserito nel Contratto di governo e anche a Di Maio che se ne è assunto la responsabilità politica come Ministro del Lavoro. Merita quindi attenzione la mozione approvata dalla maggioranza di Governo che traccia linee per futuri interventi e in particolare per l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Il testo della mozione richiama in apertura il Reddito di Inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Renzi e ampliata poi dal governo Gentiloni, riconosciuta come “misura unica nazionale di contrasto alla povertà” e come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”, ma sviluppa poi su di essa interessanti valutazioni. Leggi >

Anziani

Pronto Badante

Il progetto Pronto Badante ha come obiettivo il sostegno alla famiglia con anziano convivente o all’anziano che vive da solo, nel momento in cui si presenta la prima fase di difficoltà dell’anziano, garantendo la copertura di questo delicato momento, in genere quasi totalmente scoperto, durante il quale la famiglia si trova a vivere una situazione di grave difficoltà che spesso impedisce di provvedere alle prime azioni necessarie. Tale intervento si propone altresì di contrastare la solitudine e il disagio delle persone anziane fragili e delle proprie famiglie promuovendo la socializzazione e l’integrazione sociale. Leggi >

Mese sociale. Cento giorni interlocutori

E così siamo arrivati ai cento giorni del governo Conte. Sul sociale quali primi passi possiamo registrare? Finora pochi, con l’eccezione della gestione dei flussi migratori. Prendiamo in considerazione alcuni dei principali ambiti di intervento: quello dei migranti appunto, poi la riforma del terzo settore, la lotta alla povertà, la disabilità e non autosufficienza. Molti altri attendono poi di essere affrontati. Speriamo che l’attesa non sia vana. Leggi >

Migrazioni

Immigrati e salute: dal migrante sano al migrante esausto?

Sono molti gli aspetti che vanno considerati relativamente alla questione della tutela della salute della popolazione immigrata, spesso percepiti come responsabili di un indebito ricorso alle cure del sistema sanitario italiano. Bisogna anche tenere conto delle questioni giuridiche fondamentali, e più specificamente il rapporto tra sistema sanitario pubblico, tipica espressione dello Stato sociale, e diritti umani universali e l’aspetto antropologico e culturale che porta in gioco le problematiche della concezione del corpo e della malattia, del rapporto tra psiche e salute. Lo scambio comunicativo e la mutua comprensione, mai scontati nei rapporti tra il sistema sanitario e i suoi pazienti, acquistano una priorità forse inedita. Le differenti concezioni culturali di queste dimensioni cruciali dell’esperienza umana entrano in rapporto con un sistema sanitario pensato secondo criteri razionali e occidentali. Leggi >

Mese sociale. Ma la domanda sociale si aggrega poco

L’aggregazione della domanda di servizi è un tema aperto. Non solo in chiave di autotutela, di mutue solidaristiche, ma anche dal punto di vista dei produttori: unire la domanda produce economie di scala, riduce la frammentazione, crea massa critica. Qui si gioca una partita importante, perché i bisogni sono di per sé dispersi e saperli canalizzare può creare nuovi spazi per l’impresa sociale e la sharing economy. Eppure, dietro molta narrazione ottimistica, rimangono ostacoli importanti. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Playmakers: bambini e adulti co-autori della scena sociale

Bambini e bambine non sono attori passivi nel teatro della società. Osservare le loro interazioni all’interno dei servizi per l’infanzia consente di capire quanto anche essi siano capaci di produzione culturale e trasformazione sociale. Portare tra le mura di asili nido e scuole dell’infanzia i linguaggi teatrali consente di evidenziare ancora di più questa competenza. L’esperienza del teatro diviene dunque occasione per creare cultura e società e invita a riflettere su come far fruire tale opportunità al maggior numero di bambini, famiglie, educatori. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il rafforzamento dei servizi territoriali contro la povertà

La vera rivoluzione del ReI, oltre all’introduzione per la prima volta in Italia di una misura unitaria di contrasto alla povertà, è l’impostazione di una strategia di sviluppo del welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della Legge 328/2000. Sono state messe a disposizione risorse ingenti sia di fonte nazionale che europea, che mai prima d’ora erano state stanziate, a riconoscimento del ruolo centrale dei servizi e delle professioni nell’inclusione delle persone e delle loro famiglie. Il Piano Nazionale Povertà è il documento di programmazione nazionale volto ad individuare le priorità nell’utilizzo delle risorse afferenti al Fondo Povertà, cui seguiranno a breve i Piani Regionali e poi apposite sezioni dei documenti di programmazione zonale. Si aprono opportunità considerevoli ma anche sfide programmatorie, ricompositive e poi di capacità di spesa ed attuative. Ma andiamo per ordine, a partire dagli adempimenti richiesti alle Regioni. Leggi >

Mese sociale. Cosa manca nel contratto di governo

Il programma Lega/M5S ha, nel sociale, una priorità: il Reddito di cittadinanza. Ma su questo come su diversi altri fronti ci troviamo davanti a un misto di vaghezze, quasi nessuna cifra, e omissioni. Ciò vale per il previsto ministero per la disabilità, le politiche per la famiglia, e le misure sull’immigrazione, dove la parola d’ordine è “chiusura”. Altri capitoli sono assenti: la riforma del terzo settore, le pari opportunità, i livelli essenziali di assistenza nel sociale, il riordino delle misure a favore delle famiglie. Leggi >

Politiche europee

Approvato l’indice europeo della Povertà infantile

Nel mese di marzo è stato adottato a livello dell’Unione Europea il sistema di indicatori di deprivazione dei minori realizzato da LISER, il Luxembourg Institute of Socio Economic Research, con il Centro Townsend per la ricerca internazionale sulla povertà dell’Università di Bristol ed Eurostat. Si tratta di un passo cruciale per capire meglio le condizioni materiali e sociali di vita dei bambini, analizzate indipendentemente da quelle dei loro genitori. Leggi >

Mese sociale. Coprogettare è utile?

La coprogettazione è una modalità di rapporto fra pubblico e terzo settore che si sta facendo strada anche come strumento in grado di superare i limiti di un sistema pubblico di welfare in crescente difficoltà, spesso ingessato, che necessita di innovarsi. L’idea è che mettendo insieme sguardi, risorse e competenze diverse si possano creare inediti percorsi di lavoro e nuove e più efficaci risposte alle domande sociali. Per questo recentemente di coprogettazione tra pubblico e privato si parla molto, e si pratica anche con diffuso impegno. Ma è davvero utile, a cosa serve, quali benefici genera la coprogettazione? Leggi >

Istituzioni e governance

Nessuno finora ha vinto. E allora inciucio, compromesso, o nuove elezioni?

Nelle recenti elezioni nessuno finora ha vinto, se vincere è arrivare a governare il paese, come rivendicato nella campagna elettorale dagli stessi protagonisti. C’è chi ha aumentato i propri voti e chi ne ha perduti, ma il voto popolare non ha dato a nessuna delle forze politiche concorrenti una maggioranza parlamentare, né alla Camera né al Senato. Neppure l’introduzione dei collegi uninominali, a correzione della ripartizione proporzionale dei seggi, ha conseguito questo risultato. Originalmente pensato da Pd e centro destra per arginare il Movimento 5 Stelle, il geniale Rosatellum ha invece penalizzato soprattutto il partito democratico. Ma qualsiasi sistema elettorale non a doppio turno, e rispettoso delle pronunce della Corte Costituzionale, non avrebbe dato a questa consultazione un vincitore certo. Stampa e talk show televisivi esaminano ora tutte le possibili vie, istituzionali e politiche, per superare questa impasse e arrivare a costituire un governo che prima o poi dovrebbe subentrare all’attuale, che continua a gestire l’ordinaria amministrazione. I confini di questa sono piuttosto indefiniti, ma comunque non consentono grande iniziativa ad un governo senza un sostegno parlamentare stabile. Leggi >