Sezione “Generale”

Mese sociale. L’aiuto sociale tra frammenti e prestazioni

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con l’approvazione della legge di Bilancio, sul filo di lana degli ultimi giorni di dicembre, si sono finalmente scoperte le carte “sociali” dell’attuale governo, le misure e gli stanziamenti, spesso positivamente incrementati rispetto al passato, ma ancora molto frammentati. La frammentazione è un rischio che si presenta in ambiti diversi. Vediamo quali. Leggi >

Mese sociale. Brexit, migranti, violenza sulle donne e spese mediche

In collaborazione con Redattore Sociale

 

In questo nuovo Mese Sociale:

Una Brexit senza accordi. Quali le conseguenze “sociali”?

I titolari della protezione umanitaria, abolita dal decreto Salvini, cercano nuove strade per rimanere in Italia legalmente.

Quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza nel 2017.

Rapporto 2018 della Fondazione Banco Farmaceutico onlus sulla spesa sanitaria del paese. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo

Il Punto di Welforum Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

Mese sociale. Novembre 2018

In collaborazione con Redattore Sociale

Una nuova impostazione alla rubrica a cura di Sergio Pasquinelli, che da questo mese esce in collaborazione con Redattore Sociale.

In questo numero si parla di gioco d’azzardo e di temi attualmente molto caldi su cui welforum sicuramente tornerà: gli ultimi aggiornamenti sul Reddito di cittadinanza e le nuove linee guida degli appalti per i servizi d’accoglienza.

E poi l’anticipazione al nuovo Punto di Welforum, presto online. Leggi >

Mese sociale. Politiche per la disabilità: le sfide davanti a noi

Che tipo di aiuti, sostegni e assistenza ricevono le persone con disabilità nel nostro paese? Qual è il grado di inclusione nella vita attiva, nella scuola, nel lavoro, nelle opportunità di socialità che i territori offrono? In Italia le differenze territoriali marcano la stessa possibilità di accesso e fruizione dei servizi, dove ancora tanta parte del bisogno sfugge alle “maglie” del sistema dei servizi e finisce per auto-prodursi le risposte.

Abbiamo fatto il punto su questi temi a Bari lo scorso 27 settembre, con materiali che stiamo caricando ora su questo sito sotto forma di slides, e con interventi e video che andranno a comporre un prossimo “Punto di welforum” sulle politiche per la disabilità.

Vediamo i temi trattati. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Movimenti intorno al Reddito di cittadinanza

Che il tema del contrasto alla povertà occupi ora uno spazio senza precedenti nell’agenda politica è molto importante e va ascritto a merito del Movimento 5 Stelle che lo ha inserito nel Contratto di governo e anche a Di Maio che se ne è assunto la responsabilità politica come Ministro del Lavoro. Merita quindi attenzione la mozione approvata dalla maggioranza di Governo che traccia linee per futuri interventi e in particolare per l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Il testo della mozione richiama in apertura il Reddito di Inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Renzi e ampliata poi dal governo Gentiloni, riconosciuta come “misura unica nazionale di contrasto alla povertà” e come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”, ma sviluppa poi su di essa interessanti valutazioni. Leggi >

Mese sociale. Cento giorni interlocutori

E così siamo arrivati ai cento giorni del governo Conte. Sul sociale quali primi passi possiamo registrare? Finora pochi, con l’eccezione della gestione dei flussi migratori. Prendiamo in considerazione alcuni dei principali ambiti di intervento: quello dei migranti appunto, poi la riforma del terzo settore, la lotta alla povertà, la disabilità e non autosufficienza. Molti altri attendono poi di essere affrontati. Speriamo che l’attesa non sia vana. Leggi >

Migrazioni

Immigrati e salute: dal migrante sano al migrante esausto?

Sono molti gli aspetti che vanno considerati relativamente alla questione della tutela della salute della popolazione immigrata, spesso percepiti come responsabili di un indebito ricorso alle cure del sistema sanitario italiano. Bisogna anche tenere conto delle questioni giuridiche fondamentali, e più specificamente il rapporto tra sistema sanitario pubblico, tipica espressione dello Stato sociale, e diritti umani universali e l’aspetto antropologico e culturale che porta in gioco le problematiche della concezione del corpo e della malattia, del rapporto tra psiche e salute. Lo scambio comunicativo e la mutua comprensione, mai scontati nei rapporti tra il sistema sanitario e i suoi pazienti, acquistano una priorità forse inedita. Le differenti concezioni culturali di queste dimensioni cruciali dell’esperienza umana entrano in rapporto con un sistema sanitario pensato secondo criteri razionali e occidentali. Leggi >

Mese sociale. Ma la domanda sociale si aggrega poco

L’aggregazione della domanda di servizi è un tema aperto. Non solo in chiave di autotutela, di mutue solidaristiche, ma anche dal punto di vista dei produttori: unire la domanda produce economie di scala, riduce la frammentazione, crea massa critica. Qui si gioca una partita importante, perché i bisogni sono di per sé dispersi e saperli canalizzare può creare nuovi spazi per l’impresa sociale e la sharing economy. Eppure, dietro molta narrazione ottimistica, rimangono ostacoli importanti. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Playmakers: bambini e adulti co-autori della scena sociale

Bambini e bambine non sono attori passivi nel teatro della società. Osservare le loro interazioni all’interno dei servizi per l’infanzia consente di capire quanto anche essi siano capaci di produzione culturale e trasformazione sociale. Portare tra le mura di asili nido e scuole dell’infanzia i linguaggi teatrali consente di evidenziare ancora di più questa competenza. L’esperienza del teatro diviene dunque occasione per creare cultura e società e invita a riflettere su come far fruire tale opportunità al maggior numero di bambini, famiglie, educatori. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il rafforzamento dei servizi territoriali contro la povertà

La vera rivoluzione del ReI, oltre all’introduzione per la prima volta in Italia di una misura unitaria di contrasto alla povertà, è l’impostazione di una strategia di sviluppo del welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della Legge 328/2000. Sono state messe a disposizione risorse ingenti sia di fonte nazionale che europea, che mai prima d’ora erano state stanziate, a riconoscimento del ruolo centrale dei servizi e delle professioni nell’inclusione delle persone e delle loro famiglie. Il Piano Nazionale Povertà è il documento di programmazione nazionale volto ad individuare le priorità nell’utilizzo delle risorse afferenti al Fondo Povertà, cui seguiranno a breve i Piani Regionali e poi apposite sezioni dei documenti di programmazione zonale. Si aprono opportunità considerevoli ma anche sfide programmatorie, ricompositive e poi di capacità di spesa ed attuative. Ma andiamo per ordine, a partire dagli adempimenti richiesti alle Regioni. Leggi >

Mese sociale. Cosa manca nel contratto di governo

Il programma Lega/M5S ha, nel sociale, una priorità: il Reddito di cittadinanza. Ma su questo come su diversi altri fronti ci troviamo davanti a un misto di vaghezze, quasi nessuna cifra, e omissioni. Ciò vale per il previsto ministero per la disabilità, le politiche per la famiglia, e le misure sull’immigrazione, dove la parola d’ordine è “chiusura”. Altri capitoli sono assenti: la riforma del terzo settore, le pari opportunità, i livelli essenziali di assistenza nel sociale, il riordino delle misure a favore delle famiglie. Leggi >