Sezione “Generale”

Mese sociale. Se la sanità di territorio diventa la sanità dei privati

La corsa del privato ad occupare i nuovi spazi che il PNRR aprirà è già iniziata, velocemente. E se il pubblico non governa i processi di attuazione e tende alla delega, ritornano tutti i rischi che il privato porta con sé, in un settore come la sanità. Questo mese sociale tratta poi altri temi, tra cui il quello dell’e-book “L’assegno unico e universale per i figli: una novità italiana e il contesto europeo” curato da Alessandro Rosina, che fa il punto su questa misura. L’attenzione verso le famiglie più in difficoltà orienta molto questo strumento su di esse: questo rischia di renderne debole la funzione di sostegno della natalità tutta intera. Leggi >

Mese sociale. Ma i servizi domiciliari non sono alternativi alle residenze

Gli avvenimenti di quest’estate trattati nel nuovo Mese sociale: approvati nuovi criteri di accreditamento per le cure domiciliari nell’ambito del SSN. Il documento impone requisiti che le Regioni dovranno garantire adeguando strutture e processi. Un documento ambizioso, che tuttavia identifica le cure domiciliari con l’ADI, servizi oggi sostanzialmente infermieristici e che invece dovrebbero coprire uno spettro di attività. È stato varato il nuovo Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali, che colma un vuoto durato numerosi anni e contiene al suo interno il Piano sociale nazionale 2021-2023 e il Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023. Infine, i nuovi numeri del Reddito di cittadinanza. Leggi >

Un saluto ad un caro amico e collaboratore

Ci ha lasciati un caro amico e collaboratore, Antonio Tosi.

Ai suoi figli esprimiamo la nostra sincera partecipazione al loro dolore. Di Antonio avevamo grande stima per la sua serietà scientifica unita al suo impegno sociale su temi cruciali quali la casa, la città, gli immigrati, e per la sua umanità, non esibita, profonda, unita ad un gusto per cose semplici del vivere e a simpatiche battute…

Emanuele Ranci Ortigosa, la direzione e la redazione di welforum, la direzione dell’Area politiche sociali dell’Irs. Leggi >

Mese sociale. Se lo Stato premia il fai da te familiare

Nonostante la pandemia, il distanziamento sociale durato mesi, che per diverse lavoratrici domestiche ha significato anche distanziamento lavorativo e perdita del posto, la domanda di lavoro di assistenza non si è fermata, anzi. Molte famiglie hanno trovato sbocco ai propri bisogni proprio in questo settore, non certo nella rete ferma dei servizi domiciliari pubblici. E poi, richiesto un cambio di rotta per il Reddito di Cittadinanza e si registra un aumento delle urgenze psichiatriche tra gli adolescenti, per il quale il sistema sanitario e quello sociosanitario risultano inadeguati. Sono i temi trattati nel nuovo Mese Sociale. Leggi >

Mese sociale. Ai giovani, forse, serve altro

Le recenti proposte di tassazione sui grandi patrimoni per creare una “Dote giovani” non convincono: l’assenza di ogni vincolo all’uso e di collegamenti ad una rete di interventi complementari lasciano entrambe le proposte in un limbo di “solitudine monetaria”. C’è bisogno di altro per favorire la transizione alla vita adulta nel nostro paese: agevolando assunzioni a tempo indeterminato, raccordi tra formazione e mondo lavorativo più stretti, aiuti sostanziali nell’accesso a nuove abitazioni, potenziamento dei servizi all’infanzia e sostegni alla conciliazione dei tempi dei neo-genitori. In questo nuovo Mese Sociale trattiamo anche il tema del nuovo Piano per l’Infanzia e l’Adolescenza e degli sportelli multifunzionali per anziani. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Sulla proposta di istituzione dell’Assegno Unico e Universale per i Figli (AUUF)

La società italiana è afflitta da due fenomeni preoccupanti: la denatalità e la povertà minorile, sia in termini reddituali sia in termini educativi e culturali. Guardando al futuro, lo sviluppo nelle sue varie declinazioni e componenti ne sarà fortemente compromesso e occorre quindi correre ai ripari. È in questo senso che l’imminente approvazione della Legge Delega (DDL S. 1892) per il varo dell’Assegno Unico e Universale per i Figli (AUUF) rappresenta un importante momento di riforma, attraverso il riordino dei trasferimenti monetari e delle detrazioni fiscali rivolti alle famiglie con figli a carico. Il Gruppo Arel/Feg/Alleanza per l’infanzia ha inteso fornire un proprio contributo nella fase di elaborazione dei Decreti attuativi, proponendosi di ragionare su tale riforma nel presupposto che il testo della Legge delega approvata alla Camera venga approvato in via definitiva al Senato. Tale proposta si inserisce nel solco tracciato da numerosi precedenti contributi, a partire dal saggio di Ermanno Gorrieri e di Luciano Guerzoni Il salario sociale. Famiglia e reddito nella crisi dello stato assistenziale, che per primo ha posto con forza il tema del sostegno dei minori, fino ad arrivare all’iniziativa parlamentare dell’on Lepri, con un disegno di legge che è alla base della Legge delega in corso di approvazione. A questi studi anche l’Istituto per la Ricerca (IRS) ha concorso, insieme al Capp dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con due ampie proposte di riforma del welfare del 2013 e del 2016. Presentiamo di seguito una sintesi del più recente lavoro, i cui dettagli sono contenuti in un documento più ampio a cui si rimanda per maggiore approfondimento. Leggi >

Anziani

Il Recovery plan per avviare la riforma

Il Network Non Autosufficienza ha reso nota una nuova, e più dettagliata, versione della propria proposta per sfruttare l’opportunità offerta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) al fine di avviare la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Il progetto è sostenuto – per adesso – da Associazione Italiana Malattia di Alzheimer – AIMA, Alzheimer Uniti Italia Onlus, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Terzo Settore e La Bottega del Possibile. Leggi >

Mese sociale. Sarà sociale? Reminder per il nuovo governo

Quanta attenzione dedicherà il governo Draghi ai temi del welfare sociale? Presto per dirlo. Il tema dei giovani sembra caro al neo primo ministro, altri, come il Reddito di cittadinanza, un po’ meno. Il nuovo dicastero per la disabilità, che ha suscitato forti perplessità, è ancora tutto da decifrare in termini di agenda dei lavori, mentre sul resto siamo ancora ai blocchi di partenza. Leggi >

Politiche europee

La nostra buona salute: carburante per l’economia o valore fondamentale?

Il 14 gennaio la rivista Social Europe ha pubblicato un interessante articolo sul tema della solidarietà nella salute, oggi assolutamente urgente ed imperativo. Gli autori vedono profilarsi all’orizzonte una Unione Europea della Sanità (EHU), un concetto coniato nel momento più caldo della prima fase della pandemia la scorsa primavera, e pochi mesi dopo portato al livello della politica dell’Unione europea dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Leggi >

Mese sociale. Parole per il 2021

Ci ha invaso di parole nuove l’anno appena concluso. Le abbiamo usate con disinvoltura, altre volte con sofferenza, ansia, dolore. Ripartiamo da qui, dalle parole più utili e augurabili per l’anno appena iniziato, ci piace pensarlo l’anno del riscatto. Quali saranno queste parole, quali quelle più necessarie per il futuro che ci attende? Queste le parole scelte dai redattori di Welforum per il 2021. Leggi >

Politiche europee

Il Piano d’azione europeo per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027

La Commissione Europea ha presentato a fine novembre il Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027. Mentre sul fronte della riforma del regolamento di Dublino sull’asilo l’Europa è tuttora in una situazione di stallo, in attesa di una riforma che tarda ad arrivare, la Commissione Europea ha presentato un piano d’azione in materia di integrazione ed inclusione dei migranti regolari. Leggi >

Mese sociale. Altri codici

Le diagnosi le abbiamo fatte, quello che non ha funzionato lo abbiamo capito. Ora è tempo di proposte serie, concrete, sostenibili. Riguardo al welfare sociale, le sue funzioni, i soggetti, le professioni. Perché se iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, questo è il momento per rendere i tanti “manifesti” sottoscritti in questi mesi azioni possibili. Leggi >