Sezione “Generale”

Migrazioni

La mediazione interculturale come meta

La mediazione interculturale è la capacità di lavorare su ogni differenza, che in apparenza ci divide, per uscire da schemi mentali aridi e di aggiornare la visione sui contenuti del mondo. Le differenze e la diversità tra i modelli culturali rappresentano uno strumento di advocacy valido per un empowerment dell’approccio cross-cultural, indispensabile per la tanto nominata società inclusiva e globale. Leggi >

Istituzioni e governance

Costruire sapere nel servizio sociale

Secondo appuntamento per la Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio sociale promossa dalla SocISS (Società Italiana di Servizio sociale). Dopo l’esordio nel 2017 presso l’Ateneo torinese, l’evento è stato ospitato quest’anno dall’Università di Trento dal 31 maggio all’1 giugno 2019, registrando una consistente presenza di studiosi e professionisti del servizio sociale. Leggi >

Istituzioni e governance

L’innovazione nei servizi: a che punto siamo?

Sono in carico ai servizi sociali e sociosanitari di questo Paese non più del 20 per cento degli anziani non autosufficienti. Nel caso dei disabili giovani e adulti non superiamo un terzo della domanda potenziale. I posti disponibili negli asili nido non raggiungono un quarto del potenziale bacino di utenza. Il Reddito di cittadinanza ha finora accolto meno della metà dei suoi potenziali beneficiari, e una domanda su quattro è stata respinta. Certo, ciascuno di questi interventi ha la sua storia, ma per motivi diversi ciascuno ci parla di un raggio d’azione limitato, quando non addirittura marginale. Ma non ci sono solo problemi di copertura. La rete dei servizi sociali, dagli asili nido alle case di riposo, è ampiamente improntata a un modello domanda/risposta, prestazionale, e oggi risposte standard ai bisogni di welfare non sono più accettabili. Molti servizi che abbiamo costruito negli anni faticano, infatti, a tenere il passo con il cambiamento. Si fa strada l’idea che per intercettare di più e meglio i bisogni servano più risorse ma soprattutto interventi diversi: un modo nuovo di pensare all’aiuto possibile. Leggi >

Mese sociale. Se il lavoro domestico entra nel RdC

In collaborazione con Redattore Sociale

 

C’è un possibile aggancio tra RdC e lavoro domestico, che renderebbe la misura, oltre che uno sbocco occupazionale potenzialmente rilevante, una leva di emersione dal mercato irregolare. Ma per il RdC ci si auspica anche l’attivazione di un sistema di coordinamento a livello nazionale, regionale e locale, con il coinvolgimento del terzo settore, per migliorare le politiche di contrasto della povertà. E poi, riconoscimento dei caregiver, il discusso disegno di legge delle telecamere in scuole e ospedali, e housing sociale a Firenze. Sono i temi di questo nuovo Mese Sociale. Leggi >

Politiche europee

Promuovere la qualità della vita dei fruitori dei servizi sociali

I servizi sociali di tutta Europa mirano a fornire ai cittadini servizi di assistenza sociale sicuri, efficaci, solidali e di alta qualità.  Di recente varie riflessioni sul tema della qualità dei servizi evidenziano la centralità del tema della qualità della vita dei fruitori dei servizi come obiettivo chiave delle politiche sociali pubbliche. Diversi esempi europei mostrano l’importanza di pianificare servizi in modo da massimizzare l’impatto sulla qualità della vita degli utenti di servizi e contribuire all’empowerment dei fruitori dei servizi. Leggi >

Istituzioni e governance

“Futuro (per il) Prossimo”

Eravamo in molti l’otto aprile scorso alla Scala per partecipare all’incontro con cui Fondazione Cariplo presentava l’attività e gli esiti degli ultimi cinque anni, ma in cui soprattutto, con Milano e la Lombardia, esprimeva riconoscimento e gratitudine a Giuseppe Guzzetti che, dopo 22 anni, lasciava la presidenza di una Cariplo profondamente rafforzata, trasformata, innovata.

La titolazione dell’evento, Futuro (per il) Prossimo, riprende quelli che anche a me sembrano essere stati, accanto alla concretezza lombarda del tute serbare, i riferimenti costanti della presidenza Guzzetti: cogliere nel loro proporsi e divenire le esigenze delle persone e delle comunità con l’attenzione dovuta per poter essere di effettivo aiuto, e farlo con interventi innovativi, nelle proposte e nelle azioni attivate e insieme nelle relazioni e nel coinvolgimento delle persone e comunità. E per fare questo sviluppare un ente ben strutturato e competente, anche perché aperto e in contatto con ideazioni e esperienze significative, italiane ed estere, per studiarle, apprendere e nel caso rielaborarle e riproporle in termini adatti al nostro contesto. Leggi >

Mese sociale. Scelte diverse sull’accoglienza e la riforma del terzo settore

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Il nuovo Mese Sociale si concentra innanzitutto sull’accoglienza migranti presentando il successo del Ministero dell’Interno di fronte alla denuncia di violazione del codice degli appalti da parte di tre grosse realtà dell’accoglienza friulana.  Sempre su questo tema, si evidenzia come la cooperazione sociale si divida tra chi decide di continuare a partecipare per senso di responsabilità verso chi ha bisogno di aiuto, e chi decide che i nuovi bandi non rispondono ai valori di buon accoglienza. Altro tema all’ordine del giorno è l’insediamento della Cabina di Regia sul Terzo settore, avvenuta il 7 marzo. Leggi >

Terzo settore

Parte la Cabina di regia del Terzo settore

Prevista dal Codice del Terzo settore, ma sino ad oggi non ancora attivata, la prima Cabina di regia del Terzo settore è stata convocata per il 7 marzo prossimo. All’ordine del giorno il decreto sui limiti e criteri per lo svolgimento, da parte del Terzo settore di attività diverse da quelle di interesse generale e il decreto di approvazione delle linee guida per il bilancio sociale. Leggi >

Mese sociale. (In)sicurezza e incertezze

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con il moltiplicarsi delle chiusure di centri di accoglienza, rischia di impennarsi il numero di immigrati che diventano improvvisamente fuorilegge, con una protezione umanitaria che scade, la revoca del diritto d’asilo e di conseguenza del permesso di soggiorno. Ma ci sono anche buone notizie: sempre più Comuni “aprono le porte” e i “corridoi umanitari” continuano a funzionare.

In questo Mese Sociale si parla anche di Reddito di Cittadinanza da migliorare prima dell’avvio e di ragazzi adottati alla ricerca dalla madre biologica. Leggi >

Mese sociale. L’aiuto sociale tra frammenti e prestazioni

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con l’approvazione della legge di Bilancio, sul filo di lana degli ultimi giorni di dicembre, si sono finalmente scoperte le carte “sociali” dell’attuale governo, le misure e gli stanziamenti, spesso positivamente incrementati rispetto al passato, ma ancora molto frammentati. La frammentazione è un rischio che si presenta in ambiti diversi. Vediamo quali. Leggi >

Mese sociale. Brexit, migranti, violenza sulle donne e spese mediche

In collaborazione con Redattore Sociale

 

In questo nuovo Mese Sociale:

Una Brexit senza accordi. Quali le conseguenze “sociali”?

I titolari della protezione umanitaria, abolita dal decreto Salvini, cercano nuove strade per rimanere in Italia legalmente.

Quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza nel 2017.

Rapporto 2018 della Fondazione Banco Farmaceutico onlus sulla spesa sanitaria del paese. Leggi >