Sezione “I seminari di Welforum”

Povertà e disuguaglianze

L’esperienza del REI nell’azione della Caritas sui territori

In che termini le Caritas diocesane sono state coinvolte nella partita REI, con che intensità, quali le principali attività svolte e quali collaborazioni sono state avviate e rafforzate? Ce ne parla Andrea Gollini, Vicedirettore della Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, anticipandoci le principali risultanze di un monitoraggio che verrà presentato nei prossimi mesi. Utili spunti e riflessioni anche in vista dell’implementazione del Reddito di Cittadinanza nei territori, oltre che per interrogarsi sul ruolo che Caritas potrà svolgere nell’ambito della nuova misura. L’articolo, preparato per il convegno di Welforum dello scorso 14 maggio, anticipa una sintesi dei principali risultati del monitoraggio che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Dal REI al Reddito di Cittadinanza: questioni di metodo e di merito

Il ruolo dell’Alleanza contro la povertà è stato fondamentale nel lungo e tortuoso processo che ha portato all’introduzione di una misura di reddito minimo nel nostro paese. Si ripercorrono qui le tappe principali, focalizzandosi poi sulle novità e criticità del Reddito di Cittadinanza, che necessiterebbe di opportuni correttivi nella sua configurazione. La difficoltà di tenere insieme in un’unica misura due obiettivi distinti, la penalizzazione di alcuni target di popolazione, l’eccessiva prescrittività della condizionalità, sono solo alcuni dei temi proposti e sapientemente sviluppati da Lorenzo Lusignoli nel presente contributo. L’articolo è un estratto dell’intervento effettuato in occasione del convegno organizzato da Welforum.it in collaborazione con INAPP lo scorso 14 maggio. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione, al via una comunità di pratiche

IRS, in collaborazione con Welforum.it, promuove la costituzione di una comunità di pratiche sui temi della coprogettazione e dei rapporti collaborativi tra enti pubblici, del terzo settore e della società civile nell’ambito delle politiche di welfare. Un network nazionale composto da chi si sta confrontando con queste tematiche e ne e sta sperimentando l’attuazione, volto a consentire scambi, approfondimenti e vicendevoli approfondimenti. Primo appuntamento il 15 luglio per l’avvio. (Per saperne di più) Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Per contrastare la povertà, combinare più politiche

Il critico passaggio dal REI, centrato sulla povertà estrema e sulle politiche di inclusione sociale, al RdC, che estende target e soglie di accesso prestando prevalente attenzione all’inserimento lavorativo, può offrire l’opportunità per dibattere e maturare una visione e una strategia di contrasto alla povertà di maggior respiro, di medio/lungo periodo.

Il convegno che qui presento, specialmente nella mattinata, si spingerà oltre il dibattito sulla normativa specifica del RdC che ha impegnato in questa fase il confronto sul contrasto alla povertà, per allargare lo sguardo su una prospettiva più ampia, coinvolgente più politiche rilevanti in ordine alla finalità perseguita. Leggi >

Terzo settore

Coprogrammazione e coprogettazione, in equilibrio tra autorità e libertà

Alessandro Lombardi, alla guida della Direzione Generale Terzo settore e della Responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Welfare, interviene al Convegno Welforum.it del 17 dicembre scorso, facendo il punto sull’art. 55 del Codice del Terzo settore che rilancia coprogrammazione e coprogettazione. Leggi >

Terzo settore

Cosa ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”

Il 17 dicembre 2018 si è svolto a Torino il Seminario “La coprogettazione in azione”. Gianfranco Marocchi, che ha tenuto la relazione introduttiva, condivide alcuni prime impressioni sulla giornata di lavoro.

Ecco alcune delle cose che ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”. O, per essere più precisi: nel Convegno, ascoltando i relatori, ma anche nell’incontro che ne è seguito finalizzato a dare vita ad una comunità di pratica sui temi dell’amministrazione collaborativa, nonché dalle discussioni a margine del convegno fatte con operatori pubblici e di terzo settore che stanno sperimentando pratiche collaborative. Leggi >

Terzo settore

La coprogettazione è in azione

Negli ultimi due anni il numero di territori che hanno avviato pratiche di coprogettazione è aumentato come non mai. Grandi metropoli come Torino, Milano e Bologna e piccoli centri in diverse regioni italiane; esperienze storiche come Lecco e Bergamo ed enti locali che sino a quel momento non avevano mai utilizzato strumenti collaborativi. Perché sta avvenendo? Senza sminuire la portata di provvedimenti normativi come l’art. 55 del d.lgs. 117/2017, il Codice del Terzo settore, le ragioni di ciò vanno trovate in evoluzioni di cui senz’altro l’elemento normativo è parte, ma che vanno lette in primo luogo comprendendone la valenza culturale e sociale. Inoltre, va sottolineato che, fermo restando che a collaborare si è necessariamente in due (o più), questa stagione di collaborazione nasce spesso come frutto di un’iniziativa assunta o comunque fortemente voluta dalla pubblica amministrazione. Leggi >

Terzo settore

La coprogettazione in azione. Riflessioni dell’Assessore al Welfare, Regione Piemonte

La coprogrammazione e la coprogettazione costituiscono un processo, che coinvolge una pluralità di attori attorno al perseguimento di obiettivi condivisi. È una operazione inevitabilmente faticosa e con tempi non immediati. Per questo la tentazione, che alligna spesso dentro di noi, è quella di percorrere la strada tecnocratica e neo-centralista. Una tentazione accentuata, soprattutto in questi ultimi anni, dalla necessità di esercitare un controllo più rigoroso sulla spesa e coltivata con la motivazione di dare più efficienza al sistema. Ma è una scorciatoia, che genera illusione e rischia di confinare il ruolo delle istituzioni pubbliche dentro un ambito autoreferenziale, che crea distanza rispetto alle diverse forme, sempre in evoluzione, di rischio e di vulnerabilità sociale. Leggi >

Terzo settore

Pubbliche amministrazioni e terzo settore tra competizione e collaborazione

Il Punto di Welforum Ferme restando le caratteristiche fondamentali che ispirano l’azione della pubblica amministrazione, innanzi agli Enti pubblici con responsabilità istituzionali nell’ambito del welfare si aprono due strade rispetto a come relazionarsi con gli Enti di Terzo settore: quella della gara d’appalto, e quindi competizione tra soggetti tra loro concorrenti; oppure l’ambito di relazioni collaborative, dando vita ad un lavoro comune tra Enti pubblici e Enti di Terzo settore per giungere alla progettazione e alla realizzazione dei concreti interventi da attivare. Leggi >

Terzo settore

Promuovere la collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni private

Il Punto di Welforum Prima di entrare nel merito della strumentistica amministrativa, l'autore dichiara l’intento dell’intervento e la tesi che lo sottende: la coprogettazione non è un modo comodo e più veloce di affidare i servizi al posto del D.lgs. 50/2016, che ha complicato enormemente la vita delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore, ma è uno strumento in corso di sviluppo per provare a lavorare sulla qualità e sull’appropriatezza dei servizi, attraverso un più intenso scambio di idee e visioni. Leggi >

Terzo settore

Dalla competizione alla collaborazione: dalla teoria alla pratica

Il Punto di Welforum La necessità di ancorare l’approccio della coprogettazione al dettato costituzionale, già evidenziata da Scalvini, è un tema che per il Forum Nazionale del Terzo Settore è stato al centro dell’interlocuzione con il governo per la costruzione del nuovo Codice del Terzo settore. L’art. 55 riconosce il valore del Terzo settore per quello che è il suo apporto caratteristico: l'iniziativa volontaria e organizzata dei cittadini nella costruzione di progresso sociale nelle proprie comunità. Leggi >

Terzo settore

Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A.

Il Punto di Welforum L’interesse pubblico può essere perseguito tanto con strumenti basati sulla competizione, come gli appalti, tanto con strumenti fondati sul principio di collaborazione, come nel caso della coprogettazione. Si tratta di due possibili opzioni da valutare a seconda delle caratteristiche degli interventi sociali realizzate e che saranno analizzate in questo articolo. Leggi >