Sezione “Normativa internazionale”

Politiche europee

Ripresa dalla crisi di Covid-19

Il 5 febbraio il Parlamento Europeo ha pubblicato una Newsletter che presenta i principali elementi del Dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento chiave nel piano per la ripresa per sostenere le riforme in risposta alla crisi: il Next Generation EU. L’articolo ne presenta alcuni aspetti chiave che aiutano a fare un po’ di chiarezza in una materia estremamente complessa ed articolata. Leggi >

Politiche europee

Politiche per l’infanzia e la famiglia nei paesi UE

La piattaforma europea EPIC presenta le ultime novità in termini di politiche e misure per l’infanzia e la famiglia introdotte nei paesi europei nei mesi di luglio, agosto e settembre 2020. La quasi totalità delle misure introdotte è legata all’emergenza Covid a favore delle famiglie con bambini con disabilità o ad altre forme di fragilità, misure volte a sostenere economicamente le famiglie con bambini piccoli oltre ad iniziative volte a sostenere il miglioramento e lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. Leggi >

Migrazioni

Il piano Von der Leyen per il superamento delle convenzioni di Dublino

Il pronunciamento di Ursula Von der Leyen sul superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati aveva suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni dei contenuti del piano, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia, incerta nel suo esito finale. Leggi >

Migrazioni

Cittadinanza e migrazioni: una storia di ieri, di oggi e di domani

Il Punto di Welforum Questo contributo si focalizza intorno a quattro punti di attenzione: l’origine e il significato della cittadinanza; i criteri che nel mondo e nel nostro Paese vengono usati per attribuire la cittadinanza; lo status del “non cittadino”; il diritto delle migrazioni. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il diritto di essere bambini

Nel 2019 si è celebrato il trentennale dall’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che esplicita i diritti fondamentali di un soggetto in formazione e  riconosce tutti i bambini e tutte le bambine del mondo come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. In una società ancora marcatamente adultocentrica, promuovere l’azione di costruire un mondo a misura di bambino, attraverso i loro occhi, significa in primis ascoltare i bambini e capire cosa pensano sia importante nel rispetto della loro unicità biografica e relazionale. Leggi >

Politiche europee

Dieci cose che l’UE sta facendo per combattere il coronavirus

Il Punto di Welforum Il Parlamento Europeo ha pubblicato una fiche informativa e un video volti a presentare in 10 punti le principali iniziative intraprese dall’UE per mitigare l’impatto dell’epidemia di Covid19, per proteggere le persone e l’economia e promuovere la solidarietà. Leggi >

Politiche europee

La sostenibilità sociale nell’Agenda 2030

Nel settembre 2015, all’Assemblea Generale ONU i paesi aderenti hanno firmato l’Agenda 2030 sottoscrivendo i suoi 17 Obiettivi (SDG), articolati in 4 blocchi strettamente interconnessi: il pilastro sociale, il pilastro economico, il pilastro ambientale e la governance multilivello del sistema. Le politiche di sviluppo sostenibile sono state tradizionalmente focalizzate sul tema ambientale. Col tempo il concetto di sostenibilità si è ampliato arrivando ad includere le sfide ambientali e sociali. Vi è oramai una chiara consapevolezza che senza coesione sociale sarà difficile conseguire gli SDG: condizioni di lavoro dignitose, uguaglianza di genere, pari, equa e dignitosa retribuzione e l’eradicazione della discriminazione e della povertà devono essere attuate su un piano di parità con la crescita economica in un’economia più intelligente e più verde, che si basi sulla diffusione e l’adeguamento delle competenze e dell’educazione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il salario minimo: paure e speranze

Il Punto di Welforum Questo numero del Punto di Welforum interviene nel dibattito sul salario minimo raccogliendo tre interventi: Daniele Checchi sintetizza “gli elementi valutativi” emersi dal lavoro del Forum Diseguaglianze Diversità. Michele Raitano analizza i dati amministrativi INPS per fare luce sul fenomeno delle basse retribuzioni in Italia. Marco Leonardi riprende l’esperienza del Jobs Act, e l’occasione mancata di introdurre un salario minimo legale già dal 2014. Manos Matsaganis riprende e sintetizza i temi della discussione e valuta le paure e speranze che l’introduzione di un reddito minimo suscita. Buona lettura! Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Presente e futuro del salario minimo in Italia e all’estero

Il Punto di Welforum Il salario minimo è uno strumento ormai molto diffuso per regolare il mercato del lavoro tutelando i lavoratori che hanno un limitato potere contrattuale. Sebbene esso sia ampiamente diffuso nei paesi di area Ocse, dove 29 su 37 paesi membri posseggono una qualche forma di salario minimo, tale strumento è altresì diffuso in diversi paesi a medio o persino basso reddito pro-capite . L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non dispone di una misura del genere, anche se tra le deleghe previste nel “Jobs act” vi era il progetto di introdurre tale misura. Leggi >

Politiche europee

Le politiche dell’Unione Europea sull’immigrazione

Il Punto di Welforum L’immigrazione è oggi una delle questioni più intricate del dibattito europeo, anche perché i rituali rimandi a Bruxelles sono contraddetti dalla volontà dei governi nazionali di mantenere il controllo del dossier. La categoria degli “immigrati” raccoglie inoltre soggetti molto eterogenei, e con una dotazione assai differenziata di status legali e di diritti. Molta confusione e difficoltà di gestione del fenomeno derivano dalla sovrapposizione e commistione di popolazioni diverse. Leggi >

Politiche europee

L’Europa e il populismo

Il Punto di Welforum Nelle prossime elazioni europee si prevede una crescita significativa della rappresentanza dei partiti populisti, che potrebbero raccogliere, secondo molti osservatori, più di un quinto dei voti espressi dai cittadini del vecchio continente. La campagna elettorale dei partiti tradizionali ha cercato di contrastare l’avanzata di questi partiti, definiti spesso come “sovranisti” perché impegnati soprattutto nella difesa degli interessi nazionali. Poca attenzione è stata invece dedicata ai temi e ai problemi più importanti per definire l’agenda sociale europea. E soprattutto, non è stata sviluppata una riflessione sulla ragioni del crescente consenso che ottengono i partiti populisti sia di destra che di sinistra. Leggi >