Sezione “Normativa internazionale”

Politiche europee

Le politiche dell’Unione Europea sull’immigrazione

Il Punto di Welforum L’immigrazione è oggi una delle questioni più intricate del dibattito europeo, anche perché i rituali rimandi a Bruxelles sono contraddetti dalla volontà dei governi nazionali di mantenere il controllo del dossier. La categoria degli “immigrati” raccoglie inoltre soggetti molto eterogenei, e con una dotazione assai differenziata di status legali e di diritti. Molta confusione e difficoltà di gestione del fenomeno derivano dalla sovrapposizione e commistione di popolazioni diverse. Leggi >

Politiche europee

L’Europa e il populismo

Il Punto di Welforum Nelle prossime elazioni europee si prevede una crescita significativa della rappresentanza dei partiti populisti, che potrebbero raccogliere, secondo molti osservatori, più di un quinto dei voti espressi dai cittadini del vecchio continente. La campagna elettorale dei partiti tradizionali ha cercato di contrastare l’avanzata di questi partiti, definiti spesso come “sovranisti” perché impegnati soprattutto nella difesa degli interessi nazionali. Poca attenzione è stata invece dedicata ai temi e ai problemi più importanti per definire l’agenda sociale europea. E soprattutto, non è stata sviluppata una riflessione sulla ragioni del crescente consenso che ottengono i partiti populisti sia di destra che di sinistra. Leggi >

Politiche europee

La posta in gioco: il volontariato chiede un’Agenda comune

Il Punto di Welforum Riconoscere il volontariato per il suo valore, il suo impatto sulle persone, sulle comunità e sulla società intera e adottare misure sufficienti per migliorarlo. È questa la richiesta che il network del volontariato europeo – Centro europeo del volontariato (Cev) – rivolge ai parlamentari di Strasburgo che dal 27 maggio cominceranno la nona legislatura. Leggi >

Politiche europee

L’impatto sociale della Brexit

Il Punto di Welforum Dopo ben due anni dal voto non si riesce ancora a capire quali saranno le effettive conseguenze sociali ed economiche della Brexit e soprattutto quale sarà la sorte dei 4 milioni di persone tra cittadini europei che vivono nel Regno Unito e dei 1,2 milioni di cittadini britannici che vivono in altri paesi Ue. Il Parlamento britannico ha aperto una sezione del suo sito istituzionale per dare spazio ai diversi studi commissionati dalle diverse istituzioni governative relativamente agli impatti attesi in tutti i settori dell’economica e della vita sociale del paese. Leggi >

Politiche europee

Potenzialità e limiti del Pilastro europeo dei diritti sociali

Il Punto di Welforum Il 17 novembre 2017, al vertice sociale europeo di Göteborg, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato il pilastro europeo dei diritti sociali con l’obiettivo di realizzare un’economia competitiva e allo stesso tempo orientata alla piena occupazione e al progresso sociale. Il nome vuole evocare qualcosa di solido ed affidabile capace di sostenere l’intera architettura della protezione sociale europea… L’articolo, pubblicato in una prima versione il 22 giugno 2017 presenta i principali elementi emersi nel dibattito europeo ponendo in evidenza le sue luci ed ombre. Leggi >

Politiche europee

Un volto umano per l’Europa sociale

Il Punto di Welforum Il Centro Robert Schuman for Advanced Studies ha di recente pubblicato una edizione speciale dei suoi Policy Paper Series dedicata alle elezioni europee, contenente articoli di grande interesse, tra i quali quello di Claire Kilpatrick e Bruno De Witte dal titolo: “A Tangible Human Face for Social Europe. Ne proponiamo di seguito una sintesi, focalizzando principalmente l’attenzione sul potenziale ruolo del Pilastro Europeo dei Diritti sociali nel promuovere un’Europa maggiormente attenta al tema dell’inclusione sociale. Leggi >

Politiche europee

Eredità e prospettive per la nuova Commissione Europea

Il Punto di Welforum Si avvicina la scadenza delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che, secondo l’opinione di molti, determineranno un profondo cambiamento degli equilibri politici che hanno caratterizzato una politica comune europea strutturata sull’alleanza, o meglio il grande compromesso, tra forze politiche tradizionali espressioni del centro destra e centro sinistra europei. Una convergenza che si trovava sia nel Parlamento sia nella composizione della Commissione Europea, che si manifestava poi negli estenuanti negoziati nel Consiglio Europeo, sempre più il luogo prevalente nei processi di presa di decisione e quini il luogo più fortemente condizionato dalle divisioni, dagli opportunismi e del peso dei governi nazionali. Dopo le elezioni, tra giugno e settembre prenderà forma e si insedierà la nuova Commissione Europea dove ancor più che gli equilibri di forze all’interno del Parlamento, saranno le negoziazioni tra i Governi degli Stati membri a dare forma al nuovo assetto dell’Unione Europea. È quindi prevedibile che vi saranno cambiamenti importanti, proprio mentre si dovranno completare le impostazioni della programmazione pluriennale, su cui si struttura l’architrave delle politiche europeo per i prossimi anni. Leggi >

Politiche europee

Le sfide del Parlamento Europeo per il prossimo decennio

Il Punto di Welforum Il Parlamento europeo è stata la prima Istituzione europea che ha percepito la crisi e la sfiducia di una parte dell’opinione pubblica. Nelle elezioni del 2009 i gruppi euro critici anti europei erano intorno al 10%, nel 2014 questi gruppi erano saliti già oltre il 15% e tutto lascia prevedere che le forze euro critiche, euroscettiche ed anti europee aumentino ancora la loro presenza nel prossimo Parlamento. Leggi >

Politiche europee

L’Agenda sociale nelle elezioni europee

Il Punto di Welforum Il 26 maggio andremo a votare per eleggere i nostri rappresentanti nel Parlamento europeo. La campagna elettorale è già iniziata da molto, potremmo anzi dire che qui in Italia è permanente. Anche questa consultazione tende a perdere la sua specificità per divenire quasi un megasondaggio sui rapporti di forza fra le diverse forze politiche e sulla convenienza o meno di andare alla conta in un confronto elettorale nazionale più o meno ravvicinato o dilazionato. Il confronto si sviluppa quindi su temi che spesso nulla hanno a che fare con le funzioni e le competenze degli organi europei, e in particolare del Parlamento europeo dove gli eletti siederanno, temi che dovranno comunque trattare e sui quali dovranno confrontarsi, esprimersi, fare delle scelte. Dal punto di vista del nostro Osservatorio dobbiamo prendere atto che ad oggi le politiche sociali rimangono prevalentemente materia riservata agli Stati nazionali, che il Parlamento europeo può certamente trattare e sulle quali può esprimere scelte che però possono avere un significato e un valore di orientamento e stimolo delle politiche nazionali, senza però acquisire efficacia vincolante. Solo alcune tematiche prossime alle politiche del lavoro sono state contagiate da una espansione delle competenze europee su queste ultime e su queste anche il Parlamento europeo può esprimersi con più efficacia. Leggi >

Politiche europee

Politiche europee. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Il 12 dicembre è stato pubblicato lo stato di avanzamento delle azioni promosse sotto la Presidenza Junker nell’ambito delle priorità sociali. Il quadro che emerge rende chiaramente evidente come il contesto italiano sia marcatamente più problematico rispetto alla media europea, a partire dalle condizioni del mercato del lavoro. Leggi >

Persone con disabilità

Politiche per l’integrazione lavorativa: il punto della situazione e le prospettive in Europa

Il Punto di Welforum Anche sul tema dell’integrazione lavorativa, sebbene lentamente, emerge sempre più, sia in Europa che in Italia, che le persone con disabilità sono delle risorse, hanno delle abilità e delle capacità e possono contribuire in modo produttivo all’economia e alla società. Leggi >

Politiche europee

La riforma dei centri per l’impiego in Francia, Spagna e UK

Per aprire il dibattito relativo alle possibili strade da percorrere per promuovere una revisione dei servizi per l’impiego che possa accompagnare i beneficiari della futura misura di sostegno al reddito continuiamo l’approfondimento rispetto alle strade intraprese in altri paesi europei in tale direzione, sulla base dei risultati del lavoro realizzato da ANPAL Servizi (ente in house dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro). Dopo la presentazione del modello tedesco in questo nuovo articolo approfondiamo le riforme introdotte recentemente in Francia, Spagna e UK, andando ad analizzare le modalità di funzionamento dei centri per l’impiego di questi paesi. Leggi >