Segnalazioni nella sezione “Normativa internazionale”

Persone con disabilità

Risoluzione sulla disabilità del Consiglio di Sicurezza ONU

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, esprimendosi per la prima volta in argomento, ha chiesto agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria. L’articolo su Superando e il testo della Risoluzione 2475 (2019).

Persone con disabilità

La nuova strategia ONU per l’inclusione della disabilità

Le Nazioni Unite saranno impegnate a diventare “employer of choice” (datore di lavoro di prima scelta) per tutte le persone con disabilità. Così si è espresso il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres in occasione della Conferenza annuale sulla Convenzione dei diritti delle persone con disabilità (CRPD). L’articolo di Tommaso Tautonico sul sito ASVIS.

Persone con disabilità

TEN-T: accessibilità per ogni tipologia di trasporto in Europa

“Una grande opportunità per alzare la voce e chiedere di migliorare l’accessibilità della rete dei trasporti nell’Unione Europea”. Il documento elaborato dall’European Disability Forum in risposta alla consultazione pubblica promossa dalla Commissione Europea. Il post di Luisella Bosisio Fazzi.

Persone con disabilità

Pubblicata la Direttiva Europea sull’accessibilità di prodotti e servizi

La Direttiva UE 2019/882 “European Accessibility Act” (Atto Europeo sull’Accessibilità) è stata pubblicata il 7 giugno 2019. Decorrono i tre anni di tempo per “tradurre” il provvedimento nel nostro ordinamento. La Direttiva dà indicazioni sui requisiti di accessibilità di una serie di prodotti e servizi. Non su tutti quelli che sarebbero utili per le persone con disabilità. Qui la posizione espressa dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF).

Persone con disabilità

“Plug and pray?”, il rapporto EDF su accessibilità dei servizi

In occasione della Global Accessibility Awareness Day, la Giornata Mondiale dell’Accessibilita del 16 maggio 2019, il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) ha divulgato il rapporto intitolato “Plug and Pray?” con focus su intelligenza artificiale, processi decisionali automatizzati e tecnologie emergenti. Un richiamo forte affinché le nuove tecnologie non rischino di diventare barriere. L’articolo di Stefania Leone su Superando.

Persone con disabilità

Le persone con disabilità al voto europeo: ancora molte barriere

Numerose e varie barriere, di natura legale e tecnica, impediranno a centinaia di migliaia di cittadini europei di esercitare il diritto di voto alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento. Qui la Relazione informativa La realtà del diritto di voto delle persone con disabilità alle elezioni del Parlamento europeo edita dal Comitato economico e sociale europeo (CESE).

Migrazioni

L’ambiguo gioco tra UE e stati membri sulla sorte dei migranti

Il mancato sostegno al nostro Paese sull’immigrazione è uno degli elementi chiave per capire la disaffezione degli italiani verso l’Europa. È importante però distinguere le responsabilità delle istituzioni comunitarie da quelle degli stati membri: gli scorsi cinque anni sono stati caratterizzati da alcune occasioni perse, la cui responsabilità ricade appunto sugli stati membri, più che sulle istituzioni di Bruxelles. Tra queste si ricordano la mancata firma del Global compact da parte dell’Italia e la mancata riforma del regolamento Dublino III, secondo il quale la richiesta di asilo deve essere gestita dal primo paese dell’Unione in cui il migrante mette piede. Ne parlano Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin su LaVoce.

Migrazioni

Le politiche dell’Unione Europea in tema di migrazione

Il 4 marzo 2019 il Servizio studi del Senato della Repubblica ha pubblicato il dossier Le politiche dell’Unione Europea in materia di migrazione. Il documento delinea l’approccio UE alla politica di migrazione, focalizzandosi in particolare sul tema dell’asilo e della gestione delle frontiere, e riflette sul sostegno finanziario all’Italia e sulle linee future per il bilancio UE.

Persone con disabilità

Approvato il Disability Act

Il Parlamento europeo ha approvato lo European Accessibility Act, considerato la più importante direttiva europea in materia. Dovranno diventare accessibili i prodotti e servizi web relativi a trasporti, e-commerce, media e settore finanziario. Non mancano le lacune, come sottolineato dall’European Disability Forum. L’articolo su Redattore Sociale.

Persone con disabilità

3 dicembre: “nessuno sia lasciato indietro”

“In questa Giornata Internazionale riaffermiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un mondo migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti, dove i diritti delle persone con disabilità siano pienamente realizzati”. Queste la parole di António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite. L’articolo su Superando.it con un’intervista a Roberto Speziale presidente nazionale Anffas.

Persone con disabilità

European Accessibility Act: a che punto siamo?

La direttiva europea è ancora oggetto di negoziazioni triangolari tra Parlamento, Consiglio e Commissione Europea. Dovrebbe entrare in vigore alla fine di quest’anno, interessando principalmente vari settori (ad esempio trasporti, e-commerce, media, finanza). Nell’articolo di Stefania Leone, su Superando.it, vengono evidenziati i rischi riguardo l’effettiva applicabilità delle norme sull’accessibilità dei siti web delle PA nel caso si ravvisi un “onore sproporzionato”.

Povertà e disuguaglianze

Piano Macron: molto più di un reddito di cittadinanza

Su LaVoce Andrea Garnero riflette sul piano contro la povertà che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha presentato lo scorso settembre. Per via dell’approccio adottato, tale piano può rappresentare un’utile fonte di ispirazione per il dibattito italiano: la povertà è un fenomeno multidimensionale, le cause sono diverse e quindi non basta un solo strumento per contrastarla. Il reddito universale di attivazione proposto dal governo francese – si chiama universale non perché verrà distribuito a tutti, ma perché intende raggruppare in un unico strumento varie prestazioni – è infatti solo una delle 21 azioni proposte dal piano. Il governo darà inoltre mandato a un consiglio scientifico di seguire la messa in opera del piano ai fini di valutarne gli effetti per correggerne eventualmente il funzionamento.