Segnalazioni nella sezione “Normativa internazionale”

Migrazioni

Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027

È stato recentemente presentato dalla Commissione Europea il Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027, che pone attenzione sulla necessità di adottare uno stile di vita inclusivo in Europa. Integrazione ed inclusione risultano infatti fondamentali per il benessere delle persone (migranti e non solo) e della società, e per la stabilità economica. Il Piano individua quattro aree di azione principali: istruzione e formazione, lavoro e competenze, salute, casa.

Approfondisci la notizia sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Politiche europee

Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

Nel corso della 16ª legislatura l’Italia ha firmato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ossia la cosiddetta Convenzione di Istanbul aperta alla firma l’11 maggio del 2011. Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza. La Convenzione interviene specificamente anche nell’ambito della violenza domestica, che non colpisce solo le donne, ma anche altri soggetti come bambini ed anziani, ai quali altrettanto si applicano le medesime norme di tutela.

Persone con disabilità

Versione ICF 2020: funzionamento in tempi di pandemia

Sono passati 19 anni dalla prima edizione dell’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute. Il 19 ottobre 2020 l’OMS ha pubblicato la seconda edizione dello strumento nel quale confluisce la versione dedicata a bambini e ragazzi (ICF-CY) approvata nel 2007. La maggior parte dei codici relativi a bambini e ragazzi sono stati infatti recuperati e ora ICF 2020 copre l’intera durata della vita di ogni persona. L’intervista a Matilde Leonardi su Vita, neurologa dell’Istituto Besta ed esperta di disabilità, nonché copresidente del Gruppo di lavoro OMS.

Migrazioni

La solidarietà nel nuovo Patto su migrazione e asilo

Da tempo ormai l’Italia chiede una maggiore solidarietà nella gestione dell’asilo. Nel nuovo Patto su migrazione e asilo presentato il 23 settembre dalla Commissione europea non vi è la tanto attesa riforma del Regolamento di Dublino. Tuttavia, il Patto prevede tre nuove forme di solidarietà – detta per questo “flessibile” – che gli Stati membri dovranno scegliere: il ricollocamento dei richiedenti asilo; la sponsorizzazione dell’espulsione; il sostegno operativo, assistenza e capacity building. Su Neodemos Irene Ponzo fa chiarezza su tale meccanismo illustrandone criticità e difficoltà di implementazione.

Migrazioni

Patto su migrazione e asilo: le raccomandazioni delle associazioni

Patto su migrazione e asilo: per dare un nuovo inizio e porre fine agli errori del passato, è necessario modificare gli aspetti problematici e ampliare quelli positivi. È quanto sostenuto da una rete di oltre 70 associazioni europee, che ha presentato una serie di raccomandazioni indirizzata a Rappresentanti Permanenti in Europa, membri della Commissione Libe al Parlamento europeo e leader di gruppi politici. Leggi le dichiarazioni delle associazioni sul sito dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

Migrazioni

Il nuovo ‘vecchio’ Patto su immigrazione e asilo

Il 23 settembre la Commissione europea ha presentato il nuovo Patto su immigrazione e asilo, volto a superare il Regolamento di Dublino. Il documento prevede il rafforzamento delle frontiere esterne, la stipula di accordi con i paesi di partenza e un meccanismo di solidarietà obbligatorio. Si tratta di un Patto che, secondo l’analisi dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), sembra già vecchio e lascia irrisolti i soliti nodi, stabilendo solo quello su cui tutti sono d’accordo: rafforzare i controlli e limitare gli ingressi.

Sul tema leggi anche l’intervista di Anna Brambilla pubblicata sul sito di Asgi e il commento di Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin su La Voce.

Migrazioni

Asgi: proposte per il nuovo Patto UE su immigrazione e asilo

È prevista per il 23 settembre la pubblicazione del nuovo patto europeo su migrazione e asilo, che presenta l’obiettivo di definire linee guida ed approcci che orienteranno le politiche europee sul tema per i prossimi cinque anni. L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) ha avanzato, in dieci punti, una proposta di politica basata su diritti, trasparenza, sicurezza e solidarietà tra paesi, in grado di invertire la rotta rispetto all’attuale lotta contro la migrazione irregolare e all’esternalizzazione delle frontiere.

Politiche e governo del welfare

Per chi avesse ancora dubbi sul MES

Gli strumenti messi in campo dall’Unione Europea in risposta alla pandemia Covid-19 rappresentano il frutto di un impegno determinato e autorevole, anche del nostro governo, sui tavoli negoziali di Bruxelles. Per quanto riguarda la nuova linea di credito del MES, all’Italia potrebbero essere destinati circa 36-37 miliardi di euro, ad una sola condizione: che lo Stato si impegni a usare il credito per sostenere il finanziamento dei costi diretti e indiretti sostenuti per la sanità, la cura e la prevenzione in conseguenza della crisi Covid-19. Su Huffpost le riflessioni di Piero De Luca.

Persone con disabilità

Rapporto ONU “A Disability-Inclusive Response to Covid-19”

Il rapporto prodotto dalle Nazioni Unite sulla risposta ai bisogni delle persone con disabilità durante l’emergenza pandemica sottolinea che “l’inclusione delle persone con disabilità nella risposta e nella ripresa dopo la crisi prodotta dal virus Covid-19 è una parte fondamentale per assolvere al compito di non lasciare indietro nessuno”. Propone un cosiddetto “test critico” degli impegni globali stabiliti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, nonché dall’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L’attenzione è rivolta a “comprendere la reale volontà delle Nazioni Unite di realizzare cambiamenti duraturi rispetto all’inclusione delle persone con disabilità”.

Persone con disabilità

Per la nuova strategia UE sulla disabilità

L’attuale strategia europea sulla disabilità volge al termine. La risoluzione del Parlamento Europeo richiede alla Commissione di cooperare con le persone con disabilità e le relative organizzazioni per sviluppare una strategia post 2020 che includa obiettivi chiari e misurabili, e un monitoraggio regolare. I diritti delle persone con disabilità devono essere integrati in tutte le politiche, prevedendo fondi sufficienti per l’attuazione degli obblighi in materia di accessibilità. Viene sottolineata la necessità di garantire uguale accesso a sanità, occupazione, trasporto pubblico e alloggio. Si richiede inoltre di proporre una definizione europea comune di ‘disabilità’ e di sviluppare il progetto pilota di tessera europea di riconoscimento.

Persone con disabilità

Genere e disabilità nell’emergenza Coronavirus

Women Enabled International, un’organizzazione di donne con disabilità statunitense, ha pubblicato una Dichiarazione sui diritti relativi a genere e disabilità durante l’emergenza Covid-19 che considera il genere nella sua accezione estesa. La Dichiarazione si sofferma su sei aree di intervento: la violenza di genere, l’accesso al reddito e all’istruzione, l’assistenza sanitaria, i servizi per la salute sessuale e riproduttiva, i servizi di supporto per le persone con disabilità, il coinvolgimento delle donne e delle ragazze con disabilità nella progettazione, attuazione e monitoraggio delle misure di contrasto alla pandemia. Qui l’articolo di Simona Lancioni del 21 aprile 2020.