Sezione “Normativa nazionale”

Povertà e disuguaglianze

Grave marginalità adulta e PNRR

Il PNRR da una significativa attenzione al tema della grave marginalità adulta, prevedendo una serie di azioni specifiche per contrastarla. La Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, pur apprezzando lo sforzo, sottolinea la necessità di partire dalle esperienze innovative già sperimentate sul campo e di passare, da un approccio tamponatorio e limitato nel tempo, ad interventi più continuativi e strutturali, nella direzione di una più complessiva esigibilità dei diritti che coinvolga la comunità tutta. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Risorse per il welfare in bilico

Rispetto alle anticipazioni diffuse a primavera sulle scelte di fondo del Governo in materia di interventi finanziati attraverso il PNRR e delle riforme ad esso collegate, nel corso dell’estate, per effetto della pubblicazione di altri documenti istituzionali sul tema, il quadro informativo sul Recovery Plan si è arricchito di nuovi dettagli. Ad esempio, sono stati ufficializzati gli elenchi degli obiettivi intermedi e finali che condizioneranno l’erogazione dei finanziamenti, sono stati individuati i cronoprogrammi per l’erogazione dei fondi, sono state precisate le metodologie con cui sono stati stimati i costi degli interventi finanziati dal PNRR. Questo processo si interseca necessariamente con i più ampi meccanismi di programmazione delle risorse, in particolare con le manovre di bilancio pluriennale e i relativi impatti sulla programmazione per il 2022, nell’ambito della sezione autunnale di bilancio. Leggi >

Persone con disabilità

Disabilità e lavoro: una nuova realtà organizzativa a livello nazionale

In Europa il livello di partecipazione al mercato del lavoro delle persone con disabilità è notoriamente inferiore a quello delle persone senza disabilità. E in Italia questa distanza è registrata in maniera ancor più marcata. Le cause sono diverse e sono state evidenziate anche su questo sito. Tra le iniziative volte a promuovere il collocamento mirato, previsto dalla legge 68/1999, annoveriamo la recente costituzione di un’Agenzia che si propone di sostenere percorsi di inserimento ben progettati, a fianco dei lavoratori con disabilità e delle imprese disponibili ad assumere. Ne abbiamo parlato con Marino Bottà, direttore di ANDEL. Leggi >

Anziani

Finalmente il disegno concreto per una nuova assistenza a domicilio

Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” è un’ampia coalizione sociale nata al fine di valorizzare al meglio l’occasione storica offerta dalla riforma nazionale dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, prevista dal PNRR. Il Patto ha iniziato a produrre un “Piano Nazionale di Domiciliarità Integrata per gli anziani non autosufficienti”. Si tratta di un documento che vuole essere proposta per la legge di Bilancio 2022. Il Piano inizia la costruzione dei servizi domiciliari di cui l’Italia ha bisogno, utilizzando i nuovi fondi già previsti e aggiungendo gli altri necessari. Le azioni da compiere consistono nel cambiare il modello d’intervento dell’Adi nello stanziare maggiori risorse per il Sad e nel realizzare risposte integrate. Il Patto ritiene necessario rafforzare l’intera filiera dei servizi: domiciliari, semi-residenziali e residenziali. Gli investimenti del PNRR e le recenti normative concentrano i nuovi stanziamenti per la non autosufficienza sugli interventi a domicilio: il loro utilizzo è in via di definizione. Adesso è, quindi, il momento di presentare una proposta per la domiciliarità. Leggi >

Terzo settore

Il lungo (e tortuoso) cammino della coprogettazione

Se è possibile acclarare che la coprogettazione non costituisca per sé un istituto nuovo nell’ordinamento giuridico italiano, nondimeno è evidente che, soprattutto a seguito dell’approvazione del Codice del Terzo settore, questo istituto giuridico collaborativo tra P.A. ed enti non profit ha registrato una significativa evoluzione. Come spesso accade nei percorsi evolutivi, non sono mancate le difficoltà, interpretative e applicative. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Isee: nuovi cambiamenti. Cosa migliora e cosa no?

Dopo le modifiche introdotte nel 2020, un nuovo decreto ha nuovamente modificato nell’agosto 2021 l’Isee, prevedendo che si possa fare un “ISEE corrente” anche quando sono diminuiti i patrimoni mobiliari e/o immobiliari, e non solo i redditi. Ma mentre si mette in luce che cosa migliora occorre anche riflettere su quali criticità restano aperte nell’Isee. Leggi >

Terzo settore

Programmazione sociale territoriale: ci sarà la stagione dei CO?

A seguito della pandemia tuttora in corso e della disponibilità di risorse che i processi di fronteggiamento della pandemia stanno mettendo a disposizione dei policy makers (PNNR e altro), nel nostro paese sta riprendendo una fiorente stagione di programmazione sociale. In molte regioni si è ripresa la programmazione di zona che per alcuni anni era rimasta sopita; inoltre sono stati redatti piani nazionali settoriali: il Piano sociale nazionale, legato al fondo nazionale per le politiche sociali, il Piano per gli interventi e i servizi di contrasto alla povertà legato al fondo povertà, il Piano per la non autosufficienza, legato al fondo per le non autosufficienze. I primi due sono stati elaborati per il triennio 2018-2020 il terzo per il triennio 2019-2021. Tali strumenti settoriali sono stati recentemente accorpati e sintetizzati nel nuovo Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021/2024, che attendevamo da quasi un ventennio e che si candida ad essere un’importante strumento di indirizzo per le regioni e i territori al fine di utilizzare al meglio le risorse oggi disponibili. Leggi >

Terzo settore

2022: sarà l’anno della coprogrammazione?

L’interesse per gli strumenti dell’amministrazione condivisa stimolato dall’art. 55 del Codice del Terzo settore e diffusosi nell’ultimo biennio si è tradotto in gran parte in esperienze di coprogettazione e solo in misura assai minore in tentativi di coprogrammazione. Perché ciò è avvenuto, dal momento che, a rigor di logica, sarebbe ragionevole presumere che amministrazioni pubbliche e terzo settore interessati ad esperienze collaborative partissero a coprogrammare, per solo successivamente, poi, coprogettare? Leggi >

Persone con disabilità

Legge Dopo di Noi: spunti per nuovi modelli di residenzialità assistita

La legge 112/2016 permette di destinare dei beni a vantaggio delle persone con disabilità, creando un patrimonio segregato, allo scopo di finanziare il progetto individuale di vita. Gli strumenti utilizzabili sono diversi: il trust, l’affidamento fiduciario e i vincoli di destinazione. L’articolo evidenzia punti di forza e criticità a livello normativo e prefigura la possibilità di costituire dei trust “collettivi” o “di comunità” per realizzare dei sostenibili progetti di residenzialità assistita a favore di persone con disabilità. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

I servizi 0-6 nel PNRR: un’occasione irripetibile

Le risorse messe a disposizione con il PNRR rappresentano un’irripetibile opportunità per ampliare nel nostro paese la diffusione dei servizi all’infanzia, e in particolare dei nidi, riducendone al tempo stesso le sperequazioni territoriali. L’implementazione del Piano andrà attentamente monitorata e coordinata con l’attuazione del Sistema Integrato 0-6 e con il Family Act, al fine di realizzare effettivamente – e finalmente – l’approccio dell’Investimento Sociale e le pari opportunità fin dai primi anni di vita. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Reti di prossimità: obiettivi del PNRR e nodi da approfondire

Alcune riflessioni sulle priorità di scelta rispetto alle reti di prossimità, alla luce delle attuali indicazioni internazionali e delle proposte contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ritenendo opportuno che sia data la priorità, nella realizzazione della Missione Salute del PNRR, agli investimenti più coerenti con le indicazioni internazionali, come “la casa come primo luogo di cura” e la presa in carico della persona. Leggi >

Migrazioni

L’accesso alla cittadinanza. Un panorama delle norme vigenti nei principali paesi dell’UE

Accordare la cittadinanza, e definire le regole con cui accordarla, rimangono privilegi degli Stati sovrani, gelosamente custoditi fino al giorno d’oggi. Nemmeno nell’ambito dell’Unione Europea è avvenuto un processo di armonizzazione delle regole, sicché permangono notevoli squilibri. Dieci milioni di apolidi nel mondo testimoniano la distanza tra la condizione di persona umana e quella di cittadino riconosciuto. Gli Stati non da oggi si sono dunque dotati di regole per l’accesso alla cittadinanza. Il clima politico contemporaneo produce al riguardo una paradossale conseguenza, la crescita delle acquisizioni di cittadinanza: molti residenti stranieri, per evitare discriminazioni o nuovi irrigidimenti delle norme, o anche per stornare i pregiudizi, accedono più che in passato e in tempi più rapidi alla cittadinanza del paese in cui si sono trasferiti. Si può passare dalla condizione di stranieri a quella di cittadini in vari modi, alcuni dei quali hanno radici molto antiche. Vediamo come si combinano i criteri in alcune legislazioni. Leggi >