Sezione “Normativa nazionale”

Terzo settore

La coprogettazione è in azione

In vista del prossimo seminario Welforum “La coprogettazione in azione”, che si terrà lunedì 17 dicembre a Torino, pubblichiamo in anteprima l’articolo tratto dall’intervento introduttivo della mattinata.

 

Negli ultimi due anni il numero di territori che hanno avviato pratiche di coprogettazione è aumentato come non mai. Grandi metropoli come Torino, Milano e Bologna e piccoli centri in diverse regioni italiane; esperienze storiche come Lecco e Bergamo ed enti locali che sino a quel momento non avevano mai utilizzato strumenti collaborativi. Perché sta avvenendo? Senza sminuire la portata di provvedimenti normativi come l’art. 55 del d.lgs. 117/2017, il Codice del Terzo settore, le ragioni di ciò vanno trovate in evoluzioni di cui senz’altro l’elemento normativo è parte, ma che vanno lette in primo luogo comprendendone la valenza culturale e sociale. Inoltre, va sottolineato che, fermo restando che a collaborare si è necessariamente in due (o più), questa stagione di collaborazione nasce spesso come frutto di un’iniziativa assunta o comunque fortemente voluta dalla pubblica amministrazione. Leggi >

Terzo settore

L’affidamento del servizio di trasporto sanitario al volontariato

L’affidamento del servizio di trasporto sanitario a organizzazioni di volontariato è stata oggetto in questi anni di posizioni diverse da parte delle autorità nazionali e comunitarie, alternando il riconoscimento della vocazione solidaristica e l’orientamento alla competizione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà: questioni aperte

Per scongiurare il rischio che il RC perda il suo carattere di misura universale, sono necessarie modifiche del disegno per contenerne il costo. Considerato che l’importo di 780 euro corrisponde a una delle linee di povertà assoluta più alte, si potrebbero ridefinire gli importi della misura facendo riferimento alla media (nazionale o per area geografica) delle linee di povertà assoluta per le diverse tipologie familiari, calcolate al netto della componente affitto per i proprietari di casa. Leggi >

Terzo settore

Pubbliche amministrazioni e terzo settore tra competizione e collaborazione

Il Punto di Welforum Ferme restando le caratteristiche fondamentali che ispirano l’azione della pubblica amministrazione, innanzi agli Enti pubblici con responsabilità istituzionali nell’ambito del welfare si aprono due strade rispetto a come relazionarsi con gli Enti di Terzo settore: quella della gara d’appalto, e quindi competizione tra soggetti tra loro concorrenti; oppure l’ambito di relazioni collaborative, dando vita ad un lavoro comune tra Enti pubblici e Enti di Terzo settore per giungere alla progettazione e alla realizzazione dei concreti interventi da attivare. Leggi >

Terzo settore

Promuovere la collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni private

Il Punto di Welforum Prima di entrare nel merito della strumentistica amministrativa, l'autore dichiara l’intento dell’intervento e la tesi che lo sottende: la coprogettazione non è un modo comodo e più veloce di affidare i servizi al posto del D.lgs. 50/2016, che ha complicato enormemente la vita delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore, ma è uno strumento in corso di sviluppo per provare a lavorare sulla qualità e sull’appropriatezza dei servizi, attraverso un più intenso scambio di idee e visioni. Leggi >

Terzo settore

Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A.

Il Punto di Welforum L’interesse pubblico può essere perseguito tanto con strumenti basati sulla competizione, come gli appalti, tanto con strumenti fondati sul principio di collaborazione, come nel caso della coprogettazione. Si tratta di due possibili opzioni da valutare a seconda delle caratteristiche degli interventi sociali realizzate e che saranno analizzate in questo articolo. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento del Comune di Lecco

Il Punto di Welforum Per Lecco la coprogettazione non è un mero strumento, è innanzitutto una scelta politica. Nel territorio di Lecco già nel 2006, quando poi si è scelto di adottare la coprogettazione, la capacità di condivisione con il mondo associativo del Terzo settore era molto ampia. È stato questo ad indurre l'amministrazione a consolidare l’alleanza strategica con il terzo settore attraverso lo strumento della coprogettazione per costruire un assetto di welfare comunitario. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo

Il Punto di Welforum Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione: a che punto siamo?

Il Punto di Welforum Il tema della coprogettazione riscuote in questo momento un particolare interesse. L'intervento si costruisce intorno a tre capitoli: l’origine storica della coprogettazione, integrata da alcune definizioni di contesto; a che punto siamo con la coprogettazione; quali sfide pone la coprogettazione pensata in senso ampio, ovvero come interazione tra pubblico e terzo settore.

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Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento della Regione Piemonte

Il Punto di Welforum Nel parlare di politiche pubbliche e nello specifico dei temi della coprogettazione è importante mettere bene a fuoco il ruolo delle regioni, come istituzioni cui è affidato il compito di coniugare l’unità dell’indirizzo di matrice europea e nazionale con la valorizzazione della pluralità dei sistemi locali. È necessario fare in modo che la programmazione regionale sia il luogo vitale e dinamico in cui l’unità e la pluralità riescano a coniugarsi e a trovare un punto di equilibrio virtuoso. Leggi >

Terzo settore

L’articolo 55 del Codice del terzo settore come opportunità

Il Punto di Welforum  

L’art. 55 del Codice del terzo settore serve a chi fa propria una visione come quella presentata in questo articolo, relativa all'esperienza del Comune di Brescia, e concepisce quindi la pubblica amministrazione come il soggetto leader che deve innervare, orientare, rendere efficace e più produttivo il sistema complessivo del welfare, in primo luogo garantendo equità e universalismo. Il pubblico deve quindi imparare a lavorare come sviluppatore e animatore di un sistema di produzione molto complesso, il distretto del benessere appunto. Leggi >