Sezione “Punti di vista”

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza e servizio sociale

L’articolo propone una serie di riflessioni sul Reddito di Cittadinanza (RdC) da poco avviato. Le considerazioni toccano i temi della collocazione degli interventi in tema di povertà nel quadro delle politiche sociali, l’equità della misura, l’utilizzo dell’ISEE, il personale dedicato, l’integrazione con le politiche del lavoro, la sicurezza e la tutela degli operatori, il ruolo dei navigator, la valutazione di impatto, i diversi volti della persona in condizione di povertà. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Persone, donne, famiglie: difendere i diritti, ampliare i sostegni

Lo scorso 30 marzo a Verona un corteo molto partecipato ha portato istanze relative alla parità di genere, alla tutela dei diritti civili, al rispetto dei diversi orientamenti di genere, al riconoscimento della varietà delle forme familiari. La dott.ssa Geneth, presidente di AIED Verona, sottolinea il ruolo fondamentale di migliori condizioni di lavoro e maggiori sostegni per le madri lavoratrici al fine di contrastare la denatalità, nonché l’importanza di una generalizzata educazione sessuale e affettiva nelle scuole, anche al fine di ridurre ulteriormente le interruzioni volontarie di gravidanza. Leggi >

Terzo settore

La legge “SpazzaTerzosettore”: si profila una soluzione?

Secondo la legge 3/2019, conosciuta come “Spazzacorrotti”, anche una piccola associazione di volontariato in cui nel direttivo opera una persona con una passato nella politica, è sottoposta ad un insieme di obblighi di pubblicità e trasparenza analoghi a quelli dei maggiori partiti politici italiani. L’idea sottostante è che in fondo gli enti di Terzo settore tendano a essere dei collettori di voti e che quindi, quando sia presente il minimo indizio di collegamento con la politica, ad essi vadano assimilati. Leggi >

Persone con disabilità

Luoghi di lavoro inclusivi? In-formazione

All’interno delle aziende i gruppi di lavoro risultano sempre più spesso misti, ovvero caratterizzati dalla presenza di personale diversificato per età, nazionalità, genere, condizioni di disabilità e salute, orientamento sessuale. Gestire le diversità, sul piano culturale e organizzativo, è un intervento possibile e produttivo. Leggi >

Migrazioni

Immigrazione e pluralismo religioso

Una delle grandi questioni che le migrazioni pongono alle società riceventi riguarda l’aumento del pluralismo religioso, con le sue implicazioni culturali e istituzionali. Un recente volume, Il Dio dei migranti (ed. Il Mulino), ha approfondito questi fenomeni.  Il dato di partenza è che nella separazione dai diversi ancoraggi sociali e morali della loro vita precedente molti immigrati si aggrappano alla religione come elemento di continuità che sopravvive al trasferimento in un contesto alieno. Leggi >

Terzo settore

Primo commento alla sentenza 6 marzo 2019, n. 1546 della Terza sezione del Consiglio di Stato

Il commento alla sentenza della Terza sezione del Consiglio di Stato n. 1546, pubblicata lo scorso 6 marzo tocca collateralmente i rapporti fra P.A. ed Enti di Terzo settore alla luce della Riforma del 2017, e rappresenta un primo significativo ed autorevolissimo contributo per una rimeditazione della più complessiva analisi della disciplina introdotta dal Codice del Terzo settore, contenuta nel noto parere n. 2052 del 20 agosto 2018 della Commissione speciale dello stesso Consiglio di Stato, di cui si è diffusamente occupato Welforum.it. Leggi >

Anziani

SAD 2.0: perché abbiamo bisogno di nuovi servizi domiciliari

I SAD, i servizi di assistenza domiciliare sociale dei Comuni, furono negli anni Settanta l’elemento che innovò l’assistenza a disabili e anziani, facendo crescere una rete di aiuti il più prossima possibile al bisogno. Per molti anni quella della domiciliarità è stata una bandiera e un punto fermo, la rivendicazione di un diritto a vivere, con gli aiuti necessari, a casa propria. In un contesto che contemplava soprattutto il ricovero in residenza come risposta alternativa, e in cui le dimensioni della domanda di assistenza non avevano nulla di comparabile con la situazione odierna. Leggi >

Istituzioni e governance

I fondi sociali nella legge di bilancio 2019

La legge di bilancio 2019 prosegue nell’incremento delle risorse per le politiche sociali iniziato nel corso del 2018. L’introduzione del Reddito di Cittadinanza costituisce un significativo investimento, ed anche molti altri fondi destinati allo sviluppo dei servizi sociali realizzati dagli enti locali vengono potenziati. Tuttavia, l’aumento delle risorse non viene adeguatamente valorizzato a causa dell’impostazione della governance contenuta nel decreto del Reddito di Cittadinanza, che semplicisticamente considera la povertà come condizione legata alla mancanza del lavoro, non considerandone, invece il carattere multidimensionale. Leggi >

Altre politiche

Fuel Poverty. La povertà energetica

La “fuel poverty” è un argomento rispetto al quale, da tempo, viene svolta attività di ricerca, anche da parte di istituzione nazionali quali la Banca d’Italia, focalizzati alla descrizione del fenomeno e alle modalità per la misurazione della fuel poverty o, in altre parole, dell’incidenza della povertà energetica in Italia. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

RdC: cronaca di una morte (non) annunciata

Il Punto di Welforum Dopo numerosi annunci e tante anticipazioni di una misura (che ormai non sarà più), abbiamo avuto finalmente la possibilità di leggere la bozza finale del Decreto che disciplina il Reddito di cittadinanza e alcune misure previdenziali, come la pensione di cittadinanza e la cosiddetta “quota 100”. E se fino ad oggi l’opinione pubblica e gli stessi addetti ai lavori si dividevano tra quanti si attendevano una rivoluzione copernicana nelle politiche attive del lavoro, e quanti pensavano ad un mero restyling poco più che nominalistico del pre-esistente ReI, in realtà il quadro che comincia delinearsi dinanzi a tutti noi è ben più complesso. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Welforum.it sul Reddito di cittadinanza

Il Punto di Welforum In queste settimane la XI Commissione Lavoro del Senato della Repubblica ha effettuato le audizioni sul ddl AS 1018 per la conversione in legge del dl 28.01.2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di Reddito di cittadinanza e di Pensioni e il tema acquisisce particolare attenzione sia sui mass media che nel dibattito politico. Vi troviamo ricorrenti prese di posizione propagandistiche, stimolate anche dalle consultazioni elettorali che si prospettano nel prossimo futuro. Si denigra il Rdc come sperpero di risorse pubbliche in mero assistenzialismo, o lo si glorifica come quello che abolirà la povertà e rilancerà gli anni gloriosi dello sviluppo del nostro Paese. Trascurando queste derive, riteniamo che il Reddito di cittadinanza offra una preziosa opportunità di sviluppo di una politica contro la povertà, su cui occorre impegnarsi per migliorarla, correggerne le criticità e superarne i molti limiti.

 

Come Welforum.it abbiamo seguito con attenzione il tema pubblicando articoli e segnalando scritti interessanti ripresi da altre fonti. In questa fase cruciale, per un serio confronto nel merito della misura e al fine di proporre auspicabili correzioni e miglioramenti, abbiamo dedicato al tema una newsletter monografica e la home page del sito, presentando nuovi articoli e riproponendo alcuni di recente pubblicazione, riprendendo il testo del DL 28 gennaio 2019, n.4 e un buon numero delle memorie presentate da enti e organizzazioni in occasione delle audizioni della commissione senatoriale. Gli stessi vengono ora raccolti in un nuovo “Punto di Welforum”.

Pubblichiamo inoltre le schede di lettura degli emendamenti al testo del DL 4/2019 approvati il 21 febbraio scorso dalla Commissione Lavoro del Senato. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il nuovo Reddito di cittadinanza

Il Punto di Welforum Grazie all’aumento delle risorse, il Reddito di cittadinanza (RdC) potrà erogare in media alle famiglie beneficiarie un importo significativamente maggiore di quello previsto dal Reddito di Inclusione (ReI), che per la maggior parte delle tipologie familiari copre soltanto circa un terzo della linea di povertà assoluta. Rispetto al ReI, il nuovo RdC prevede un raddoppio (102,1%) del beneficio medio per i singoli e, per gli altri beneficiari, aumenti meno significativi: circa l’80% in più per le famiglie di due persone, il 74% per quelle di tre, fino al 40,5% per quelle con cinque o più componenti. Le famiglie numerose avranno, in altri termini, aumenti meno che proporzionali rispetto al numero dei componenti. Il RdC raggiungerà inoltre un maggior numero di beneficiari, che viene stimato dalla Relazione tecnica allegata al decreto in circa un milione e 248 mila famiglie. Leggi >