Sezione “Punti di vista”

Politiche e governo del welfare

Perchè il Covid-19 uccide di più in Italia che in Europa?

Uno dei modi più importanti per misurare l’impatto nei singoli paesi del Covid-19 è la mortalità. Gli indicatori più importanti sono due: la mortalità, e cioè il numero di decessi per popolazione (es. ogni 100.000 abitanti); la letalità, e cioè il numero dei decessi per ogni 100 persone positive al Covid-19. I paesi di tutto il mondo hanno riportato tassi di mortalità molto diversi. L’Italia si colloca tra i paesi che hanno registrato il livello più elevato di mortalità del mondo. Dopo il Belgio, San Marino e Perù si colloca l’Italia che dall’inizio della pandemia ha registrato 111 decessi ogni 100.000 abitanti. La Germania, per esempio, ne ha registrati 30. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A vent’anni dalla 328: storia e attualità di una riforma

A vent’anni dall’introduzione della 328/00, molti dei nodi che essa intendeva affrontare sono ancora d’attualità. Livia Turco, allora Ministra per la Solidarietà Sociale, ripercorre la storia dell’approvazione della riforma e i nodi della sua implementazione. Discute poi l’urgenza di una nuova agenda delle riforme che si collochi entro una scelta radicale a favore di una società della cura e di una economia che valorizzi i Beni Comuni, con un forte investimento del pubblico. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

La violenza di genere e domestica durante l’emergenza da Covid-19

L’emergenza epidemiologica da Covid 19 ha impattato in maniera significativa anche sugli episodi di violenza perpetrati nei confronti delle donne tra le mura domestiche, che sono aumentati sia in Italia che all’estero. Le Nazioni Unite hanno definito questo fenomeno “pandemia ombra”, proprio per sottolinearne l’impatto devastante, sia dal punto di vista dimensionale che per le conseguenze ad esso correlate. Vediamo nel dettaglio una rassegna di dati ed analisi a riguardo. Leggi >

Persone con disabilità

L’amministratore di sostegno nel sistema di cura dei soggetti vulnerabili

A 16 anni della legge n. 6 del 9.01.2004, quali obiettivi sono stati raggiunti e quali prospettive sono emerse per la tutela delle persone fragili? Scopo di questo articolo è di avanzare alcuni spunti di riflessione riguardanti l’applicazione della legge, la connessione di questo istituto ad un sistema più ampio del care, inteso come il “dare voce” ai soggetti beneficiari e a chi presta la cura, anche alla luce della crisi pandemica proponendo alcune ipotesi migliorative. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La spesa pensionistica italiana in un quadro comparato

Un tipico cauchemar del dibattito politico-economico nel nostro paese è costituito dalla spesa pensionistica. Vi partecipano studiosi disinteressati che hanno dato e danno contributi significativi, ma anche rappresentanti impliciti ed espliciti di interessi che hanno contribuito in questi anni a fornire una rappresentazione per certi versi drammatizzante dello stato e delle prospettive del nostro sistema previdenziale. Questa nota si propone di fornire una base documentale al dibattito utilizzando le serie elaborate da  Eurostat, che ha reso disponibili, nella loro completezza fino al 2017, i dati relativi alle spese per la protezione sociale nell’Unione Europea: il dato complessivo è ripartito per funzioni al lordo e al netto del prelievo fiscale sulle prestazioni. La spesa riferita esclusivamente alle pensioni per invalidità, vecchiaia e superstiti è poi specificamente riportata. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Health at a Glance – Europe 2020

Nel mese di novembre è uscita la pubblicazione dell’OECD dedicata ai sistemi sanitari europei, quali si configuravano negli anni immediatamente precedenti alla crisi del Covid-19. In questo articolo, l’autore ha raccolto i dati, per i suoi interessi più significativi, riferiti a sei Paesi europei: oltre all’Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Covid e disuguaglianze nel mercato del lavoro

La pandemia si è abbattuta su un mercato del lavoro già caratterizzato da forti diseguaglianze, allargando il dualismo tra lavoratori più e meno garantiti. E questo nonostante le misure di sostegno messe in campo dal Governo. I giovani e le donne tra le categorie più colpite, perché prevalentemente occupati in settori considerati “non essenziali” e particolarmente penalizzati dalle misure di lockdown e distanziamento sociale. Leggi >

Persone con disabilità

L’inclusione lavorativa delle persone disabili

Secondo il cosiddetto “modello sociale”, nel quale viene riconosciuta l’intrinseca uguaglianza di ogni persona, occorre attuare una prassi inclusiva globale nei contesti lavorativi al fine di abbattere le barriere fisiche, virtuali e culturali, e consentire un cambio di mentalità sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, passando dal pregiudizio sulle loro capacità alla concreta valorizzazione delle differenze, ritenendole sempre più potenzialità dei team e delle organizzazioni. Per barriere culturali si intendono anche quelle delle stesse persone disabili che devono mettersi in gioco, pretendendo pari opportunità e rispetto, ma consci nel contempo dei doveri in quanto cittadini e lavoratori. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Terzo settore

Il Decreto Rilancio e i servizi sociali essenziali

In questo periodo confuso e incerto, le good news rischiano di passare inosservate e, quindi, di non essere colte nelle loro potenzialità. Intendiamo, in questa sede, riferirci alla previsione contenuta nell’art. 2-bis dell’art. 89 del d.l. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020 (c.d. Decreto Rilancio) che richiama la L.328/20 relativamente ai servizi pubblici essenziali. Leggi >

Migrazioni

La controversia dell’asilo

La “crisi dei rifugiati” in Italia ha contribuito all’emergere di tre fenomeni: la rappresentazione patologica dell’immigrazione, la rilevanza assunta del livello territoriale nella gestione dell’immigrazione e dell’asilo e la centralizzazione del dibattito su cosiddetto “umanitarismo”. Questo contributo propone un breve excursus sull’evoluzione e interazione di questi tre fenomeni negli ultimi cinque anni con un focus particolare sulle recenti novità introdotte durante la pandemia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

20 anni dalla legge 328/2000: nodi aperti per gestire il welfare locale

La Legge 328 compie vent’anni. Il modo migliore per celebrare quella che voleva essere una cruciale riforma del welfare è di guardare al futuro, per chiedersi che cosa c’è oggi da fare per migliorare i meccanismi che consentono di gestire i servizi sociali. E non pochi sono gli snodi che meriterebbero azioni, sia a livello locale che nazionale. L’autore ne affronta alcuni in questo articolo. Leggi >