Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Famiglia, infanzia e adolescenza

La sfida demografica resta inascoltata dai politici italiani

Se il calo delle nascite non si arresta e non si torna al tasso di ricambio naturale (2,1 figli per donna), nel 2050 la popolazione italiana passerà da 60 a 50 milioni. Maurizio Ferrera, nel suo articolo per Percorsi di Secondo Welfare, dopo aver spiegato brevemente l’insostenibilità di tale scenario, volge lo sguardo ad altre esperienze europee (virtuose e non) per riflettere sulle politiche adottate negli ultimi anni. Conclude l’articolo denunciando la gravità della situazione italiana, in cui i politici non sembrano essere consapevoli dell’urgenza e della serietà della sfida demografica. Lo stesso allarme è lanciato da Alessandro Rosina, nell’intervista rilasciata a Sara De Carli per Vita, che mette l’accento sulla necessità di strumenti integrati all’interno di misure strutturali a sostegno della natalità.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La questione demografica: natalità, invecchiamento, mercato del lavoro e crescita

Il 16 ottobre presso Arel si è tenuto un seminario volto a promuovere la discussione sulla questione demografica, tema che sta assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno del dibattito pubblico nazionale ed internazionale. Nel corso della giornata si è parlato in particolare di interventi sul fronte delle politiche per la famiglia, misure di conciliazione e promozione della partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Sul sito di Arel è possibile scaricare il resoconto del seminario.

Terzo settore

Agenzia delle Entrate: la fiscalità di APS, OdV e Onlus

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito del Forum del Terzo settore, è intervenuta per chiarire le conseguenze del mancato adeguamento degli Statuti alle previsioni del Codice del Terzo settore entro il termine stabilito del 30 giugno 2020. Le Organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale e le Onlus, anche qualora non adempissero a tale obbligo, non perderebbero i benefici fiscali vigenti sino al momento della operatività del Registro unico nazionale, in quanto iscritte ai rispetti Albi e Registri. Approfondisci il tema su Cantiere Terzo settore, il canale del Forum del Terzo settore legato al progetto Capacit’Azione, su questo articolo di Redattore Sociale e leggi la risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Povertà e disuguaglianze

Le relazioni tra Reddito di Cittadinanza e lavoro nero

Sono oltre 960 mila le domande di Reddito di Cittadinanza accolte in Italia, pari a poco più della metà dei nuclei familiari in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese. Il maggiore livello di copertura si registra al Sud, in realtà che presentano però, al tempo stesso, anche la più elevata presenza di occupati non regolari. È quanto emerge da un’anticipazione del Rapporto BCC Mediocrati sull’economia regionale realizzato da Demoskopika: secondo lo studio infatti, le domande di Reddito di Cittadinanza prevalgono proprio laddove il lavoro irregolare è maggiore, vale a dire in Calabria, Sicilia e Campania.

Leggi l’articolo su Redattore Sociale.

Povertà e disuguaglianze

Le tante ragioni per continuare ad occuparsi delle disuguaglianze

Sul Menabò di Etica ed Economia Elena Granaglia riflette sull’importanza dell’analisi delle disuguaglianze. Contrariamente alla tesi più diffusa secondo la quale i veri problemi del nostro Paese sono povertà e bassa crescita, l’autrice presenta una breve disamina dell’andamento delle disuguaglianze di reddito e di ricchezza in Italia, sostenendo la necessità di attuare una politica seria in grado di contrastarle. Tale politica, da un lato, agirebbe verso il contrasto della povertà e dell’impoverimento con effetti benefici anche sulla crescita e, dall’altro, genererebbe una risposta a problemi etici e di giustizia sociale.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Assegno unico e dote unica: memorie presentate alla XII Commissione Affari sociali

Sul sito del Parlamento italiano è stato pubblicato l’elenco delle memorie presentate alla XII Commissione Affari sociali in occasione delle audizioni sulla proposta di legge C. 687 Delrio ed altri: Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e la dote unica per i servizi. Per la rilevanza delle prese di posizione segnaliamo in particolare:

Sul tema leggi anche l’analisi di Chiara Saraceno su welforum.it.

Persone con disabilità

Disabilità ed emergenze indifferibili: un appello al Governo Conte II

Emergenze che non possono più essere rimandate o affrontate con un intervento frammentario. Un appello rivolto rivolto al Presidente del Consiglio, alle forze politiche che sostengono il Governo e alle Federazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie affinché si individui una regia stabile, autorevole, strutturata per le politiche per la disabilità. Qui l’appello con i firmatari.

Migrazioni

Ecco i veri nodi dell’immigrazione

Su LaVoce Maurizio Ambrosini riflette, a partire dal Rapporto annuale sugli stranieri nel mercato del lavoro, sulle tematiche che il nuovo governo dovrebbe affrontare in tema migrazioni: l’occupazione regolare degli immigrati, il problema della sovra-qualificazione e la questione delle nuove generazioni, senza invece continuare a soffermarsi su aspetti marginali. Sempre sul tema, Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin mettono in luce come l’Italia sia il paese europeo che rilascia meno permessi per motivi di lavoro mentre, al contrario, sarebbe necessaria una programmazione a lungo termine, con flussi legati alle esigenze del mercato.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un voto, una testa. Un incentivo alle politiche contro la denatalità

Sebbene sembri esserci ampio consenso sulla necessità di attuare politiche di contrasto alla denatalità, quando si tratta di distribuire le risorse spesso le priorità sono altre. Visto l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della popolazione composta da genitori con figli, l’interesse verso questo tipo di misure è destinato a scemare ulteriormente. Mirco Tonin e Federico Boffa, nell’articolo per LaVoce, propongono quindi di concedere il diritto di voto, ovviamente tramite i genitori, ai bambini, in modo da aumentare il peso elettorale della popolazione con figli minori, rispettando però  la rappresentatività democratica.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Oltre alla misura Nidi Gratis

La misura Nidi Gratis, sostenuta da Giuseppe Conte alla Camera, è sicuramente un investimento sociale potenzialmente positivo, sia a livello individuale che collettivo. Daniela Del Boca, nel suo articolo per LaVoce, sottolinea però come tale misura debba necessariamente andare di pari passo con una diffusione del sevizio distribuita in maniera più equa a livello territoriale, una maggiore qualità in termini di personale e di ambiente e maggiori opportunità di accesso. Anche secondo Alessandro Rosina tale misura va inserita in un più ampio pacchetto di misure. Nell’articolo su Redattore Sociale, Rosina individua nelle difficoltà nell’accesso alla casa e nella continuità di reddito le cause principali del crollo della fecondità negli under 30. Mancano in Italia misure continuative e integrate che supportino il progetto dei giovani di creare una famiglia, misure capaci anche di sostenere un cambiamento culturale rispetto alla distribuzione degli oneri di cura non solo all’interno del mondo del lavoro, ma anche in famiglia.

Migrazioni

Migranti, il ruolo italiano per una strategia UE

Sul Corriere della Sera Valerio Onida riflette su tre punti di attenzione che il nostro Paese dovrebbe adottare per fronteggiare la crisi migratoria. Innanzitutto, l’Italia dovrebbe considerare gli immigrati come richiedenti asilo in Europa, e quindi identificarli e ospitarli come tali, per conto e a spese dell’UE. Il secondo punto riguarda l’adozione – da parte di tutti i paesi – di misure volte ad ostacolare i traffici di esseri umani e a promuovere vie sicure e legali di ingresso. In terzo luogo, il nostro Paese dovrebbe attivare una seria politica di integrazione dei migranti: non solo fornire vitto e alloggio temporanei e decidere sulle domande di protezione internazionale, ma fare – sempre per conto dell’UE – uno sforzo di conoscenza, formazione e orientamento dei singoli individui.