Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Migrazioni

Sulla pelle dei rifugiati una nuova vittoria della propaganda

Il governo gialloverde ha annunciato cospicui risparmi nelle spese per l’accoglienza dei richiedenti asilo: dai 35 ai 20 euro giornalieri pro capite, compreso il taglio dei fondi per l’inclusione dei giovani rifugiati nel servizio civile nazionale. Contemporaneamente il pacchetto sicurezza aumenta gli stanziamenti per espulsioni e rimpatri. La principale fonte di risparmio sarà la riduzione del numero di richiedenti asilo, perseguita mediante l’abolizione della possibilità di concedere una protezione umanitaria ai profughi. Quali saranno le conseguenze? Ne parla Maurizio Ambrosini su LaVoce.

Istituzioni e governance

Migliorare la democrazia? Il bilancio partecipativo

La democrazia è in crisi. Più precisamente sono in crisi i meccanismi previsti dalla costituzione per canalizzare la volontà popolare, in particolare quelli della democrazia rappresentativa. Molti vedono nella cosiddetta democrazia partecipativa una soluzione: nuove modalità di adozione delle decisioni in grado di valorizzare l’attiva partecipazione dei cittadini, la deliberazione, la discussione e il confronto per favorire l’individuazione di decisioni di compromesso capaci di armonizzare diversi interessi, creando un legame più diretto tra politici e cittadini.

Ne parla Martina Trettel su laCostituzione.info.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Mensa per tutti per investire nei bambini

Le mense scolastiche hanno un forte potenziale in termini di socializzazione, pari opportunità, educazione alimentare e prevenzione di problematiche correlate, contrasto della povertà alimentare, e anche di conciliazione famiglia-lavoro. Il rapporto di Save the Children (Non) tutti a mensa monitora il servizio di refezione nelle scuole primarie, con un focus sui 45comuni capoluoghi di provincia con più di 100.000 abitanti, evidenziando forti disparità territoriali. In Sicilia e Molise, oltre l’80% degli alunni non usufruisce del servizio mensa. Un dato ovviamente associato alla assenza di classi a tempo pieno (oltre il 90% in Sicilia e Molise), come anche al fenomeno del precoce abbandono scolastico.

Francesco Billari su LaVoce sostiene l’opportunità di garantire un servizio mensa di qualità e universalistico, pur a fronte di maggiori costi, proprio in virtù della sua valenza quale momento educativo e di investimento nelle giovani generazioni, come altri paesi europei già fanno.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il ddl Pillon ignora disuguaglianze di genere e complessità delle relazioni

Larenza e Struffolino su Ingenere intervengono sui limiti del “ddl Pillon” su affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bi-genitorialità, evidenziando la necessità di considerare le disuguaglianze di genere, all’interno delle coppie e nel mercato del lavoro, e di riconoscere che la gestione di compiti, responsabilità e di tempi da parte dei genitori separati non possa essere interpretata come mera esecuzione di schemi predefiniti per la ripartizione di costi e tempi di cura. Le criticità del ddl erano state sottolineate anche da Chiara Saraceno su welforum.it.

Istituzioni e governance

Cinque motivi di crisi dello stato sociale in Italia

Lo Stato Sociale, non solo in Italia, è da tempo in crisi e la necessità di una sua riforma è invocata spesso e quasi universalmente. Quali sono le cause di questa crisi? Su Neodemos Gustavo De Santis, partendo dall’analisi dei dati Eurostat di agosto 2018 (quelli più recenti disponibili ad oggi), ne individua cinque, tra cui il costo del welfare state, la mobilità territoriale internazionale e i cambiamenti demo-economici. In un secondo articolo l’autore affronta la questione dei possibili rimedi, proponendo alcune direttrici lungo cui ci si potrebbe muovere.

Migrazioni

Se i rifugiati danno posti di lavoro agli italiani

Su LaVoce Francesco Amodio, Angelo Martelli e Maria Chiara Paoli riflettono sulla decisione del governo di ridimensionare la rete Sprar. Secondo gli autori il governo dovrebbe prima effettuare una rigorosa valutazione: non solo per raccogliere dati certi su richiedenti asilo e rifugiati, ma anche per calcolare il valore dell’indotto generato dai centri di accoglienza. L’apertura e il mantenimento di un centro Sprar ha infatti sia un effetto diretto sul reddito locale disponibile, dovuto al fatto che lo stato centrale ha finora coperto la quasi totalità dei costi, che un effetto indiretto, quale la crescita dell’occupazione che deriva da un aumento della domanda in relazione alle necessità operative del centro.

Istituzioni e governance

Manifesto degli Educatori professionali

La legge n. 2443, la legge Iori, approvata dalla Camera dei Deputati il 20 dicembre 2017, riconosce le professioni di Educatore professionale socio-pedagogico, sociosanitario e pedagogista. Andrea Canevaro, professore emerito di pedagogia presso l’Università di Bologna, ha elaborato il Manifesto degli Educatori professionali. Il documento, oltre a descrivere chi sono tali figure professionali, ne ricorda i principali ostacoli incontrati, l’esigenza di formazione continua e le possibilità di progressione di carriera.

Migrazioni

Si fa presto a dire “prima gli italiani”

Il governo ha annunciato che il reddito di cittadinanza sarà solo per gli italiani. Ma lo slogan “prima gli italiani” si basa su un presupposto giuridicamente errato (ossia che gli stranieri siano un gruppo omogeneo dal punto di vista normativo) e si scontra con obblighi costituzionali che prevedono pari trattamento per chi soggiorna regolarmente in Italia da lungo tempo. Su LaVoce Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin riflettono su tale tema.

Altre politiche

Fondazione Gimbe: al Fondo Sanitario Nazionale serve un aumento di 4 miliardi

“Le risorse necessarie sembrano ben lontane da quelle che il nuovo esecutivo potrà assicurare alla sanità pubblica”. È questa la conclusione a cui arriva la Fondazione Gimbe, che ha svolto un’analisi sulle risorse necessarie per continuare ad erogare al meglio i servizi sanitari. Secondo la Fondazione sarebbe infatti indispensabile un aumento del Fondo Sanitario Nazionale di 4 miliardi di euro, mentre nella manovra del Governo è confermato solo il miliardo già previsto dalla passata legislatura.

Leggi il comunicato su Regioni.it.

Povertà e disuguaglianze

Piano Macron: molto più di un reddito di cittadinanza

Su LaVoce Andrea Garnero riflette sul piano contro la povertà che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha presentato lo scorso settembre. Per via dell’approccio adottato, tale piano può rappresentare un’utile fonte di ispirazione per il dibattito italiano: la povertà è un fenomeno multidimensionale, le cause sono diverse e quindi non basta un solo strumento per contrastarla. Il reddito universale di attivazione proposto dal governo francese – si chiama universale non perché verrà distribuito a tutti, ma perché intende raggruppare in un unico strumento varie prestazioni – è infatti solo una delle 21 azioni proposte dal piano. Il governo darà inoltre mandato a un consiglio scientifico di seguire la messa in opera del piano ai fini di valutarne gli effetti per correggerne eventualmente il funzionamento.