Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Professioni sociali

Attuazione della legge 328 nella prospettiva del post Covid-19

Sono disponibili, sul sito nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali, il video di una recente audizione in Senato del presidente nazionale Gazzi ed il relativo documento. Il tema è quello dell’integrazione tra sociale e sanitario nell’ambito del potenziamento della medicina territoriale nel post Covid-19. Nelle permanenti difficoltà di tale integrazione (a vent’anni dall’emanazione della legge), l’Ordine analizza e mette in evidenza il ruolo della professione nel contesto salute, nell’affrontare i nuovi bisogni dell’attuale fase storica. Il documento contiene proposte nell’ottica di “una salute del territorio”, che mirano a rinforzare e valorizzare l’intervento del servizio sociale.

Persone con disabilità

Verso l’Agenda europea per la disabilità

La futura strategia decennale a livello comunitario si intitolerà Agenda Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2020-2030 (European Disability Rights Agenda). I lavori sono in corso e sarà resa pubblica nel 2021. Pietro Barbieri, presidente del Gruppo di Studio sui Diritti delle Persone con Disabilità nel Comitato Economico e Sociale Europeo, ne descrive la metodologia e anticipa i contenuti principali. Leggi l’articolo su Superando.

Persone con disabilità

Disabilità: sette proposte per il mondo post-Covid

Per la giornata mondiale del 3 dicembre 2020 l’ONU ha scelto il tema “Ricostruire meglio: verso un mondo post-Covid -19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. Come riempire di contenuti concreti un programma così difficile, in un anno in cui le persone con disabilità hanno visto saltare servizi e diritti? Sono stati intervistati i presidenti di alcune importanti organizzazioni impegnate per l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità. Qui l’articolo di Sara De Carli pubblicato su Vita.

Politiche e governo del welfare

Investire in salute è un buon affare

Ai primi di settembre sui tavoli del Ministero della Salute circolava una lista di 22 progetti per un totale di 68 miliardi di investimenti da finanziare con il Recovery Fund, ma la bozza valutata dal Consiglio dei Ministri il 7 dicembre contiene solo due macro-progetti per 9 miliardi di euro. Gli altri fondi necessari andranno presi a prestito, attingendo a tutti i canali disponibili: da quelli europei, compreso il MES, a quelli nazionali. Il nostro SSN sarà capace di generare le risorse necessarie a ripagare il debito? Su LaVoce le riflessioni di Vittorio Mapelli.

Persone con disabilità

Disabilità e politiche future per non lasciare indietro nessuno

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, le federazioni nazionali Fish e Fand hanno presentato al Governo un documento congiunto intitolato Le politiche future per la disabilità: un nuovo welfare per non lasciare indietro nessuno. L’intento di rilanciare un confronto attorno alle politiche future per la disabilità e agli aspetti organizzativi necessari alla loro realizzazione è supportato da dati e proposte operative, visto il perdurare della situazione di emergenza che, per le persone con disabilità e le loro famiglie, pone seri ostacoli alla piena inclusione. Nell’incontro con le federazioni, il Presidente del Consiglio ha affermato: “La via maestra è quella dei diritti e delle pari opportunità per tutti e lo strumento principe per raggiungere un’effettiva inclusione delle persone con disabilità è quello del progetto individuale”.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Più congedi per i papà

I congedi per i padri rappresentano un cambio di passo nelle politiche per le famiglie in Italia, persistono però tassi di fecondità e di partecipazione femminile tra i più bassi di Europa. Alessandra Casarico e Joanna Kopinska, nel loro articolo per LaVoce, sottolineano la crescita dell’utilizzo dei congedi parentali, ma mettono anche in luce come quelli facoltativi siano prevalentemente richiesti dalle madri e i congedi di paternità obbligatoria siano meno sfruttati di quanto si potrebbe. Guardando al di là dei confini nazionali, dove a maggiore occupazione femminile corrisponde maggiore fecondità, si nota anche un uso più massiccio di congedi da parte dei padri.

Povertà e disuguaglianze

L’impatto della pandemia sui redditi dei lavoratori e delle famiglie

Su LaVoce Andrea Garnero e Andrea Salvatori si interrogano sulla diminuzione del reddito delle famiglie italiane durante la pandemia. Nonostante le ingenti risorse mobilitate, il reddito disponibile delle famiglie sarebbe diminuito in Italia in maniera superiore a quello di molti altri paesi, ragionevolmente a causa del sistema di protezione sociale introdotto. Il massiccio ricorso alla Cassa Integrazione in primis: tra marzo ed aprile i lavoratori in CIG avrebbero visto una riduzione del 27% del reddito lordo individuale. Poi a seguire l’elevata incidenza del lavoro sommerso, il blocco dei licenziamenti ed il mancato rinnovo dei contratti a termine, che avrebbero lasciato senza impiego e dunque senza salario diversi lavoratori e le loro famiglie. Sempre su LaVoce Dalila De Rosa, Maria Teresa Monteduro e Chiara Subrizi riflettono sugli effetti redistributivi delle misure di sostegno al reddito sui lavoratori dopo il primo lockdown, mostrando la loro efficacia su redditi, disuguaglianze e crisi di liquidità delle famiglie.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il decalogo per salvare l’anno scolastico

Marco Bollettino propone un decalogo che aiuti a non far cogliere impreparate le scuole superiori, e nel caso delle zone rosse anche le medie, nel momento della riapertura. Facendo riferimento agli scenari già visti durante la prima ondata pandemica, nel suo contributo per la rivista Il Mulino l’autore elenca dieci punti per salvare l’anno scolastico 2020/21, cercando di limitare il più possibile le incertezze e le soluzioni improvvisate.

Povertà e disuguaglianze

Come intervenire sul Reddito di Cittadinanza

Fernando Di Nicola, economista e dirigente della Direzione Studi Inps, fornisce in due articoli successivi apparsi di recente su LaVoce alcuni spunti di riflessione su come migliorare il Reddito di Cittadinanza. Nel primo articolo, fa un bilancio a 18 mesi dall’introduzione della misura, evidenziandone la scarsa copertura dei poveri per criteri di accesso troppo stringenti, ed in contrapposizione la fruizione da parte di una nutrita schiera di non meritevoli, soprattutto lavoratori del sommerso. Nel secondo articolo si concentra invece sulle migliorie necessarie, tra le quali un allentamento del vincolo della residenza per gli extracomunitari, un’abolizione dei requisiti patrimoniali nel calcolo della situazione economica ed una riduzione dell’importo medio dell’assegno.

Altre politiche

Con i dati della Protezione Civile si può stimare la letalità?

Su Epidemiologia&Prevenzione Cesare Cislaghi riflette sulla definizione di letalità, ossia la percentuale di soggetti che muoiono per una patologia tra tutti coloro che l’hanno contratta. La letalità per Covid-19 si calcola quindi dal rapporto tra coloro che sono morti a seguito del Covid-19 (causa principale o comunque causa determinante) e il totale di coloro i quali ne sono stati contagiati. È possibile stimare in modo affidabile la letalità? Attraverso quali dati e quali calcoli?

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un parere sul Family Act

FondiWelfare riporta il parere di Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, che nel suo ruolo di delegato del welfare ha rappresentato l’Anci presso la commissione Affari Sociali della Camera nell’ambito dell’esame del Family Act. Se la nuova misura dell’assegno familiare è stata accolta in maniera positiva nel suo complesso, Vecchi ha però anche espresso la necessità di un cambiamento culturale nella divisione delle responsabilità di cura, chiedendo di superare il modello di aiuti economici frammentari in modo da indirizzare le risorse al rafforzamento dei servizi territoriali.

Professioni sociali

Assistenti sociali, la 328 e la rivoluzione culturale

Per Percorsi di Secondo Welfare Elisabetta Cibinel ha intervistato il presidente del Cnoas Gianmario Gazzi, che considera alcune questioni cruciali del rapporto fra professione e percorso compiuto dalla legge 328/2000 di cui l’8 novembre è ricorso il ventennale. Ad essere posti all’attenzione, oltre al rischio del “prestazionismo” che privilegia le prestazioni e pone in ombra le funzioni di accompagnamento in ottica promozionale, sono la necessità di determinazione dei livelli essenziali di assistenza, il superamento della disomogeneità territoriale e l’adeguatezza di risorse economiche e professionali.