Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Famiglia, infanzia e adolescenza

Rischi-benefici della riapertura delle scuole

SIR intervista l’epidemiologa Gandini sui risultati di un suo studio che dimostra che le scuole non rappresentano un rischio per nuove ondate di contagio da Covid-19. A novembre 2020 la percentuale di nuovi casi negli istituti italiani era inferiore al 2%. Diversi studi stranieri mostrano, invece, le conseguenze disastrose della chiusura sull’equilibrio psicologico e sull’apprendimento degli studenti di ogni età. La riapertura delle scuole porterebbe, quindi, più benefici che rischi di contagio.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I consigli di Save the Children per i genitori

Save the Children offre 6 consigli ai genitori per aiutare i figli ad affrontare la pandemia e la chiusura delle scuole. I punti principali sono: conservare gli orari della routine precedente, rendere i bambini partecipi dell’organizzazione della giornata, mantenerli attivi, evitare abitudini alimentari errate, incoraggiarli alla DAD e dedicare del tempo al gioco. L’organizzazione ha anche creato un gruppo Facebook nel quale i genitori possono interfacciarsi con una psicologa e degli operatori per ricevere supporto.

Professioni sociali

Storie di professioni sociali nella pandemia

È disponibile sul sito del Cnoas un libro, scaricabile gratuitamente, che raccoglie testimonianze di assistenti sociali sulla prima ondata della pandemia (marzo-giugno 2020). Il contributo, a carattere divulgativo, propone 37 storie raccontate da assistenti sociali impegnati in più ambiti operativi e in diverse realtà del territorio nazionale. La ridefinizione delle pratiche nei servizi, l’attenzione alla dimensione relazionale, i vissuti legati alle situazioni dall’elevato impatto emotivo sono solo alcune delle tematiche comuni alle rappresentazioni degli autori. Assumono particolare rilievo, in diversi contributi, le collaborazioni nel sistema sociosanitario, in cui professioni sociali e di area medica hanno condiviso un impegno comune e costante nelle relazioni con le persone.

Altre politiche

La povertà energetica in Italia 2020

L’Osservatorio italiano sulla povertà energetica (Oipe) ha pubblicato il secondo Rapporto, presentato a dicembre 2020, sul fenomeno della povertà energetica in Italia. Il documento contiene una stima aggiornata della quota di famiglie in povertà energetica (in crescita all’8,8% contro una media dell’ultimo decennio dell’8%) ed effettua un inquadramento nel confronto europeo (l’Italia risulta nella media UE) e nei divari regionali (che registrano nelle Regioni meridionali la maggiore incidenza). Su La Voce Ivan Faiella, Luciano Lavecchia, Raffaele Miniaci e Paola Valbonesi riflettono sugli effetti della crisi ambientale sulla vita dei più poveri e sulla necessità di intraprendere un’incisiva azione globale per contrastarla.

Migrazioni

Il 2020 è stato un anno di svolta per l’immigrazione italiana?

I dati Istat relativi al bilancio demografico 2020 mettono in luce come il saldo migratorio italiano abbia registrato un brusco calo, tornando ai livelli precedenti il boom migratorio avviatosi a inizio secolo. Gli ingressi hanno infatti superato le uscite solo di 80 mila unità. Tale riduzione è senz’altro un effetto delle ripercussioni sul mercato del lavoro e delle restrizioni alla mobilità territoriale imposti dalla pandemia. Eppure la crisi del Covid-19 sembra avere solo accelerato un processo già innescato dalla crisi economica del 2008. Su La rivista Il Mulino Asher Daniel Colombo e Gianpiero Dalla Zuanna riflettono sul fenomeno a partire dall’analisi condotta su questo tema dall’Istituto Cattaneo.

Altre politiche

Vax-Covid: a passo di gambero

Su Salute Internazionale Marco Geddes e Gavino Maciocco analizzano l’interdipendenza tra i numeri dei morti da Coronavirus e quelli delle vaccinazioni in Italia. Nell’ultimo periodo le distanze tra noi e gli altri paesi si sono allargate: è eclatante in particolare il confronto con la Gran Bretagna che nel periodo 15-28 marzo 2021 ha registrato 1,6 decessi ogni 100 mila abitanti, rispetto ai nostri 9,6. I ritardi nella copertura vaccinale – nel primo trimestre 2021 le compagnie hanno consegnato all’Italia 12 milioni e 283 mila, contro i 28 milioni di dosi previste – hanno comportato un rovinoso eccesso di mortalità. Gli autori riflettono in particolare sul caso Italia e sul caso Toscana.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Alleanza per l’Infanzia: ripensare alle misure di sostegno alle famiglie

L’Alleanza per l’Infanzia evidenzia in un comunicato alcune criticità cui le misure emergenziali dedicate ai genitori nelle prime fasi della pandemia non hanno risposto adeguatamente, così come rischiano di fare le più recenti proposte. Il documento presenta anche alcuni suggerimenti: l’introduzione di un congedo straordinario in grado di favorire l’utilizzo anche da parte dei padri, e l’inclusione nel bonus babysitting di tutti i genitori di minori di 14 anni, indipendentemente dal settore e dalle modalità di lavoro.

Povertà e disuguaglianze

La povertà minorile causata dalla crisi sanitaria

Sul portale Percorsi di Secondo Welfare, Chiara Agostini analizza lo stato della povertà minorile in Italia a seguito della crisi sanitaria. Oltre agli impatti economici, che hanno inciso negativamente sull’occupabilità dei genitori, si aggiunge una condizione di deprivazione educativa. La didattica a distanza, infatti, porterebbe all’acuirsi delle disuguaglianze e della dispersione scolastica. L’articolo offre ulteriori fonti per approfondire il tema e spunti di riflessione per il superamento della crisi educativa.

Povertà e disuguaglianze

Capire e contrastare la povertà in Italia: la fertilità di un approccio strutturale

A partire dal nuovo libro di Chiara Saraceno, David Benassi ed Enrica Morlicchio, Poverty in Italy. Features and Drivers in a European Perspective (Policy Press, 2020), Elena Granaglia nel suo contributo pubblicato sul Menabò di Etica ed Economia riflette sulla necessità di adottare un approccio strutturale al contrasto della povertà. Tale prospettiva richiede di occuparsi dei processi sociali che generano la povertà, prestando attenzione al ruolo del mercato, della ripartizione delle responsabilità fra la collettività e la famiglia, delle divisioni di genere del lavoro e delle norme sociali.

Povertà e disuguaglianze

La misura della povertà durante la pandemia

Su LaVoce Alfonso Rosolia riflette sull’utilizzo da parte di Istat della spesa per consumi delle famiglie italiane per la misurazione della povertà. Tale misurazione parte dall’ipotesi che una famiglia che non riesce ad acquistare le quantità necessarie di beni e servizi essenziali, non possieda neanche le risorse economiche sufficienti per raggiungere un livello minimo di benessere. Secondo l’autore, la natura eccezionale della pandemia ha profondamente alterato la relazione tra l’andamento della spesa delle famiglie e le loro effettive possibilità economiche. In particolare, la flessione della spesa nel corso del 2020 può essere attribuita non solo all’indisponibilità economica, ma anche dell’impossibilità di realizzare alcune spese a causa delle misure restrittive. A cause completamente diverse corrispondono quindi effetti sulla misura della povertà analoghi, che ne complicano l’interpretazione rendendo difficoltosa anche la valutazione degli interventi di contrasto.

Migrazioni

Gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane

Openpolis presenta un approfondimento sul tema degli sbarchi di migranti sulle coste italiane. Nell’ultimo periodo il numero degli arrivi si è ridotto notevolmente: dall’inizio dell’anno ad oggi sono sbarcate sulle nostre coste poco più di 5 mila persone. Gli arrivi nel 2020 sono stati circa 34 mila, un numero in linea – se non addirittura inferiore – con il periodo precedente allo scoppio della cosiddetta “crisi dei rifugiati” tra il 2014 e il 2016. Su Neodemos secondo Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin questo, con pochi sbarchi e limitata pressione sulle strutture di accoglienza, sarebbe il momento ideale per riformare il sistema.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il lavoro con le famiglie ai tempi del Coronavirus

Il lavoro di P.I.P.P.I. e dei Patti di Inclusione sociale nel Reddito di Cittadinanza sono orientati a limitare la carenza di risposte genitoriali e la negligenza educativa, sociale economica, permettendo ai bambini di godere di una “buona” crescita, nonostante la loro difficile condizione di partenza. Ma gli strumenti e le modalità di lavoro con le famiglie sono stati messi a dura prova con la pandemia venendo meno la relazione. Paola Milani, del Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova, ce ne parla nel suo articolo, evidenziando alcuni punti di attenzione per costruire nuovi per lavorare con le famiglie vulnerabili in questi tempi difficili. Per una più estesa trattazione del tema si rimanda al Rapporto L’implementazione di P.I.P.P.I. nel tempo di emergenza sanitaria.