Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Migrazioni

Decreto sicurezza: l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo

L’articolo 13 del Decreto sicurezza prevede che il permesso di soggiorno non sia più un documento valido per chiedere la residenza anagrafica. Secondo due avvocate esperte di immigrazione, Daniela Consoli e Nazzarena Zorzella, se ne possono però presentare altri, come l’identificazione effettuata dalla Questura dopo lo sbarco. Le due esperte, in un loro articolo sul sito Associazione studi giuridici sull’immigrazione, spiegano infatti che la norma “non pone alcun esplicito divieto, ma si limita ad escludere che la particolare tipologia di permesso di soggiorno possa essere documento utile per formalizzare la domanda di residenza”. È il documento in sé, quindi, a non essere più valido, ma il richiedente asilo ha comunque diritto ad essere iscritto nell’anagrafe del Comune in cui risiede.

Povertà e disuguaglianze

Il lavoro non ferma la povertà

Massimo Baldini e Giovanni Gallo su LaVoce tornano sul tema lavoro, perno del Reddito di Cittadinanza. Il lavoro è senza dubbio la via d’uscita principale dalla povertà, ma secondo i dati analizzati nell’articolo, in molte famiglie povere il lavoro è già presente, seppur in misura non sufficiente; mentre per altre, con componenti in età lavorativa ma non facilmente occupabili, aumentare il numero di occupati potrebbe non essere facile come si crede. Per le famiglie con membri “occupabili”, d’altra parte, il problema numero uno è la scarsa domanda di lavoro da parte delle imprese, in particolare nel Meridione.

Si veda a tal proposito anche l’articolo di Daniela Mesini ed Isabella Medicina pubblicato su questo sito, e il libro di Chiara Saraceno “Il lavoro non basta” edito da Feltrinelli.

 

Migrazioni

L’Italia dei migranti: l’anno della Diciotti

L’ultimo rapporto annuale di Amnesty International (acquistabile qui), oltre ad una serie di capitoli dedicati a grandi temi, come la violenza sulle donne, il commercio delle armi, la libertà di stampa nel mondo, riserva un capitolo alle questioni dell’immigrazione e dell’asilo. Molto interessante è la nota che riguarda il nostro Paese. In particolare il documento condanna, mediante un elenco di accuse molto lungo, le politiche sull’immigrazione adottate dal governo Conte: dal caso della Diciotti ai rapporti con la Libia, dal decreto sicurezza alle posizioni prese in ambito europeo.

Leggi il commento di Maurizio Ambrosini su LaVoce.

Persone con disabilità

Il Programma di Azione Biennale compie gli anni

Il documento discusso nella Conferenza nazionale di Firenze e promulgato con il DPR 12 ottobre 2017 si articola in 8 linee di intervento, 47 linee di azione e 205 azioni specifiche. Nel Programma mancava una parte sostanziale dedicata alle risorse necessarie ad attuarlo. Si contano sulle dita di una mano le azioni realizzate. L’articolo di Carlo Giacobini su Superando.it.

Povertà e disuguaglianze

L’Alleanza contro la povertà si esprime sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”

L’Alleanza contro la povertà ha presentato il 4 dicembre a Roma un documento di posizionamento sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”, dal titolo “Non perdiamo questa occasione” in cui si esprimono i dubbi dell’Alleanza contro la Povertà su questo provvedimento.

«Il vero cambiamento – dichiara l’Alleanza contro la povertà – non consiste nello smontare ciò che è stato realizzato dai governi precedenti bensì nell’arrivare dove questi non sono giunti. L’Alleanza propone di partire dal REI e senza stravolgere l’impianto complessivo di migliorarlo ed estenderlo sino a fornire le risposte necessarie a chiunque si trovi in povertà assoluta».

Persone con disabilità

Ridateci Basaglia: 40 anni dalle leggi 180, 194, 833

Quest’anno ricorrono dei compleanni importantissimi per chi si occupa di tutela della salute: 40 anni di Alma Ata e del suo contributo per lo sviluppo delle cure primarie, 40 anni della Legge 180, della legge 194 e, soprattutto, dell’istituzione del nostro SSN. “Occorre ricostruire spazi di partecipazione condivisa tra tecnici, cittadini, decisori politici e tutti i portatori di interessi in cui riconoscere i processi che minano la salute mentale di ciascuno e di tutti e riavviare i processi collettivi necessari a contrastarli”. L’articolo Matteo Bessone pubblicato su SaluteInternazionale.info.

Terzo settore

4º seminario welforum.it: La coprogettazione in azione

Si terrà a Torino il prossimo 17 dicembre, dalle 9.00 alle 13.30, presso la Sala convegni ATC – Corso Dante 14, un nuovo seminario dedicato alla coprogettazione.

Dopo il seminario dello scorso maggio a Milano, Welforum, in collaborazione con la Regione Piemonte, intende promuovere un nuovo momento di confronto e scambio fra esperienze, ormai mature, in tema di coprogettazione e rapporti collaborativi fra terzo settore, organizzazioni sociali ed enti pubblici, in un momento in cui, da un lato si registrano alcune resistenze, dall’altro esperienze locali in questa direzione si vanno moltiplicando e consolidando, come testimonia anche lo sviluppo del progetto WE Care in Piemonte.

Sono previsti interventi di: Alessandro Lombardi – Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Claudia Fiaschi – Portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore; Augusto Ferrari – Assessore alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, Regione Piemonte e di Istituzioni, Enti gestori dei servizi sociali, Parti sociali, Comuni.

Ugo De Ambrogio e Gianfranco Marocchi, Welforum.it

Scarica il programma

ISCRIZIONI APERTE: https://iniziativeirs.wufoo.com/forms/la-coprogettazione-in-azione/

 Riconosciuti 4 crediti formativi per assistenti sociali.

Istituzioni e governance

Il parere del Cnel sulla Legge di bilancio

“Il Cnel rinnova al Governo l’invito, già lanciato ad inizio ottobre in fase preliminare, a valutare la sostenibilità complessiva della manovra, in particolare per ciò che riguarda il rapporto deficit/PIL, le politiche per la produttività e il contrasto alla povertà. Esprime inoltre la convinzione che la Commissione Europea possa nuovamente tener conto dell’eccezionalità delle condizioni del territorio italiano dopo gli eventi climatici catastrofici, chiedendo di scorporare dal patto di stabilità i parametri relativi all’opera di ricostruzione e manutenzione delle infrastrutture”. Queste le parole del presidente Tiziano Treu all’audizione sul DDL Bilancio davanti alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato, presentando il documento approvato l’8 novembre dall’Assemblea del Cnel.

Persone con disabilità

Incentivi sui controlli Inps: le dichiarazione di Boeri

Le nuove regole imposte ai medici che siedono in commissione, secondo Tito Boeri presidente INPS, hanno l’obiettivo di “migliorare l’efficienza delle attività di revisione delle prestazioni legate all’invalidità civile, attraverso una migliore programmazione delle visite di verifica della persistenza degli stati invalidanti. Lo scopo è quello di effettuarle prima della scadenza della prestazione al fine di evitare l’eventuale pagamento di mensilità indebite”. L’articolo su Redattore Sociale del 23 ottobre 2018.

Migrazioni

Sulla pelle dei rifugiati una nuova vittoria della propaganda

Il governo gialloverde ha annunciato cospicui risparmi nelle spese per l’accoglienza dei richiedenti asilo: dai 35 ai 20 euro giornalieri pro capite, compreso il taglio dei fondi per l’inclusione dei giovani rifugiati nel servizio civile nazionale. Contemporaneamente il pacchetto sicurezza aumenta gli stanziamenti per espulsioni e rimpatri. La principale fonte di risparmio sarà la riduzione del numero di richiedenti asilo, perseguita mediante l’abolizione della possibilità di concedere una protezione umanitaria ai profughi. Quali saranno le conseguenze? Ne parla Maurizio Ambrosini su LaVoce.

Istituzioni e governance

Migliorare la democrazia? Il bilancio partecipativo

La democrazia è in crisi. Più precisamente sono in crisi i meccanismi previsti dalla costituzione per canalizzare la volontà popolare, in particolare quelli della democrazia rappresentativa. Molti vedono nella cosiddetta democrazia partecipativa una soluzione: nuove modalità di adozione delle decisioni in grado di valorizzare l’attiva partecipazione dei cittadini, la deliberazione, la discussione e il confronto per favorire l’individuazione di decisioni di compromesso capaci di armonizzare diversi interessi, creando un legame più diretto tra politici e cittadini.

Ne parla Martina Trettel su laCostituzione.info.