Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’utilizzo dell’ISEE nell’Assegno Unico

Data l’importanza dell’ISEE nell’AUUF ponte, l’articolo di Massimo Baldini e Lorenzo Lusignoli su LaVoce analizza alcuni aspetti di questo indicatore. Ad esempio, non necessariamente esso contribuisce a limitare l’accesso degli evasori alle misure sociali, e la discrepanza tra reddito e patrimonio non è sempre sintomo di guadagni sommersi. Sarebbe inoltre auspicabile considerare la sola componente reddituale dell’ISEE per l’Assegno Unico definitivo: in questo modo si eviterebbe di disincentivare il risparmio delle famiglie.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’appello della rete educAzioni per la scuola in presenza

Tramite un comunicato, la rete educAzioni manifesta la propria posizione a favore della didattica in presenza per il nuovo anno scolastico, alla luce dei risultati dei test Invalsi che hanno evidenziato le difficoltà di apprendimento e l’amplificazione delle diseguaglianze derivanti dalla DAD. Il comunicato elenca diverse azioni da intraprendere per permettere la riapertura in sicurezza, tra cui la definizione di patti territoriali di governance e il completamento della campagna vaccinale per insegnanti e studenti.

Politiche e governo del welfare

Il federalismo alla luce della crisi sanitaria

Su La Voce Angelo Baglioni, Massimo Bordignon, Marco Buso, Francesco Palermo e Gilberto Turati riflettono su come la pandemia abbia messo a dura prova le strutture sanitarie del nostro Paese, così come nel resto del mondo. In Italia, la tutela della salute rientra nella competenza concorrente tra Stato e Regioni, mentre l’Europa che ha giocato un ruolo centrale nell’approvvigionamento dei vaccini e nel coordinamento delle politiche messe in atto dagli stati membri. Sia a livello nazionale che europeo sono emersi ritardi, difficoltà di coordinamento e confusione sull’attribuzione delle responsabilità. Questo ha riaperto il dibattito sul tema del federalismo, che deve essere riesaminato alla luce di quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo.

Altre politiche

Mai più violenze in carcere

I fatti di Santa Maria Capua Vetere, che pochi giorni fa hanno messo in luce le torture perpetrate in modo sistematico e premeditato dagli agenti di polizia penitenziaria nei confronti dei detenuti, hanno aperto una ferita nel tessuto della nostra democrazia. Come tali andranno accertati e sanzionati, presupposto per giungere all’obiettivo più importante: evitare che si ripetano. Su LaVoce Simone Lonati e Carlo Melzi D’Eril riflettono sulla necessità di avviare nuove misure, oltre all’introduzione del reato di tortura, importante risultato che però, a causa della sua non felice formulazione e delle difficoltà di accertamento, da solo non è sufficiente a garantire che siano provati fatti e responsabilità.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’Assegno Unico ridimensionato

Il “decreto ponte” rischia di ridimensionare la portata dell’AUUF, rendendolo una replica degli interventi già esistenti, in vista della sua messa a regime a partire da gennaio 2022. Nella misura ponte viene infatti meno l’universalismo con la definizione di un limite di reddito pari a 50 mila euro di ISEE per poterne usufruire. Inoltre, l’importo varia in base al reddito e alla dimensione del nucleo, rendendo l’assegno di fatto una misura di contrasto alla povertà e non più un sostegno alla natalità e alla genitorialità per tutte le famiglie. Su LaVoce il contributo di Massimo Baldini, Paolo Bosi, Giovanni Gallo, Cristiano Gori, Claudio Lucifora e Chiara Saraceno.

Persone con disabilità

Dibattito sul DDL Zan: l’importanza di contrastare l’abilismo

Le diverse manifestazioni dell’abilismo, ovvero l’atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità, possono essere raffigurate in una figura piramidale, alla cui base vi sono atteggiamenti di indifferenza e minimizzazione. Salendo, si passa a fenomeni di esclusione e linguaggio offensivo, arrivando poi segregazioni e molestie, fino a violenza e crimini d’odio. L’articolo di Simona Lancioni riporta le posizioni espresse nell’incontro del 25 giugno, svoltosi in occasione del Milano Pride, intitolato “Corpi possibili. Il contrasto all’abilismo nel Disegno di Legge Zan”. Il provvedimento che prende il nome dal suo primo firmatario, politico e attivista LGBTQIA+, è in procinto di essere discusso in Senato.

Persone con disabilità

Piano scuola estate 2021 e possibili scoperture per gli alunni con disabilità

Gli alunni e le alunne con disabilità o bisogni educativi speciali devono partecipare alle attività previste nelle scuole che aderiranno al Piano Scuola Estate 2021. Come per i corsi estivi di recupero, anche per queste attività dovranno essere garantiti sia i docenti per il sostegno sia gli assistenti di base e all’autonomia e alla comunicazione. Su Superando l’Osservatorio Scolastico dell’AIPD evidenzia i rischi che tale previsione non venga garantita in particolare nelle scuole paritarie, considerata un’interpretazione restrittiva delle disposizioni contenute nella Costituzione, ovvero che i costi relativi agli assistenti necessari ricadano sulle famiglie.

Migrazioni

Disuguaglianze vaccinali, migrazioni e pregiudizi

Su Neodemos Ferruccio Pastore riflette sulle disuguaglianze nell’accesso alla vaccinazione anti-Covid-19 per le frange più marginali della popolazione immigrata: il diritto di tutte le persone residenti o stabilmente presenti sul territorio italiano ad essere vaccinate si scontra con ostacoli pratici, quali la mancanza della tessera sanitaria per la prenotazione online. Le disuguaglianze vaccinali rischiano poi anche di pregiudicare ulteriormente la percezione dei migranti nelle società europee, che entreranno progressivamente in una condizione di temporanea immunità di massa; cosa non altrettanto vera per il continente africano, da cui attualmente proviene la maggior parte dei flussi migratori irregolari diretti verso l’Europa.

Altre politiche

Le politiche per la casa e i senza dimora in Italia

Sul sito dell’Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale è stato pubblicato un cohesion paper sul tema delle politiche per la casa e i senza dimora in Italia, curato da Marcello Natili, Matteo Jessoula, Michele Raitano ed Emmanuele Pavolini. Nel corso degli anni, i limitati investimenti pubblici nelle politiche per la casa hanno portato a una progressiva diffusione del disagio abitativo, che la pandemia ha messo ancor più in luce evidenziando bisogni e carenze strutturali del settore. Il Covid-19 ha spinto il Governo e le Regioni a lanciare iniziative di emergenza volte a fronteggiare le difficoltà economiche degli inquilini poveri, in particolare il rischio di sfratti, senza però affrontare adeguatamente le debolezze del sistema.

Migrazioni

Cittadinanza inclusiva nel Mediterraneo

Le discriminazioni legate alla religione sono aumentate in molte parti del mondo, anche sulle sponde del Mediterraneo. La narrazione interreligiosa della fraternità umana può aiutare a creare nuove forme di cittadinanza inclusiva? In che modo i governi e le organizzazioni internazionali possono collaborare con i leader e le comunità religiose per costruire concretamente società inclusive? L’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale ha recentemente pubblicato, in lingua inglese, un rapporto sulle opportunità che tali aspetti possono offrire per costruire società più inclusive e pacifiche, proponendo l’impegno interreligioso come un fattore in grado di riconoscere e amplificare queste dinamiche.

Povertà e disuguaglianze

La povertà lavorativa delle donne in Europa

Roberta Paoletti e Marta Capescitotti in un articolo su In Genere commentano i dati di uno studio condotto sui paesi dell’Unione europea dal consorzio Working, Yet Poor (WorkYP) sulla povertà lavorativa delle donne, fortemente acuitasi in questa fase pandemica. Diversi i fattori che hanno portato a questa situazione: innanzitutto la segregazione femminile in alcuni settori a basso salario, quali quello della sanità e dell’educazione, ma poi anche problemi di conciliazione, carichi di cura e stereotipi di genere radicati e preesistenti al Covid-19.

Povertà e disuguaglianze

Disuguaglianza, la vera sfida del Recovery Plan

La ripresa economica e sociale dell’Italia deve passare dalla lotta alle disuguaglianze. A dirlo è l’OCSE  in riferimento al Rapporto Growth 2021: Shaping a Vibrant Recovery. Con riferimento alla situazione italiana e al nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nel documento si legge che “la crisi rischia di far calare ulteriormente i tassi di occupazione, già bassi, e di rafforzare le disuguaglianze, soprattutto per chi ha uno scarso livello di competenze e un basso livello di formazione continua”. Uno scenario drammatico, che secondo l’organizzazione si potrebbe mitigare puntando su “un’offerta efficace di istruzione, servizi pubblici di promozione dell’impiego e politiche di attivazione servizi in materia di istruzione”.