Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Povertà e disuguaglianze

Più occupazione al sud per battere la disuguaglianza

Ciani e Torrini, in un recente articolo apparso su LaVoce, trattano il tema delle differenze territoriali nella distribuzione dei redditi. I due autori sostengono che i divari tra Centro-Nord e Mezzogiorno siano nettamente superiori a quelle di altri paesi europei, non solo a causa di redditi mediamente più bassi al Sud, ma anche per differenze di reddito più pronunciate tra poveri e ricchi all’interno dell’area meridionale. Tali ritardi sarebbero in larga misura riconducibili a differenti opportunità lavorative; per ridurle sono fondamentali politiche che aumentino il tasso di occupazione al Sud, anche a costo di abbassare le paghe orarie. Di seguito si rimanda al testo esteso, in lingua inglese, del Quaderno di Ricerca da cui è desunta l’analisi.

Terzo settore

Un’altra morte per contenzione: la denuncia di “E tu slegalo subito”

Il 13 agosto scorso una paziente diciannovenne è morta presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Bergamo a seguito di un incendio dal quale non è potuta fuggire perché sottoposta a contenzione. Si tratta dell’ennesimo caso drammatico che evidenzia una pratica purtroppo ancora molto diffusa nelle strutture psichiatriche del nostro Paese. Dopo questo tragico evento i promotori della campagna “E tu slegalo subito” hanno riaffermato con forza la necessità di superare la contenzione. Vi sono, ricorda “E tu slegalo subito”, numerosi casi di strutture psichiatriche che da anni non utilizzano più la contenzione, cosa che documenta come la contenzione sia evitabile con un diverso approccio organizzativo, formativo e culturale. Leggi la ricostruzione di quanto avvenuto e le analisi di “E tu slegalo subito” in questo articolo di Cecconi e Del Giudice e  nel contributo di Peppe Dell’Acqua e vedi la Lettera aperta di “E tu slegalo subito” ai responsabili della sanità regionale lombarda.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Minori fuori famiglia

I fatti di cronaca accaduti in Val d’Enza hanno portato alla ribalta il tema della formazione professionale degli operatori sociali, troppo spesso abbandonati a se stessi e alla loro esperienza. Sara De Carli, nell’articolo per Vita, raccoglie la testimonianza di Rosa Rosnati, ordinario di Psicologia sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, specializzata in psicologia dell’adozione, dell’affido e della famiglia. Il contributo evidenzia soprattutto la necessità di colmare il gap tra ricerca e intervento in questo settore.

Altre politiche

Il welfare aziendale costa davvero 800 milioni allo Stato?

Un recente articolo uscito su Repubblica sostiene che il ”valore” del welfare aziendale sia di oltre 3 miliardi di euro ma comporti perdite fiscali medie di 270 milioni all’anno per il fisco. Ma come si è arrivati a tali cifre? Possono essere considerate attendibili? Su Percorsi di SecondoWelfare Federico Razetti e Valentino Santoni riflettono su quanto sia complesso produrre stime ragionevoli in un campo delle politiche sociali – quale quello del welfare aziendale – relativamente nuovo e ancora troppo poco studiato.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Ancora a proposito di affidi in Val d’Enza

Ancora intorno alle questioni sollevate dall’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza, segnaliamo il comunicato dell’AIMMF (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia) e le raccomandazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza a Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, magistratura, avvocati, assistenti sociali, psicologi e giornalisti.

Anche il Gruppo Nazionale Nidi Infanzia ha rilasciato un comunicato in merito alla vicenda, richiamando tutti alla responsabilità di garantire con urgenza e impegno i diritti dei cittadini più piccoli. Nel frattempo, con un decreto del Ministro della Giustizia Bonafede, è stata istituita la “squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori” con l’obiettivo di creare le condizioni per un monitoraggio efficace, a partire da una banca dati nazionale omogenea.

Famiglia, infanzia e adolescenza

A proposito dell’inchiesta sulla gestione affidi in Val d’Enza

A proposito dell’inchiesta sulla gestione degli affidi in Val d’Enza, su L’Avvenire, Fabio Foghereiter riflette su importanti elementi sistemici e di contesto entro i quali si sviluppa la gestione della tutela dei minori, sui fattori di criticità e su possibili direzioni di riforma, in particolare al fine di favorire il coinvolgimento delle famiglie in difficoltà nei progetti di protezione e di recupero che le riguardano, realizzando così appieno lo spirito della legge sull’affido famigliare. Sempre su Avvenire.it un’utile ricostruzione dei principali fatto e questioni in campo.

Migrazioni

Un ponte aereo per accogliere in modo sicuro i rifugiati detenuti in Libia

Il bombardamento del centro di detenzione di Tajoura non ha finora portato a ripensamenti nelle politiche dell’asilo di Italia e UE. Eppure, i rifugiati detenuti in Libia sono solo 7mila. Su LaVoce Maurizio Ambrosini propone un modo legale e ordinato per accoglierli: la creazione di un ponte aereo, possibilmente organizzato dall’Unione Europea, per trasferire in Europa i 7mila africani detenuti in Libia senza aver commesso alcun crimine e oggi in pericolo di vita perché presi tra due fuochi nel conflitto in corso. Le amministrazioni locali potrebbero candidarsi a ospitarne ciascuna un piccolo gruppo e le forze impegnate della società civile potrebbero, a loro volta, indicare una famiglia tutor per accompagnare l’inserimento di ciascun rifugiato posto in salvo.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’assessore di Napoli contro le telecamere nelle scuole d’infanzia

Annamaria Palmieri, assessore del Comune di Napoli, in una lettera indirizzata all’ANCI e al Corriere del Mezzogiorno si dichiara contraria alle telecamere nella scuola d’ infanzia. Sottolinea il rischio, con tale provvedimento, di incrinare definitivamente il patto di fiducia fondativo tra famiglie e scuole. Inoltre indica con forza la necessità di concentrare le risorse su qualità e formazione, unici mezzi effettivamente efficaci nel contrastare sia la povertà educativa che i fatti di cronaca legati alle scuole.

Persone con disabilità

10 richiami della Conferenza nazionale per la salute mentale

Si è tenuta a Roma il 14 e 15 giugno 2019 la Conferenza nazionale per la Salute Mentale. Tra i dieci richiami contenuti nella Dichiarazione conclusiva, evidenziamo quello volto a “incentivare la riallocazione delle risorse dalla residenzialità di lungo periodo verso la domiciliarità attraverso progetti di cura personalizzati sostenuti dal budget di salute”.

Migrazioni

La Sea Watch 3 e l’escalation antiumanitaria

Chiara Saraceno riflette, in un suo articolo per la rivista de Il Mulino, sui recenti fatti connessi alla Sea Watch 3 e alla politica migratoria del nostro Paese: “Questa escalation ha dal punto di vista politico esclusivamente un valore simbolico, ma ha un costo intollerabile per le persone le cui vite sono così cinicamente strumentalizzate”. Focalizzarsi sulla Sea Watch significa distogliere l’attenzione dai migranti portati dai trafficanti veri, così come dai “dublinanti”, ossia coloro che ci vengono rimandati da Germania, Svizzera e Francia con il nostro consenso e in virtù dell’accordo di Dublino.

Migrazioni

I costi sociali nascosti nel pugno duro sull’immigrazione

Su Neodemos Irene Ponzo riflette sulle riforme promosse dal Ministero dell’Interno in tema di immigrazione, e in particolare sull’abolizione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e sui tagli drastici alle spese per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Secondo l’autrice, i risparmi realizzati dallo Stato attraverso questo tipo di politica non solo saranno modesti, ma porteranno ad un notevole aumento dell’irregolarità ed a un progressivo depauperamento del sistema di accoglienza.