Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Povertà e disuguaglianze

Una rivoluzione per il mercato del lavoro: il payoff sparito del Reddito di Cittadinanza

L’enfasi lavoristica martellante delle prime fasi di introduzione del Reddito di Cittadinanza sembra essersi un po’ sopita. Lo stesso Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha recentemente sottolineato la valenza della misura nel ridurre l’intensità della povertà piuttosto che nel garantire l’inserimento nel mercato del lavoro. Il trade off tra opportunità di inclusione lavorativa e lotta all’esclusione sociale è al centro dell’articolo di Sara del Carli su Vita del 13 novembre scorso. La consapevolezza che considerare il Reddito di Cittadinanza una misura di politica attiva del lavoro sia un grave errore di politica pubblica è una convinzione della redazione di welforum.it da diverso tempo. Per approfondimenti si rimanda all’articolo di Mesini e Medicina del novembre 2018.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un difficile equilibrio

Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio, nell’articolo per LaVoce, sottolineano l’inadeguatezza di alcune misure, come il bonus nido, di fronte a un problema strutturale di mancanza di servizi di cura. In particolare, gli autori sottolineano le difficoltà di conciliazione dei genitori con bambini molto piccoli: i servizi di cura nei primi anni di vita sono fondamentali per l’investimento in capitale umano e anche per evitare che la momentanea interruzione non si trasformi in un’uscita definitiva dal mercato del lavoro, soprattutto per le donne.

Anziani

Acrobazie fiscali: i lavoratori domestici e gli 80 euro

Su LaVoce Edoardo Di Porto e Silvia Vannutelli presentano un interessante contributo che valuta le conseguenze legate alla possibilità di estendere il bonus di 80 euro ai lavoratori domestici, in termini di emersione dal lavoro nero. Domestici che, considerati dal fisco lavoratori dipendenti, tendono ad adottare comportamenti economici simili agli autonomi. Possono evadere più facilmente, ma con gli incentivi “giusti” pagano di più le tasse. Ne è prova la loro reazione al bonus di 80 euro.

Anziani

Silver economy: non una questione di se, ma di quanto e come

Che la Silver Economy sia uno dei temi-chiave del futuro non è più una questione di se, ma di quanto e di come. Su Il Punto Pensioni&Lavoro Giovanni Gazzoli presenta, a partire da dati demografici attuali e in proiezione, un interessante contributo sulle esigenze e bisogni delle persone che stanno vivendo una “seconda giovinezza” o una “terza età”. La Commissione Europea sta lavorando a una roadmap sul Silver Tourism che aiuti le aziende nell’agguantare l’opportunità di crescita: questi implica rispondere ai bisogni di migliori infrastrutture, trasporti accessibili – specialmente a cavallo dei confini nazionali – hotel age-friendly e soluzioni tecnologiche inclusive, o anche solo l’inclusione di una specifica assistenza medica nei pacchetti di viaggio.

Famiglia, infanzia e adolescenza

E se il bonus nido andasse ai Comuni?

La misura del bonus nido, per come è attualmente proposta nella Legge di Bilancio per il 2020, non risolve la mancanza di posti nei servizi per la primissima infanzia, e lascia anche parte delle risorse inutilizzate poiché la cifra allocata è superiore a quella spesa dalle famiglie con reddito medio-basso che potranno usufruire del bonus. Massimo Baldini e Andrea Barigazzi discutono del malfunzionamento del bonus nido nel loro articolo per LaVoce utilizzando l’esempio dell’Emilia Romagna e propongono come alternativa il trasferimento del bonus ai comuni. In tal modo le risorse potrebbero essere utilizzate per ampliare il servizio e ne gioverebbero anche i comuni in cui attualmente non vi sono nidi.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I diritti dei minori compiono 30 anni

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza compie 30 anni. Sara De Carli nel suo contributo per Vita riassume gli interventi più incisivi della giornata dedicata a tale ricorrenza, intitolata “Diritti in crescita”, ad indicare l’evoluzione e i cambiamenti che hanno interessato i bambini e i giovani nel corso di questi trent’anni. Per approfondimenti ulteriori si veda anche il decimo rapporto di aggiornamento a cura del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC).

Altre politiche

25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 28 Novembre ha avuto luogo a Roma il convegno dal titolo “Ora che sappiamo. La violenza contro le donne riguarda tutti”, organizzato dal Coordinamento Donne Acli. Vita riporta l’intervento di Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento, che evidenza un cambiamento nelle forme di violenza contro le donne. Anche Actionaid nel suo contributo riporta l’attenzione sulla diffusione del fenomeno e sulla sua manifestazione soprattutto tra le mura domestiche.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Calo demografico: come prepararsi al punto di non ritorno

Tra quattro anni la popolazione anziana (over 60) in Italia, secondo le previsioni dell’Istat, dovrebbe superare la soglia del 30%, il cosiddetto punto di non ritorno. L’articolo di Di Pasquale, Stoppin e Tronchin per LaVoce sottolinea le conseguenze di questo calo e la necessità, oltre a prendere provvedimenti che abbiano impatto sul lungo-termine, di pensare a misure i cui effetti siano apprezzabili entro un arco temporale più breve, soprattutto nell’ambito della scuola, dell’immigrazione e pensioni.

Migrazioni

Sull’accoglienza dei migranti qualcosa è cambiato, ma poco

Il tacito rinnovo del memorandum Italia-Libia conferma la sostanziale continuità del governo giallorosso con quello gialloverde in tema di politiche migratorie. Vi sono però alcune buone notizie: l’apertura dei porti ad alcune navi delle ONG, la redistribuzione dei migranti sbarcati in Europa grazie al pre-accordo di Malta con Francia e Germania, e il dominio della retorica pubblica attraverso l’assenza di proclami e l’abbassamento dei toni. Su LaVoce il contributo di Maurizio Ambrosini.

Sullo stesso tema leggi anche il contributo di Vitalba Azzollini per la riviste de Il Mulino.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Denatalità: al di là delle semplificazioni

L’informazione è in grado di orientare il dibattito pubblico e, quando il tema in questione è la denatalità, come sottolineano Caltabiano e Rosina nell’articolo per Neodemos, la semplificazione delle spiegazioni del fenomeno e delle sue possibili ricadute forniscono un quadro limitato dentro cui pensare le politiche. Gli autori vanno oltre le semplici evidenze approfondendo e affrontando la complessità del tema, mettendo di nuovo l’accento sulla necessità di un sistema di politiche integrate.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Più tempo per i padri

L’Italia è uno dei paesi avanzati in cui la nascita di un figlio produce un impatto differenziato rispetto al genere. Francesca Luppi e Alessandro Rosina, per Neodemos, sottolineano come un’estensione del congedo di paternità risolverebbe in parte questo squilibrio e non solo. La possibilità di trascorrere più tempo con i figli ha infatti una serie di impatti positivi sui figli stessi, sul genitore singolo e sulla coppia. L’articolo presenta anche un’analisi dei congedi di paternità in Europa.

Politiche e governo del welfare

Autonomia regionale differenziata: la soluzione non è quella proposta

Su La Rivista delle Politiche Sociali Giordana Pallone riflette sul tema dell’autonomia regionale differenziata. Oggi, secondo Cgil, “il riconoscimento di autonomia differenziata ad alcuni territori, per come si sta prefigurando e in assenza dei necessari provvedimenti atti a delineare una cornice unitaria di norme e principi indisponibili (a cominciare dai Livelli essenziali delle prestazioni), rischia di mettere in discussione – definitivamente – l’unità della Repubblica”.

Scarica la sintesi dell’articolo.