Segnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Politiche e governo del welfare

Il ruolo del volontariato nel welfare locale

Approfondire e far comprendere al lettore il reale ruolo del volontariato nel welfare locale, identificare le dinamiche in atto nel mondo delle organizzazioni di volontariato e dei singoli volontari, avanzare alcune idee e ipotesi per un rapporto sano e fruttuoso con gli enti locali. E’ l’obiettivo dell’articolo di Giulio Sensi pubblicato su Welfare Oggi e ripreso da Percorsi di SecondoWelfare.
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Terzo settore

Il futuro è sociale

Lotta alla crescita delle diseguaglianze e un piano industriale del complesso del sistema di welfare, che si concretizzi in una rete integrata di servizi e azioni stabile e uniforme nel Paese e che veda il Terzo settore dell’advocacy e del fare come motore dell’innovazione e della coesione sociale. Sono le priorità da attuare nel welfare sociale italiano secondo il Forum del Terzo Settore, che ha recentemente presentato il documento “Il futuro è sociale. Insieme per un piano industriale del welfare”.
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Politiche e governo del welfare

Il sociale dopo i servizi

In quadro di risposte pubbliche limitate, marginali, come estendere le possibilità di risposta ai bisogni sociali? Difficilmente attraverso un incremento delle risorse un modo nuovo. Bisogna pensare a nuovi modi di costruire l’aiuto che punti sull’attivazione delle persone e delle comunità locali. Secondo Sergio Pasquinelli, nell’articolo pubblicato su Qualificare, lo si potrebbe chiamare “welfare collaborativo”.
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Anziani

La falsa partenza

L’intervista a Sergio Pasquinelli, realizzata da Rosemarie Tidoli e pubblicata su LombardiaSociale, si focalizza sullo stato di attuazione della legge regionale n.15/2015 sul lavoro di cura a seguito dei provvedimenti attuativi recentemente emanati (DGR X-5648/2016 “Piano delle azioni regionali e delle linee guida per l’istituzione degli sportelli per l’assistenza familiare e dei registri degli assistenti familiari”).
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Povertà e disuguaglianze

Banco Alimentare Lombardia: Bilancio sociale 2015

Sono circa circa 670 mila le persone indigenti solo in Lombardia, 100 mila in più rispetto al 2014. Oltre 209 mila sono state aiutate da Banco Alimentare Lombardia attraverso una rete di 1.254 organizzazioni caritative partner. Dall’osservatorio privilegiato di Banco Alimentare Lombardia sulle persone assistite risulta che a patire di più la fame sono i minori: oltre 60 mila bambini e adolescenti, circa 1 minore su 3, ricorrono ai pasti donati dall’Associazione, di cui 13 mila nella sola Milano.
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Politiche e governo del welfare

Riflessioni sul welfare fiscale

Due articoli appena pubblicati sul Menabò di Etica ed Economia offrono una riflessione sull’utilizzo della leva fiscale a sostegno del welfare.

Il welfare fiscale. Alcuni limiti etici, di Elena Granaglia. L’autrice richiama l’attenzione sui limiti etici, sottovalutati, del welfare fiscale, fra cui il fatto che le agevolazioni sono fonte d’iniquità distributive e rischiano di accentuare ulteriormente la frammentazione del welfare italiano.

Quale welfare fiscale è migliore alleato del pubblico?, di Nicola Salerno.  Dopo avere illustrato le ragioni dello sviluppo del welfare fiscale, l’autore sostiene che esso presenta il duplice limite di essere accessibile a pochi e di venire finanziato con logiche simili alla ripartizione (pay-go) che regge il welfare pubblico.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Msna e accoglienza familiare

Tavolo Nazionale Affido: riflessioni e proposte

 

Il Tavolo di lavoro delle associazioni nazionali e delle reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie ha pubblicato un documento che illustra, per punti, le condizioni per fare una buona accoglienza familiare nel caso dei minori stranieri non accompagnati.
Scarica qui il documento 

Migrazioni

Tutti politici i costi della crisi dei rifugiati

Se la crisi dei rifugiati è una sfida per i singoli paesi e per le prospettive future dell’Unione europea, la risposta può essere solo in un nuovo quadro normativo comune. Secondo Christian Dustmann, Francesco Fasani, Tommaso Frattini, Luigi Minale e Uta Schonberg, nel’articolo pubblicato su LaVoce, è necessaria la gestione comune delle domande di asilo prima dell’arrivo in Europa e un meccanismo di distribuzione dei migranti “flessibile”.
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