Tag “accoglienza”

Migrazioni

I rifugiati nel mondo. Le buone notizie scarseggiano, le sorprese non mancano

Il numero dei rifugiati nel mondo continua a crescere: questo è il primo dato che emerge dal rapporto annuale presentato dall’UNHCR, l’agenzia dell’ONU che se ne occupa, in occasione della giornata mondiale dei rifugiati celebrata il 20 giugno. A fine 2018 le persone obbligate a lasciare le loro case erano 70,8 milioni, 2,3 milioni in più dell’anno scorso. Tra di essi 13,6 milioni sono stati sradicati nell’ultimo anno, pari a 36.000 al giorno. Moltissimi i minorenni, fragili tra i fragili: uno su due. Nel numero non sono ancora conteggiati i venezuelani che stanno lasciando il loro paese, e che l’UNHCR menziona come una popolazione a rischio, in una situazione sempre più simile a quella dei rifugiati veri e propri. Leggi >

Migrazioni

Primo arrivo, accoglienza e città

I più recenti flussi migratori continuano a mettere alla prova molti territori europei, ma costringono anche a riflettere sulla capacità della città di supportare la presenza di “nuove” popolazioni. A partire da un’analisi qualitativa dei centri milanesi della prima accoglienza fra il 2015 e il 2016, il contributo riflette sulla possibilità di guardare al momento del primo arrivo dei migranti come rappresentativo di ulteriori dinamiche urbane e quindi come occasione per mettere alla prova il vocabolario dell’accoglienza, ma anche quello di certi spazi, servizi e politiche urbane. Leggi >

Mese sociale. Ma il “sociale” non è solo lotta alla povertà

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Al Reddito di cittadinanza Welforum ha dedicato molta attenzione e continuerà a farlo. Per il 14 maggio abbiamo promosso un seminario nazionale che ha analizzato a fondo le luci e le ombre di questo intervento. Ma l’attenzione pubblica verso questa misura rischia di distrarre rispetto ad altri ambiti di politiche che attendono interventi di sostanza. Leggi >

Migrazioni

Lavoro migrante e sfruttamento

In questo articolo viene affrontato il tema delle possibili conseguenze dell’approccio Salvini –  espresso nelle disposizioni della legge 132/2018 su “immigrazione e sicurezza” e nel nuovo Capitolato uscito a fine dicembre 2018 a firma del Ministero dell’Interno – sulle condizioni lavorative dei richiedenti asilo accolti nelle strutture di accoglienza. Leggi >

Mese sociale. Scelte diverse sull’accoglienza e la riforma del terzo settore

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Il nuovo Mese Sociale si concentra innanzitutto sull’accoglienza migranti presentando il successo del Ministero dell’Interno di fronte alla denuncia di violazione del codice degli appalti da parte di tre grosse realtà dell’accoglienza friulana.  Sempre su questo tema, si evidenzia come la cooperazione sociale si divida tra chi decide di continuare a partecipare per senso di responsabilità verso chi ha bisogno di aiuto, e chi decide che i nuovi bandi non rispondono ai valori di buon accoglienza. Altro tema all’ordine del giorno è l’insediamento della Cabina di Regia sul Terzo settore, avvenuta il 7 marzo. Leggi >

Migrazioni

I corridoi umanitari: un’iniziativa innovativa per l’accoglienza dei rifugiati

Molti osservano che la chiusura verso l’accoglienza dei richiedenti asilo deriva dalla percezione di migrazioni disordinate, non autorizzate e tantomeno richieste. Per definizione però la fuga da guerre e persecuzioni non può essere programmata. I richiedenti asilo arriveranno sempre in forme imprevedibili,  in gran parte mediante canali non ortodossi, specialmente se i governi dei paesi verso cui vorrebbero dirigersi continueranno a tenere bloccati gli accessi legali. Leggi >

Migrazioni

I costi dell’approccio Salvini: richiedenti e lavoratori dell’accoglienza a rischio

Con la conversione, con modifiche, del D.L. del 4 ottobre 2018 n. 113 (anche conosciuto all’opinione pubblica come “Decreto Sicurezza” o “Decreto Salvini”), è entrata in vigore la legge del 1 dicembre n. 132 del 2018 su immigrazione e pubblica sicurezza. La “Protezione umanitaria” è stata abrogata e frazionata in altre tipologie di permesso, per nulla paragonabili per qualità e quantità alla “vecchia umanitaria”. Inoltre scompare la dicitura “motivi umanitari”, segnando una svolta epocale in termini etici, morali e umani nel nostro sistema di riconoscimento di protezione. Sebbene lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria rimangano invariate perché regolamentate da leggi internazionali e malgrado l’articolo 10 comma 3 della Costituzione continui a garantire la “protezione costituzionale”, stiamo già assistendo a importanti mutamenti nelle procedure che conferiscono invece quella tipologia di protezione a riconoscimento nazionale, i nuovi permessi di soggiorno per “casi speciali”. Leggi >

Mese sociale. (In)sicurezza e incertezze

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Con il moltiplicarsi delle chiusure di centri di accoglienza, rischia di impennarsi il numero di immigrati che diventano improvvisamente fuorilegge, con una protezione umanitaria che scade, la revoca del diritto d’asilo e di conseguenza del permesso di soggiorno. Ma ci sono anche buone notizie: sempre più Comuni “aprono le porte” e i “corridoi umanitari” continuano a funzionare.

In questo Mese Sociale si parla anche di Reddito di Cittadinanza da migliorare prima dell’avvio e di ragazzi adottati alla ricerca dalla madre biologica. Leggi >

Migrazioni

Migrazioni. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Nel contratto di governo si fa riferimento alla necessità di superare il Regolamento di Dublino e di ridurre la pressione dei flussi sulle frontiere esterne e il conseguente traffico di esseri umani. Si prevede la realizzazione di un più attento controllo dei costi per il sistema di accoglienza, anche mediante un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, volto ad eliminare l’infiltrazione della criminalità organizzata. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Minori stranieri non accompagnati e salute psicosociale

La salute psico-sociale dei Minori Stranieri non Accompagnati, a fronte di forti rischi di disorientamento e malessere sperimentati anche a seguito di violenze e abusi, richiede un delicato lavoro di presa in carico e accompagnamento di tipo globale. Nelle regioni Sicilia e Calabria, che da tempo accolgono la più parte dei minori non accompagnati sbarcati in Italia, un ruolo centrale è svolto dalle realtà del terzo settore, in stretta collaborazione con i servizi sociali pubblici. Leggi >

Mese sociale. Novembre 2018

In collaborazione con Redattore Sociale

Una nuova impostazione alla rubrica a cura di Sergio Pasquinelli, che da questo mese esce in collaborazione con Redattore Sociale.

In questo numero si parla di gioco d’azzardo e di temi attualmente molto caldi su cui welforum sicuramente tornerà: gli ultimi aggiornamenti sul Reddito di cittadinanza e le nuove linee guida degli appalti per i servizi d’accoglienza.

E poi l’anticipazione al nuovo Punto di Welforum, presto online. Leggi >

Terzo settore

Fuorilegge del sociale

Vi è una lettura di quanto accaduto al sindaco di Riace Mimmo Lucano – protagonista di una esperienza di accoglienza apprezzata in tutto il mondo e ora sottoposto ad arresti domiciliari – che viene abbastanza facilmente in mente all’operatore sociale: un Governo rabbiosamente razzista, che fa della paura dell’immigrato una delle proprie principali fonti di consenso, si vendica contro un caso simbolo dell’accoglienza buona e sostenibile. E in effetti il Governo ci mette del suo, nel rafforzare questa ipotesi, nella misura in cui si lascia andare a commenti sbeffaggianti o fuori luogo. Leggi >