Tag “accoglienza”

Migrazioni

Il fenomeno delle migrazioni internazionali

Il Punto di Welforum Questo articolo si propone l’obiettivo di contribuire a “sprovincializzare” lo sguardo sul tema delle migrazioni internazionali, il che significa circoscrivere il fenomeno delle migrazioni che coinvolgono l’Italia all’interno di un contesto globale, dunque “provincializzando” il dato italiano. Leggi >

Migrazioni

Aumentano i rifugiati nel mondo. Ma non siamo noi ad accoglierli

Il 20 giugno è la giornata mondiale dei rifugiati e richiedenti asilo, e ogni anno l’UNHCR, Alto Commissariato dell’ONU incaricato della loro protezione, pubblica un rapporto su questa drammatica emergenza umanitaria. Quest’anno una lettura attenta dei dati è particolarmente necessaria, giacché la questione sembra essere scomparsa dai radar del dibattito pubblico, essendo drasticamente diminuiti gli sbarchi dopo gli accordi con la Libia del 2017, la persecuzione delle ONG impegnate nei salvataggi in mare e ultimamente la chiusura dei porti italiani, dichiarati “non sicuri” a causa dell’emergenza Covid-19. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La comunità nella scuola

Lo scritto racconta un’esperienza di lavoro educativo dell’autore in alcune scuole secondarie di primo grado tra il Veneto Orientale e il Basso Friuli sia all’interno di grandi città capoluogo che nei medi centri urbani; il tema intorno a cui questa esperienza ruota riguarda la necessità di riportare al centro la questione educativa in un’istituzione, la scuola, che spesso sembra metterla da parte, riducendola ad un’attività didattico-istruttiva. Leggi >

Migrazioni

Migranti senza dimora: l’impatto nei sistemi di accoglienza in Italia

Lo scorso Febbraio 2020, fio.PSD ha diffuso tra i suoi soci una indagine su “Migranti Senza Dimora: le risposte dei servizi di accoglienza in Italia” con l’obiettivo di comprendere e approfondire gli effetti che il fenomeno migratorio e le recenti normative in materia di sicurezza e accoglienza dei migranti possono avere sui servizi rivolti alle persone senza dimora, nonché per riflettere su criticità e proposte di miglioramento del sistema attuale.

La correlazione tra l’essere senza dimora e l’essere cittadino straniero è stata rilevata già 5 anni fa dall’Indagine Istat (2015) che ci diceva che in Italia gli stranieri rappresentano quasi il 60% delle 50.724 persone senza dimora stimate, con un incremento di quasi il 10% tra la rilevazione del 2011 e quella del 2015. Ma dopo il 2015, anno in cui sono notevolmente aumentati i flussi migratori a causa dei conflitti in Africa e in Medio Oriente, è diventato necessario approfondire come hanno risposto i servizi per persone senza dimora in termini di accoglienza.

In quest’articolo presentiamo i primi risultati raccolti attraverso il questionario inviato telematicamente ad organizzazioni pubbliche e del privato sociale che in tutto il territorio nazionale offrono servizi di supporto e accoglienza alla grave marginalità adulta (senza dimora). Si tratta di organizzazioni territoriali che conoscono bene anche il circuito dell’accoglienza rivolta ai cittadini stranieri (CAS, Cara, Siproimi…) e che quindi hanno potuto rispondere al questionario. Leggi >

Migrazioni

Emergenza Covid-19 e immigrazione

Il Punto di Welforum Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo. Leggi >

Migrazioni

Il nuovo sistema SPRAR: quali sfide e opportunità per i territori?

Il “Decreto Salvini” o “Decreto Sicurezza” nel suo disegno riformatore del sistema di accoglienza è intervenuto anche nel merito dell’accoglienza diffusa gestita dai Comuni nei piccoli centri. Ne richiamiamo in questo contributo i principali elementi di continuità e discontinuità con il precedente impianto, condividendo, inoltre, a partire dall’esperienza di un ente gestore lombardo, un possibile modello organizzativo a sostegno del cambiamento. Leggi >

Migrazioni

Un anno dal “Decreto Salvini” – Una “profezia” che si autoavvera

Lo scorso 1° dicembre ha compiuto un anno la Legge n. 132/2018 di conversione del Decreto Salvini su “Immigrazione e sicurezza pubblica”, decreto che ha introdotto cambiamenti significativi all’interno del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Fin dalla sua presentazione, anche grazie all’interesse mediatico che ne è scaturito, il provvedimento è stato oggetto di numerose critiche. Ci proponiamo in questo contributo di tematizzare le principali. Leggi >

Migrazioni

Osservatorio Naga: Lo smantellamento dell’accoglienza

Il report di dicembre 2019 Senza (s)campo – Lo smantellamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Un’indagine qualitativa rappresenta il terzo lavoro di monitoraggio e analisi compiuto dall’Osservatorio del Naga sul sistema di accoglienza italiano, con particolare attenzione all’area di Milano. Questo nuovo report si pone l’obiettivo di comprendere i cambiamenti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati con particolare attenzione all’area di Milano, in cui il Naga opera dal 1987. Da un lato descrive le conseguenze della contrazione dei finanziamenti e delle direttive dei nuovi decreti sulle strutture di accoglienza e, dall’altro, registra le esperienze di centinaia di persone che si ritrovano sul territorio metropolitano senza accoglienza. Leggi >

Migrazioni

Come cambia l’accoglienza un anno dopo il ‘decreto sicurezza’

È trascorso poco più di un anno dalla pubblicazione del “Decreto Sicurezza” e del Nuovo Schema di Capitolato, scelte politiche che hanno monopolizzato il dibattito pubblico sulle migrazioni, legandole sempre più a questioni di sicurezza, decoro e merito. Questo articolo si concentra sul lavoro nell’accoglienza rivolta alle persone richiedenti asilo e rifugiate evidenziando, attraverso la voce delle operatrici e degli operatori, il cambiamento radicale del suo significato. Leggi >

Migrazioni

Le politiche migratorie del secondo governo Conte. Una sostanziale continuità?

Molti si domandano come si stia muovendo il governo Conte 2, con una maggioranza diversa dalla precedente, in materia di politiche migratorie. Il giudizio complessivo, finora, è quello di una sostanziale continuità con l’esecutivo precedente, malgrado alcuni cambiamenti di stile e di linguaggio. Lo ha dimostrato ai primi di novembre 2019 il rinnovo dell’accordo con la Libia, nonostante le ripetute denunce di maltrattamenti nei centri di detenzione, la guerra civile in corso e la scoperta del coinvolgimento di trafficanti al vertice della Guardia Costiera libica. Ma occorre allargare lo sguardo anche ad altri capitoli delle politiche migratorie. Leggi >

Mese sociale. Lo strano caso dei bonus che non piacciono alle famiglie

C’è il bonus mamma domani, il bonus bebè, il bonus nido e così via. Poi saliamo con l’età e arriviamo a quelli che riguardano gli anziani, come gli assegni di cura, oppure interventi più canalizzati in termini di utilizzo. E qui il vento cambia. È il caso del cosiddetto “bonus badanti”, un contributo economico alle famiglie che assumono regolarmente un’assistente familiare, introdotto da alcune regioni e un anno fa anche da Regione Lombardia. Con un esito inaspettato. Leggi >

Migrazioni

Chi ottiene protezione internazionale e dove?

Nelle scorse settimane Eurostat ha aggiornato al 2018 i dati sulle domande di protezione internazionale e sui loro esiti. Si tratta di dati interessanti per una valutazione fattuale dell’esistenza (o meno) di una politica europea in materia. È possibile, infatti, avere dati sui numeri assoluti di pratiche esaminate sui loro esiti per paese UE e per cittadinanza di origine dei richiedenti: i diversi paesi europei valutano in modo omogeneo i richiedenti con uguale provenienza? Tali valutazioni sono coerenti nel tempo? E come si distribuiscono le richieste fra i vari Paesi? Leggi >