Tag “adozioni internazionali”

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’interculturalità nelle adozioni internazionali

L’adozione internazionale implica la costruzione di un rapporto di genitorialità tra adulti e minori di diversa nazionalità e dunque appartenenti a culture differenti. La cultura, in senso antropologico, condiziona necessariamente le abitudini di vita degli individui, la loro identità, il loro sistema di valori, la loro interpretazione della realtà ed il rapporto con tutto ciò che li circonda. Nello specifico dell’adozione interazionale, la non uniformità dei riferimenti culturali può costituire un ostacolo o una risorsa, a seconda di come ci si pone rispetto ad essa. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il calo delle adozioni internazionali

In Italia negli ultimi anni sono sensibilmente diminuiti sia il numero dei minori accolti, sia quello delle domande di adozione presentate dalle famiglie. L’entità del fenomeno, in parte connesso anche alla crisi economica, impone una riflessione sull’iter adottivo, cercando di distinguere tra necessaria salvaguardia degli elementi di garanzia e tutela del minore da una parte e disfunzionalità e ostacoli burocratici da rimuovere dall’altra. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Torna a riunirsi la Commissione Adozioni Internazionali

Il 12 settembre è tornata a riunirsi – dopo più di tre anni – la CAI, Commissione Adozioni Internazionali. Nell’incontro si è dato conto delle numerose irregolarità inerenti la precedente gestione. Tutti gli enti autorizzati saranno sottoposti a verifica. Sarà istituito il fascicolo di coppia digitale, maggiormente accessibile dalle coppie interessate nell’ottica della maggior trasparenza. Ha rappresentato un segnale di attenzione la presenza per la prima volta del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel suo ruolo di Presidente della Commissione. Secondo la vicepresidente Laura Laera la Commissione rilancerà le adozioni internazionali nel nostro paese.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Le adozioni internazionali tornino ad essere tema dell’agenda di Governo

Il 14 luglio a Roma AOI e Forum del Terzo Settore hanno espresso la loro preoccupazione in merito a quanto anticipato dalla Commissione Adozioni Internazionali relativamente al rimborso delle spese famigliari per le adozioni. Secondo le fonti, per le pratiche concluse dopo il 2011 non sarà previsto alcun rimborso, il che significa penalizzare tutte quelle coppie che hanno deciso di adottare a partire dal 2012.

Scarica il Pdf del documento redatto da AOI e Forum del Terzo Settore.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Adozioni internazionali, una famiglia in Italia per oltre mille bambini con bisogni speciali

Secondo il Rapporto 2014-2015 della Commissione per le Adozioni internazionali , il 25,2% dei bambini stranieri adottati in Italia tra il 2014 e il 2015, un quarto (1.109) ha bisogni speciali (patologie gravi e spesso incurabili come quelle neurologiche e mentali) o particolari (problemi che non compromettono lo sviluppo psicologico e sociale e possono essere recuperati o risolti). Questi bambini hanno per lo più un’età compresa tra 1 e 4 anni, e per due terzi provengono dall’Asia.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Adozioni internazionali, Italia prima in Europa, ma il calo è forte

Il Rapporto 2014-2015 della Commissione per le Adozioni internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (in collaborazione con l’Autorità centrale per la Convenzione de L’Aja e l’Istituto degli Innocenti), fotografa la situazione delle adozioni internazionali in Italia in prospettiva comparata. L’Italia si conferma primo paese in Europa e secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti per numero di minori adottati (2.206 nel 2014 e 2.216 nel 2015). Dal 2004 si registra una progressiva diminuzione del numero di adozioni in tutti i Paesi di accoglienza (per una riduzione media del 73,5% in dieci anni: dai 45.383 minori adottati nel 2004 ai soli 12.001 nel 2015). In Italia il calo è pari a oltre a un terzo (-34,9%) nel decennio considerato, ma il numero delle adozioni – che era cresciuto in precedenza – si è sostanzialmente dimezzato in cinque anni tra il 2010 e il 2015. Tra le ragioni di questo calo, vi sono fattori politici, economici, e sociali nei Paesi di origine, inclusa l’adesione alla Convenzione de L’Aja del 1998 e modifiche legislative tese a rendere le adozioni più sicure e trasparenti, e il miglioramento di politiche interne a favore dell’infanzia. Altri fattori sono relativi alle dinamiche dei Paesi di accoglienza, ivi compresa la crisi economica.