Tag “Alzheimer”

Anziani

I centri diurni Alzheimer

Il Piano nazionale demenze, approvato nel 2014, prevede la creazione, riorganizzazione e potenziamento di una rete di servizi e funzioni integrate in grado di garantire la diagnosi  e  la  presa  in  carico tempestiva, la continuità assistenziale  ed  un  corretto  approccio alla persona ed alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia e dei diversi contesti di vita  e  di  cure. Fra i servizi da garantire ci sono anche i Centri diurni demenze/Alzheimer. Nonostante la previsione nazionale e l’inserimento dei servizi semiresidenziali nei Livelli Essenziali di Assistenza, i centri diurni Alzheimer stentano a diffondersi nel territorio nazionale. Leggi >

Mese sociale. Più coraggio sui caregiver

Sono più di 3 milioni gli italiani, soprattutto donne tra i 45 e i 60 anni, che assistono un congiunto disabile o non autosufficiente. L’Italia fa poco per loro. I caregiver sono una risorsa di cui avremo sempre più bisogno, ma il disegno di legge in discussione al Senato non fa molti passi in avanti, con una sintesi al ribasso dei tre disegni di legge precedenti. Non è solo una questione di fondi, ma di tutele e di strumenti di tipo previdenziale, sanitario, assicurativo. Leggi >

Anziani

Rapporto Mondiale Alzheimer 2016

Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2016, Come migliorare l’assistenza sanitaria delle persone con demenza, riesamina in lingua inglese le prove di ricerca sugli aspetti sanitari delle persone affette da demenza e, utilizzando una modellazione economica, suggerisce come dovrebbe essere migliorata e resa più efficiente la cura. Il Rapporto afferma che i servizi sanitari attuali per la demenza sono troppo specializzati e che occorre un riequilibrio con un ruolo più importante per la cura primaria e comunitaria.

 

Persone con disabilità

Assistenza territoriale: ancora profonde differenze nelle regioni

La fotografia della situazione dell’assistenza territoriale in Italia è fornita dal rapporto “Fuori dall’ospedale, dentro le mura domestiche. Monitoraggio dei servizi sul territorio”. Secondo lo studio realizzato da Cittadinanzattiva, il complesso dei servizi sanitari sul territorio garantito dalle regioni appare poco aderente alla Legge Balduzzi, al Piano delle Cronicità e al Patto per la Salute. Vi sono profonde differenze di qualità e quantità di servizi offerti. Valga come esempio l’Alzheimer: un unico centro in Molise, 109 in Veneto. La recensione di Redattore Sociale.

Anziani

Alzheimer, Italia 15esima in UE per la qualità dell’assistenza ai malati

I risultati di una ricerca su 36 Paesi, condotta da Alzheimer Europe. Nessun Paese promosso a pieni voti. La più virtuosa è la Finlandia, seguita da Inghilterra, Paesi Bassi, Germania e Scozia. L’Italia ha ottenuto il primato nel coinvolgimento nella ricerca, “siamo invece carenti sul fronte della disponibilità e ancora più nell’accessibilità dei servizi di assistenza”.

Scarica qui l’articolo pubblicato su Redattore Sociale e riservato agli abbonati.

Anziani

Demenze: i lenti progressi di un Piano necessario

Il “Piano Nazionale Demenze” è entrato in vigore all’inizio del 2015. Lo si può considerare poco più di un primo passo, ma un primo passo importante, solo se anche gli altri passi saranno compiuti, cioè i passaggi che dovrebbero renderlo operativo. Solo 14 regioni lo hanno recepito. Molto della possibile utilità di questo Piano sarà definito dalle norme che ancora devono attuarne gli enunciati e avviare le azioni per la realizzarne gli obiettivi. Leggi >

Anziani

Gli interventi a favore delle persone anziane con demenza

L’articolo di Francesco Barbabella, Patrizia Civerchia, Carlos Chiatti e Giuseppe Pelliccioni, pubblicato su Prospettive Sociali e Sanitarie di ottobre-novembre 2016, presenta le principali evidenze nel settore degli interventi per le persone con demenza e promuove alcune delle buone pratiche che hanno dimostrato efficacia nei confronti dei pazienti e dei loro caregiver familiari.

Scarica qui l’articolo.

Politiche europee

World Alzheimer Report 2016, Alzheimer’s Disease International

Il Rapporto mondiale Alzheimer 2016 invita a un mutamento radicale della modalità di erogazione dei servizi di assistenza sanitaria ai soggetti con demenza, nella direzione di un’assistenza di base non specialistica e contributi pianificati e coordinati da parte di tutti i livelli del settore sociosanitario.
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