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Migrazioni

L’accesso alla cittadinanza. Un panorama delle norme vigenti nei principali paesi dell’UE

Accordare la cittadinanza, e definire le regole con cui accordarla, rimangono privilegi degli Stati sovrani, gelosamente custoditi fino al giorno d’oggi. Nemmeno nell’ambito dell’Unione Europea è avvenuto un processo di armonizzazione delle regole, sicché permangono notevoli squilibri. Dieci milioni di apolidi nel mondo testimoniano la distanza tra la condizione di persona umana e quella di cittadino riconosciuto. Gli Stati non da oggi si sono dunque dotati di regole per l’accesso alla cittadinanza. Il clima politico contemporaneo produce al riguardo una paradossale conseguenza, la crescita delle acquisizioni di cittadinanza: molti residenti stranieri, per evitare discriminazioni o nuovi irrigidimenti delle norme, o anche per stornare i pregiudizi, accedono più che in passato e in tempi più rapidi alla cittadinanza del paese in cui si sono trasferiti. Si può passare dalla condizione di stranieri a quella di cittadini in vari modi, alcuni dei quali hanno radici molto antiche. Vediamo come si combinano i criteri in alcune legislazioni. Leggi >

Migrazioni

I cittadini non comunitari in Italia

Nel 2019 risultano in calo i permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini non comunitari in Italia, specie quelli relativi a richieste di asilo. Uguale trend si verifica per i primi sei mesi del 2020 che, a causa del blocco delle frontiere dovuto alla pandemia e dei rallentamenti amministrativi connessi dal lockdown, registrano un decremento di oltre il 57% dei nuovi permessi rispetto ai primi sei mesi del 2019. L’articolo presenta i principali risultati contenuti nell’ultimo Report Istat sui cittadini non comunitari nel nostro Paese pubblicato lo scorso 26 ottobre. Leggi >

Migrazioni

La cittadinanza dal punto di vista statistico, normativo e sociale

Il Punto di Welforum “La cittadinanza dal punto di vista statistico, normativo e sociale”: è questo il titolo di un seminario sui temi della cittadinanza e della migrazione tenutosi a Bologna il 12 febbraio 2020 nell’ambito del progetto CASP-ER II del Piano Regionale Multiazione della Regione Emilia-Romagna finanziato dal Fondo FAMI 2014-2020.

Riproponiamo in questo speciale gli interventi dei diversi relatori che si sono alternati in questa occasione e che hanno contribuito ad offrire ai partecipanti una visione ampia e dettagliata delle molteplici sfaccettature che assume il concetto di “cittadinanza” e delle connessioni tra “cittadinanza” e “migrazione”. Leggi >

Migrazioni

Cittadinanza e immigrazione: un rapporto complesso e dinamico

Il Punto di Welforum L’immigrazione è una questione di definizione dei confini tra “noi”, la comunità nazionale insediata su un territorio ben demarcato, i “nostri amici”, ossia gli stranieri che accogliamo con favore come residenti ed eventualmente come futuri concittadini, e “gli altri”, gli estranei propriamente detti, che non vorremmo vedere insediati nelle nostre città, e tanto meno annoverati tra i cittadini a pieno titolo. È una questione di definizione della comunità politica, quella che gli anglosassoni chiamano polity. Leggi >

Migrazioni

Diritto di cittadinanza

Il Punto di Welforum Ci sono molti modi di vivere e declinare il concetto di cittadinanza, che non è necessariamente solo legislativa e giuridica. Dal punto di vista della persona può essere, infatti, molto più significativa la cittadinanza sociale, ovvero l’accesso ai diritti offerti dal territorio a parità di condizione con tutti. È vero, tuttavia, che senza la cittadinanza giuridica la persona migrante rimane sempre straniera, ovvero una persona che in ogni momento – secondo quella che è la legislazione vigente in Italia, che è simile anche negli altri paesi UE – può vedere interrotto il proprio diritto di rimanere sul territorio nazionale a causa di uno qualsiasi dei tanti eventi che possono accadere. La cittadinanza sociale cessa, quindi, con la cessazione della legittimazione a rimanere sul territorio nazionale. Leggi >

Migrazioni

Cittadinanza e migrazioni: una storia di ieri, di oggi e di domani

Il Punto di Welforum Questo contributo si focalizza intorno a quattro punti di attenzione: l’origine e il significato della cittadinanza; i criteri che nel mondo e nel nostro Paese vengono usati per attribuire la cittadinanza; lo status del “non cittadino”; il diritto delle migrazioni. Leggi >

Migrazioni

Generazioni di migranti: un quadro in mutamento

L’Italia è terra di confine per quanto riguarda gli spostamenti internazionali di persone, sospesa geograficamente tra l’Africa e l’Europa. Da più parti è stato messo in luce il recente mutamento dei modelli migratori che ha condotto verso movimenti di popolazione sempre più connessi a fattori di spinta dalle aree di origine, piuttosto che a fattori di attrazione da parte delle realtà di destinazione. È evidente che il mutamento richiede anche un cambiamento di prospettiva in cui l’approccio prevalentemente economico-lavorativo deve in parte lasciare il passo a nuovi approcci e paradigmi interpretativi che tengano conto della mutata situazione e della diversità dei percorsi possibili. La complessità della gestione dell’immigrazione oggi è amplificata senz’altro dalla eterogeneità delle presenze e dei flussi in arrivo che si sono sovrapposti nel tempo, dando luogo a una realtà stratificata con comportamenti, aspettative e bisogni sociali molto diversificati. Leggi >

Migrazioni

Migrazioni. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum L’agenda politica della XVII legislatura sulle questioni migratorie si è caratterizzata per due temi: la crisi migratoria nel Mediterraneo e le misure di accoglienza e protezione umanitaria; l’infruttuoso tentativo di riforma della legge sulla cittadinanza. Nonostante il calo degli sbarchi nel 2017, è difficile considerare esaurita la crisi migratoria mediterranea. Molte delle questioni oggetto di dibattito in questi anni si ripresenteranno anche durante la XVIII legislatura. Leggi >

Migrazioni

Cittadinanza e “jus soli”: una scelta giusta?

Tema molto attuale e altrettanto dibattuto, quello dello jus soli e della acquisizione della cittadinanza per minori nati e a lungo soggiornanti nel nostro Paese. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, interviene in “Punti di vista” presentando in modo chiaro e dettagliato la situazione odierna e sostenendo che, per garantire una maggiore integrazione all’interno della società, in un Paese che da terra di emigrazione è divenuta ormai terra di immigrazione, è importante approvare la riforma. Conclude affermando che diventare cittadino italiano non vuole dire necessariamente abbandonare le proprie radici, ma divenire pienamente e volontariamente membro a tutti gli effetti di una comunità, volontà che “sarebbe ingiusto e miope non assecondare”.

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