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Altre politiche

L’iper-prossimità e la coabitazione nei servizi di welfare

Il Punto di Welforum Sono molti i servizi che fanno della convivenza sotto lo stesso tetto di persone non unite da parentela un ingrediente fondamentale del proprio intervento, sia nell’alveo delle politiche pubbliche, che della progettazione sociale di enti privati non profit. L’irrompere prepotente e veloce del covid-19 ha creato criticità inedite per chi vive assieme ad altre persone e per chi gestisce servizi sociali che hanno una componente residenziale. L’iper-prossimità data dal convivere sotto uno stesso tetto può diventare minaccia ma anche forma di resilienza urbana di fronte all’emergenza sanitaria. Leggi >

Altre politiche

La gestione del privato sociale può salvare l’ERP?

In clima di generale disinvestimento sulla casa pubblica, di crescente disagio abitativo e di numeri inaccettabilmente elevati di alloggi pubblici sfitti, il caso delle Quattro Corti a Milano Stadera è degno di nota: una porzione di patrimonio edilizio pubblico inutilizzabile viene restituita all’uso con risorse economiche e gestionali provenienti dal privato sociale, il quale lo affitta a canoni accessibili mentre la proprietà rimane pubblica e se ne evita la svendita. A distanza di 20 anni, vale la pena discutere di questo caso pionieristico e del perché non sia mai stato replicato. Leggi >

Anziani

House rich. La lunga strada della condivisione abitativa

In Italia la formula della coabitazione sotto lo stesso tetto, qui assunta nella sua declinazione intergenerazionale, è abbastanza acerba rispetto a molti paesi del nord Europa. Eppure gli spazi di sviluppo potrebbero essere consistenti, se solo si puntasse a una informazione chiara dei vantaggi e dei benefici per le persone coinvolte, con una funzione di garanzia offerta da una parte terza. Leggi >