Tag “Comune di Milano”

Altre politiche

Case di servizio. Residenzialità temporanea e appropriatezza dell’intervento sociale a Milano

Di fronte all’aumento degli sfratti, e stante l’insufficienza di alloggi economicamente accessibili, molti Comuni sperimentano programmi innovativi per fornire sostegno abitativo a nuclei e individui in condizioni di fragilità. Il programma Residenzialità Sociale Temporanea del Comune di Milano, ora in via di istituzionalizzazione, ha ridefinito l’approccio dell’intervento, aumentando la disponibilità di soluzioni residenziali a bassa intensità residenziale. Si sono così ottenuti una maggiore appropriatezza della risposta, una significativa riduzione della spesa per ogni beneficiario e un aumento del numero di individui e nuclei sostenuti. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Spunti per un protocollo d’intervento: il ruolo dell’ente locale

Il Punto di Welforum La ricerca del Dipartimento di Studi Urbani del Politecnico di Milano ci consegna un’immagine precisa della composizione sociale delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Milano. Dallo studio emerge che la scuola pubblica in diversi contesti territoriali milanesi non riesce a ridurre le disuguaglianze sociali, come indicato dalla Costituzione, ma finisce per ampliarle e radicalizzarle. La causa più rilevante di questo fenomeno è la “fuga degli italiani” ovvero l’abbandono dei territori periferici da parte delle famiglie italiane di classe media e medio-alta che si spostano verso scuole paritarie, oppure verso scuole pubbliche, meno etnicizzate e con la maggioranza di allievi con background familiare simile. Il commento di Sabina Banfi, Direttore dell’area Servizi Scolastici ed Educativi del Comune di Milano. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Combattere la povertà estrema: l’esperienza del Comune di Milano

Secondo i primi risultati dell’indagine racCONTAMI2018 realizzata dalla Fondazione De Benedetti, con la collaborazione del Comune di Milano e dell’Università Bocconi, i senza dimora rappresenterebbero lo 0,2% della popolazione cittadina, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Qual è il quadro degli interventi attuati dal Comune di Milano per il contrasto alla grave marginalità adulta? Quali gli obiettivi e gli attori coinvolti? Approfondiamo tali questioni con Miriam Pasqui, funzionaria responsabile dell’Unità Coordinamento delle Emergenze Sociali del Comune di Milano. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Contrasto alla grave emarginazione: dall’emergenza all’inclusione

Il Comune di Milano ha di recente presentato il Piano per i senza dimora 2017/2018, sottolineando l’importanza di creare un sistema di collaborazione tra strutture pubbliche e private, finalizzato al reinserimento delle persone senza dimora nel tessuto sociale cittadino. Gli attori in gioco in queste tipologie di interventi non sono soltanto i Comuni, ma anche – e soprattutto – gli enti non profit, del privato sociale e la società civile, che nella maggior parte delle situazioni si fanno concretamente carico delle persone senza dimora, attivando buona parte degli interventi. Ma quali sono i numeri e le cause della homelessness in Italia, e i servizi attivati per contrastare la grave emarginazione? Leggi >

Persone con disabilità

Ci vuole un Progetto di Vita

La persona con disabilità può collaborare, partecipare e scegliere il suo percorso di vita, anche in presenza di una fragilità fisica o comportamentale. Ancora oggi, sebbene si parli di progetto di vita, ci si scontra con una parcellizzazione di interventi che rivolge l’attenzione al “qui e ora”. Chi ha in carico la persona con disabilità ha il compito fondamentale di aiutare a pensarsi in una dimensione completa, in continuo cambiamento, ponendosi obiettivi di crescita a partire dalla proprie caratteristiche, dai propri bisogni, dai propri ambienti di vita e dalle proprie risorse personali. Leggi >

Anziani

Gli anziani soli del Giambellino, se la famiglia è la badante

Il Punto di Welforum Nelle case popolari, lontani dalla loro famiglia e spesso accuditi solamente dalle badanti. Sono gli anziani del Giambellino, quartiere nella periferia ovest di Milano dove un abitante su tre ha più di 65 anni. Qui l’assistente familiare non è un’opzione:  i cosiddetti «anziani soli» sono il 20 per cento dei residenti secondo un rapporto di Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano. Per capire come vivono e si relazionano tra loro anziani e badanti abbiamo bussato alla porta di due caseggiati. Conosciamo così Diana, 78 anni, seguita da Daniela, 46, e Liliana, 88, da tempo con Patrizia originaria dell’Ecuador. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Luoghi del welfare: belli, e di tutti

Le qualità materiali degli spazi del welfare e il loro potenziale generativo ricevono in genere scarsa attenzione, ancor più nelle attuali condizioni di austerity. A Milano il progetto Welfare di Tutti sperimenta nuovi luoghi del welfare con l’obiettivo di captare domande sociali sempre più diversificate, mobilitare le risorse del territorio, mescolare le funzioni, ridurre lo stigma che accompagna i servizi sociali e i luoghi nei quali essi sono implementati e renderli più attrattivi e accessibili. Leggi >