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Persone con disabilità

A Parma si costruiscono Progetti di Vita per le persone con disabilità

Il Comune di Parma ha avviato un percorso di analisi partecipata per riorganizzare i servizi per le persone con disabilità. Con il mese di gennaio 2019 dà pieno avvio all’applicazione di due innovativi atti normativi: le Linee di Indirizzo per la Costruzione di Progetti di Vita per le Persone con Disabilità e il collegato Regolamento per il Sostegno Economico ai Progetti di Vita a favore delle Persone con Disabilità. Ne abbiamo parlato con Laura Rossi, Assessore del Comune di Parma con delega al Welfare, e Mattia Salati, Delegato Esecutivo alla Disabilità. Proponiamo qui gli elementi che ci hanno maggiormente colpito, rimandando a un approfondimento futuro che non mancheremo di segnalare. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza: cronaca di una morte (non) annunciata

Dopo numerosi annunci e tante anticipazioni di una misura (che ormai non sarà più), abbiamo avuto finalmente la possibilità di leggere la bozza finale del Decreto che disciplina il Reddito di cittadinanza e alcune misure previdenziali, come la pensione di cittadinanza e la cosiddetta “quota 100”. E se fino ad oggi l’opinione pubblica e gli stessi addetti ai lavori si dividevano tra quanti si attendevano una rivoluzione copernicana nelle politiche attive del lavoro, e quanti pensavano ad un mero restyling poco più che nominalistico del pre-esistente ReI, in realtà il quadro che comincia delinearsi dinanzi a tutti noi è ben più complesso. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione e non solo. L’intervento del Comune di Lecco

Il Punto di Welforum Per Lecco la coprogettazione non è un mero strumento, è innanzitutto una scelta politica. Nel territorio di Lecco già nel 2006, quando poi si è scelto di adottare la coprogettazione, la capacità di condivisione con il mondo associativo del Terzo settore era molto ampia. È stato questo ad indurre l'amministrazione a consolidare l’alleanza strategica con il terzo settore attraverso lo strumento della coprogettazione per costruire un assetto di welfare comunitario. Leggi >

Terzo settore

L’articolo 55 del Codice del terzo settore come opportunità

Il Punto di Welforum  

L’art. 55 del Codice del terzo settore serve a chi fa propria una visione come quella presentata in questo articolo, relativa all'esperienza del Comune di Brescia, e concepisce quindi la pubblica amministrazione come il soggetto leader che deve innervare, orientare, rendere efficace e più produttivo il sistema complessivo del welfare, in primo luogo garantendo equità e universalismo. Il pubblico deve quindi imparare a lavorare come sviluppatore e animatore di un sistema di produzione molto complesso, il distretto del benessere appunto. Leggi >

Istituzioni e governance

Regione Lazio: quali governi per il welfare locale?

Come favorire un governo integrato a livello locale delle politiche sanitarie e sociali? Ed un loro raccordo con le altre politiche connesse al welfare (lavoro, abitazione, altre)? Come considerare in questo reticolo gli Ambiti territoriali nati per il SIA e oggi per il REI? Ed il ruolo dei Comuni? Sono temi che vedono le Regioni impegnate in prima linea. Nel presente articolo, e nei due precedenti, presentiamo le posizioni di Toscana, Lazio e Puglia in merito. Leggi >

Istituzioni e governance

Regione Puglia: quali governi per il welfare locale?

Come favorire un governo integrato a livello locale delle politiche sanitarie e sociali? Ed un loro raccordo con le altre politiche connesse al welfare (lavoro, abitazione, altre)? Come considerare in questo reticolo gli Ambiti territoriali impegnati per il SIA e oggi per il REI? Ed il ruolo dei Comuni? Sono temi che vedono le Regioni impegnate in prima linea. Nel presente articolo, così come in uno precedente e in uno successivo, presentiamo le posizioni di Toscana, Puglia e Lazio in merito. Leggi >

Istituzioni e governance

Regione Toscana: quali governi per il welfare locale?

Come favorire un governo integrato a livello locale delle politiche sanitarie e sociali? Ed un loro raccordo con le altre politiche connesse al welfare (lavoro, abitazione, altre)? Come considerare in questo reticolo gli Ambiti territoriali nati per il SIA e oggi per il REI? Ed il ruolo dei Comuni? Sono temi che vedono le Regioni impegnate in prima linea. Nel presente articolo, e in due successivi, presentiamo le posizioni di Toscana, Lazio e Puglia in merito. Leggi >

Terzo settore

Comune di Bra, Terzo Settore e politiche di contrasto alla povertà

Il Punto di Welforum In un contesto nuovo in cui la povertà si presenta nelle sue differenti declinazioni, alimentare e abitativa, qualitativamente e quantitativamente differenti a quanto il Comune avesse dovuto affrontare precedentemente, si sviluppa la collaborazione tra Comune di Bra ed Organizzazioni del Terzo Settore nelle azioni di contrasto al fenomeno della povertà. Leggi >

Terzo settore

Lecco. Una storia di coprogettazione

Il Punto di Welforum L’esperienza di coprogettazione di Lecco è tra le più radicate e conosciute del nostro paese. Formalizzata a partire dal 2006, affonda in realtà le proprie radici in anni ancora precedenti, ereditando una lunga storia di collaborazione tra il Comune di Lecco e gli attori del Terzo settore locale, in particolare il consorzio di cooperative sociali Consolida. Sino al 2006, da un punto di vista formale, tale relazione si basava su affidamenti in appalto, ma già in quella fase il soggetto pubblico e di terzo settore avevano avuto modo di sperimentare modalità di lavoro comuni. Leggi >

Istituzioni e governance

Istituzioni e governance. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum La legislatura che si è chiusa è intervenuta su diversi temi connessi alla governance del welfare, tra gli altri il rapporto tra Stato e Regioni, l’articolazione dei governi locali, i sistemi informativi e per la conoscenza di bisogni e interventi. Sono questioni che merita riprendere in futuro? Leggi >

Migrazioni

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’

La legge Zampa del 7 aprile 2017 riunisce e riafferma in 22 articoli quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge. Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”. Gli operatori del settore sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge. L’articolo si sofferma sull’esperienza dei servizi sociali di Trieste. Leggi >

Istituzioni e governance

Sviluppo locale e vie del welfare

La sfida che attende il nuovo welfare è come contrastare, e possibilmente rovesciare, il ciclo di ineguaglianze economiche e sociali che si espandono, e minacciano componenti fondamentali della sicurezza di vita, come la sanità, la scuola, il reddito, l’abitazione. Alle diseguaglianze da insicurezza si aggiungono poi quelle “diseguaglianze di riconoscimento”, che deprimono lo status del lavoro produttivo, rispetto alle rendite politiche e ai lavori fluidi dell’immaginario digitale. L’insieme delle diseguaglianze si muove lungo faglie territoriali, che colpiscono soprattutto aree marginali, come le periferie urbane, le aree rurali interne, le regioni di frontiera. In tal modo le società locali sono state immesse nello spazio inesplorato di un welfare senza territorio”, popolato di precarietà, povertà, sofferenze, e di persone abbandonate al destino di veri e propri “migranti sociali”. L’autore propone qui una riflessione sulle relazioni tra welfare e sviluppo delle comunità locali. Leggi >