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Istituzioni e governance

Istituzioni e governance. Elezioni 2018

La legislatura che si è chiusa è intervenuta su diversi temi connessi alla governance del welfare, tra gli altri il rapporto tra Stato e Regioni, l’articolazione dei governi locali, i sistemi informativi e per la conoscenza di bisogni e interventi. Sono questioni che merita riprendere in futuro? Leggi >

Istituzioni e governance

Anci: i Comuni della Lombardia 2018

È online il volume I Comuni della Lombardia 2018 redatto da Anci Lombardia e Ifel (Istituto per la Finanzia e l’Economia Locale, Fondazione di Anci). Il documento, prendendo come unità di rilevazione il singolo Comune, illustra le principali caratteristiche territoriali, istituzionali, economiche e socio-demografiche dei Comuni lombardi. Nella parte conclusiva, la guida si concentra su elementi quali la densità abitativa, il tasso di natalità, mortalità e incremento naturale, gli indicatori demografici, il tasso migratorio e la popolazione straniera.

Persone con disabilità

Spesa sociale dei Comuni per la disabilità, anno 2015

L’Istat ha diffuso i dati (provvisori) sulla spesa sociale dei comuni singoli o associati relativi agli anni 2014 e 2015. Nel 2015 la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ha quasi toccato i 7 miliardi di euro (lo 0,42% del PIL), con forti differenziazioni a livello territoriale. Il report dell’Istat e un’analisi sull’area disabilità pubblicata su Condicio.it.

Migrazioni

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’

La legge Zampa del 7 aprile 2017 riunisce e riafferma in 22 articoli quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge. Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”. Gli operatori del settore sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge. L’articolo si sofferma sull’esperienza dei servizi sociali di Trieste. Leggi >

Istituzioni e governance

Sviluppo locale e vie del welfare

La sfida che attende il nuovo welfare è come contrastare, e possibilmente rovesciare, il ciclo di ineguaglianze economiche e sociali che si espandono, e minacciano componenti fondamentali della sicurezza di vita, come la sanità, la scuola, il reddito, l’abitazione. Alle diseguaglianze da insicurezza si aggiungono poi quelle “diseguaglianze di riconoscimento”, che deprimono lo status del lavoro produttivo, rispetto alle rendite politiche e ai lavori fluidi dell’immaginario digitale. L’insieme delle diseguaglianze si muove lungo faglie territoriali, che colpiscono soprattutto aree marginali, come le periferie urbane, le aree rurali interne, le regioni di frontiera. In tal modo le società locali sono state immesse nello spazio inesplorato di un welfare senza territorio”, popolato di precarietà, povertà, sofferenze, e di persone abbandonate al destino di veri e propri “migranti sociali”. L’autore propone qui una riflessione sulle relazioni tra welfare e sviluppo delle comunità locali. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

REI: passa l’emendamento che autorizza le assunzioni di assistenti sociali

Sara De Carli su Vita approfondisce la notizia circa il passaggio dell’emendamento relativo all’assunzione di assistenti sociali per l’attuazione del REI. Si tratta di un risultato sicuramente importante per il servizio sociale professionale, seppur parziale in quanto vengono autorizzate solo le assunzioni a tempo determinato e comunque nei limiti di un terzo del budget destinato al rafforzamento dei servizi per l’attuazione del REI previsto nel decreto 147.

Istituzioni e governance

Istat: la spesa dei Comuni per i servizi sociali

Il 27 dicembre scorso l’Istat ha pubblicato il report sulla spesa sociale dei Comuni nel 2015 (scaricabile qui): il totale della spesa è di circa 7 miliardi di euro, con una lieve crescita dello 0,2% rispetto al 2014, le cui componenti più rilevanti sono dirette alle famiglie con figli (il 38,5%), ai disabili (il 25,4%) e agli anziani (18,9%). La spesa pro capite per residente risulta molto inferiore al sud (Sardegna esclusa) rispetto al nord del paese.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Servizi socio-educativi: più privato e meno pubblico

Usciti i nuovi dati Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia nel nostro paese. Nell’anno 2014/15 poco più di un terzo delle unità che offrono questo tipo di servizi (nidi d’infanzia, micro-nidi, servizi integrativi) sono comunali; essendo mediamente più grandi delle strutture private, esse offrono il 51% dei posti. Congiuntamente unità pubbliche e private accolgono il 22,8% dei bambini fino ai tre anni d’età, in leggero aumento (dal 22,5% dell’anno precedente). L’offerta comunale continua invece un lieve ma costante declino – accoglie il 12,6% dell’utenza potenziale, contro il 12,9% dell’anno prima – dovuto principalmente alla riduzione dei trasferimenti agli enti locali. Aumenta anche la quota dei costi coperta dalle rette delle famiglie. Permangono inoltre differenze territoriali molto rilevanti.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Le politiche per la famiglia di Regioni e Comuni

Disponibili i rapporti di monitoraggio sulle politiche per la famiglia delle Regioni e dei Comuni italiani al 30 giugno 2017, realizzati dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e dell’Anci. Disponibile anche una banca dati online sulle iniziative di Regioni e Comuni a favore delle famiglie. Solo 229 Comuni hanno aderito alla rilevazione (pari solo al 3% dei Comuni italiani), con una prevalenza di Comuni grandi e medi, per una popolazione complessiva pari al 19% di quella nazionale.

Istituzioni e governance

Approvata la legge per evitare l’abbandono dei piccoli Comuni

Il 28 settembre 2017, con 205 voti a favore, nessun contrario e 2 astenuti il Senato ha approvato il Ddl n. 2541 sulle misure per il sostegno dei piccoli comuni, che include anche disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi. Il provvedimento è ora legge, perché era già stato approvato dalla Camera dei deputati.

Molto ampio il consenso sul provvedimento, che punta ad evitare l’abbandono dei piccoli Comuni. È tuttavia un peccato che non includa nuovi meccanismi per incentivare forme associate di gestione dei servizi.

Leggi l’articolo sul sito LavoriPubblici.it.

Istituzioni e governance

Per un servizio sociale sovra-comunale

Solitudine professionale, multi utenza, scarso numero di ore, inefficienze organizzative, sconfinamento sul piano amministrativo e budget minimi sono alcuni dei nodi cruciali che caratterizzano il servizio sociale di comuni piccoli o medio-piccoli, che dunque non avrebbero le caratteristiche necessarie ad offrire un servizio di qualità. Queste criticità possono essere affrontate meglio con un tipo di gestione sovra-comunale, Giulia Ghezzi spiega come.

Se sei interessato al tema leggi l’articolo su Sapere Sociale.

Istituzioni e governance

L’assistente sociale comunale: strategie professionali per un ruolo complesso

La mancanza di adeguati finanziamenti statali alle politiche sociali fa sì che molto spesso le risorse economiche per sostenere i servizi gravino sui bilanci delle amministrazioni locali. Questa situazione induce molti Comuni ad agire per salvaguardare le proprie risorse economiche, percepite sempre come insufficienti. Quali strategie professionali può mettere in campo l’assistente sociale comunale per riuscire, da un lato, a gestire queste pressioni e, dall’altro, a mantener fede alla propria etica deontologica?

Leggi l’articolo di Giulia Ghezzi su Sapere Sociale.