Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Segnalazioni con tag “congedo”

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un difficile equilibrio

Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio, nell’articolo per LaVoce, sottolineano l’inadeguatezza di alcune misure, come il bonus nido, di fronte a un problema strutturale di mancanza di servizi di cura. In particolare, gli autori sottolineano le difficoltà di conciliazione dei genitori con bambini molto piccoli: i servizi di cura nei primi anni di vita sono fondamentali per l’investimento in capitale umano e anche per evitare che la momentanea interruzione non si trasformi in un’uscita definitiva dal mercato del lavoro, soprattutto per le donne.

Famiglia, infanzia e adolescenza

E se il bonus nido andasse ai Comuni?

La misura del bonus nido, per come è attualmente proposta nella Legge di Bilancio per il 2020, non risolve la mancanza di posti nei servizi per la primissima infanzia, e lascia anche parte delle risorse inutilizzate poiché la cifra allocata è superiore a quella spesa dalle famiglie con reddito medio-basso che potranno usufruire del bonus. Massimo Baldini e Andrea Barigazzi discutono del malfunzionamento del bonus nido nel loro articolo per LaVoce utilizzando l’esempio dell’Emilia Romagna e propongono come alternativa il trasferimento del bonus ai comuni. In tal modo le risorse potrebbero essere utilizzate per ampliare il servizio e ne gioverebbero anche i comuni in cui attualmente non vi sono nidi.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Più tempo per i padri

L’Italia è uno dei paesi avanzati in cui la nascita di un figlio produce un impatto differenziato rispetto al genere. Francesca Luppi e Alessandro Rosina, per Neodemos, sottolineano come un’estensione del congedo di paternità risolverebbe in parte questo squilibrio e non solo. La possibilità di trascorrere più tempo con i figli ha infatti una serie di impatti positivi sui figli stessi, sul genitore singolo e sulla coppia. L’articolo presenta anche un’analisi dei congedi di paternità in Europa.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Due settimane di congedo per i papà. Quale reazione in Italia?

Pochi giorni fa, una direttiva del Parlamento Europeo ha portato il congedo obbligatorio di paternità a due settimane con l’esplicito scopo di “incoraggiare una più equa ripartizione delle responsabilità di assistenza tra uomini e donne, nonché per consentire un’instaurazione precoce del legame tra padre e figlio”. Annalisa Roselli nell’articolo per Ingenere riflette sulle resistenze culturali e individuali a una misura di questo tipo nel nostro Paese e propone una stima dei costi di un’eventuale applicazione effettiva della direttiva.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quello che serve davvero alle famiglie

In Italia le politiche di sostegno alle famiglie sono sempre state scarse, marginali e frammentarie. Su LaVoce Chiara Saraceno riflette sui bisogni delle famiglie, sottolineando la necessità di rendere maggiormente agevole la combinazione tra occupazione e maternità, incoraggiando anche un più ampio coinvolgimento dei padri. Oltre ad intervenire sui servizi e sull’organizzazione del lavoro, secondo l’autrice risulta prioritario mettere ordine nel frammentato complesso di trasferimenti monetari esistenti (assegno al nucleo famigliare, assegno per il terzo figlio, detrazioni fiscali per figli a carico, bonus bebé) in favore dell’istituzione di un unico trasferimento, eventualmente commisurato al reddito famigliare, che sia in grado di produrre maggiore equità ed efficienza.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Legge di Bilancio 2019: poche novità, nessuna svolta

Nonostante il calo delle nascite assuma dimensioni sempre più preoccupanti (15 mila nati in meno nel 2017 secondo l’Istat), il “Pacchetto Famiglia” della Legge di Bilancio 2019 non sembra ancora in grado di proporre iniziative strutturali, ma conferma una serie di misure frammentate o una tantum e introduce alcune novità che però, di fatto, non rappresentano un punto di svolta. L’articolo di Elena Barazzetta su Percorsi di SecondoWelfare mette in luce le debolezza degli interventi e sottolinea come si tratti di un’altra occasione mancata, come evidenziato anche da Stefania Sabatinelli su Welforum.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Paternità: i passi avanti della Spagna

La Spagna continua il suo percorso verso la parità nei congedi per maternità e paternità. Se prima del 2017 i padri potevano godere di due giorni di permesso, ad oggi possono usufruire di 35 giorni. L’obiettivo è di arrivare a concedere ai padri 16 settimane, come per le madri, nel 2021. Altra importante novità, secondo l’analisi di Marina Turi per Ingenere, è la non trasferibilità del congedo. Tale percorso è stato avviato a fronte del basso tasso di natalità e delle nuove esigenze di conciliazione, dettate anche dall’incremento dei divorzi e, non ultimo, con l’obiettivo di scardinare lo stereotipo della donna come unica responsabile della cura dei figli.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Una firma per il congedo di paternità obbligatorio

Alla fine del 2018 scade la sperimentazione del congedo obbligatorio di paternità. Si tratta di una delle misure più efficaci per promuovere la condivisione delle responsabilità familiari tra madri e padri, su cui il nostro paese è in netto ritardo. Un gruppo di esperti chiede che la misura sia resa strutturale e aumentata a 10 giorni nei primi 5 mesi di vita dei neonati. Chi lo desidera, può firmare qui la petizione online. Per un approfondimento, è disponibile qui l’articolo su Percorsi di SecondoWelfare.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un congedo per i nonni?

In molti e diversi contesti i nonni contribuiscono in modo determinante alla cura dei bambini in età pre-scolare. Uno studio delle Università di Berkley-California e di Bologna su dati panel statunitensi (pubblicato in lingua inglese su Journal of Public Economics) ne mostra l’impatto in termini di riduzione dell’attività lavorativa delle nonne e discute le possibili implicazioni dell’introduzione di un congedo per nonni. Un istituto che peraltro esiste già in alcuni paesi, come in Bulgaria, o nel Regno Unito, dove i genitori possono condividere il congedo parentale con i nonni. Leggi la notizia su Redattore Sociale.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Congedo di paternità 2018: 4 giorni + 1

Mentre il congedo di paternità in Italia passa da due giorni obbligatori più due facoltativi a quattro obbligatori più uno facoltativo, su InGenere una breve rassegna sul panorama europeo. A parte i generosi paesi nordici, molti altri paesi tra cui Spagna, Irlanda e Estonia superano i dieci giorni identificati a livello europeo come obiettivo minimo.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Unicef: I primi momenti contano per tutti i bambini

Secondo il rapporto UNICEF Early Moments Matter for Every Child, vi sono tre misure fondamentali per sostenere lo sviluppo cognitivo dei bambini: almeno due anni di istruzione prescolare gratuiti, il congedo per allattamento retribuito per i primi sei mesi di vita del bambino, 6 mesi di congedo di maternità e un mese di congedo di paternità con compensazione economica. L’Italia è uno dei soli 15 paesi al mondo nei quali esistono schemi nazionali per tutte e tre le misure, mentre 85 milioni di bambini sotto i 5 anni crescono in paesi in cui nessuna delle tre è garantita a livello nazionale (tra i quali  Bangladesh e Stati Uniti d’America). Il rapporto compara la vita dei bambini e le scelte dei governi in loro favore in tutto il mondo.