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Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza: attenzione alle famiglie e alla governance territoriale

Si sono concluse da pochi giorni le audizioni in Senato su Reddito di Cittadinanza. Anche l’Alleanza contro la Povertà è intervenuta con suggerimenti e proposte di modifica del decreto legge n. 4 del 28 gennaio scorso. Il portavoce dell’Alleanza, Roberto Rossini, nello scritto che segue, mette a fuoco i temi cruciali su cui intervenire con adeguate correzioni. Ad esso alleghiamo il documento dell’Alleanza con tutte le modifiche proposte. Nelle consultazioni molte altre organizzazioni hanno formulato rilievi e richiesto correzioni. L’auspicio è che si sia aperto uno spazio di confronto almeno sull’introduzione di alcuni essenziali correttivi alla misura. I tempi, come sappiamo, sono strettissimi ed è già partito il conto alla rovescia per la presentazione delle domande che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo, mentre la misura entrerà in vigore dal 1° aprile. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza: le forti criticità sulla povertà minorile

Il reddito di cittadinanza presenta tre indubbi aspetti positivi: un maggiore livello di copertura e una maggiore generosità media e una specifica attenzione per chi vive in affitto. A fronte di questi aspetti positivi, ce ne sono altri altamente problematici. Tra questi, uno appare poco messo a fuoco nel dibattito: la scarsa attenzione che questa misura presta alla povertà minorile, che pure è, insieme a quella giovanile, il fenomeno più preoccupante all’interno della diffusione della povertà. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il volto della povertà nella diocesi ambrosiana

Donne, straniere con regolare permesso di soggiorno, basso livello di istruzione ed elevata cronicità del bisogno. Sembrano essere questi i tratti distintivi del volto della povertà rilevato dall’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse di Caritas ambrosiana. Nel 2017 i centri di ascolto presenti a Milano, Monza e Lecco hanno incontrato oltre 11 mila individui e processato più di 45 mila richieste di aiuto. Ma vediamo più nel dettaglio cosa raccontano i dati contenuti nel Rapporto “La povertà nella diocesi ambrosiana”. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza: meno soldi ai poveri e più incentivi alle imprese che assumono

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) sta assumendo una fisionomia meglio definita. Le bozze di questi giorni, ancora in via di elaborazione, ci spiegano come con questa unica misura si intendano perseguire contemporaneamente tre finalità: contrasto alla povertà, inserimento lavorativo, sussidio per l’affitto. Si tratta di finalità meritevoli, cui vengono destinate risorse, e questo è un dato positivo che non va trascurato. Non va però neppure trascurata la difficoltà di tenere insieme le dichiarazioni improvvide lanciate durante e dopo la campagna elettorale con i tempi, i costi e le modalità della attuazione concreta della misura. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il reddito di cittadinanza: molti limiti e qualche opportunità

La recente istituzione del Reddito di cittadinanza, e le maggiori risorse previste per il finanziamento di una misura nazionale di contrasto delle povertà, potrebbe per certi versi superare i limiti e le difficoltà attuative che ha incontrato il REI. Il decreto istitutivo presenta, però, ancora incertezze organizzative non secondarie che attenuano significativamente la sua capacità innovativa, criticità dei soggetti ai quali è affidato l’attuazione delle disposizioni, semplificazioni gravi nel rappresentare la condizione di povertà e le sue esigenze di welfare. Leggi >

Istituzioni e governance

Istituzione e governance. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Autonomia regionale, governance locali del welfare, le risorse economiche contro la povertà: i punti toccati in questa breve nota di aggiornamento. Merita ricordare, riprendendo un tema sul quale più volte questo sito è tornato, che sarebbe opportuno inserire nell’agenda politica anche un riordino di tutte le altre prestazioni nazionali a sostegno del reddito. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà e disuguaglianze. A che punto siamo

Il Punto di Welforum In materia di contrasto alla povertà, il Reddito di Cittadinanza rappresenta il cavallo di battaglia dell’attuale Governo. In queste ore, con apposito provvedimento in uscita entro il corrente mese di gennaio e collegato alla Legge di Bilancio 2019, si sta mettendo a punto la sua configurazione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Presente e futuro del REI in Italia e nei territori

Il REI ha ormai compiuto un anno. L’Osservatorio Statistico nazionale lo scorso 19 ottobre ha pubblicato i dati relativi ai primi nove mesi di attuazione, con un’attenzione particolare alle domande decorrenti dal mese di luglio. Quali riflessioni si possono fare dopo i primi mesi di attuazione della misura? Come si stanno muovendo Regioni ed Ambiti territoriali nella definizione delle linee programmatiche per l’attuazione di interventi e servizi per il contrasto alla povertà? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza: contrasto alla povertà o sussidio di disoccupazione?

Sembra che il Reddito di Cittadinanza stia abbracciando sempre più un approccio lavoristico. L’obiettivo principale è l’inserimento lavorativo di disoccupati poveri attraverso misure di politica attiva da realizzarsi grazie al rafforzamento dei Centri per l’Impiego, che con la nuova misura acquisirebbero un ruolo centrale. Ma siamo proprio sicuri che l’unico bisogno dei poveri sia il lavoro? E che il lavoro sia sempre garanzia di fuoriuscita dalla povertà? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Legge di bilancio 2019: il delicato passaggio dal Rei al Reddito di cittadinanza

Dal 1 luglio 2018 l’Italia ha finalmente un intervento universale contro la povertà, il Reddito di inclusione. Rispetto al nostro tradizionale sistema assistenziale nazionale il Rei è innovativo perché: beneficia tutti coloro che sono in situazione di grave bisogno; unisce sostegno e inclusione; impegna le risorse locali e di prossimità; prevede processi e risorse specifiche per lo sviluppo di reti locali istituzionali, organizzative, solidaristiche. Il contratto stipulato fra gli attori dell’attuale governo prevede ora una diversa misura per il contrasto della povertà, il Reddito di cittadinanza. Si propone quindi il delicato passaggio dall’una all’altra misura. Rei e Reddito cittadinanza sono oggi entrambi riconducibili alla categoria dei redditi minimi, ma ciascuno dei due è segnato dalla sua ispirazione originaria. Il Rei ha come riferimento i redditi minimi europei, con forte selettività sui più poveri e modesta integrazione mensile del loro reddito. Il Reddito cittadinanza, assume come riferimento un target più esteso: tutti i poveri più quelli in grave disagio, verso i quali operare in termini anche redistributivi, integrandone il reddito mensile, e soprattutto offrendo loro un lavoro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza: le principali questioni poste dall’Alleanza contro la povertà

Cristiano Gori, ideatore e responsabile scientifico dell’Alleanza contro la povertà in Italia, sintetizza i principali punti di attenzione per l’attuazione del Reddito di Cittadinanza, a partire dalla capitalizzazione dei saperi e delle esperienze pregresse. Altre questioni riguardano il ruolo dei Centri per l’impiego in affiancamento ai servizi sociali ed un approccio progressivo all’estensione della platea dei potenziali beneficiari in modo da consentire un effettivo lavoro di progettazione sui casi*.

* L’articolo è già stato pubblicato il 27 ottobre 2018 nella sezione Commenti de Il Sole 24 Ore con il titolo: “Reddito di cittadinanza per salvare i super poveri”. Leggi >