Tag “contrasto alla povertà”

Povertà e disuguaglianze

L’Assegno Unico della Provincia Autonoma di Trento: un primo bilancio

L’Assegno Unico Provinciale, attivato lo scorso ottobre, ha già raggiunto circa un quarto della popolazione trentina ed il 40% delle famiglie con minori. E’ una misura più solidale ed inclusiva di quelle che l’hanno preceduta, a detta del vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi, che il 21 giugno scorso ha presentato il primo bilancio sull’attuazione del nuovo strumento. Riportiamo di seguito il comunicato, già pubblicato sia sul sito della Provincia che su quello dell’Agenzia per la Famiglia, corredato dalle slide discusse durante la presentazione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione: la figura del manutentore di rete e coordinatore di equipe

Il D.Lgs 147, oltre ad aver istituito il Reddito di Inclusione (REI), ha investito gli Enti locali di nuovi stimoli per ripensare e riorganizzare i Servizi sociali, cui è attribuito il ruolo di regia e di promozione di una comunità protagonista e solidale. Con il “Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà” approvato lo scorso 22 marzo, le prestazioni sociali previste dal REI acquisiscono la natura di Livelli essenziali delle prestazioni: i concetti di valutazione multidimensionale e di corresponsabilità nella presa in carico tra servizi territoriali, terzo settore e famiglia, sperimentati con il programma ministeriale PIPPI e con il SIA, diventano ora un paradigma  per i Servizi sociali. Focus centrale di questo modello di welfare è la famiglia, a cui viene restituita la dignità di scegliere e di autodeterminarsi, ma anche l’onere di riassumersi la responsabilità del proprio percorso di cambiamento. Leggi >

Politiche europee

Reddito di cittadinanza e inserimento lavorativo: apprendimenti dall’Europa

Il reddito di cittadinanza previsto dal contratto di governo prevede da un lato una forte condizionalità con l’impegno attivo del beneficiario e dall’altro lo sviluppo della professionalità del lavoratore coerente con la strategia di sviluppo economico del paese. Questa seconda dimensione del programma di governo prevede un investimento di 2 miliardi di euro per la “riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l’impiego che fungeranno da catalizzatore e riconversione lavorativa dei lavoratori. L’articolo confronta questa impostazione con l’approccio e le azioni intraprese in altri paesi europei. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il rafforzamento dei servizi territoriali contro la povertà

La vera rivoluzione del ReI, oltre all’introduzione per la prima volta in Italia di una misura unitaria di contrasto alla povertà, è l’impostazione di una strategia di sviluppo del welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della Legge 328/2000. Sono state messe a disposizione risorse ingenti sia di fonte nazionale che europea, che mai prima d’ora erano state stanziate, a riconoscimento del ruolo centrale dei servizi e delle professioni nell’inclusione delle persone e delle loro famiglie. Il Piano Nazionale Povertà è il documento di programmazione nazionale volto ad individuare le priorità nell’utilizzo delle risorse afferenti al Fondo Povertà, cui seguiranno a breve i Piani Regionali e poi apposite sezioni dei documenti di programmazione zonale. Si aprono opportunità considerevoli ma anche sfide programmatorie, ricompositive e poi di capacità di spesa ed attuative. Ma andiamo per ordine, a partire dagli adempimenti richiesti alle Regioni. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Lotta alla povertà: e adesso? (I)

Dal prossimo 1° luglio il Reddito di Inclusione assumerà una logica universale, venendo meno i requisiti familiari di accesso. Molto, tuttavia, rimane da fare per migliorare ulteriormente la definizione dell’utenza. Ce ne parla Cristiano Gori, ideatore e coordinatore scientifico dell’Alleanza contro la Povertà, ripercorrendo le varie tappe che nell’ultimo quinquennio hanno portato all’introduzione per la prima volta in Italia di un reddito minimo rivolto ai più poveri. La strada migliore per andare avanti sembra quella di apprendere dall’esperienza, tenuto conto dei risultati raggiunti e puntando ad affinare la configurazione esistente. In questo articolo l’autore si dedica alla definizione dell’utenza, mentre in un prossimo contributo si soffermerà sui percorsi d’inclusione sociale e lavorativa. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Combattere la povertà estrema: l’esperienza del Comune di Milano

Secondo i primi risultati dell’indagine racCONTAMI2018 realizzata dalla Fondazione De Benedetti, con la collaborazione del Comune di Milano e dell’Università Bocconi, i senza dimora rappresenterebbero lo 0,2% della popolazione cittadina, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Qual è il quadro degli interventi attuati dal Comune di Milano per il contrasto alla grave marginalità adulta? Quali gli obiettivi e gli attori coinvolti? Approfondiamo tali questioni con Miriam Pasqui, funzionaria responsabile dell’Unità Coordinamento delle Emergenze Sociali del Comune di Milano. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione e reddito di cittadinanza: benefici millantati, differenze, convergenze

Il Reddito di cittadinanza garantirà a tutte le famiglie un reddito che le farà uscire dalla povertà: è la voce che il M5S ha lasciato correre nel Paese durante la campagna elettorale, voce che ha sedotto soprattutto quanti sono in situazione di bisogno e sono meno attrezzati a leggere con senso critico una tale promessa.

Ma i beneficiari del reddito di garanzia non solo dovranno avere redditi non superiori a una certa soglia, ma dovranno anche lavorare. Se non sono occupati dovranno infatti cercare attivamente un lavoro e, se non aderiranno alle offerte a loro proposte, al terzo rifiuto verranno “puniti” perdendo il beneficio economico.

Il nome scelto dal M5S per il reddito proposto è quindi illusorio e fuorviante, e si presta a usi opportunistici, sia dei sostenitori che degli avversari del Movimento. La misura proposta non appartiene infatti alla famiglia dei redditi di cittadinanza, che dovrebbero essere erogati a tutti senza alcuna condizione, ma invece a quella dei redditi minimi, la cui erogazione è sottoposta a varie condizioni, reddituali e di comportamento. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

REI: il lungo cammino per una grande riforma

A circa un anno e mezzo dall’introduzione del SIA e poi del REI Welfare Oggi, rivista di Maggioli Editore diretta da Gianfranco Marocchi in collaborazione con il network BLU, fa il punto con uno specifico Focus dedicato, su caratteristiche, criticità e prospettive delle misure di contrasto alla povertà. Welforum.it da la possibilità di scaricare il focus e presenta di seguito una breve sintesi dei principali contenuti. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

I beneficiari di SIA e REI e il controverso costo del Reddito di cittadinanza

Il 28 marzo il Ministero del lavoro e l’Inps hanno presentato i primi dati sull’applicazione del Reddito di inclusione (REI). Il 70% dei beneficiari risiede finora nelle regioni meridionali, dove sicuramente più diffusa è la povertà. Non si dispone ancora di dati molto disaggregati, ma alcune considerazioni si possono proporre sull’efficacia della misura e sulle sue prospettive. Leggi >

Terzo settore

Comune di Bra, Terzo Settore e politiche di contrasto alla povertà

Il Punto di Welforum In un contesto nuovo in cui la povertà si presenta nelle sue differenti declinazioni, alimentare e abitativa, qualitativamente e quantitativamente differenti a quanto il Comune avesse dovuto affrontare precedentemente, si sviluppa la collaborazione tra Comune di Bra ed Organizzazioni del Terzo Settore nelle azioni di contrasto al fenomeno della povertà. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Contrasto alla grave emarginazione: dall’emergenza all’inclusione

Il Comune di Milano ha di recente presentato il Piano per i senza dimora 2017/2018, sottolineando l’importanza di creare un sistema di collaborazione tra strutture pubbliche e private, finalizzato al reinserimento delle persone senza dimora nel tessuto sociale cittadino. Gli attori in gioco in queste tipologie di interventi non sono soltanto i Comuni, ma anche – e soprattutto – gli enti non profit, del privato sociale e la società civile, che nella maggior parte delle situazioni si fanno concretamente carico delle persone senza dimora, attivando buona parte degli interventi. Ma quali sono i numeri e le cause della homelessness in Italia, e i servizi attivati per contrastare la grave emarginazione? Leggi >

Terzo settore

Lucca. Come si infrastruttura la collaborazione

Il Punto di Welforum L’articolo ripercorre alcune esperienze di collaborazione tra amministrazioni locali e Terzo settore nel territorio di Lucca. A fronte del perdurante impoverimento a seguito della crisi economica, nascono infatti in quell’area esperienze collaborative che si sviluppano in più direzioni, sia con specifici interventi nell’ambito del contrasto della povertà, sia con azioni di animazione di comunità. Leggi >