Segnalazioni con tag “contrasto alla povertà”

Istituzioni e governance

Dal REI al RDC – Online il nuovo numero di “Prospettive Sociali e Sanitarie”

È disponibile in cartaceo e online il nuovo numero di Prospettive Sociali e Sanitarie, rivista edita dall’Istituto per la Ricerca Sociale, diretta da Emanuele Ranci Ortigosa, e con la quale welforum.it collabora quotidianamente.

Il fascicolo è aperto dall’editoriale del direttore che propone alcune riflessioni sul passaggio dal Rei al Reddito di Cittadinanza, seguito dal secondo gruppo di contributi vincitori della terza edizione del Premio IRS-CNOAS-PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio”.

Il fascicolo propone inoltre, oltre a numerosi altri contributi, anche due approfondimenti di articoli già pubblicati su welforum.it, rispettivamente firmati da Michelangelo Caiolfa e da Marco Bollani.

È possibile acquistare il singolo fascicolo ma abbonandovi subito per il 2019 potrete ancora usufruire dello sconto sulle tariffe e inoltre avere accesso ai fascicoli in pdf del 2018 (a ritroso fino ad un anno dal mese in corso).

Per acquistare il singolo fascicolo, o per avere maggior informazioni sull’abbonamento e sulla rivista, è possibile visitare il sito: prospettivesocialiesanitarie.it o contattare la redazione: pss@irsonline.it – 02.46764276

Povertà e disuguaglianze

Bozza di Decreto Legge di introduzione del Reddito di Cittadinanza

È attualmente in circolazione la bozza di Decreto Legge contenete le disposizioni relative all’introduzione del Reddito di Cittadinanza e agli interventi in materia pensionistica. Data la rilevanza e l’attualità del tema  pubblichiamo il testo, pur nella consapevolezza che nei prossimi giorni potrà subire modifiche anche significative. Dovrebbe partire dal 1° aprile la nuova misura che assorbirà progressivamente l’attuale Reddito di Inclusione e sarà erogata per un periodo di 18 mesi, eventualmente rinnovabili. Contributo economico abbastanza generoso, seppur diversificato tra proprietari di casa e nuclei in affitto. Molto prescrittiva la condizionalità prevista in caso di mancato rispetto degli impegni di attivazione e ammessi alla misura solo cittadini (italiani e stranieri lungo soggiornanti) con almeno 10 anni di residenza continuativa al momento della presentazione della domanda.

Povertà e disuguaglianze

L’Alleanza contro la povertà si esprime sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”

L’Alleanza contro la povertà ha presentato il 4 dicembre a Roma un documento di posizionamento sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”, dal titolo “Non perdiamo questa occasione” in cui si esprimono i dubbi dell’Alleanza contro la Povertà su questo provvedimento.

«Il vero cambiamento – dichiara l’Alleanza contro la povertà – non consiste nello smontare ciò che è stato realizzato dai governi precedenti bensì nell’arrivare dove questi non sono giunti. L’Alleanza propone di partire dal REI e senza stravolgere l’impianto complessivo di migliorarlo ed estenderlo sino a fornire le risposte necessarie a chiunque si trovi in povertà assoluta».

Povertà e disuguaglianze

Regione Piemonte: DGR 7726/2018, Utilizzo delle risorse in favore di persone in condizione di poverta’ estrema

Il provvedimento dispone le modalità di utilizzo delle risorse per interventi e servizi in favore di persone in condizione di poverta’ estrema e senza dimora assegnate agli Ambiti Territoriali dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Decreto 18 maggio 2018).
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Povertà e disuguaglianze

Rapporto Svimez 2018

L’8 novembre è stato presentato il Rapporto Svimez 2018 dal titolo “L’economia e la società del Mezzogiorno”. Il rapporto fa il punto su quanto fatto dal Reddito di inclusione sottolineandone tuttavia l’inadeguata dotazione finanziaria. Secondo Svimez quindi andrebbe colta con favore la scelta dell’attuale governo di porre al centro della manovra di bilancio 2019 una misura di contrasto alla povertà, il Reddito di cittadinanza. Secondo le stime contenute nello studio però i 9 miliardi stanziati sarebbero troppo pochi per raggiungere gli obiettivi annunciati.

Scarica tutto il materiale informativo del Rapporto sul sito di Svimez.

Povertà e disuguaglianze

Regione Lombardia: DGR 662/2018, Prevenzione e contrasto alla povertà 2018/2020

Le “Linee di sviluppo delle politiche  regionali di prevenzione e contrasto alla povertà 2018/2020” includono gli adempimenti richiesti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del d.lgs. 147/2017 e del Decreto 18 maggio 2018, con particolare riguardo ai criteri di riparto delle risorse agli ambiti territoriali; alle modalità di rafforzamento del servizio sociale professionale; all’attivazione di interventi specifici per nuclei con bisogni complessi; ai punti di accesso REI; alle modalità di riparto delle risorse.
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Istituzioni e governance

È online il sito FondiWelfare di Anci e Cittalia

È online il sito FondiWelfare – Le risorse per il sociale, un progetto sperimentale realizzato da Anci e Cittalia. Si tratta di un sito di approfondimento delle principali risorse dedicate alle politiche sociali, stanziate a livello nazionale e destinate a progetti ministeriali, enti territoriali e cittadini. Una ricognizione ragionata per macroaree di intervento (infanzia e famiglia, contrasto alla povertà, non autosufficienza, politiche abitative, immigrazione ed integrazione, FNPS e altri fondi) e per destinatari delle risorse, con un focus sulla spesa sociale sostenuta direttamente dai Comuni.

Povertà e disuguaglianze

Regione Puglia: DGR 1565/2018, Piano Regionale per la lotta alla Povertà 2018-2020

Il Piano Regionale per la lotta alla Povertà 2018-2020 della Regione Puglia, che va ad integrare il Piano regionale politiche sociali, prevede il potenziamento del servizio sociale professionale, dei Punti di Accesso e del sostegno ai nuclei con fragilità. Gli Ambiti territoriali dovranno definire specifici obiettivi di rafforzamento, su base triennale, del sistema di interventi e servizi sociali per il contrasto alla povertà.
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Famiglia, infanzia e adolescenza

Mensa per tutti per investire nei bambini

Le mense scolastiche hanno un forte potenziale in termini di socializzazione, pari opportunità, educazione alimentare e prevenzione di problematiche correlate, contrasto della povertà alimentare, e anche di conciliazione famiglia-lavoro. Il rapporto di Save the Children (Non) tutti a mensa monitora il servizio di refezione nelle scuole primarie, con un focus sui 45comuni capoluoghi di provincia con più di 100.000 abitanti, evidenziando forti disparità territoriali. In Sicilia e Molise, oltre l’80% degli alunni non usufruisce del servizio mensa. Un dato ovviamente associato alla assenza di classi a tempo pieno (oltre il 90% in Sicilia e Molise), come anche al fenomeno del precoce abbandono scolastico.

Francesco Billari su LaVoce sostiene l’opportunità di garantire un servizio mensa di qualità e universalistico, pur a fronte di maggiori costi, proprio in virtù della sua valenza quale momento educativo e di investimento nelle giovani generazioni, come altri paesi europei già fanno.

Povertà e disuguaglianze

Povertà in attesa, il nuovo rapporto Caritas

Il 17 ottobre 2018, nella Giornata mondiale di lotta contro la povertà, Caritas Italiana ha presentato a Roma il suo Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto dal titolo “Povertà in attesa”. Questa edizione integra per la prima volta in un unico testo il 17° “Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia” e il 5° “Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia”, con l’intento di offrire uno strumento aggiornato di studio ed approfondimento, nonché per stimolare l’azione delle istituzioni civili, e per questo analizza in particolare l’attuazione in Italia del Reddito di Inclusione (REI).

Qui una sintesi del Rapporto e un’infografica.

Leggi su Vita il commento di Sara De Carli.

Povertà e disuguaglianze

REI: pubblicati i nuovi dati di monitoraggio a cura di INPS

Il 19 ottobre scorso INPS ha pubblicato l’Osservatorio sul Reddito di Inclusione con i dati relativi al periodo gennaio-settembre 2018. Nel periodo di osservazione considerato sono stati erogati benefici economici a 379 mila nuclei famigliari, coinvolgendo più di un milione di persone. Ancora una volta si evidenzia la maggior concentrazione dei benefici nelle regioni del Mezzogiorno (69%), dove sono residenti la maggior parte dei nuclei in carico alla misura. Campania e Sicilia in particolare la fanno da padrone con un’incidenza del 47% dei nuclei beneficiari complessivi. Al contrario le regioni con un minor numero di domande si confermano il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige con un tasso di inclusione di 23 persone coinvolte ogni 10mila abitanti contro una media nazionale di 184 ogni 10mila.

Il venir meno dei requisiti famigliari a partire dal 1° luglio ha fatto registrare un incremento notevole di nuovi accessi, infatti il 43% delle nuove famiglie in carico nel terzo trimestre è proprio imputabile all’allargamento delle maglie della misura. Tale modifica normativa si riflette anche sulla distribuzione dei nuclei percettori per numero di componenti: nel periodo luglio-settembre, il 41% di questi è infatti costituito da una sola persona. Sempre rispetto alle caratteristiche dei nuclei, per il 55% si tratta di famiglie con minori e per il 18% di nuclei con componenti disabili. Il 10% dei nuclei percettori del REI risulta poi extracomunitario, per cittadinanza del richiedente la prestazione. L’incidenza più alta di stranieri si regista delle regioni del Nord (30%) rispetto a quelle del Sud (3%).

L’importo medio mensile erogato nel periodo di osservazione, pari a 305 euro, varia sensibilmente, sia a livello territoriale sia, come ovvio, per numero di componenti il nucleo. Il contributo mediamente erogato alle famiglie varia dai 239 euro per i beneficiari della Valle d’Aosta ai 336 euro per i cittadini della Campania. Complessivamente le regioni del Mezzogiorno registrano un valore medio mensile maggiore di 53 euro (+20%) rispetto a quelle del Nord e di 37 euro (+13%) rispetto a quelle del Centro.

Povertà e disuguaglianze

Senza dimora: ecco come cambia l’accoglienza a Milano nel 2019

Su Redattore Sociale Cosimo Palazzo, della Direzione Emergenze Sociali, Diritti e Inclusione del Comune di Milano, illustra le novità in tema di contrasto alla grave marginalità per l’anno 2019: housing first, housing led, micro e macro-comunità, unità di strada e residenze fittizie. In gioco, da destinare al terzo settore, vi sono quasi 2,5 milioni tra fondi PON e risorse del Decreto Povertà Estreme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui vanno aggiunti altri 4 milioni e 226 mila euro di fondi europei.

Leggi sul tema anche l’intervista a Miriam Pasqui pubblicata a maggio su welforum.it.