Tag “coprogettazione”

Terzo settore

Afragola: “Uscire dal silenzio”

Creare opportunità di lavoro e stimolare la nascita di nuovi servizi di comunità attraverso il riutilizzo sociale del bene confiscato.

Ad Afragola, una delle principali città dell’area nord di Napoli, si inserisce il progetto della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, dedicata al cuoco e sindacalista della Cgil ucciso dalla camorra quarant’anni fa. Un bene confiscato alla criminalità organizzata, rimasto inutilizzato per circa vent’anni prima che ne fosse avviato il riuso. Si tratta del progetto di riutilizzo sociale del bene confiscato alla criminalità organizzata più grande dell’area metropolitana di Napoli, con i suoi mille metri quadrati di masseria e i dodici ettari di terreno. Leggi >

Terzo settore

La coprogettazione dopo il parere del Consiglio di Stato

Cosa dire ad un amministratore locale che si chiede se la coprogettazione sia ancora possibile

Nei giorni scorsi sia su Welforum.it (Ugo De Ambrogio e io) sia su altri siti (si veda ad esempio Santuari sul sito Aiccon) è stato segnalato e commentato il parere del Consiglio di Stato in materia coprogettazione e più in generale sull’utilizzo degli strumenti, derivanti dall’art. 55 del d.lgs. 117/2017 (il Codice del Terzo settore). Ma al di là di deprecare quanto scritto dal Consiglio di Stato, la domanda che emerge in questi giorni da parte dagli amministratori locali è molto diretta: stante questa situazione, possiamo continuare a coprogettare o deve fermarsi tutto? Rischiamo qualcosa? La risposta non è semplice e la questione va affrontata con trasparenza e consapevolezza, in moda da operare scelte avendo chiare tutte le implicazioni. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione: ed ora?

ANAC ha chiesto il 6 luglio al Consiglio di Stato di dirimere “dubbi interpretativi” concernenti “posizioni contrastanti da parte di vari stakeholder e del Ministero del lavoro, che teorizzano l’esclusione dall’applicazione del Codice dei contratti pubblici di ampi settori di attività affidati agli organismi del terzo settore…”. La Commissione speciale del Consiglio di Stato, in data 26 luglio 2018 (numero affare 01382/2018), ha rilasciato al proposito un parere “in ordine alla normativa applicabile agli affidamenti di servizi sociali alla luce del d. lgs. n. 50/2016 e del d. lgs. n. 117/2017”: limitandosi “a riaffermare, nella sostanza, che il welfare è un settore economico e che dunque, coerentemente con la lettura che viene proposta degli indirizzi comunitari, va sottoposto ai procedimenti di mercato e conseguentemente, quando si tratta di coinvolgere soggetti terzi, implica il ricorso ad appalti e (quasi) null’altro” (G. Marocchi su welforum.it). Leggi >

Terzo settore

Coprogrammazione, coprogettazione e gli anticorpi della conservazione

Riflessioni a partire da una tendenziosa domanda di ANAC sulla legittimità degli strumenti amministrativi basati sul principio di collaborazione e dalla risposta del Consiglio di Stato.

Il primo segnale che qualcosa di importante sta accadendo sul fronte della coprogettazione (o, più in generale, dell’amministrazione collaborativa) lo si scorge da un’anomala reazione di allarme da parte di soggetti istituzionali che, in ottica conservativa, vogliono perpetuare, nel welfare come negli altri settori di interesse generale, il paradigma di mercato, che vuole i rapporti tra enti pubblici e terzo settore basati sul controinteresse (cliente vs. fornitore) e quelli tra Enti di terzo settore improntati alla competizione attraverso gare di appalto. Leggi >

Mese sociale. Coprogettare è utile?

La coprogettazione è una modalità di rapporto fra pubblico e terzo settore che si sta facendo strada anche come strumento in grado di superare i limiti di un sistema pubblico di welfare in crescente difficoltà, spesso ingessato, che necessita di innovarsi. L’idea è che mettendo insieme sguardi, risorse e competenze diverse si possano creare inediti percorsi di lavoro e nuove e più efficaci risposte alle domande sociali. Per questo recentemente di coprogettazione tra pubblico e privato si parla molto, e si pratica anche con diffuso impegno. Ma è davvero utile, a cosa serve, quali benefici genera la coprogettazione? Leggi >

Terzo settore

Lecco. Una storia di coprogettazione

L’esperienza di coprogettazione di Lecco è tra le più radicate e conosciute del nostro paese. Formalizzata a partire dal 2006, affonda in realtà le proprie radici in anni ancora precedenti, ereditando una lunga storia di collaborazione tra il Comune di Lecco e gli attori del Terzo settore locale, in particolare il consorzio di cooperative sociali Consolida. Sino al 2006, da un punto di vista formale, tale relazione si basava su affidamenti in appalto, ma già in quella fase il soggetto pubblico e di terzo settore avevano avuto modo di sperimentare modalità di lavoro comuni. Leggi >

Terzo settore

Lucca. Come si infrastruttura la collaborazione

L’articolo ripercorre alcune esperienze di collaborazione tra amministrazioni locali e Terzo settore nel territorio di Lucca. A fronte del perdurante impoverimento a seguito della crisi economica, nascono infatti in quell’area esperienze collaborative che si sviluppano in più direzioni, sia con specifici interventi nell’ambito del contrasto della povertà, sia con azioni di animazione di comunità. Nell’ottica dei protagonisti, questi due filoni costituiscono un insieme integrato di interventi che vanno nella direzione di una rinascita in senso inclusivo di comunità fortemente provate dalla crisi. Leggi >

Terzo settore

I rapporti tra Terzo Settore e Pubblica amministrazione

Tra Amministrazioni pubbliche ed organismi del terzo settore possono svilupparsi tipologie di rapporto molto diverse ed articolate. In questo articolo se ne presenta una mappa sintetica, evidenziando le implicazioni giuridiche e di principio, nonché le opzioni che possono essere scelte e gli snodi da affrontare per metterle in opera. E’ un quadro che ha rilievo anche in vista dell’emanazione (entro giugno 2017) dei decreti delegati applicativi della riforma del terzo settore. Leggi >