Tag “coprogrammazione”

Terzo settore

Coprogettazione: dal cofinanziamento alla corresponsabilità

È interessante ragionare su come si sono evoluti gli interessi di chi si occupa di amministrazione condivisa. Solo due anni fa, il tema su cui si concentravano gli incontri pubblici e le domande degli operatori era quello della legittimità: la legge consente di coprogrammare e di coprogettare? Questo filone di riflessione non è scomparso, ma, soprattutto nella seconda parte del 2020, dopo che la Sentenza 131/2020 della Corte costituzionale ha dissolto ogni dubbio in merito, è stato affiancato da un altro: se oggi è ormai chiaro che collaborare si può, si tratta di capire come quando farlo, e come farlo al meglio. E dunque le buone prassi da seguire, gli errori da evitare, con un approccio misto di tipo giuridico (ad esempio, come redigere un avviso pubblico per instradare al meglio il procedimento) e relativo alle dinamiche dei tavoli (come porsi in un tavolo di lavoro e come governarlo). Leggi >

Terzo settore

Linee guida sul rapporto tra PA ed Enti del Terzo settore

Con l’adozione, da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del decreto n. 72 del 31 marzo 2021, contenente le attese Linee guida sul rapporto tra Pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo settore (ETS), si suggella in modo completo e definitivo un percorso a ostacoli per chi vi era coinvolto operativamente. Stiamo parlando dei cosiddetti “istituti collaborativi” già salutati dalla Corte costituzionale con la storica sentenza n. 131 del maggio 2020 come “una delle più significative attuazioni del principio di sussidiarietà orizzontale valorizzato dall’art. 118 quarto comma Cost.” ed ai quali ora è di fatto spianata la strada della piena operatività, argomento su cui abbiamo anche recentemente riflettuto. Leggi >

Terzo settore

Le Linee guida ministeriali sugli istituti giuridici di cooperazione tra PA e ETS

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021, recante “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli articoli 55-57 del decreto legislativo n. 117 del 2017”, giunge a completare un iter normativo che, attraversando momenti di difficoltà interpretative, peraltro non ancora del tutto risolte, può considerarsi un approdo positivo nella definizione dei rapporti giuridici intercorrenti tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore che intendono collaborare per realizzare finalità di interesse generale. Leggi >

Terzo settore

La co-progettazione nel Comune di Bologna

Lo Statuto del Comune di Bologna fissa tra gli obiettivi programmatici dell’amministrazione quello di garantire e valorizzare il diritto dei cittadini, delle formazioni sociali, degli interessati, degli utenti e delle associazioni portatrici di interessi diffusi, come espressioni della comunità locale, di concorrere allo svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dall’amministrazione locale, ispirando la propria azione al principio di sussidiarietà orizzontale e di collaborazione con le istanze sociali ed economiche, favorendo la crescita sostenibile e la diffusione dell’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e di cura dei beni comuni e valorizzando e sostenendo le attività e le iniziative del volontariato e delle libere associazioni. Leggi >

Terzo settore

Collaborare stanca?

È un paradosso, ma è proprio il successo delle iniziative di coprogrammazione e coprogettazione e delle altre iniziative amministrative ispirate al principio di collaborazione, diffusesi in proporzioni inattese negli ultimi due o tre anni nel nostro Paese, a portare con sé una potenziale fatica che vale la pena di esaminare. Non ci si riferisce alle esperienze collaborative che deludono perché sono “fatte male”, ma ai casi in cui le fatiche emergono in occasioni di collaborazione di buona qualità; anzi, forse proprio perché di buona qualità e quindi prevedono accurati processi di decisione collettiva. Leggi >

Terzo settore

Legge 328/2000 e Terzo settore: fu vera svolta?

La legge 328/2000, di indiscutibile rilievo per l’evoluzione del welfare del nostro Paese, è una legge importante anche rispetto al ruolo e alla concezione del Terzo settore, che ne rappresenta uno dei principali attori? La domanda è più complessa di quanto sembra; richiede un esame sia del dato giuridico, sia delle effettive prassi che sono seguite all’approvazione della legge e richiede di interrogarsi sulla misura in cui la legge 328/2000 abbia marcato, relativamente al Terzo settore, la differenza tra un “prima” e un “dopo”, se quindi sia cambiata, grazie alla legge, la considerazione del Terzo settore e in che modo. Richiede inoltre di guardare ad un complesso di atti che insieme definiscono l’effettiva declinazione della 328/2000 su questi temi. Leggi >

Terzo settore

Co-progettazione e iniziative della comunità

Su questa sito ci siamo già occupati di co-progettazione evidenziando come sia nell’interpretazione della Corte costituzionale sia nell’applicazione regionale, l’art. 55 del Codice del Terzo settore abbia cominciato a farsi strada. Tuttavia, non mancano – come in tutte le applicazioni di norme che si rispettino – le difficoltà. In particolare, si segnala che la vexata quaestio riguarda la configurazione del percorso o meglio della procedura di co-progettazione quale possibile aggiramento delle disposizioni in materia di appalti di servizi sociali. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Diritti essenziali e coprogrammazione

Il Punto di Welforum Negli ultimi giorni sono accaduti due importanti fatti che, messi insieme, potrebbero rappresentare altrettanti importanti segnali per uno sviluppo del welfare sociale nel prossimo futuro in Italia.

In ordine cronologico: la sentenza 131 della Corte costituzionale del 26/6/2020 che interviene a proposito della LR 2/2019 della Regione Umbria a seguito dell’azione del Governo che ritiene illegittima la scelta della Regione Umbria di ampliare le previsioni dell’art. 55 del Codice del Terzo settore anche alle cooperative di comunità.

Il secondo fatto importante: un emendamento al Decreto Rilancio approvato dalla Camera dei deputati venerdì 3 luglio 2020, che introduce il principio che i servizi sociali, socio assistenziali e sociosanitari per le persone con disabilità e per chi è in difficoltà sono servizi pubblici essenziali, volti ad assicurare diritti costituzionalmente tutelati. Leggi >

Terzo settore

Il Codice degli appalti ora legittima l’art. 55

In sede di conversione in legge del “DL semplificazioni” (DL 76/2000) sono stati inseriti nel Codice degli appalti (d.lgs. 50/2016) alcuni importanti riferimenti alla coprogrammazione e coprogettazione previste dal Codice del Terzo settore. Si tratta di modifiche solo in apparenza secondarie, che potrebbero contribuire in modo significativo a rasserenare gli amministratori pubblici circa la praticabilità giuridica della coprogrammazione e della coprogettazione e quindi a diffondere questi strumenti. L’articolo presenta e commenta le modifiche apportate. Leggi >

Terzo settore

Piena legittimazione dell’art. 55 da parte della Corte costituzionale

La coprogettazione e la coprogrammazione, e in generale le strategie di amministrazione della cosa pubblica basate sul principio di collaborazione, sono da tempo al centro di crescenti attenzioni da parte di enti locali e Terzo settore e sono sempre più numerosi i casi in cui si ricorre a questo tipo di strumenti per realizzare in ottica collaborativa interventi nei settori di interesse generale.

Questo orientamento, che ben traduce nei fatti il principio costituzionale di sussidiarietà, ha avuto un punto di snodo nell’art. 55 del Codice del Terzo settore, che considera l’approccio collaborativo in qualche modo “ordinario”, nel senso di non legato a fattori specifici quali la particolare sperimentalità dell’intervento come avveniva nella legge 328/2000, ma al reciproco riconoscimento di istituzioni e Terzo settore delle comuni finalità perseguite. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione, al via una comunità di pratiche

IRS, in collaborazione con Welforum.it, promuove la costituzione di una comunità di pratiche sui temi della coprogettazione e dei rapporti collaborativi tra enti pubblici, del terzo settore e della società civile nell’ambito delle politiche di welfare. Un network nazionale composto da chi si sta confrontando con queste tematiche e ne e sta sperimentando l’attuazione, volto a consentire scambi, approfondimenti e vicendevoli approfondimenti. Primo appuntamento il 15 luglio per l’avvio. (Per saperne di più) Leggi >

Terzo settore

Coprogrammazione e coprogettazione, in equilibrio tra autorità e libertà

Alessandro Lombardi, alla guida della Direzione Generale Terzo settore e della Responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Welfare, interviene al Convegno Welforum.it del 17 dicembre scorso, facendo il punto sull’art. 55 del Codice del Terzo settore che rilancia coprogrammazione e coprogettazione. Leggi >