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Povertà e disuguaglianze

La violenza di genere e domestica durante l’emergenza da Covid-19

L’emergenza epidemiologica da Covid 19 ha impattato in maniera significativa anche sugli episodi di violenza perpetrati nei confronti delle donne tra le mura domestiche, che sono aumentati sia in Italia che all’estero. Le Nazioni Unite hanno definito questo fenomeno “pandemia ombra”, proprio per sottolinearne l’impatto devastante, sia dal punto di vista dimensionale che per le conseguenze ad esso correlate. Vediamo nel dettaglio una rassegna di dati ed analisi a riguardo. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Covid e disuguaglianze nel mercato del lavoro

La pandemia si è abbattuta su un mercato del lavoro già caratterizzato da forti diseguaglianze, allargando il dualismo tra lavoratori più e meno garantiti. E questo nonostante le misure di sostegno messe in campo dal Governo. I giovani e le donne tra le categorie più colpite, perché prevalentemente occupati in settori considerati “non essenziali” e particolarmente penalizzati dalle misure di lockdown e distanziamento sociale. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Disuguaglianza di genere e Covid-19

In questi ultimi decenni le politiche a sostegno delle pari opportunità di genere, nelle diverse declinazioni che le hanno caratterizzate, hanno indubbiamente contribuito a migliorare la posizione delle donne nella società italiana. Tuttavia, a parte alcune eccezioni legate a contesti locali più sviluppati, il percorso è ancora molto lontano dall’aver raggiunto la meta. La pandemia determinata dalla Covid-19 ha evidenziato con chiarezza non tanto i limiti già noti di questo accidentato processo di evoluzione, ma la debolezza di quelli che sembravano risultati, sia pur intermedi, già raggiunti. Leggi >

Altre politiche

La svolta rosa del welfare interaziendale

La difficile conciliazione vita-lavoro costituisce il maggiore limite alla piena occupazione femminile, soprattutto per la mancanza di servizi a sostegno della maternità, come asili nido e doposcuola. L’emergenza Covid-19 ha amplificato gli effetti di questa asimmetria, mostrando il ruolo che il welfare aziendale potrebbe compiere integrando quello statale. Essendo tuttavia l’Italia un territorio di Piccole e medie imprese, nessun risultato potrà essere efficace senza lo sviluppo di reti di welfare interaziendale. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Più poveri e tanto più disuguali

Dopo una tregua estiva che ci aveva fatto tirare un po’ il fiato e ben sperare verso un più rapido epilogo, seppur tutt’altro che indolore, la pandemia prosegue ed accelera. È ormai chiaro a tutti che ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti per straordinarietà ed imprevedibilità della causa, per estensione e per rapidità dell’aggravamento, con contraccolpi impressionanti, sull’economia, l’occupazione e la società tutta. Nessun paese al mondo è salvo e nessuna malattia precedente è diventata una minaccia globale di tali dimensioni e così velocemente come il Covid-19. Le stime, analisi previsionali e rilevazioni campionarie sin qui prodotte sui primi effetti della pandemia, pur provvisorie e riferite a differenti unità di analisi, sono tutte concordi nel delineare scenari drammatici e preoccupanti sull’ampliamento della povertà e l’acuirsi delle diseguaglianze. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Asili nido e mercato del lavoro femminile

L’articolo vuole evidenziare l’intersezione tra la scarsa occupazione femminile e l’assenza di servizi per la prima infanzia in Italia. La correlazione tra le due tematiche si palesa in marcate disuguaglianze territoriali tra regioni che manifestano valori di occupazione femminile e copertura di asili nido, micro-nidi e sezioni primavera relativamente alti, e regioni che registrano valori più bassi in entrambe le voci. Potenziali politiche potrebbero consistere nello stabilire obiettivi regionali e non nazionali riguardo all’erogazione di questi servizi e nel trasferire risorse ai comuni anziché alle famiglie. Leggi >

Altre politiche

Un focus sulla violenza di genere: capire per intervenire

Secondo le ultime rilevazioni Istat sono 2 milioni 435 mila le donne che hanno subito almeno una forma di violenza negli ultimi cinque anni. Nonostante il numero elevato di episodi, le denunce e la ricerca di aiuto sono poco diffuse. Questo non è un paradosso e ha in realtà più di una spiegazione, come pure ha più di una soluzione. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Part-time involontario nel Sud Europa. Una nuova forma di precarietà per le donne?

Gli studiosi sono concordi nel sottolineare come tra i (pochi) effetti positivi della crisi del 2008-2014 ci sia stato un parziale riequilibrio della partecipazione al mercato del lavoro tra uomini e donne. In alcuni paesi questo ha significato un balzo in avanti notevole nella parità tra uomini e donne sul mercato del lavoro: per esempio, in Spagna il gender gap è passato dal 23,6% del 2007 al 12,1% del 2018 (fonte: Eurostat, gender gap in employment). Anche in Italia si è verificato un processo di questo tipo, sebbene in misura minore (25,8% nel 2007, 19,8% nel 2018). Bene? Non del tutto. Leggi >

Altre politiche

Violenza ostetrica: di cosa si tratta e perché riflettervi

La violenza ostetrica è una pratica considerata lesiva del diritto ad una assistenza sanitaria rispettosa e dignitosa. Sul tema si è pronunciato anche il WHO World Health Organization, indicando una serie di misure concrete per porvi fine. Questo fenomeno impatta infatti sulla qualità della vita delle donne ed è diffuso e discusso soprattutto in America Latina, tuttavia recenti studi ne mostrano l’esistenza anche in paesi ad alto reddito. Qual è la situazione in Italia? Riflettere sui livelli di sensibilizzazione e di attivazione per ri-orientare i protocolli attuali e cambiare in meglio può apportare benefici diffusi. Leggi >

Altre politiche

Medicina di genere per cure eque e appropriate

La medicina di genere è una disciplina recente che prende in considerazione tutti i fattori biologicamente differenzianti le donne e gli uomini e cerca di ovviare a una tradizione che sottostima la presenza femminile negli studi clinici e nelle sperimentazioni farmacologiche. Sulla definizione di protocolli ad hoc molto lavoro è ancora da svolgere, ma così si potrebbero produrre effetti concreti nelle diagnosi e nei percorsi riabilitativi, come ad esempio in caso di autismo. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Persone, donne, famiglie: difendere i diritti, ampliare i sostegni

Lo scorso 30 marzo a Verona un corteo molto partecipato ha portato istanze relative alla parità di genere, alla tutela dei diritti civili, al rispetto dei diversi orientamenti di genere, al riconoscimento della varietà delle forme familiari. La dott.ssa Geneth, presidente di AIED Verona, sottolinea il ruolo fondamentale di migliori condizioni di lavoro e maggiori sostegni per le madri lavoratrici al fine di contrastare la denatalità, nonché l’importanza di una generalizzata educazione sessuale e affettiva nelle scuole, anche al fine di ridurre ulteriormente le interruzioni volontarie di gravidanza. Leggi >

Altre politiche

Insieme contro la violenza sulle donne

Il lavoro di rete rappresenta la via privilegiata per porre in essere azioni realmente efficaci utili a diminuire il numero di femminicidi e a ridurre gli episodi di violenza. Da tale presupposto è partita la Provincia Autonoma di Trento nel delineare un modello innovativo di presa in carico delle donne vittime di violenza con approccio interdisciplinare che ha coinvolto rappresentanti della Questura di Trento, del Commissariato del Governo, dei Carabinieri e Polizia locale, dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, della Provincia e dell’Ordine degli assistenti sociali. Leggi >