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Terzo settore

La VIS serve per valutare le politiche, non le azioni delle organizzazioni di Terzo settore

Certamente l’enfasi sul tema della valutazione ha valenze ampiamente condivisibili, perché opportunamente contrasta una non infrequente deriva di chi opera nel sociale, portato a credere che la dimensione etica – il fatto di essere “i buoni”, per rifarsi all’impietoso romanzo di Luca Rastello – sia di per sé assorbente di ogni considerazione relativa al proprio operato, che ciò che viene fatto per una buona causa, sia secondo questa visione, lodevole a prescindere da ogni ulteriore considerazione. Ma vi sono, a parere di chi scrive, numerose buone ragioni (se ne elencheranno sette) per ritenere che una specifica strategia di valutazione, conosciuta come “valutazione di impatto sociale” (VIS) – la valutazione qualitativa e quantitativa (e possibilmente monetizzata), sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento – fortemente sostenuta da numerosi opinion leader, sia l’opzione spesso meno indicata per valutare l’operato delle organizzazioni di Terzo settore (mentre, come si vedrà, essa rappresenta spesso uno strumento utile per valutare le politiche). Leggi >

Terzo settore

Istat: continua la crescita del non profit

L’Istat ha rilasciato l’11 ottobre scorso un aggiornamento della rilevazione “Struttura e profili del settore non profit” con dati aggiornati al 31/12/2017. Anche questa ultima rilevazione, come le precedenti, evidenzia una crescita del non profit. Il settore non profit continua a espandersi con tassi di crescita medi annui superiori a quelli che si rilevano per le imprese orientate al mercato, in termini sia di numero di imprese sia di numero di dipendenti. Leggi >

Terzo settore

L’art.55: come liberare il Terzo settore e i servizi sociali dalla schiavitù della concorrenza

L’interesse con cui l’art. 55 del codice del Terzo settore è stato accolto sia dalle organizzazioni di Terzo settore che da diverse pubbliche amministrazioni ha più di una spiegazione. Oltre a ribadire e ampliare la possibilità di co-programmare e co-progettare i servizi sociali e di interesse generale, esso ha di fatto sostituto, nella gestione di questi stessi servizi, il principio di concorrenza con quello di cooperazione e ha introdotto la possibilità di chiamare a gestirli solo soggetti di Terzo settore. Una vera e propria rivoluzione, dopo che per anni molti si sono messi d’impegno per imporre, anche nell’affidamento di questi sevizi, il ricorso a modalità concorrenziali e, in particolare, alle gare d’appalto ritenute la vera garanzia della piena applicazione di questo principio oltre che il miglior baluardo contro pratiche clientelari e corruttive. Non meraviglia quindi che proprio i difensori d’ufficio di queste modalità, prima il Consiglio di Stato con il suo discutibile parere e poi l’Anac nella proposta di revisione delle linee guida, abbiano reagito negando e cercando di limitare al massimo l’applicabilità dello stesso articolo, riconfermando la loro fede nell’applicazione spinta del principio di concorrenza. Leggi >

Terzo settore

Impatto sociale, ecco le linee guida

E così, con la pubblicazione delle “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del terzo settore ai sensi dell’articolo 7, comma 3 della legge 6 giugno 2016, n.106”, si chiude un altro capitolo della complessa architettura applicativa della Riforma del Terzo settore. Si tratta di un atto solo a prima vista secondario. Leggi >

Terzo settore

Approvate le linee guida per la redazione del bilancio sociale

La riforma del Terzo settore compie un ulteriore passo avanti con l’approvazione del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali “Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore”. Il documento è stato, come prevede il Codice del Terzo settore, esaminato nel Consiglio Nazionale del Terzo settore, approvato il 4 luglio 2019 e ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2019. Di seguito sono riassunti i principali punti del provvedimento. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione, al via una comunità di pratiche

IRS, in collaborazione con Welforum.it, promuove la costituzione di una comunità di pratiche sui temi della coprogettazione e dei rapporti collaborativi tra enti pubblici, del terzo settore e della società civile nell’ambito delle politiche di welfare. Un network nazionale composto da chi si sta confrontando con queste tematiche e ne e sta sperimentando l’attuazione, volto a consentire scambi, approfondimenti e vicendevoli approfondimenti. Primo appuntamento il 15 luglio per l’avvio. (Per saperne di più) Leggi >

Terzo settore

ANAC e Terzo settore. Il buon senso affiora (ma non emerge)

Fino al 13 giugno prossimo è aperta la consultazione pubblica relativa al documento predisposto dall’ANAC “Linee guida recanti «Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali»”, presumibilmente destinata, nella mente degli estensori, ad aggiornare, dopo i cambiamenti normativi intercorsi (Codice degli appalti e Codice del Terzo settore) la determinazione 32/2016 “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali”. Prima dell’esame di merito, può essere utile soffermarsi sulla mutata titolazione del documento, che fa riferimento a contesti culturali diversi. Leggi >

Terzo settore

Modifiche statutarie per gli ETS. Indicazioni di alcune recenti circolari

Nell’approssimarsi della scadenza del 2 agosto – quando scadranno i 24 mesi accordati dal Codice del Terzo settore per procedere attraverso procedure semplificate (cioè con maggioranza semplice degli associati, anziché con le maggioranze rafforzate che generalmente gli statuti richiedono per essere modificati) agli adeguamenti statutari in adempimento alle prescrizioni della riforma – si succedono note e circolari che chiariscono alcuni dubbi applicativi. Leggi >

Terzo settore

La legge “SpazzaTerzosettore”: si profila una soluzione?

Secondo la legge 3/2019, conosciuta come “Spazzacorrotti”, anche una piccola associazione di volontariato in cui nel direttivo opera una persona con una passato nella politica, è sottoposta ad un insieme di obblighi di pubblicità e trasparenza analoghi a quelli dei maggiori partiti politici italiani. L’idea sottostante è che in fondo gli enti di Terzo settore tendano a essere dei collettori di voti e che quindi, quando sia presente il minimo indizio di collegamento con la politica, ad essi vadano assimilati. Leggi >

Terzo settore

Primo commento alla sentenza 6 marzo 2019, n. 1546 della Terza sezione del Consiglio di Stato

Il commento alla sentenza della Terza sezione del Consiglio di Stato n. 1546, pubblicata lo scorso 6 marzo tocca collateralmente i rapporti fra P.A. ed Enti di Terzo settore alla luce della Riforma del 2017, e rappresenta un primo significativo ed autorevolissimo contributo per una rimeditazione della più complessiva analisi della disciplina introdotta dal Codice del Terzo settore, contenuta nel noto parere n. 2052 del 20 agosto 2018 della Commissione speciale dello stesso Consiglio di Stato, di cui si è diffusamente occupato Welforum.it. Leggi >

Terzo settore

Dieci pregiudizi sulle cooperative. E altrettante smentite

In occasione dei suoi primi dieci anni di vita, lo sforzo di Euricse si concentra nelle pagine del libro “Cooperative da riscoprire. Dieci tesi controcorrente.” Dieci capitoli che sintetizzano un decennio di ricerche e cercano di restituire ai lettori un quadro di realtà. A comporre la geografia del volume, curato da Carlo Borzaga e scritto dai ricercatori dell’Istituto, sono infatti dieci capitoli che ripercorrono altrettante ricerche volte a demistificare i principali luoghi comuni che corrompono la reputazione della cooperazione e ne frenano lo sviluppo. Indicando, al tempo stesso, sfide prospettiche per il movimentoalla mano, alcuni giudizi ampiamente diffusi sul mondo cooperativo, smentendoli

 

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Terzo settore

Contributi pubblici, gli obblighi di trasparenza del Terzo settore

Con circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’11 gennaio 2019 “Legge 4 agosto 2017, n.124 – articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità” sono state fornite importanti indicazioni su quanto un ente di Terzo settore deve fare in caso di conseguimento di risorse da parte della pubblica amministrazione. Leggi >