Tag “Europa”

Povertà e disuguaglianze

Attivazione e politiche di contrasto alla povertà

È stato recentemente pubblicato il nuovo Social Cohesion Paper dell’Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale (OCIS) a cura di Magda Bolzoni ed Elena Granaglia. Il contributo si focalizza sulla componente dell’attivazione nelle misure di contrasto alla povertà e alla povertà in Italia e in Europa.

Politiche europee

FEAD: come sostenere i più poveri in Europa

La Commissione Europea ha pubblicato un report che sintetizza alcuni esempi di utilizzo del Fondo per gli aiuti europei agli indigenti (FEAD) in Europa e di politiche messe in atto nei paesi per affrontare il problema della grave emarginazione. Il quadro che emerge rende evidente anche come tali politiche possano essere complementari ad altri programmi finanziati dall’UE come il Fondo sociale europeo. Il report è scaricabile in inglese qui.

Migrazioni

L’integrazione dei rifugiati in Europa

A fine gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato due studi comparativi sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa focalizzando l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni, le principali sfide incontrate e i cambiamenti nelle percezioni delle principali parti interessate, dei policymakers e della società. Gli studi presentano una panoramica comparativa dei recenti sviluppi nelle politiche di accoglienza ed integrazione dei rifugiati in Grecia, Ungheria e Italia, paesi di primo accesso e transito, e in Austria, Germania e Svezia, quali paesi di destinazione finale. Leggi >

Migrazioni

I get you, la campagna che racconta l’Europa accogliente

Nel giugno 2016 è stata lanciata dal Jesuit Refugee Service la campagna I get you con l’obiettivo di mappare le 315 iniziative locali presenti in nove paesi europei e volte a facilitare l’incontro tra cittadini e rifugiati. In Italia l’indagine è stata curata dal Centro Astalli che ha analizzato 62 iniziative, prevalentemente al centro e al nord del nostro Paese. I beneficiari sono per la maggior parte richiedenti o titolari di protezione internazionale, in genere molto giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Pakistan, Afghanistan ed Eritrea.

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Politiche europee

Studio Eurofound sulle strutture per anziani in Europa

Eurofound ha pubblicato un interessante studio relativo alle strutture per anziani in Europa:  “Care homes for older Europeans: Public, for-profit and non-profit providers”. Lo studio evidenzia una crescita nella necessità di strutture dato l’allungamento della vita media e parallelamente un’espansione del settore privato in termini di numero di case di cura che di posti. Questo aumento avviene in un contesto di progressiva diminuzione dell’offerta pubblica. Il rapporto esamina i servizi offerti nelle strutture pubbliche e private e  la differenza nell’offerta in termini di qualità, accessibilità ed efficienza dei servizi. La crescita dell’offerta privata pone questioni relative  alla crescita dei costi a carico degli utenti e ciò richiede di approfondire la dimensione del supporto pubblico all’accesso alle prestazioni offerte dal privato. Lo studio approfondisce anche questioni relative alla localizzazione e alla reddittività dei diversi tipi di strutture. Il rapporto in inglese è scaricabile qui.

Altre politiche

La condizione abitativa in Europa

Housing Europe ha pubblicato il rapporto The State of Housing in the EU 2017 che analizza la condizione abitativa nei paesi europei. Dallo studio emerge che, nonostante la ripresa economica stia riguardando anche il settore edilizio ed abitativo, non tutti i cittadini né tutti gli Stati membri sono coinvolti allo stesso modo. I ricercatori fanno essenzialmente riferimento alla discordanza tra i prezzi delle abitazioni e i redditi dei cittadini: i primi infatti crescerebbero molto più velocemente dei secondi, generando forti disuguaglianze che colpiscono i soggetti più vulnerabili come giovani, disoccupati, genitori single, anziani e immigrati.

Altre politiche

Lo stato di salute dell’Unione Europea

La Commissione europea, in collaborazione con l’Ocse e l’Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitari, ha pubblicato i 28 profili dei sistemi sanitari degli Stati membri dell’UE. Tali profili esaminano lo stato di salute della popolazione e i principali fattori di rischio, e misurano l’efficacia e l’accessibilità di ciascun sistema sanitario. Dallo studio emerge come i sistemi sanitari, per garantire un’assistenza efficiente incentrata sul paziente, debbano investire sulla prevenzione delle malattie, sulla creazione di una robusta assistenza sanitaria di base ed integrata, e sulla creazione di nuove forze lavoro.

Leggi il Profilo della sanità 2017 in Italia.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quali servizi per contrastare la violenza di genere?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente presentato i risultati di uno studio internazionale sugli abusi fisici e sessuali subiti dalle donne nel mondo, definendo il fenomeno della violenza di genere come “un problema sanitario di dimensioni epidemiche”. Su InGenere, un gruppo di studiosi cerca di ricostruire quali sono stati finora in Europa i principali interventi terapeutici e di supporto forniti a donne vittime e a uomini maltrattanti. Le case rifugio e i centri anti-violenza sono, ad oggi, la principale risposta al problema.

Migrazioni

Migranti in Europa: verso un’accoglienza respingente?

L’estate 2017 si è chiusa con una sensibile diminuzione del numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale. Negli ultimi mesi si è andata rafforzando l’ipotesi di una gestione dei flussi che, alla chiusura delle frontiere europee, unisce un’esternalizzazione dell’accoglienza e delle procedure di protezione internazionale. Tutto questo a meno di un anno all’adozione finale dei Global Compacts all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018, in cui gli Stati membri dovranno assumersi impegni comuni sulla lotta contro lo sfruttamento, il razzismo e la xenofobia; il salvataggio delle persone in fuga; la garanzia di procedure di frontiera eque. Leggi >

Migrazioni

Idos-Confronti: immigrati ed emigrati in Italia

Il 27 ottobre è stato presentato a Matera il Dossier Statistico Immigrazione 2017. Il documento mette in luce come l’Italia a partire dal 2011 sia tornata ad essere un paese di emigrazione. Nonostante le registrazioni anagrafiche degli italiani emigrati all’estero rilevate dai dati Istat-Aire siano 104 mila, realisticamente gli espatri sono stati almeno due volte e mezzo di più. È interessante poi evidenziare come in Europa il numero degli emigrati italiani (2.686.922) sia pressoché equivalente al numero degli immigrati giunti in Italia (2.607.668).

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Politiche europee

Istat: Sessant’anni di Europa

L’Istat ha reso disponibile la pubblicazione digitale Sessant’anni di Europa per celebrare la storica firma dei Trattati di Roma che hanno sostituito la Comunità economica europea e l’Euratom. La piattaforma, costruita su quattro temi (popolazione, società, lavoro ed economia), raccoglie e permette di confrontare i dati italiani con quelli degli altri cinque paesi fondatori (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) e dell’aggregato UE28. Partendo dai numeri, la pubblicazione guarda così le differenze tra i singoli paesi concentrandosi, al tempo stesso, sui mutamenti complessivi e sugli effetti delle politiche.

Leggi il commento di Regioni.it al lavoro effettuato dalla piattaforma digitale.