Tag “Europa”

Migrazioni

Terrorismo, sicurezza e immigrazione

Due eventi delle ultime settimane hanno rilanciato il dibattito sui nessi tra terrorismo, sicurezza interna e immigrazione: il ventesimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 e l’apertura a Parigi del processo agli accusati degli attentati del novembre 2015, ricordati da noi italiani soprattutto per la tragica morte della ricercatrice Valeria Solesin. I timori derivanti dall’impatto dei fenomeni migratori sulla sicurezza interna hanno una lunga storia, in cui rientrano il contrasto delle infiltrazioni anarchiche nell’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti a cavallo tra ‘800 e ‘900, o le diffidenze ricorrenti nei confronti dell’attivismo politico delle diaspore attraverso i confini. Leggi >

Migrazioni

Pandemia e migrazioni: discriminazioni, diseguaglianze, resistenze

Il Coronavirus è stato un formidabile acceleratore sociale e un potente fattore d’inasprimento di quei processi già in atto nella nostra società, come la presenza di disuguaglianze tra nativi e stranieri, e di pratiche discriminatorie relative al fenomeno migratorio. Gli autori dell’articolo, curatori della Special Issue The Coronavirus Crisis and Migration, presentano a livello globale le conseguenze della pandemia sulle condizioni sanitarie, lavorative, amministrative e abitative di immigrati, emigranti e richiedenti asilo, con uno specifico approfondimento su India, Bangladesh, Giappone, Grecia, Macedonia del Nord e Italia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Gli algoritmi e le decisioni inevitabili

In molte nazioni europee sono stati introdotti algoritmi e modelli matematici di previsione dei comportamenti dei beneficiari di servizi di welfare, modelli predittivi sui nuclei familiari a maggior rischio di abuso e maltrattamento sui minori, di controllo e sorveglianza delle aree economicamente più deprivate delle città. Esperti delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per l’emergere del “digital welfare state“, e rilevano che troppo spesso i veri motivi alla base di tali programmi sono il taglio della spesa sociale, l’istituzione di sistemi di sorveglianza governativa intrusivi e la volontà di generare maggiori profitti per le imprese private. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Quando la povertà economica e la povertà abitativa entrano nella vita delle persone

Nel giugno scorso a Lisbona i ministri nazionali e i rappresentanti delle istituzioni dell’UE, hanno firmato la “Lisbon Declaration on the European Platform on Combatting Homelessness”. Il lancio della piattaforma segna l’inizio di un percorso verso un impegno condiviso di tutti gli Stati membri a favore delle persone senza dimora al fine di perseguire obiettivi comuni. I progetti degli Stati membri saranno finanziati dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+), con una dotazione di 99,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Tutti gli Stati membri dell’UE investiranno almeno il 25% delle loro risorse Fondo sociale europeo Plus (FSE+) a favore dell’inclusione sociale e almeno il 3% per affrontare la deprivazione materiale. Questo impegno condiviso dagli Stati europei può essere una opportunità anche per l’Italia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La sanità lombarda: passi avanti e passi indietro

Si avvia alla conclusione la revisione della legge regionale 23, introdotta sperimentalmente sei anni fa e (abbondantemente) giunta al termine della sua quinquennale durata prevista. Ora abbiamo la proposta di una nuova legge da parte della Giunta regionale (d.g.r. 5068 del 22 luglio scorso). Si tratta in alcuni casi di micro aggiustamenti, in altri di modifiche di sostanza alla normativa vigente. L’articolo evidenzia alcune evoluzioni e tre macro criticità che caratterizzano la nuova proposta e che hanno colpito uno sguardo complessivo sulle direzioni della sanità lombarda. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

I servizi 0-6 nel PNRR: un’occasione irripetibile

Le risorse messe a disposizione con il PNRR rappresentano un’irripetibile opportunità per ampliare nel nostro paese la diffusione dei servizi all’infanzia, e in particolare dei nidi, riducendone al tempo stesso le sperequazioni territoriali. L’implementazione del Piano andrà attentamente monitorata e coordinata con l’attuazione del Sistema Integrato 0-6 e con il Family Act, al fine di realizzare effettivamente – e finalmente – l’approccio dell’Investimento Sociale e le pari opportunità fin dai primi anni di vita. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Reti di prossimità: obiettivi del PNRR e nodi da approfondire

Alcune riflessioni sulle priorità di scelta rispetto alle reti di prossimità, alla luce delle attuali indicazioni internazionali e delle proposte contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ritenendo opportuno che sia data la priorità, nella realizzazione della Missione Salute del PNRR, agli investimenti più coerenti con le indicazioni internazionali, come “la casa come primo luogo di cura” e la presa in carico della persona. Leggi >

Migrazioni

L’accesso alla cittadinanza. Un panorama delle norme vigenti nei principali paesi dell’UE

Accordare la cittadinanza, e definire le regole con cui accordarla, rimangono privilegi degli Stati sovrani, gelosamente custoditi fino al giorno d’oggi. Nemmeno nell’ambito dell’Unione Europea è avvenuto un processo di armonizzazione delle regole, sicché permangono notevoli squilibri. Dieci milioni di apolidi nel mondo testimoniano la distanza tra la condizione di persona umana e quella di cittadino riconosciuto. Gli Stati non da oggi si sono dunque dotati di regole per l’accesso alla cittadinanza. Il clima politico contemporaneo produce al riguardo una paradossale conseguenza, la crescita delle acquisizioni di cittadinanza: molti residenti stranieri, per evitare discriminazioni o nuovi irrigidimenti delle norme, o anche per stornare i pregiudizi, accedono più che in passato e in tempi più rapidi alla cittadinanza del paese in cui si sono trasferiti. Si può passare dalla condizione di stranieri a quella di cittadini in vari modi, alcuni dei quali hanno radici molto antiche. Vediamo come si combinano i criteri in alcune legislazioni. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Proposte per l’attuazione del PNRR in sanità: i tre fattori abilitanti

Facendo seguito al precedente articolo pubblicato su welforum.it, in cui gli autori hanno illustrato la loro proposta per la governance e il riparto nell’ambito del PNRR, vengono riportati di seguito i tre i fattori abilitanti identificati come strategici e abilitanti per lo sviluppo del SSN, ovvero tre condizioni trasversali e necessarie per perseguire le diverse traiettorie evolutive identificate dal PNRR stesso: ricerca e innovazione, trasformazione digitale e capacity building. Leggi >

Politiche europee

Un confronto tra quattro Recovery Plan europei

I Piani Nazionali per la ripresa e la resilienza sono gli strumenti attraverso i quali vengono distribuite le risorse del Dispositivo di Ripresa e Resilienza (RRF), lo strumento chiave del Piano per la ripresa NEXT GENERATION EU. L’articolo propone una lettura dei piani presentati da Francia, Germania e Spagna raffrontati col piano italiano, con l’obiettivo di andare ad osservare come gli altri paesi abbiano previsto di utilizzare le risorse europee a supporto dell’inclusione e della coesione sociale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La scuola italiana viaggia tra la Serbia e la Svezia

La scuola in Italia non è messa bene. Sulla base dei risultati dell’indagine PISA, ci collochiamo in fondo alla graduatoria OCSE in tutte e tre le materie oggetto di quell’indagine (comprensione del testo, matematica e scienze). In questo articolo utilizziamo i dati di questa e di altre indagini per trattare comparativamente con le scuole di altri paesi due aspetti specifici e particolarmente critici della nostra scuola: le disuguaglianze territoriali e le arretratezze su dotazioni e competenze di crescente rilevanza, quali quelle matematiche, informatiche e finanziarie. Leggi >