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Anziani

L’innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care

Il settore della Long Term Care è oggi uno tra quelli a più alto impatto sulla società e sul sistema di Welfare. Il mondo dell’assistenza e della cura agli anziani in una prospettiva di medio o lungo periodo coinvolge oggi direttamente e indirettamente almeno 10 milioni di italiani e, considerando il trend di invecchiamento della popolazione, si prospetta come uno dei temi che entreranno nella lista delle urgenze di policy del prossimo futuro. Il rapporto L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care si è posto nella sua 1° edizione il duplice obiettivo di mettere a sistema dati e stime disponibili da molteplici fonti e con diverse prospettive, oltre che di interrogarsi rispetto a cosa stia accadendo nel mondo dei servizi, proponendo quindi una lettura dal basso del fenomeno. Il tentativo è quello di ricostruire un quadro organico il più vicino possibile all’esperienza diretta delle famiglie in modo da sostenere un dibattito pubblico che deve prendere atto dell’urgenza della questione e iniziare ad interrogarsi sulle prospettive future. Leggi >

Persone con disabilità

Innovazione e cambiamento del sistema nella legge 112/2016. L’esperienza del progetto L-inc

Il Punto di Welforum La Legge 112 anche nelle sue fisiologiche difficoltà applicative ci sta dicendo che esiste una relazione ben precisa tra il diritto che c’è e il diritto che ancora dobbiamo costruire; ed è proprio il valore dell’esperienza agita. Per promuovere innovazione dobbiamo essere capaci di costruire una specie di cinghia di trasmissione tra il diritto esistente e quello ancora da realizzare che deve essere per forza alimentata dall’esperienza. Per trasformare le nicchie di innovazione in vettori di trasformazione del sistema dobbiamo studiare attentamente i percorsi già attuati da quelle famiglie che il “dopo di noi” l’hanno realizzato già 20 anni fa quando ancora non c’era la Legge e che magari oggi che c’è si trovano spiazzate e in difficoltà se nella sua applicazione concreta non si ri-parte dai percorsi già tracciati. Leggi >

Persone con disabilità

Verso l’autonomia delle persone con disabilità intellettiva. L’esperienza di Orizzonte VelA

Il Punto di Welforum Sperimentare soluzioni innovative per promuovere e incrementare l’autonomia, la piena inclusione sociale, abitativa, lavorativa e culturale delle persone con disabilità intellettiva, così come sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità approvata nel 2006 e recepita dal Parlamento italiano nel 2009, che riconosce “il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone” e promuove l’adozione di “misure efficaci e adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”. E’ questa la finalità delle iniziative realizzate dal 2014 a oggi in provincia di Cuneo, nell’ambito dei progetti sperimentali Vela-Verso l’Autonomia e poi Orizzonte Vela, promossi dalla Fondazione CRC insieme a tutti gli enti gestori dei servizi socio assistenziali e le aziende sanitarie locali, cinque associazioni di genitori e di volontariato, il centro servizi per il volontariato che consente il confronto con le altre associazioni del territorio, Confcooperative provinciale e la scuola polo per la disabilità. Leggi >

Persone con disabilità

“Durante e Dopo di Noi”: situazione e prospettive a Milano

Il Punto di Welforum Con questo intervento l’autrice riporta brevemente l’esperienza del Comune di Milano portando alcune riflessioni su alcuni spunti che dati dai relatori che l’hanno preceduta al seminario sul Dopo di Noi.

Si tratta di un’esperienza del territorio milanese significativa e di cui far “tesoro”. In particolare, ha fatto emergere che la programmazione non è strumento sufficiente a definire obiettivi raggiungibili e che va necessariamente preceduta da percorsi da condividere con i cittadini, secondo il rafforzamento del ruolo dell’ente locale come attivatore di processi virtuosi, che ascolta i bisogni e rende protagonisti i cittadini nel creare risposte, coinvolgendo le realtà territoriali, secondo una funzione di regia. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

REI e strumenti per la presa in carico: l’esperienza di ASSEMI

L’avvio del Reddito di Inclusione ha dato nuovo impulso ai Distretti per l’elaborazione e la gestione dei progetti sociali. In particolare, la recente circolazione degli strumenti ministeriali, seppure ancora da approvare tramite apposito decreto, ha messo alla prova gli operatori e dato vita a riflessioni importanti sulle connessioni tra esigenze di monitoraggio quantitativo e valorizzazione del lavoro sociale professionale. Vediamo l’esperienza del Distretto Sociale Sud Est Milano (ASSEMI). Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Oltre il Casellario dell’Assistenza: onere o opportunità da costruire?

Il decreto n. 147/2017 di introduzione del REI istituisce il nuovo Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS), la nuova banca dati delle prestazioni sociali che integra e progressivamente sostituisce il Casellario dell’Assistenza. Si tratta di una nuova piattaforma che, come sappiamo, renderà interoperabili diverse banche dati sulle prestazioni ed i bisogni sociali funzionali alla programmazione, progettazione e gestione degli interventi erogati a vari livelli istituzionali. A che punto siamo? Quali le prospettive e le opportunità di potenziamento? Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Giovani e processi di transizione alla vita adulta. Qualche dato per riflettere

Comprendere bisogni e aspettative delle giovani generazioni, leggendo i mutamenti che caratterizzano la scansione delle tappe di conseguimento dell’autonomia, è essenziale per guardare al futuro. I dati raccolti dall’Osservatorio giovani provano a far luce su questi temi, partendo dalla voce dei giovani. Rispetto all’età ideale per compiere i passaggi della transizione alla vita adulta, i giovani italiani hanno aspettative simili ai loro omologhi europei, ma riescono poi a realizzarle assai più tardi. Incidono fattori culturali e difficoltà strutturali, in particolare in relazione alla precarietà lavorativa e alla carenza delle politiche. Leggi >

Istituzioni e governance

La rete di sostegno sociale degli individui secondo il Rapporto ISTAT 2018

Nell’ultimo Rapporto Annuale, l’ISTAT ha fornito una rappresentazione del Paese con una chiave di lettura particolare, quella delle reti, intendendo con ciò “strutture fatte di nodi e relazioni tra persone, tra persone e attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e tra attori sociali”. Il Rapporto prende in considerazione una molteplicità di reti, ma in questo articolo ci si occuperà di una rete ben precisa: quella di socializzazione e sostegno informale tra persone, centrata sui legami familiari, su quelli di amicizia o di vicinato. Si tratta di una rete che può essere vista come un capitale da spendere nei diversi ambiti in cui gli individui e le famiglie agiscono, tanto più importante in un paese come l’Italia, con un welfare che conta molto sulle famiglie per la produzione di servizi alla persona. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

L’Assegno Unico della Provincia Autonoma di Trento: un primo bilancio

L’Assegno Unico Provinciale, attivato lo scorso ottobre, ha già raggiunto circa un quarto della popolazione trentina ed il 40% delle famiglie con minori. E’ una misura più solidale ed inclusiva di quelle che l’hanno preceduta, a detta del vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi, che il 21 giugno scorso ha presentato il primo bilancio sull’attuazione del nuovo strumento. Riportiamo di seguito il comunicato, già pubblicato sia sul sito della Provincia che su quello dell’Agenzia per la Famiglia, corredato dalle slide discusse durante la presentazione. Leggi >

Migrazioni

Il welfare italiano chiede un’immigrazione normale

Ci sono interi comparti del welfare che si reggono su forza lavoro immigrata: la cura a domicilio, con le badanti, l’assistenza sanitaria, soprattutto operatori sociosanitari che vedono una forte presenza straniera. Di queste professioni abbiamo e avremo sempre più bisogno.

Chiusura dei porti e arresto dei flussi stanno distogliendo completamente il nostro sguardo dai meccanismi per favorire una immigrazione “normale”: per esempio quella che riguarda questi lavori. E’ urgente mettere a tema l’attivazione di nuovi flussi di ingresso, senza i quali il welfare dei servizi rischia l’implosione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione: la figura del manutentore di rete e coordinatore di equipe

Il D.Lgs 147, oltre ad aver istituito il Reddito di Inclusione (REI), ha investito gli Enti locali di nuovi stimoli per ripensare e riorganizzare i Servizi sociali, cui è attribuito il ruolo di regia e di promozione di una comunità protagonista e solidale. Con il “Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà” approvato lo scorso 22 marzo, le prestazioni sociali previste dal REI acquisiscono la natura di Livelli essenziali delle prestazioni: i concetti di valutazione multidimensionale e di corresponsabilità nella presa in carico tra servizi territoriali, terzo settore e famiglia, sperimentati con il programma ministeriale PIPPI e con il SIA, diventano ora un paradigma  per i Servizi sociali. Focus centrale di questo modello di welfare è la famiglia, a cui viene restituita la dignità di scegliere e di autodeterminarsi, ma anche l’onere di riassumersi la responsabilità del proprio percorso di cambiamento. Leggi >