Segnalazioni con tag “finanza pubblica”

Politiche e governo del welfare

Annuario statistico italiano 2019

Istat ha recentemente pubblicato l’Annuario statistico italiano 2019, che offre un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Il volume, composto da 24 capitoli (tra cui popolazione e famiglie, sanità e salute, istruzione e formazione, istituzioni pubbliche e non profit), può essere consultato per singoli capitoli, di cui è possibile scaricare il testo con i relativi approfondimenti, le tavole, i grafici e le note metodologiche.

Politiche e governo del welfare

Ripartiti 391,7 milioni del fondo nazionale politiche sociali 2019 e si avvia il SIOSS

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 1° agosto ha espresso intesa sul riparto del fondo nazionale politiche sociali per il 2019, che prevede per le Regioni 391,7 milioni di euro. Il 40% dovrà essere destinato ad interventi nell’area infanzia e adolescenza, coerentemente con quanto previsto da Piano sociale nazionale 2018-20. Inoltre che prende il via il SIOSS – sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali – frutto di un lungo lavoro tecnico Stato-Regioni-Enti locali.

Politiche e governo del welfare

Le Regioni sul Documento di Economia e Finanza per il 2019

Il 9 maggio 2019 la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha votato una articolata risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (DEF) previsto dal Governo per il 2019. Il testo segnala esigenze ritenute rilevanti, ed espone proposte delle Regioni in diversi ambiti della spesa pubblica, inclusi quelli dedicati al welfare.

Politiche e governo del welfare

Annuario statistico italiano 2018

L’Annuario statistico italiano 2018 presenta un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Con il suo apparato di informazioni e metadati, l’Annuario costituisce per esperti, policy maker e cittadini un importante strumento per orientarsi all’interno dell’offerta di dati e fonti. Per i 24 capitoli in cui è suddiviso il documento – tra cui popolazione e famiglie, sanità e salute, protezione sociale, istituzioni pubbliche e non profit – è possibile scaricare il testo con approfondimenti, tavole, prospetti e grafici, e documentazione relativa alle fonti.

Povertà e disuguaglianze

Rinviato importante aggiornamento dell’ISEE

Con la recente conversione in legge del decreto cd “mille proroghe” (il D.L. 25/7/2018 n° 91) è stata rinviata una importante miglioria che il D. Lgs 147/2017 (che ha introdotto il REI) prevedeva nella costruzione degli ISEE, per qualunque loro utilizzo. L’art. 5 del decreto convertito prevede infatti che i redditi entro l’ISEE (che ora sono quelli del secondo anno fiscale precedente) diventino quelli dell’anno precedente non a decorrere dal 1 settembre 2018 ma dal 1 settembre 2019. Tra i limiti dell’ISEE come strumento per misurare la condizione economica c’è quello che l’ISEE include redditi “vecchi” rispetto al momento nel quale tale condizione va valutata per erogare prestazioni sociali. Il D. Lgs 147/2017 riduceva un poco questa criticità, che ora invece permane sino al settembre 2019. Ne deriva l’esigenza di adottare anche strumenti ulteriori oltre all’ISEE per valutare la condizione economica di un momento più vicino a quello delle prestazioni.

Politiche e governo del welfare

Rapporto della Corte dei Conti sulla finanza pubblica 2018

Nel luglio scorso la Corte dei Conti ha pubblicato il “Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica”.

Il testo (oltre ad indagare ambiti della spesa pubblica e trend della situazione economica del Paese), presenta analisi e una ricca serie di dati relativamente a diversi segmenti del welfare italiano, tra i quali la previdenza, l’assistenza, la sanità. Il Rapporto evidenzia ad esempio che nel settore assistenziale restano rilevanti due cruciali limiti storici del welfare italiano: una eccessiva frantumazione delle prestazioni, disorganiche e scomposte per categoria di beneficiari, e la forte disomogeneità tra territori del Paese nell’offerta di reti di servizi sociali.

Politiche e governo del welfare

Rapporto della Corte dei Conti sulla spesa sanitaria regionale del 2016

La Corte dei conti ha presentato il proprio Referto al Parlamento sulla gestione sanitaria 2016 dei servizi sanitari regionali, a confronto con gli anni precedenti. Dal rapporto emerge tra l’altro che la spesa sanitaria è stabilizzata e si riduce il deficit della sanità (passando dai 6 mld circa del 2006 a meno di 1 miliardo nel 2016), e vi è una relativa economicità del SSN a confronto con i principali Paesi Ocse. La spesa per investimenti ha un trend in discesa. La spesa per ticket a carico dei cittadini è in netto calo negli ultimi anni (da 1.548 mld di euro del 2012 a circa 1.300 mld di euro del 2016). Emergono ritardi nella definizione annuale del Fondo sanitario nazionale e nella ripartizione delle risorse, con riflessi sulla programmazione delle spese da parte delle Regioni.

Politiche e governo del welfare

Istat annuario 2017

Il 28 dicembre è stato pubblicato dall’Istat l’annuario statistico 2017 che offre, di anno in anno, un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei diversi fenomeni in atto. I temi trattati dal documento sono 24 e riguardano essenzialmente territorio, popolazione e famiglie, sanità e salute, protezione sociale, istruzione e formazione, mercato del lavoro, cultura e tempo libero, elezioni e attività politica e sociale, turismo, finanzia pubblica, istituzioni pubbliche e non profit.

Sul sito dell’Istat è possibile scaricare l’annuario in capitoli.

Politiche e governo del welfare

Analisi dei bilanci di regioni, comuni e città metropolitane

L’Istat ha pubblicato il 3 novembre 2017 un Report sui bilanci di comuni, province ed aree metropolitane e la Banca d’Italia ha reso nota la sua Relazione sull’economia delle regioni italiane nel periodo 2013-15. Sono due importanti materiali per approfondire i trend e la composizione di entrate e spese delle amministrazioni locali, anche con attenzione alle differenze tra territori del paese e alla finalità dell’uso delle risorse. Ne dà ampio conto anche Regioni.it nella newsletter n. 3262 del 6 novembre 2017. Il rilievo di questa componente dell’economica è evidente considerando che le amministrazioni locali gestiscono all’incirca un quinto delle entrate tributarie e il 30% della spesa dell’intero aggregato della pubblica amministrazione. La spesa corrente è in tendenziale aumento, e oltre la metà (i tre quarti se si considerano solo le Regioni) è dedicata alla sanità. La spesa per il personale sanitario risulta in diminuzione da sei anni. La spesa in conto capitale risulta invece significativamente in diminuzione.

Politiche e governo del welfare

Ricerca Ocse sulla Pubblica Amministrazione italiana

Sul sito www.forumpa.it è presentato e commentato il Rapporto Ocse “Government at a Glance: uno sguardo sulla pubblica amministrazione”. I dati smentiscono alcuni luoghi comuni sul tema (come l’eccessivo numero di dipendenti in Italia rispetto ad altri Paesi), evidenziano nodi critici e meccanismi positivi in atto, quali la riduzione della spesa pubblica, il rilascio di open data, il green public procurement, la regolamentazione dello smart working.

Vai al collegamento esterno per leggere l’articolo di presentazione e accedere al Rapporto in lingua inglese.

Politiche e governo del welfare

La spesa pubblica rivela i suoi segreti

Su Menabò di Etica ed Economia, Elena Galli affronta il tema della misurazione delle performance delle amministrazioni pubbliche in Italia alla luce delle esigenze di contenimento della spesa. Qual è il meccanismo di determinazione dei fabbisogni standard? Quali sono gli aspetti innovativi, e quali i limiti?

Leggi l’articolo.

Politiche e governo del welfare

Parere favorevole delle Regioni alla “Manovrina”, ma con condizioni

Nel corso della Conferenza Unificata del 25 maggio scorso, le Regioni hanno espresso un parere favorevole al disegno di legge di conversione del decreto legge 24 aprile 2017, noto come “manovrina”, ma evidenziando numerose necessità di emendamenti, descritte in un apposito documento scaricabile qui. Le proposte mirano a favorire gli investimenti e modificare la legge di Bilancio 2017, inclusa l’introduzione di un ulteriore finanziamento del fondo politiche sociali e del fondo assistenza alunni disabili. Le Regioni chiedono inoltre l’avvio di un confronto con il Governo per arrivare alla manovra d’autunno con un accordo preliminare, anche per poter definire i bilanci regionali con risorse certe.