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Povertà e disuguaglianze

Impennata della povertà assoluta

Sono un milione in più rispetto all’anno precedente gli individui scivolati in povertà assoluta nel 2020. L’ha reso noto l’ISTAT lo scorso 4 marzo, diffondendo alcune stime preliminari relative agli effetti della pandemia sulle condizione di vita delle famiglie italiane. L’incidenza della povertà si impenna raggiungendo i livelli del 2005 ed azzerando completamente i progressi degli ultimi anni. Più colpite le famiglie numerose, quelle con persona di riferimento occupata, residenti al Nord ed i giovani tra i 18 e 34 anni. Di contro la spesa media per consumi si riduce in maniera significativa, crollando ai livelli del 2000. Salve sole le spese per beni essenziali (cibo, casa), mentre crollano drasticamente tutte le altre (abbigliamento, cultura, servizi ricettivi, trasporti). Ma vediamo e commentiamo i principali dati. Leggi >

Mese sociale. Sarà sociale? Reminder per il nuovo governo

Quanta attenzione dedicherà il governo Draghi ai temi del welfare sociale? Presto per dirlo. Il tema dei giovani sembra caro al neo primo ministro, altri, come il Reddito di cittadinanza, un po’ meno. Il nuovo dicastero per la disabilità, che ha suscitato forti perplessità, è ancora tutto da decifrare in termini di agenda dei lavori, mentre sul resto siamo ancora ai blocchi di partenza. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Educazione e scuola al tempo del Covid-19 – Parte 3

Come noto, dal 14 settembre 2020 hanno riaperto tutti i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado, pur in periodi diversi del mese da regione a regione; ma a fine ottobre-inizio novembre, sono riprese le chiusure totali o parziali, anche in questo caso con differenziazioni territoriali. Questo articolo intende proporre alcuni spunti inerenti alla terza fase della pandemia, caratterizzata dall’alternanza tra apertura-Didattica Digitale Integrata e chiusura-Didattica a Distanza. Se questo articolo riassume prevalentemente le criticità che ciò ha determinato, in un successivo contributo si proverà a proporre alcune possibili soluzioni. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Più poveri e tanto più disuguali

Il Punto di Welforum Dopo una tregua estiva che ci aveva fatto tirare un po’ il fiato e ben sperare verso un più rapido epilogo, seppur tutt’altro che indolore, la pandemia prosegue ed accelera. È ormai chiaro a tutti che ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti per straordinarietà ed imprevedibilità della causa, per estensione e per rapidità dell’aggravamento, con contraccolpi impressionanti, sull’economia, l’occupazione e la società tutta. Nessun paese al mondo è salvo e nessuna malattia precedente è diventata una minaccia globale di tali dimensioni e così velocemente come il Covid-19. Le stime, analisi previsionali e rilevazioni campionarie sin qui prodotte sui primi effetti della pandemia, pur provvisorie e riferite a differenti unità di analisi, sono tutte concordi nel delineare scenari drammatici e preoccupanti sull’ampliamento della povertà e l’acuirsi delle diseguaglianze. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Covid e disuguaglianze nel mercato del lavoro

Il Punto di Welforum La pandemia si è abbattuta su un mercato del lavoro già caratterizzato da forti diseguaglianze, allargando il dualismo tra lavoratori più e meno garantiti. E questo nonostante le misure di sostegno messe in campo dal Governo. I giovani e le donne tra le categorie più colpite, perché prevalentemente occupati in settori considerati “non essenziali” e particolarmente penalizzati dalle misure di lockdown e distanziamento sociale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Scuole di comunità in Campania

“Scuole di comunità” è un progetto promosso da Legambiente Campania e Libera, in collaborazione con quattro scuole, finanziato dalla Regione Campania attraverso il Fondo Sociale Europeo. Si articola su tre ambiti di intervento: supporto scolastico, sostegno alla genitorialità e animazione sociale per promuovere percorsi sostenibili, la cultura della legalità e dell’ecologia, per attivare nuovi servizi territoriali. A seguito della diffusione della pandemia del virus Sars Cov-2, le due organizzazioni, hanno elaborato un piano di sviluppo progettuale che ha portato alla nascita di alcune sperimentazioni volte a dare una spinta innovativa in termini di organizzazione dei servizi territoriali e di integrazione dell’intervento sociale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Non si metta la scuola (superiore) fra parentesi

Il ritorno generalizzato alla didattica a distanza (DAD) nella scuola superiore da fine ottobre 2020 è stato improvviso, non conseguente a precisi calcoli sui dati della pandemia e alla reale presenza di focolai nelle scuole. Nonostante l’annunciata riapertura, seppur non completa, dopo la pausa natalizia, sono di fatto tornati in classe solo gli studenti di poche regioni, mentre il destino di tutti gli altri resta ancora incerto. Tutto questo nonostante lo stesso Comitato Tecnico Scientifico abbia più volte ribadito l’importanza del ritorno alla didattica in presenza, rimarcando gli effetti negativi di un prolungamento eccessivo della DAD sul rendimento scolastico, sulla socialità e la salute, sia fisica che psicologica, dei ragazzi. Ma si può o non si può riaprire? L’articolo affronta la questione, riassumendo alcune fra le più recenti acquisizioni scientifiche. Leggi >

Mese sociale. Cambiare, ma per davvero

Niente sarà più come prima? Qualche dubbio affiora. Per il welfare dei servizi il rischio c’è e si sta delineando in tutta la sua concretezza: un’aggiunta di risorse, qua e là, senza un vero cambio di rotta, cioè senza cogliere la cosiddetta finestra di opportunità. Un welfare un po’ meno povero insomma, ma con tutti i limiti pre-Covid-19. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

I Care Leavers: giovani su cui scommettere

I care leavers, neomaggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine, da cui sono stati allontanati in età minore per motivi di tutela, sono tra le più invisibili e vulnerabili fasce sociali. A 18 anni, nel passaggio dalla vita in accoglienza a quella autonoma, si trovano senza punti di riferimento. Tortuga, in supporto all’impegno parlamentare dell’On. Emanuela Rossini, vuole dare visibilità alle istanze dei care leavers e promuovere misure nell’ambito del diritto allo studio, inserimento lavorativo, sociale ed abitativo, creando per loro un sistema di accompagnamento verso l’autonomia. Leggi >

Mese sociale. Più realtà dietro le parole

Nella girandola dei buoni propositi – che dovranno tradursi presto in proposte concrete con tempi, costi e risultati attesi – manca una cosa: la realtà. A livello nazionale, talvolta anche regionale, ci si muove con grande autoreferenzialità, seguendo uno schema centralista top-down. Partire, apprendere dall’esperienza (propria, altrui) fatica ad essere contemplato nel pilastro della ripresa che riguarda l’inclusione sociale. Qualche esempio. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Comunità educante

Dopo molti anni di lavoro come pedagogista nelle comunità con le diverse sue ramificazioni, mi sento di raffigurarle come una grande ruota che gira; non importa a quale punto di accesso riesca ad appigliarmi per entrare, l’importante è trovarne uno e avere chiaro l’obiettivo. Mi spiego meglio: una comunità è composta da persone, associazioni, istituzioni ma anche trasversalmente da bambini, giovani, famiglie, anziani. Ognuno di loro porta in sé un desiderio o un bisogno. Intercettarne uno significa aprire la porta per la comunità, perché ciascuno è interconnesso. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

In Veneto le politiche giovanili ripartono dai Piani

L’articolo presenta i principali risultati del percorso di azione-ricerca svolto dai due Autori durante l’attività di supporto scientifico e di assistenza tecnica per la Regione del Veneto – Dipartimento Servizi Sociali. Le attività di ricerca hanno accompagnato l’implementazione delle politiche giovanili regionali secondo un innovativo approccio area-based e l’impiego dello strumento dei “Piani di intervento per le politiche giovanili”. I Piani di intervento hanno mobilitato 21 aree territoriali e oltre 2 milioni di euro; i 143 progetti hanno coinvolto 37.000 giovani in tre diverse aree di intervento: scambio generazionale, prevenzione dei problemi giovanili e laboratori di creatività. Leggi >