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Povertà e disuguaglianze

Legge di Bilancio 2019: le richieste dell’Alleanza contro la Povertà

In occasione dell’imminente presentazione del disegno di Legge di Bilancio 2019, l’Alleanza contro la Povertà chiede al Governo di compiere scelte decisive per la lotta alla povertà assoluta in Italia. Le richieste sono sintetizzate in un documento, presentato il 27 settembre a Roma, e allegato di seguito. Dopo un opportuno chiarimento sulle differenze tra REI, Reddito di Inclusione Sociale (REIS) e Reddito di Cittadinanza, l’analisi si concentra sulla necessità che con il nuovo disegno di riforma si evitino alcuni rischi, tanto facili quanto insidiosi per la sua efficacia, e si persegua invece l’opportunità di dotare il Paese di una misura finalmente in grado di dare risposte a tutti coloro che si trovano in situazioni di indigenza.

Scarica il documento dell’Alleanza contro la Povertà. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Movimenti intorno al Reddito di cittadinanza

Che il tema del contrasto alla povertà occupi ora uno spazio senza precedenti nell’agenda politica è molto importante e va ascritto a merito del Movimento 5 Stelle che lo ha inserito nel Contratto di governo e anche a Di Maio che se ne è assunto la responsabilità politica come Ministro del Lavoro. Merita quindi attenzione la mozione approvata dalla maggioranza di Governo che traccia linee per futuri interventi e in particolare per l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Il testo della mozione richiama in apertura il Reddito di Inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Renzi e ampliata poi dal governo Gentiloni, riconosciuta come “misura unica nazionale di contrasto alla povertà” e come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”, ma sviluppa poi su di essa interessanti valutazioni. Leggi >

Anziani

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

Istituzioni e governance

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >