Segnalazioni con tag “indicatori sociali”

Politiche e governo del welfare

Censis: 53° Rapporto sulla situazione sociale del Paese – 2019

È stato recentemente pubblicato il 53° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Il documento, dopo alcune considerazioni generali, descrive la società italiana come una società ansiosa e sfiduciata. Successivamente, presenta alcune analisi per settore: formazione, lavoro e rappresentanza, welfare e sanità, territorio e reti, soggetti e processi economici, comunicazione e media, sicurezza e cittadinanza.

Leggi la pagina di presentazione del Rapporto e quella relativa alla società italiana nel 2019.

Povertà e disuguaglianze

ASviS su povertà e disuguaglianze

Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia un sensibile peggioramento per quanto riguarda il Goal 1 in Italia relativo al contrasto della povertà. Nel Mezzogiorno quasi la metà della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale. Secondo Istat i più penalizzati sono i giovani: in Italia la quota di famiglie giovani povere è del 10,4% e il 12,6% dei minori vive in povertà assoluta. Trend simile anche per il Goal 10 relativo alle disuguaglianze: particolarmente critiche le diseguaglianze territoriali e il divario di genere. In particolare, si segnala una considerevole distanza del Mezzogiorno dalla media italiana, soprattutto per quel che riguarda l’indice di disuguaglianza del reddito disponibile e il rischio di povertà.

Approfondisci il Goal 1 e il Goal 10, guarda le video-interviste di presentazione e consulta il database degli indicatori sul sito dell’ASviS.

Altre politiche

ASviS: disoccupazione troppo alta, specie tra i giovani e al Sud

L’AsviS ha lanciato l’iniziativa Un Goal al giorno che fornisce un’analisi tematica sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e propone una serie di azioni concrete per la loro attuazione. Il Rapporto ASviS 2019 recentemente pubblicato evidenzia, negli ultimi anni, un sensibile peggioramento per quanto riguarda il Goal 8 relativo a lavoro dignitoso e crescita economica. Risulta dunque fondamentale adottare un piano nazionale per l’occupazione giovanile in modo da aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro, anche agendo sull’attuale sistema formativo scolastico e post-scolastico.

Approfondisci il Goal 8, guarda la video-intervista di presentazione e consulta il database dell’indicatore sul sito dell’ASviS.

Politiche e governo del welfare

Rapporto ASviS 2019 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il 4 ottobre a Roma è stato presentato il Rapporto ASviS 2019, giunto alla quarta edizione. Il testo presenta un quadro delle iniziative messe in campo nel mondo, in Europa e in Italia a favore dello sviluppo sostenibile, valuta le politiche realizzate negli ultimi 12 mesi e avanza proposte per accelerare il percorso del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, identificando gli ambiti di intervento prioritari al fine di assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Per ulteriori informazioni consulta il sito dell’ASviS e leggi due contributi (1 e 2) pubblicati su Redattore Sociale.

Politiche e governo del welfare

Misure del Benessere Equo e Sostenibile dei territori

Il 29 maggio l’Istat ha pubblicato l’aggiornamento annuale del sistema di indicatori del Benessere Equo e Sostenibile dei territori, riferiti alle province e alle città metropolitane italiane, coerenti e integrati con il framework BES adottato a livello nazionale. Rispetto all’edizione 2019 del Rapporto BES nazionale, composto da 12 domini, in quello territoriale non è considerato il Benessere soggettivo per la mancanza di fonti di adeguata qualità statistica. I dati, disponibili in serie storica, consentono di osservare sia i livelli di benessere misurati per i diversi domini all’interno di ciascuna provincia, sia le differenze territoriali.

Povertà e disuguaglianze

BES – Indicatori di Benessere Equo e Sostenibile

Siamo giunti alla terza edizione dell’Allegato sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) al Documento di Economia e Finanza (DEF), da quando essi sono stati introdotti nel ciclo di programmazione economico-finanziaria. Il documento monitora, in particolare, l’andamento di dodici indicatori di benessere quali, tra gli altri, il reddito medio disponibile pro-capite, l’indice di disuguaglianza, il tasso di mancata partecipazione al mercato del lavoro, la speranza di vita in buona salute. Nella presente edizione viene inoltre fornita una specifica valutazione di impatto del Reddito di Cittadinanza (RdC) sull’indice di povertà assoluta.

Politiche e governo del welfare

Noi Italia 2019: cento statistiche per capire il Paese in cui viviamo

Noi Italia 2019: cento statistiche per capire il Paese in cui viviamo offre una selezione di oltre 100 indicatori statistici del nostro Paese, delle differenze regionali che lo caratterizzano e della sua collocazione nel contesto europeo. Gli indicatori, articolati in sei aree e 19 settori, e corredati di sintetici commenti, offrono una lettura dei fenomeni nello spazio e nel tempo. Nell’edizione 2019 sono presenti alcuni nuovi indicatori ed è disponibile una rappresentazione grafica interattiva che permette il confronto tra l’Italia e gli altri Paesi europei. In particolare, per una selezione di indicatori è possibile visualizzare sia la graduatoria del 2010 sia quella relativa all’anno disponibile più recente, ottenendo una lettura immediata del posizionamento dell’Italia nella classifica europea.

Altre politiche

OCSE: uno sguardo sull’istruzione 2018

Uno sguardo sull’istruzione: indicatori dell’OCSE è un’autorevole fonte d’informazioni sullo stato dell’istruzione nel mondo. La ricerca presenta dati sulla struttura, il finanziamento e le prestazioni dei sistemi d’istruzione nei Paesi dell’OCSE. Per l’Italia il basso livello d’istruzione conseguito è correlato alle disuguaglianze nella partecipazione all’educazione della prima infanzia e all’istruzione terziaria; nonostante l’aumento della percentuale di giovani con un titolo di istruzione terziaria, persistono difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro; il corpo docente è tra i più anziani dei Paesi dell’OCSE, ma tale quota è iniziata a diminuire nel 2016 in seguito a nuove assunzioni. Queste sono solo alcune delle evidenze contenute nel documento.

Politiche e governo del welfare

Pubblicati i nuovi indicatori compositi dell’Asvis sugli obiettivi dell’Agenda 2030

L’Italia si trova in una condizione di non sostenibilità economica, sociale e ambientale. Questo il messaggio che emerge dall’analisi dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) sulla base dei nuovi indicatori compositi utilizzati per descrivere la situazione italiana rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Tra il 2010 e il 2016, l’Italia ha mostrato segni di miglioramento in sette aree: salute, educazione, uguaglianza di genere, innovazione, modelli sostenibili di produzione e consumo, lotta al cambiamento climatico, cooperazione internazionale. Per sei aree la situazione peggiora sensibilmente (povertà, condizione economica e occupazionale, disuguaglianze, acqua e strutture igienico-sanitarie, condizioni delle città, ecosistema terrestre), mentre per le restanti la condizione appare sostanzialmente invariata (alimentazione e agricoltura sostenibile, sistema energetico, condizione dei mari e qualità della governance).

Povertà e disuguaglianze

Stime della mobilità intergenerazionale nella distribuzione della ricchezza

Sul Menabò di Etica ed Economia Francesco Bloise fa il punto su ricchezza e mobilità intergenerazionale. Numerosi sono gli indicatori usati per misurare la correlazione tra opportunità socio-economiche di figli e genitori. Tra di essi quello più comune è il grado di elasticità intergenerazionale del reddito, di recente sostituito con la misurazione del grado di elasticità della ricchezza. Quest’ultimo sembrerebbe misurare più precisamente lo status economico familiare in quanto può tenere conto anche delle risorse economiche percepite e accumulate in passato, e non soltanto dai flussi economici della famiglia riferiti al periodo più recente.

Povertà e disuguaglianze

La persistenza della povertà e le disparità regionali in Italia

In un interessante articolo su Menabò di Etica ed Economia, Elena Giarda affronta il tema della persistenza della povertà in Italia e dell’acuirsi delle disparità regionali. Una recente analisi svolta su dati EU-SILC (European Union Statistics on Income and Living Conditions) per quattro grandi paesi europei (Italia, Spagna, Francia e Regno Unito) per il periodo 2009-2012 ha permesso, ad esempio, di evidenziare come l’Italia sia il paese dove più forte è il grado di divergenza regionale rispetto a vari indicatori, tra i quali tasso di disoccupazione, PIL pro-capite e rischio di povertà.

Povertà e disuguaglianze

Regione Piemonte: DGR 39-5369/2017, Approvazione dei “Profili di criticità”

Per aiutare gli operatori del sistema socio assistenziale a sostenere le persone in condizione di povertà ed esclusione sociale, la Regione Piemonte approva una serie di indicatori descrittivi della situazione di vulnerabilità, utilizzabili sia per un’applicazione del servizio di inclusione attiva, sia per la sperimentazione del reddito di inclusione sociale.
Piemonte_DGR_5369_2017